{"id":444522,"date":"2026-04-15T11:42:13","date_gmt":"2026-04-15T11:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/444522\/"},"modified":"2026-04-15T11:42:13","modified_gmt":"2026-04-15T11:42:13","slug":"diesel-con-la-guerra-in-iran-batosta-per-i-pendolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/444522\/","title":{"rendered":"Diesel, con la guerra in Iran batosta per i pendolari"},"content":{"rendered":"\n<p> Prima l\u2019impennata, ora la stabilizzazione con tendenza al lieve ma costante rialzo. O forse sarebbe meglio definirla \u00abcronicizzazione\u00bb: a un mese e mezzo dallo scoppio del conflitto in Iran, <strong class=\"nero\">i prezzi dei carburanti non arretrano <\/strong>e restano su livelli un tempo imprevedibili. I centesimi si traducono in salassi per chi quotidianamente si sposta in auto: cos\u00ec, in soldoni, ora un bergamasco che lavora a Milano si trova a spendere circa 15 euro in pi\u00f9 al mese se ha una vettura a benzina e addirittura circa 50 euro in pi\u00f9 se ha un diesel. Una situazione che potrebbe durare a lungo.<\/p>\n<p> Il punto di partenza per misurare l\u2019impatto \u00e8 nei dati del <strong class=\"nero\">ministero delle Imprese e del Made in Italy <\/strong>relativi a ogni stazione di servizio. Stando al campione degli impianti bergamaschi, tra il 25 e il 27 febbraio (alla vigilia dell\u2019attacco di Usa e Israele) al self service si pagava in media 1,657 euro\/litro per la verde e 1,718 euro\/litro per il gasolio. In questi ultimi giorni, cio\u00e8 tra il 12 aprile e ieri, la media \u00e8 salita a 1,764 per la benzina (11 cent in pi\u00f9, +6,5%) e a 2,143 per il diesel (43 cent in pi\u00f9, +24,7%). <\/p>\n<blockquote class=\"float-quote-article-cont\">\n<p>I picchi si registrano al \u00abservito\u00bb in autostrada e lungo le principali arterie <\/p>\n<\/blockquote>\n<p> Due note a margine. La prima: fino al 1\u00b0 maggio \u00e8 in vigore il taglio delle accise di 25 centesimi\/litro, altrimenti la verde verrebbe pagata circa 2 euro\/litro e il diesel quasi 2,40. La seconda: si tratta di quotazioni medie, ma qui e l\u00e0 s\u2019incontrano \u2013 in particolare al \u00abservito\u00bb in autostrada o lungo le principali arterie di comunicazione \u2013 picchi anche di 2,10 euro\/litro per la benzina e 2,40 per il gasolio.<\/p>\n<p>  Incertezza duratura <\/p>\n<p> \u00abLa situazione varia molto da impianto a impianto, e da \u201cbandiera\u201d a \u201cbandiera\u201d \u2013 premette <strong class=\"nero\">Renato Mora, presidente del Gruppo Benzinai di Confcommercio Bergamo<\/strong> e consigliere nazionale della Figisc Confcommercio, la Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti \u2013. Negli ultimissimi giorni c\u2019\u00e8 un sostanziale stallo: se di positivo \u00e8 che il rialzo non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec vistoso, l\u2019aspetto negativo \u00e8 che non si vede un calo\u00bb.<\/p>\n<p> Cos\u2019\u00e8 successo, ad esempio, da Pasqua al 14 aprile? Stando alle rilevazioni in provincia, la benzina \u00e8 mediamente diminuita di due millesimi e il gasolio \u00e8 salito di 3,3 centesimi. \u00abLe fluttuazioni del petrolio non sono pi\u00f9 drastiche come nelle scorse settimane \u2013 prosegue Mora \u2013, ma \u00e8 difficile fare previsioni. La questione riguarda tutti i prodotti energetici\u00bb. Basta sfogliare le pagine della politica per comprendere la posta in gioco, legata anche al gas oltre che al greggio. Lo scenario peggiore preventivato a livello governativo, in caso di stallo prolungato nel Golfo, ipotizza rincari per almeno altri tre mesi, col diesel che potrebbe stazionare entro una forbice di 2,1-2,50 euro\/litro e la benzina a 2,15-2,55.<\/p>\n<p> La buona notizia \u00e8 che gli approvvigionamenti hanno ripreso a essere pi\u00f9 regolari, dopo che tra fine marzo e inizio aprile alcune pompe avevano dovuto momentaneamente chiudere per carenza di materia prima: \u00abNon si sono pi\u00f9 registrati problemi di questo tipo\u00bb, conferma Mora.<\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>Per compiere all\u2019incirca 100 chilometri al giorno tra andata e ritorno, un\u2019utilitaria tipica consuma indicativamente tra i 5,5 (i diesel sono pi\u00f9 parsimoniosi) e i 6,5 litri (la benzina)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>  L\u2019impatto sui consumatori <\/p>\n<p> Ma come si fa a risparmiare? Difficile, perch\u00e9 resta un tema di fondo: per molti \u00e8 impossibile rinunciare all\u2019auto, e cos\u00ec chi ogni giorno \u00e8 \u00abcostretto\u00bb a percorrere lunghe distanze deve far di conto. \u00c8 il caso delle migliaia di bergamaschi che \u00abpendolano\u00bb su Milano: per compiere all\u2019incirca 100 chilometri al giorno tra andata e ritorno, un\u2019utilitaria tipica consuma indicativamente tra i 5,5 (i diesel sono pi\u00f9 parsimoniosi) e i 6,5 litri (la benzina). <\/p>\n<p>Con i listini pre-guerra, con un\u2019auto diesel si spendevano circa 9,45 euro e poco meno di 10,8 euro in caso di benzina; attualmente, invece, si viaggia a 11,80 euro per il diesel (+2,35 euro) e a 11,50 euro per la benzina (+0,70 euro). Considerando 22 giorni lavorativi al mese, il rincaro oscilla appunto tra i 15 euro (benzina) e i 50 euro (diesel). \u00abIn questi momenti il cliente \u00e8 attentissimo ai prezzi \u2013 nota Mora \u2013, cambia distributore anche a seconda di un paio di centesimi al litro. Lo sto notando soprattutto per il Gpl, dove le differenze possono essere pi\u00f9 ampie: se hai un prezzo conveniente, arrivano clienti mai visti prima\u00bb. Una caccia all\u2019offerta analoga a quanto avviene per i supermercati.<\/p>\n<p>  Tagli e risparmi <\/p>\n<blockquote class=\"float-quote-article-cont\">\n<p>\u00abI prezzi alla pompa non scendono nonostante le misure governative: siamo in presenza di un mercato speculativo\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p> \u00abI tagli delle accise sono stati praticamente assorbiti dall\u2019aumento dei prezzi \u2013 commenta <strong class=\"nero\">Christian Perria, presidente di Federconsumatori Bergamo <\/strong>\u2013. Quando il costo del petrolio aumenta, anche al distributore l\u2019incremento \u00e8 immediato e cospicuo; quando invece il barile cala, non accade lo stesso. Ci si chiede se vengano adottati gli opportuni controlli e se il governo abbia avviato un confronto adeguato con le compagnie petrolifere per evitare speculazioni\u00bb. <\/p>\n<p>\u00abI prezzi alla pompa non scendono nonostante le misure governative: siamo in presenza di un mercato speculativo, evidentemente per una scarsa vigilanza da parte delle autorit\u00e0 \u2013 concorda <strong class=\"nero\">Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo <\/strong>\u2013. L\u2019alto carico fiscale, con alcune accise in vigore da quasi cent\u2019anni e mai eliminate nonostante le promesse elettorali, e la mancanza di interventi strutturali hanno vanificato qualsiasi intervento dei tagli temporanei\u00bb. <\/p>\n<blockquote class=\"float-quote-article-cont\">\n<p>\u00abQuella dei carburanti \u00e8 una spesa difficile da tagliare: pochi lavoratori usano i mezzi pubblici perch\u00e9 gli orari non sempre coincidono, mentre il car sharing tra colleghi \u00e8 complesso da organizzare\u00bb <\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Peraltro, aggiunge Perria, \u00abquella dei carburanti \u00e8 una spesa difficile da tagliare: pochi lavoratori usano i mezzi pubblici perch\u00e9 gli orari non sempre coincidono, mentre il car sharing tra colleghi \u00e8 complesso da organizzare. Al pi\u00f9, si pu\u00f2 rinunciare a qualche gita fuori porta\u00bb. E sullo sfondo, conclude Busi, si stanno \u00abgenerando a cascata aumenti in tutti i settori, a partire dai generi di prima necessit\u00e0\u00bb. La classica reazione a catena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prima l\u2019impennata, ora la stabilizzazione con tendenza al lieve ma costante rialzo. 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