{"id":442866,"date":"2026-04-14T11:05:12","date_gmt":"2026-04-14T11:05:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/442866\/"},"modified":"2026-04-14T11:05:12","modified_gmt":"2026-04-14T11:05:12","slug":"cosi-ferrari-potrebbe-raggiungere-mercedes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/442866\/","title":{"rendered":"cos\u00ec Ferrari potrebbe raggiungere Mercedes"},"content":{"rendered":"<p>Il tetto di spesa resta immutato nella F1 2026, ma il vero stravolgimento colpisce le power unit. Sfruttando il sistema ADUO e il calcolo dell\u2019ICE Performance Index, le scuderie in difficolt\u00e0 tenteranno di azzerare il ritardo dalla Mercedes all\u2019interno di un mondiale ridotto a sole 22 gare. Un\u2019opportunit\u00e0 da capitalizzare fino in fondo, intervenendo in modo mirato su componenti ben definiti.\n<\/p>\n<p>F1 2026, il sistema delle percentuali: la Ferrari fuori dalla soglia massima<\/p>\n<p>Il limite dei 215 milioni di dollari si conferma come pilastro incrollabile della Formula 1. Pur trovandosi di fronte a cancellazioni logistiche e a scenari geopolitici complessi, questo tetto finanziario, originariamente tarato su un campionato di 24 Gran Premi, <strong>resta un caposaldo normativo<\/strong>. Una decisione che assicura stabilit\u00e0 economica ai team, mettendo i bilanci al riparo dagli imprevisti senza costringere le squadre a rivedere all\u2019ultimo minuto le partnership o le risorse interne.<\/p>\n<p>Se i budget restano intatti, per\u00f2, la vera guerra <strong>si combatte al banco prova<\/strong>. Qui entra in gioco un complesso sistema di deroghe tecniche dal sapore quasi bizantino. Il meccanismo per certi versi \u00e8 chiaro: solo chi accumula un deficit superiore al 2% rispetto all\u2019attuale parametro di riferimento ( power unit Mercedes) ottiene il via libera per aggirare i rigidi blocchi dell\u2019omologazione. Parliamo dell\u2019<a href=\"http:\/\/ADUO\" rel=\"nofollow\">ADUO<\/a>.<\/p>\n<p>Entrando nel territorio delle \u201copportunit\u00e0 addizionali\u201d, superare il 4% di gap smette di essere una semplice bocciatura prestazionale e diventa <strong>un vero passaporto tecnico<\/strong>. Questa fascia permette infatti di raddoppiare gli sforzi di sviluppo, incamerando preziose ore extra di test e la facolt\u00e0 di modificare ben 84 elementi sensibili del propulsore. Qualcosa che pu\u00f2 cambiare la sorte di una scuderia<\/p>\n<p>Architettura del recupero e il ruolo dell\u2019ICE Performance Index<\/p>\n<p>In tale contesto di \u201csviluppo autorizzato\u201d, le scuderie pi\u00f9 in affanno come Audi e soprattutto Aston Martin, si preparano a una rincorsa ingegneristica senza precedenti. Ma pure al team di Maranello verr\u00e0 concesso il protocollo ADUO. In questo caso non come una scialuppa di salvataggio, ma come una vera e propria <strong>arma strategica<\/strong>. Si tratta di un jolly che la Rossa tarder\u00e0 a sfruttare, tuttavia.<\/p>\n<p>Questo considerando che, tanto intervenire sull\u2019architettura del propulsore a combustione\u00a0interna, come sul moto generatore\u00a0MGU-K, non \u00e8 affatto semplice a livello progettuale. Questo, ovviamente, vale per tutti e tre i motoristi che potranno usufruire dell\u2019ADUO. Per tale ragione, difficilmente, vedremo omologate nuove power unit prima della fine di giugno, considerando luglio come data utile pi\u00f9 probabile.<\/p>\n<p>La sfida non si gioca esclusivamente sulla potenza pura dei cavalli, ma pure sulla capacit\u00e0 di sfruttare l\u2019ICE Performance Index: parliamo del sofisticato indicatore che stabilisce chi ha il diritto di bypassare il mero congelamento dei motori e portare in pista nuove specifiche in corso d\u2019opera. Ma il nodo cruciale restano le tempistiche, appunto, dove sbagliare significherebbe <strong>buttare nel cestino<\/strong> la stagione.<\/p>\n<p>I tempi di reazione (lead time) per riprogettare e produrre una modifica alle power unit sono molto pi\u00f9\u00a0lunghi\u00a0rispetto a quelli necessari per sfornare aggiornamenti aerodinamico. Tuttavia, la libert\u00e0 di intervento sulle componenti marcate \u201cADUO\u201d, rappresenta <strong>l\u2019unica via di fuga<\/strong> per evitare che i valori in campo delle prime gare si trasformino in una condanna irrevocabile per l\u2019intero campionato.<\/p>\n<p>ADUO: gli elementi decisivi su cui lavorare<\/p>\n<p>Grazie alla modalit\u00e0 \u201cburn for charge\u201d si richiede pi\u00f9 del dovuto al motore endotermico, facendo\u00a0s\u00ec\u00a0che le monoposto recuperino energia anche in curva. Lo stesso Tombazis lo aveva spiegato nella <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/nikolas-tombazis-regolmento-f1-intervista\/293588\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nostra intervista esclusiva<\/a> dello scorso settembre. Tutto questo si \u00e8 tradotto in un maggior consumo di carburante: elemento sul quale le squadre devono ancora trovare un bilanciamento ideale tramite le solite fasi di compromesso.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le modifiche all\u2019endotermico potrebbero aiutare, e non poco, tenendo presente pure il ruolo cruciale dei cavalli. C\u2019\u00e8 per\u00f2 anche tutto\u00a0il\u00a0discorso legato all\u2019efficienza. Poter mettere mano all\u2019MGU-K offre la possibilit\u00e0 di <strong>minimizzare o cancellare<\/strong> un sistema di recupero energetico meno efficace. Il quantitativo di potenza spendibile nell\u2019arco del giro \u00e8\u00a0troppo\u00a0importante in questa \u201cFormula 1 a batterie\u201d.<\/p>\n<p>Durante le prime tre gare abbiamo facilmente compreso l\u2019importanza di questo elemento.\u00a0Cancellare\u00a0un handicap del genere pu\u00f2 cambiare totalmente<strong> le sorti velocistiche<\/strong> di una scuderia. Sino ad ora, il limite massimo di energia recuperabile per tornata era fissato a 9 MJ. Facciamo ora un esempio per comprendere il valore relativo al peso specifico dei cavalli prodotti dal sistema ibrido.<\/p>\n<p>Solo il 5% in meno di efficacia (all\u2019incirca 0.5 MJ) pu\u00f2 generare un ritardo sui riscontri cronometrici pari a 2 decimi per giro. Un dato che spiega quanto l\u2019amministrazione ibrida sia tutto tranne che un semplice dettaglio, ma bens\u00ec un <strong>parametro<\/strong>\u00a0vitale sul quale serve tanta attenzione. Senza dimenticare lo sviluppo legato al software di sistema.<\/p>\n<p>Pure in questo caso si parla di ottimizzare, perch\u00e9 un sistema informatico pi\u00f9 abile a fornire e togliere l\u2019energia, con tempistiche\u00a0<strong>azzeccate<\/strong>,\u00a0<strong>fa<\/strong>\u00a0tanta differenza. Lo stesso discorso vale per l\u2019aumento della capacit\u00e0 di stoccaggio e rilascio energetico. Insomma: chi potr\u00e0 usare l\u2019ADUO e avr\u00e0 fatto bene i compiti a casa, avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di cambiare\u00a0<strong>volto<\/strong>\u00a0al proprio campionato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il tetto di spesa resta immutato nella F1 2026, ma il vero stravolgimento colpisce le power unit. 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