{"id":44471,"date":"2025-08-13T05:21:09","date_gmt":"2025-08-13T05:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44471\/"},"modified":"2025-08-13T05:21:09","modified_gmt":"2025-08-13T05:21:09","slug":"morbillo-linfezione-rischia-di-colpire-un-italiano-su-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44471\/","title":{"rendered":"Morbillo, l\u2019infezione rischia di colpire un italiano su 10"},"content":{"rendered":"\n<p>Quasi un italiano su dieci &#8211; il 9,2% &#8211; non ha l\u2019immunit\u00e0 al morbillo e potrebbe contrarre l\u2019infezione se incontrasse il virus. <strong class=\"nero\">La percentuale \u00e8 pi\u00f9 alta tra i giovani adulti tra 20 e 40 anni,<\/strong> che costituiscono un gruppo particolarmente a rischio e contribuiscono in maniera determinante alla diffusione dei contagi. Sono i dati che emergono da uno studio coordinato dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 e dalla Fondazione Bruno Kessler pubblicato dalla rivista The Lancet Infectious Diseases.<\/p>\n<p>  Lo studio sui 15 mila casi <\/p>\n<p>Lo studio ha analizzato <strong class=\"nero\">i quasi 15 mila casi di morbillo (con 14 morti)<\/strong> che sono stati notificati al sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia, tra il 2013 e il 2022. La fascia di et\u00e0 in cui l\u2019incidenza dell\u2019infezione \u00e8 pi\u00f9 alta \u00e8 quella dei bambini sotto i 5 anni, ma oltre la met\u00e0 dei casi ha riguardato giovani adulti, tra i 20 e i 39 anni.<\/p>\n<p>  L\u2019impatto dei non vaccinati <\/p>\n<p>Circa 9 infezioni su 10 hanno riguardato persone non vaccinate. Queste ultime, inoltre, sono anche responsabili dell\u201988,9% dei contagi secondari (cio\u00e8 quelli che seguono il cosiddetto \u2019caso indic\u00e8 nei focolai). Un terzo degli episodi di trasmissione \u00e8 avvenuta <strong class=\"nero\">tra giovani adulti, <\/strong>che sono stati anche responsabili di una rilevante proporzione di trasmissione ai bambini di et\u00e0 inferiore ai 5 anni. Inoltre, il 35,5% dei contagi \u00e8 avvenuto in ambito familiare.<\/p>\n<p>L\u2019analisi ha anche stimato la quota di italiani suscettibile al morbillo nel 2025: <strong class=\"nero\">si tratta del 9,2% della popolazione generale,<\/strong> l\u201911,8% nella fascia con meno di 20 anni. Il dato per\u00f2, ha una grande variabilit\u00e0 regionale, con il centro-nord che tende ad avere valori di immunit\u00e0 maggiori.<\/p>\n<p>  \u00abCampagne rivolte agli adulti\u00bb <\/p>\n<p>\u00abGli adulti non vaccinati contribuiscono in maniera sostanziale alla trasmissione del morbillo in Italia\u00bb, scrivono gli autori nelle conclusioni dello studio. \u00abEsiste una grande eterogeneit\u00e0 regionale nell\u2019immunit\u00e0: <strong class=\"nero\">alcune regioni mostrano basse coperture vaccinali nei bambini, <\/strong>mentre altre hanno una grande proporzione di adulti suscettibili. Questi risultati enfatizzano il bisogno di strategie vaccinali mirate, comprese campagne di recupero rivolte agli adulti\u00bb, concludono.<\/p>\n<p>  La malattia <\/p>\n<p>La maggior parte delle persone guarisce entro due-tre settimane. Tuttavia, la malattia pu\u00f2 avere un decorso grave e determinare gravi complicanze e anche il decesso. <strong class=\"nero\">Le complicanze possono riguardare fino al 30% dei casi<\/strong> (o una percentuale ancora pi\u00f9 elevata nei Paesi poveri). I bambini sotto i 5 anni di et\u00e0, gli adulti di et\u00e0 superiore a 20 anni, le donne in gravidanza e le persone con deficit immunitario hanno il rischio pi\u00f9 elevato di complicanze. Le complicanze pi\u00f9 gravi sono la polmonite (che pu\u00f2 complicare 1- 6% dei casi) e l\u2019encefalite acuta (0,1% o 1 caso su 1000). <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quasi un italiano su dieci &#8211; il 9,2% &#8211; non ha l\u2019immunit\u00e0 al morbillo e potrebbe contrarre l\u2019infezione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44472,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[25202,239,10238,1537,90,89,370,35739,240,29684],"class_list":{"0":"post-44471","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-contagiosa","9":"tag-health","10":"tag-istituto-superiore-di-sanita","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-malattia","15":"tag-ricerca-medica","16":"tag-salute","17":"tag-virale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44471\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}