{"id":44448,"date":"2025-08-13T04:57:09","date_gmt":"2025-08-13T04:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44448\/"},"modified":"2025-08-13T04:57:09","modified_gmt":"2025-08-13T04:57:09","slug":"mega-aereo-si-allhub-grazie-alla-zes-impianti-in-puglia-e-campania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44448\/","title":{"rendered":"Mega aereo, s\u00ec all\u2019hub grazie alla Zes impianti in Puglia e Campania"},"content":{"rendered":"<p>I contatti sono gi\u00e0 in corso, parla non a caso di \u00abtavoli di lavoro\u00bb con la partecipazione anche del ministero delle Imprese e del Made in Italy il coordinatore della<strong> Zes unica Giosy Romano.<\/strong> Gi\u00e0, perch\u00e9 persino per un mega progetto come quello del Wind Runner, l\u2019aereo cargo pi\u00f9 grande del mondo che &#8211; come gi\u00e0 annunciato dal Mattino &#8211; verr\u00e0 costruito soprattutto<strong> tra Grottaglie in Puglia e la Campania (Leonardo e Magnaghi Aerospace)<\/strong>, sar\u00e0 quasi certamente utilizzato anche il rivoluzionario approccio della Zona economica speciale. Specie per ci\u00f2 che concerne le autorizzazioni uniche, vero asso nella manica dello strumento varato dal Governo nel 2024, il primo esempio in Italia di vero e proprio taglio delle procedure burocratiche, pressoch\u00e9 azzerate, e di tempi record per la decisione finale sull\u2019investimento, una media di 31 giorni. Praticamente inevitabile, insomma, l\u2019incontro tra Wind Runner e Zes unica, ancorch\u00e9 le basi operative per il progetto sono gi\u00e0 state poste da tempo. Il primo volo \u00e8 previsto infatti per il 2029 e nel 2030 dovrebbe essere consegnato il primo aereo, concepito per il trasporto di beni di grandi dimensioni come le e mega pale per turbine eoliche lunghe 104 metri.<\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p><strong>Il Wind Runner sar\u00e0 dodici volte pi\u00f9 grande del 747 Boeing <\/strong>e in grado di atterrare su piste non asfaltate. Ad oggi \u00e8 stata completata la parte di ingegneria preliminare e sono gi\u00e0 stati scelti i principali fornitori, tra cui Leonardo e <strong>Magnaghi<\/strong>, quest\u2019ultima azienda leader da Napoli per i carrelli aeronautici. Radia, la start up americana da cui tutto \u00e8 iniziato nel 2016, prevede che il 70% dell\u2019aereo venga assemblato nel Sud Italia (fusoliere a Grottaglie, carrelli a Napoli) e in Spagna (le ali a cura della societ\u00e0 Aernnova): una scelta non casuale se si considera che l\u2019Europa \u00e8 il principale utente di parchi eolici terrestri e marini, con un mercato in forte espansione per accelerare la decarbonizzazione. Le partnership gi\u00e0 acquisite da Radia anche in Francia e Germania potrebbero generare fino a 3,7 miliardi di investimenti, secondo una previsione della societ\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>GLI EFFETTI <\/p>\n<p>Presentato nel marzo dello scorso anno,<strong> Wind Runner dovrebbe garantire un ricasco occupazionale di almeno 2.500 nuove unit\u00e0 <\/strong>(senza contare l\u2019indotto che potrebbe garantirne 5 volte di pi\u00f9) che soprattutto a Grottaglie, il sito di Leonardo Divisione Aeronautica pi\u00f9 penalizzato per la contrazione delle commesse da part di Boeing, \u00e8 molto pi\u00f9 di un\u2019iniezione di fiducia e di ottimismo. \u00abEntro fine anno saremo operativi per Prime consegne nel 2030\u00bb, spiega Giuseppe Giordo, il ceo di Radia per l\u2019Italia, quasi 30 anni trascorsi in Finmeccanica (oggi Leonardo), con incarichi di assoluta responsabilit\u00e0 (\u00e8 stato anche alla guida di Alenia Aermacchi) prima di approdare a Fincantieri come direttore generale della divisione navi militari.<\/p>\n<p><strong>Per il Mezzogiorno industriale \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 di forte impatto anche mediatico<\/strong> e la dimostrazione di un\u2019affidabilit\u00e0 tecnologica su cui all\u2019estero nutrono da anni pochi dubbi. \u00abMagnaghi \u00e8 un player di livello mondiale e siamo entusiasti di accoglierlo nella nostra squadra Wind Runner &#8211; ha detto il fondatore e amministratore delegato di Radia, Mark Lundstrom &#8211; Magnaghi condivide la nostra visione imprenditoriale e sar\u00e0 determinante per il successo di Wind Runner\u00bb. Gi\u00e0, <strong>Marc Lundstrom, docente al Mit di Boston:<\/strong> \u00e8 stato lui a capire per primo che pale per turbine eoliche on-shore lunghe appunto 104 metri, circa 30 pi\u00f9 di quelle attuali, possono catturare pi\u00f9 vento e produrre energia elettrica a costi molto pi\u00f9 bassi del solare e dello stesso nucleare. Ovviamente, si trattava di capire come trasportarle: Lundstrom ha ben presto escluso il trasporto su gomma perch\u00e9 sarebbe stato a dir poco complicato affrontare curve e gallerie, quello via mare e gli elicotteri e i dirigibili, troppo piccoli o leggeri per pale da 70 tonnellate e oltre. Di qui l\u2019idea, persino obbligata, di super aerei cargo e la fondazione di Radia, con conseguente avvio di una raccolta fondi per sostenere le spese. L\u2019obiettivo, ha spiegato Giordo, \u00e8 di aprire un nuovo mercato. Il manager ha paragonato, \u201cfatte le debite proporzioni\u201d il percorso appena avviato con quello di Tesla by Elon Musk ma idee e obiettivi sono stati da subito piuttosto chiari: \u00abOgni anno realizzeremo cinque aerei per un totale di 120 Wind Runner che saranno poi gestiti dalla casa madre americana per effettuare le consegne delle mega pale eoliche\u00bb. Si \u00e8 mosso anche il Governo italiano, che attraverso il ministero guidato da Adolfo Urso, ha gi\u00e0 firmato un Memorandum per assicurare alle varie fasi del progetto la corsia preferenziale della Zes unica, dal momento che Campania e Puglia fanno parte dell\u2019area. La sfida \u00e8 ridurre al massimo i tempi burocratici e i \u201ctavoli di lavoro\u201d svoltisi a Palazzo Chigi con la Struttura di missione confermano che c\u2019\u00e8 la massima disponibilit\u00e0 a venire incontro alle esigenze degli americani e dei loro partner europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I contatti sono gi\u00e0 in corso, parla non a caso di \u00abtavoli di lavoro\u00bb con la partecipazione anche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44449,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,8818,39053,1537,90,89,39054,28650],"class_list":["post-44448","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-campania","tag-hub","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mega-aereo","tag-zes"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44448"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44448\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}