{"id":444683,"date":"2026-04-15T13:59:14","date_gmt":"2026-04-15T13:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/444683\/"},"modified":"2026-04-15T13:59:14","modified_gmt":"2026-04-15T13:59:14","slug":"campobasso-madre-e-figlia-avvelenate-con-la-ricina-cosa-sappiamo-del-duplice-omicidio-premeditato-per-cui-ancora-non-ci-sono-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/444683\/","title":{"rendered":"Campobasso, madre e figlia avvelenate con la ricina: cosa sappiamo del duplice omicidio premeditato (per cui ancora non ci sono indagati)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Fulloni, inviato a Pietracatella, e Luca Pernice<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Antonella Di Ielsi, 50 anni, e sua figlia Sara, 15, morte dopo Natale in ospedale. Inizialmente si era pensato a un&#8217;intossicazione e vennero indagati cinque medici per omicidio colposo. Poi sono state trovate tracce di ricina ed \u00e8 cambiato tutto. Non ci sono indagati, ma sono state interrogate oltre 40 persone. Gli investigatori battono anche piste fuori dall\u2019ambiente familiare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sono seppellite nel cimitero di Pietracatella <\/b>(borgo di 1.200 anime sulle alture che sormontano <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_aprile_15\/campobasso-risultati-ricina-gianni-di-vita-b7b106ae-3b18-4f87-be2c-805c8e774xlk.shtml\" title=\"Campobasso, i nuovi risultati del centro antiveleni: il padre Gianni Di Vita negativo alla ricina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Campobasso<\/a>), l&#8217;una accanto all&#8217;altra. Le ricoprono due cumuli di terra su cui sono posati dei fiori<b>. Una sola lapide, per entrambe, senza scritte. Ai lati, due croci di legno. <\/b>Attaccati, foglietti plastificati con le date di nascita e di morte. Ecco da sinistra la tomba di<b> Sara\u00a0 Di Vita<\/b>, venuta alla luce il 18 gennaio 2010. Si \u00e8 spenta lo scorso Natale, il 27.\u00a0<b\/>E a destra sua madre, <b>Antonella di Ielsi<\/b>, cinquant&#8217;anni: nata il 24 novembre 1975, se n&#8217;\u00e8 andata all&#8217;indomani della figlia, il 28, e sempre al reparto di Rianimazione dell&#8217;ospedale di Campobasso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Conosciamo l&#8217;ultimo desiderio di questa donna<\/b>, che per\u00f2 non \u00e8 riuscita a esaudire: quando familiari e medici le hanno detto che la sua Sara non c&#8217;era pi\u00f9, ha chiesto di poterla vedere un&#8217;ultima volta. Ma non \u00e8 stato possibile.<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_aprile_11\/ricina-campobasso-scontro-avvocato-f4f96905-7ddb-49ae-963e-d2c82a097xlk.shtml\" title=\"Madre e figlia uccise dalla ricina a Campobasso, la famiglia di Antonella difende il marito: \u00abDissidi tra loro? Sciocchezze\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Ha avuto un collasso, il quadro clinico, gi\u00e0 grave, \u00e8 precipitato repentinamente<\/a>. Ed \u00e8 morta dopo poco.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sappiamo che sulle prime i medici pensavano a un&#8217;intossicazione. Invece no.<\/b> Qualche settimana fa, dal Centro antiveleni della Fondazione Maugeri a Pavia, che aveva condotto delle analisi, \u00e8 arrivato un alert: attenzione, nel sangue di Sara e Antonella ci sono tracce di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/26_marzo_31\/che-cos-e-la-ricina-il-veleno-invisibile-usato-nella-serie-tv-breaking-bad-e-come-arma-biologica-86c69d59-6569-4571-8d85-36387d850xlk.shtml\" title=\"Che cos&#039;\u00e8 la ricina? Il \u00abveleno invisibile\u00bb usato nella serie tv Breaking Bad (e come arma biologica)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricina<\/a>, un potente e letale veleno. Conclusione: questa storia si \u00e8 trasformata in un giallo. Sconvolgente.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Madre e figlia sono state avvelenate. Si indaga per duplice omicidio premeditato.<\/b> Al momento non sono indagati. Ma ecco di seguito tutto quello che conosciamo della vicenda.<\/p>\n<p>    La famiglia di Giovanni Di Vita e\u00a0Antonella Di Ielsi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Antonella era la moglie di <b>Giovanni (per tutti Gianni)<\/b> <b>Di Vita<\/b>, stimato ex sindaco Pd di Pietracatella dal 2006 al 2014 ed ex tesoriere regionale dem. La coppia ha un&#8217;altra figlia, <b>Alice, 19 anni<\/b>. Gianni, professione commercialista, ha degli studi sia a Pietracatella che a Campobasso; sua moglie lavorava con lui.\u00a0<\/p>\n<p>    La sera dell&#8217;avvelenamento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti,<b> la sera di Natale<\/b> Sara, Antonella e Gianni si sono recati al pronto soccorso dell\u2019ospedale di Campobasso perch\u00e9 accusavano <b>dolori di stomaco e vomito<\/b>. Intorno all\u2019una di notte sono stati dimessi per una semplice <b>intossicazione alimentare e gastroenterite<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La mattina successiva il nucleo familiare \u00e8 <b>tornato nuovamente al pronto soccorso<\/b> per gli stessi sintomi del giorno precedente: nel pomeriggio tutti e tre, per\u00f2, sono stati nuovamente mandati a casa.\u00a0<\/p>\n<p>    La morte di Antonella e Sara<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le condizioni della quindicenne sono precipitate il 27 <\/b>quando, accompagnata in ospedale da un parente, \u00e8 stata <b>immediatamente ricoverata in Rianimazione, dove \u00e8 deceduta intorno alle 23<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In serata nello stesso reparto \u00e8 stata ricoverata anche la madre, che ha scoperto l\u00ec del decesso della figlia: la donna \u00e8 morta domenica mattina<b>. Gli inquirenti hanno accertato che i tre si erano rivolti anche alla Guardia medica.<\/b><\/p>\n<p>    Le indagini sui medici\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Procura di Campobasso, inizialmente competente sul caso, aveva indagato cinque medici per omicidio colposo. Va detto che secondo l&#8217;ospedale Cardarelli <b>le procedure mediche erano state rispettate<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gianni, che aveva detto di avere accusato dei malori, dopo l&#8217;aggravarsi di moglie e figlia era stato <b>ricoverato allo Spallanzani di Roma, specializzato in malattie infettive, e dopo tre giorni era stato dimesso<\/b>. Anche la figlia Alice era stata ricoverata a Roma,\u00a0 ma solo a titolo precauzionale. Vedremo tra poco il perch\u00e9.<\/p>\n<p>    Le ipotesi: il pesticida, il veleno per topi, i funghi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I primi esami avevano escluso che la morte<\/b> potesse essere stata causata da pesticida per topi o da una intossicazione per funghi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">All\u2019attenzione degli inquirenti soprattutto la cena del 23 dicembre quando nella casa di famiglia al tavolo da pranzo erano seduti le due vittime e l\u2019uomo: l\u2019altra figlia, infatti, aveva cenato fuori. Sotto esame anche pranzo e cena dell&#8217;indomani, alla Vigilia, trascorsi con altri familiari.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Determinante per accertare le cause della morte di mamma e figlia sono\u00a0<b>gli esami sui liquidi e sul sangue delle due vittime<\/b> repertati nel corso dell\u2019autopsia. Proprio nell&#8217;ipotesi di un avvelenamento dovuto ai funghi, gli inquirenti avevano mandato reperti medico-scientifici al Centro antiveleni di Pavia, massima autorit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>    La ricina e la nuova pista: l&#8217;omicidio premeditato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da Pavia \u00e8 arrivata la notizia,<\/b> tramite un primo alert verbale alla Procura di Campobasso, della possibile presenza di ricina nel sangue delle due donne. Da qui in poi l&#8217;inchiesta ha preso tutta un&#8217;altra direzione: non pi\u00f9 due omicidi colposi. <b>Ma un duplice omicidio premeditato<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il fascicolo giudiziario \u00e8 stato trasferito alla Procura di Larino, competente territorialmente: <b>l&#8217;eventuale delitto, ovvero l&#8217;avvelenamento, sarebbe avvenuto a casa dei Di Vita<\/b>. A quel punto la notizia \u00e8 arrivata alla stampa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prima di proseguire, spieghiamo cos&#8217;\u00e8 la ricina, sostanza recentemente\u00a0 famosa anche perch\u00e9 usata come \u00ab<b>veleno invisibile<\/b>\u00bb nella serie tv <b>Breaking Bad<\/b>: il protagonista (un chimico) la sintetizza e la conserva in una capsula nascosta facendone quasi un \u00aboggetto simbolico\u00bb della storia.<br \/>\u00c8 estratta dalla pellicola interna del rivestimento del <b>seme del ricino <\/b>ed \u00e8 una <b>tossina altamente letale<\/b>, per la quale <b>non esiste antidoto<\/b>, cura o vaccino efficace. La ricina \u00e8 presente nella <b>polpa di scarto<\/b> prodotta durante il processo di lavorazione dell&#8217;olio di ricino. La gestione di questi materiali, per\u00f2, \u00e8 regolata perch\u00e9 sono tutti trattati e detossificati (e poi smaltiti) sotto precise norme. La sostanza ricina viene invece <b>isolata normalmente in\u00a0 laboratori scientifici<\/b> sotto stretto controllo (viene testata in ambito medico, ad esempio come antitumorale).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L&#8217;uso criminale<\/b> e terroristico o come arma biologica prevede un<b> processo di sintesi molto complesso e pericoloso<\/b>. Pochi milligrammi bastano per uccidere un uomo robusto. Veniva usata dai servizi segreti dell&#8217;Est europeo per eliminare dissidenti e oppositori al tempo della Guerra Fredda.<\/p>\n<p>    Non c&#8217;\u00e8 traccia di ricina nel sangue di Di Vita<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da qui in poi entriamo nell&#8217;indagine giudiziaria recentissima<\/b>. \u00c8 di poche ore fa la conferma che quella sera del 23 dicembre, e l\u2019indomani, al pranzo e alla cena della Vigilia, <b>Gianni Di Vita, non ha ingerito lo sostanza letale che invece ha stroncato madre e figlia.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A ribadire questo scenario, gli esami, ripetuti due volte, inviati da Pavia <\/b>sebbene in forma ancora non ufficiale.<b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_aprile_15\/campobasso-risultati-ricina-gianni-di-vita-b7b106ae-3b18-4f87-be2c-805c8e774xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/b><\/p>\n<p>    Cosa c&#8217;era sulla tavola dei Di Vita la sera del 23 dicembre?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019\u00e8 finita dunque la sostanza sulla tavola dei Di Vita, quella sera del 23, la data pi\u00f9 probabile dell\u2019avvelenamento secondo gli inquirenti?<\/b> A cena non c\u2019era Alice, la primogenita diciannovenne, uscita per una pizza con gli amici.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Interrogato come persona informata sui fatti, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_aprile_10\/campobasso-interrogatorio-padre-f02f4b25-71cc-459f-9e03-68d767dd2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Di Vita avrebbe detto di \u00abnon ricordare\u00bb<\/a> quel che mangi\u00f2 con Antonella e Sara. Impossibile, peraltro, risalire ai cibi, visto che i netturbini passati sia il 24 che il 26 hanno portato tutto in discarica.<\/p>\n<p>    Gli interrogatori: sentite 40 persone, anche una cugina<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Venerd\u00ec scorso padre e figlia  <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_aprile_08\/madre-figlia-morte-campobasso-ricina-veloce-a5e79940-2f6f-428e-9da6-c081517bdxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sono stati ascoltati dalla Mobile per tutto il giorno<\/a> e alla sera, alle 20, a sorpresa \u00e8 stata sentita anche la cugina di Gianni, la donna presso cui ora dimorano i De Vita, la cui casa \u00e8 sotto sequestro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa sera del 23 non ero a cena con loro\u00bb ha detto agli investigatori che gliel\u2019hanno espressamente chiesto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sono circa 40 le persone interrogate, tra parenti e amici. <\/b>Testimonianze che descrivono <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_aprile_11\/ricina-campobasso-scontro-avvocato-f4f96905-7ddb-49ae-963e-d2c82a097xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una famiglia unita,<\/a> con Gianni sempre vicino alla sua Antonella, con la quale lavorava, tra l\u2019altro, nello studio che aveva a Campobasso. \u00abFidanzati sin dalle superiori\u00bb racconta chi li conosce descrivendo un ex sindaco, con cariche importanti nel Pd, tra cui quella di tesoriere regionale, \u00absempre pronto ad ascoltare\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Le nuove piste: un vecchio rancore all&#8217;origine del delitto?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli investigatori \u2014 convinti di risolvere il caso \u2014 battono anche piste fuori dall\u2019ambiente familiare, scandagliando <b>vecchi rancori magari dissimulati <\/b>da chi, con Gianni e sua moglie, aveva rapporti ravvicinati.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto, in vista della convocazione delle parti il 29 aprile per l\u2019esame dei vetrini istologici sui due corpi, l\u2019avvocato di Di Vita, <a href=\"https:\/\/foggia.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_aprile_10\/madre-e-figlia-avvelenate-dalla-ricina-nuovo-giallo-nel-caso-di-campobasso-l-avvocato-di-gianni-di-vita-rinuncia-all-incarico-4d4a474c-fa9f-4779-9585-84dc12e6axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vittorino Facciolla<\/a>, ha nominato un tossicologo di fiducia \u00aba disposizione degli inquirenti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-15T12:59:19+02:00\">15 aprile 2026 ( modifica il 15 aprile 2026 | 12:59)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Fulloni, inviato a Pietracatella, e Luca Pernice Antonella Di Ielsi, 50 anni, e sua figlia 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