{"id":445198,"date":"2026-04-15T21:19:13","date_gmt":"2026-04-15T21:19:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/445198\/"},"modified":"2026-04-15T21:19:13","modified_gmt":"2026-04-15T21:19:13","slug":"btp-10-anni-e-btpei-20-anni-richieste-per-oltre-190-miliardi-11-volte-superiori-allofferta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/445198\/","title":{"rendered":"BTP 10 anni e BTP\u20aci 20 anni: richieste per oltre 190 miliardi, 11 volte superiori all\u2019offerta"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/article_00366.jpg\" alt=\"\" width=\"500\"\/><\/p>\n<p>MEF, Sala operativa DT<\/p>\n<p>Roma 15 aprile 2026 \u2013 Richieste 11 volte superiori all\u2019offerta per il collocamento tramite sindacato di un nuovo <strong>BTP a 10 anni<\/strong> e di un nuovo <strong>BTP\u20aci<\/strong> <strong>a 20 anni <\/strong>(titolo indicizzato all\u2019inflazione dell\u2019area euro con esclusione dei prodotti a base di tabacco), che ha fatto registrare una\u00a0<strong>domanda complessiva pari a oltre 190\u00a0miliardi di euro<\/strong>. In particolare, per il nuovo\u00a0BTP con scadenza 1 luglio 2036 la domanda \u00e8 stata di di oltre 157 miliardi, per il BTP\u20aci con scadenza 15 febbraio 2046 \u00e8 stata di oltre 36 miliardi. L\u2019operazione si \u00e8 conclusa con un importo totale emesso <strong>pari a 17,5 miliardi<\/strong> (rispettivamente 14 e 3,5 miliardi di euro). Hanno partecipato al collocamento circa 400 investitori per il BTP a 10 anni e circa 200 per il BTP\u20aci a 20 anni. I fund manager hanno sottoscritto il 37,9% dell\u2019emissione del titolo decennale ed il 40,4% del ventennale, mentre le banche ne hanno sottoscritto il 23,1% ed il 15,6% rispettivamente. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato una quota significativa pari al 34,4% dell\u2019emissione per il BTP a 10 anni (dei quali il 20,6% \u00e8 stato allocato a banche centrali e istituzioni governative, mentre il 13,7% a fondi pensione e assicurativi) ed il 38,6% per il BTP\u20aci a 20 anni (di cui il 27,7% \u00e8 stato allocato a banche centrali e istituzioni governative, mentre il 10,9% a fondi pensione e assicurativi). Agli hedge fund \u00e8 stato allocato rispettivamente il 4,6% e il 5,4% dell\u2019ammontare complessivo del BTP a 10 anni e del BTP\u20aci a 20 anni.<\/p>\n<p>I due collocamenti hanno visto una <strong>partecipazione straordinariamente diversificata<\/strong> (circa 45 paesi titolo decennale e 26 per il titolo ventennale). <strong>Molto ampia e senza precedenti \u00e8 stata la partecipazione di investitori esteri<\/strong>, che hanno sottoscritto una quota pari <strong>all\u201988,2% del 10 anni e all\u201981,4% del 20 anni,<\/strong> mentre gli <strong>investitori domestici<\/strong> hanno acquistato rispettivamente <strong>l\u201911,8% e il 18,6%.<\/strong> Tra gli investitori esteri, <strong>la quota pi\u00f9 rilevante del collocamento \u00e8 stata sottoscritta in Europa<\/strong>, in particolare da Regno Unito (30% sul 10 anni e 27% sul 20 anni), paesi scandinavi (9,9% e 8,1%), Penisola Iberica (8,5% e 14,2%), Germania, Austria e Svizzera (8,4% per entrambi i titoli), Francia (4,3% e 2,8%) e da altri paesi europei (11,8% e 1,5%). Gli investitori nordamericani hanno sottoscritto il 4,3% del BTP decennale e il 3,1% del titolo ventennale.\u00a0 Una quota rilevante \u00e8 stata sottoscritta da investitori in Medio Oriente, rispettivamente il 6,4% sul BTP 10 anni ed il 12% sul BTP\u20aci 20 anni, mentre la quota dei due collocamenti assegnata a investitori asiatici \u00e8 stata pari rispettivamente al 4,6% e al 4,3%.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0Per saperne di pi\u00f9<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MEF, Sala operativa DT Roma 15 aprile 2026 \u2013 Richieste 11 volte superiori all\u2019offerta per il collocamento tramite&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":445199,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,3839,250646,177,1537,90,89],"class_list":["post-445198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-btp","tag-btpei","tag-business","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116410815323543763","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/445198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=445198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/445198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/445199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=445198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=445198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=445198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}