{"id":44238,"date":"2025-08-13T01:50:09","date_gmt":"2025-08-13T01:50:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44238\/"},"modified":"2025-08-13T01:50:09","modified_gmt":"2025-08-13T01:50:09","slug":"25mila-in-piu-in-10-anni-record-in-agricoltura-e-sud-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44238\/","title":{"rendered":"25mila in pi\u00f9 in 10 anni, record in agricoltura e Sud Italia"},"content":{"rendered":"<p>La denatalit\u00e0 si estende al mondo delle imprese. Specie le piccole unit\u00e0 lavorative italiane risentono del trend della popolazione del Belpaese. A giugno 2025 i titolari di aziende con almeno 70 anni erano 314.824, pari al 10,7% del totale: erano 290.328 nel 2015 (8,9%). Una crescita di 24.496 unit\u00e0 in un decennio in cui invece l\u2019intero universo delle imprese individuali si \u00e8 ridotto di oltre 300mila unit\u00e0. \u00c8 la fotografia scattata da uno studio di InfoCamere sulla base dei dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio. <\/p>\n<p><strong>LA TENDENZA<\/strong><\/p>\n<p>La tendenza \u00e8 particolarmente accentuata nel Sud: Basilicata (15%), Abruzzo (14%), Sicilia, (13,3%), Puglia (13,2%) sono tra le regioni con la maggiore incidenza di over 70. Da segnalare anche la coppia Umbria-Marche, in cui la quota dei titolari over 70 supera il \u2018muro\u2019 del 14%. In alcune province si toccano punte record: Grosseto (18,7%), Trapani e Chieti (17,6%), Taranto (15,9%), Enna (15,6%). Molto contenuta, invece, la presenza di titolari ultrasettantenni nelle grandi citt\u00e0: Milano (6,4% sul totale), Torino (6,5%), Napoli (8,3%). <\/p>\n<p>Nel decennio 2015\u20132025, il numero di titolari d\u2019impresa over 70 \u00e8 aumentato in oltre due terzi delle province italiane, ma con dinamiche molto diverse. In valore assoluto, le province che registrano gli incrementi pi\u00f9 consistenti di imprenditori over 70 sono: Palermo (+1.840) Torino (+1.794) Milano (+1.763) Napoli (+1.439) Reggio Calabria (+1.314). Aree caratterizzate in parte da una base imprenditoriale ampia e, dall\u2019altra, dalla persistenza di modelli familiari nelle attivit\u00e0 pi\u00f9 tradizionali. <\/p>\n<p><strong>IL DATO<\/strong><\/p>\n<p>Quanto alle variazioni nel peso percentuale degli over 70 sul totale dei titolari, nell\u2019arco del decennio considerato emergono province dove l\u2019invecchiamento \u00e8 particolarmente rapido: \u00e8 il caso di Enna +5,2 punti percentuali, Crotone: +4,8 punti, Chieti: +4,6 punti, Vibo Valentia: +4,5 punti, Grosseto +4,3 punti (18,7%). In queste realt\u00e0 \u2013 spesso rurali, del Sud o interne \u2013 il dato segnala una fragilit\u00e0 strutturale: si tratta di microimprese tradizionali, spesso a conduzione familiare, dove mancano ricambi generazionali e attrattivit\u00e0 per i giovani. Questa polarizzazione territoriale solleva interrogativi su come sostenere il passaggio generazionale e su quali politiche attivare per accompagnare l\u2019uscita degli imprenditori anziani, garantendo continuit\u00e0 alle attivit\u00e0 economiche pi\u00f9 radicate nel tessuto locale. <\/p>\n<p><strong>IL 70% PER CONTINUARE<\/strong> <\/p>\n<p>Il settore dove il fenomeno \u00e8 pi\u00f9 marcato \u00e8 l\u2019agricoltura: qui quasi un titolare su tre (28,3%) ha almeno 70 anni. Seguono le attivit\u00e0 estrattive (50,7%, su valori assoluti per\u00f2 molto piccoli), la fornitura di energia (20,1%) e l\u2019artigianato manifatturiero (9,6%). In fondo alla classifica, i comparti pi\u00f9 innovativi come ICT (4,2%) e consulenza (4,9%). Il dato preoccupa soprattutto per le piccole imprese tradizionali, spesso familiari e radicate nel territorio, dove il passaggio di testimone \u00e8 cruciale per garantirne la sopravvivenza. <\/p>\n<p>Dietro l&#8217;aumento di partite Iva\/microimprese over70 c&#8217;\u00e8 soprattutto la tendenza degli italiani di ritardare la pensione, al di l\u00e0 della polemica sull&#8217;innalzamento dell&#8217;et\u00e0 pensionistica. L&#8217;et\u00e0 media in cui si lascia il lavoro nel 2024 \u00e8 salita a 64 anni e 5 mesi, con un aumento di tre mesi rispetto al 2023 e questo non \u00e8 dovuto solo al restringimento delle regole di uscite. Come dimostra il flop di quota 103. Secondo uno studio del Censis, il 70% degli italiani \u00e8 favorevole a continuare a lavorare oltre all&#8217;et\u00e0 del pensionamento. Questo perch\u00e9 la vita media si allunga come i livelli di salute. Eppoi &#8211; soprattutto dopo l&#8217;ondata inflattiva 2022-2023 con punte nel 24 &#8211; \u00e8 pi\u00f9 facile difendere il proprio potere d&#8217;acquisto restando al lavoro. D&#8217;altro canto anche le aziende &#8211; con la difficolt\u00e0 a trovare lavoratori &#8211; preferiscono oggi tenersi competenze che \u00e8 difficile sostituire.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La denatalit\u00e0 si estende al mondo delle imprese. 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