{"id":442681,"date":"2026-04-14T08:28:16","date_gmt":"2026-04-14T08:28:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/442681\/"},"modified":"2026-04-14T08:28:16","modified_gmt":"2026-04-14T08:28:16","slug":"il-governo-meloni-rischia-di-affogare-tra-il-danubio-e-il-potomac-e-loltretevere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/442681\/","title":{"rendered":"Il governo Meloni rischia di affogare tra il Danubio e il Potomac (e l\u2019Oltretevere)"},"content":{"rendered":"<p>Tra il Danubio, il Potomac, e il Tevere (meglio, Oltretevere) affoga la reazione sovranista in agguato da tempo, e nella risacca del trumpismo rischia di affogare Giorgia Meloni, se non si divincola subito. <\/p>\n<p>Il che non \u00e8 facile per una come lei che pensava di fare di Palazzo Chigi la succursale italiana di Mar-a-Lago in asse pi\u00f9 con Budapest che con Bruxelles, Parigi, Londra, Berlino. Adesso i Fratelli di Orb\u00e1n fischiettano, minimizzano, maramaldeggiano. S\u2019ispirano alla volpe di Fedro che non riuscendo a prendere l\u2019uva diceva che tanto era acerba. Certo che in Ungheria non ha vinto la sinistra: non c\u2019era, persino. Per\u00f2 il voto di domenica ha smontato la retorica dell\u2019uomo forte, del consenso blindato, della democrazia \u201cguidata\u201d spacciata per alternativa efficiente a quella liberale. Fine dei giochi. Giochi che dalle parti di Atreju piacevano moltissimo. <\/p>\n<p>La destra italiana melonian-salviniana infatti aveva innalzato il teorico della democrazia illiberale a punto di riferimento fortissimo, secondo solo all\u2019incendiario di Washington, cacciato domenica notte a suon di voti dagli ungheresi felici come nel 1989, nelle giornate immediatamente precedenti il crollo del Muro di Berlino, quando il Posu (cos\u00ec si chiamava il partito comunista ungherese) usciva di scena. E anche allora le ragazze e i lavoratori di Budapest riempivano l\u2019enorme spazio davanti al Parlamento e la riva di Buda, come domenica sera. Cadeva il comunismo, cade il sovranismo illiberale che non \u00e8 riuscito a cancellare la democrazia. <\/p>\n<p>I figli del 1989, i nipoti o pronipoti del 1956 antisovietico festeggiano: un filo c\u2019\u00e8, quello della libert\u00e0. Per gli amici italiani di Orb\u00e1n \u00e8 un colpo durissimo. Meloni e Salvini gli avevano fatto gli auguri insieme a Le Pen, Waidel, Abascal: fascisti, pi\u00f9 o meno. Stavano da quella parte della barricata. Ora Meloni, a parte il ceco Babis e lo slovacco Fico, che contano zero, \u00e8 l\u2019unica leader europea organica a Trump. Un isolamento politico e persino psicologico che avvertir\u00e0 ogni volta che dovr\u00e0 sedersi a Bruxelles, guardata con sospetto e scetticismo da tutti gli altri. <\/p>\n<p>Tutto \u00e8 contro di lei, \u00abtranne la personale cortesia\u00bb degli europei, per usare la frase di Alcide De Gasperi alla Conferenza di Parigi dopo la guerra. In un mondo messo sottosopra dal mad dog della Casa Bianca che sta facendo saltare l\u2019economia mondiale e i conti di alcuni miliardi di persone, la presidente del Consiglio prende tempo nella grande illusione che per magia le cose torneranno a posto. E domenica notte sempre dal tycoon del Potomac \u00e8 arrivata un\u2019altra terrificante mazzata. <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2026\/04\/disfatte-trump-in-iran-e-in-ungheria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">L\u2019attacco<\/a> a Leone XIV. Espresso in termini da peggiori bar di Caracas. Meloni ha dapprima furbescamente fatto gli auguri al Pontefice in viaggio verso l\u2019Africa cos\u00ec da segnalare che lei c\u2019\u00e8, ma senza entrare nel merito del pi\u00f9 rozzo attacco a un Papa dai tempi degli imperatori. Troppo poco. Infatti poi \u00e8 stata costretta a dire di trovare \u00abinaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre\u00bb. <\/p>\n<p>C\u2019ha messo pi\u00f9 di mezza giornata, la cristiana Giorgia: un altro avrebbe impiegato due minuti. Non ha capito che Robert Prevost sarebbe inevitabilmente entrato nel mirino dell\u2019imperatore di Washington, e non solo, banalmente, perch\u00e9 \u00e8 americano. Ma perch\u00e9 questo Papa sa adoperare al meglio il linguaggio pacato nella forma e saldissimo nella sostanza che discerne il bene dal male con la forza della ragione e del senso della Storia. <\/p>\n<p>\u00abIo non discuto con lui\u00bb, non ne ha paura. Il suo magistero \u00e8 ben pi\u00f9 alto. Per questo, come nel Medioevo, l\u2019imperatore americano con il suo ferino istinto avverte il pericolo che il suo potere venga sovrastato dal messaggio del Pontefice. E Meloni prova per l\u2019ennesima volta a barcamenarsi. A zigzagare tra tutto e il contrario di tutto. Persino trumpiana ma come direbbe Tajani \u00abfino a un certo punto\u00bb, dove inizia il Colonnato del Bernini. Quel Donald a cui voleva venisse conferito il Nobel per la pace sta seminando guerre e minacce al benessere. Per la presidente del Consiglio, Trump doveva essere la sua delizia e invece \u00e8 la sua croce: comincia a capire che le far\u00e0 perdere le elezioni, dopo il <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2026\/03\/sconfitta-politica-meloni-referendum-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">referendum<\/a>. La botta referendaria, i guai del governo, il disastro di Orb\u00e1n, l\u2019assalto a Leone: per la destra italiana infatti non \u00e8 ancora la tempesta perfetta, ma le assomiglia molto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra il Danubio, il Potomac, e il Tevere (meglio, Oltretevere) affoga la reazione sovranista in agguato da tempo,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":442682,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,206,126,166,7,15,11,167,12,168,88942,161,162,163],"class_list":["post-442681","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-donald-trump","tag-giorgia-meloni","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-viktor-orban","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116402120692376330","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/442681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=442681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/442681\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/442682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=442681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=442681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=442681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}