{"id":44588,"date":"2025-08-13T06:58:09","date_gmt":"2025-08-13T06:58:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44588\/"},"modified":"2025-08-13T06:58:09","modified_gmt":"2025-08-13T06:58:09","slug":"moto-gp-davide-brivio-i-giapponesi-torneranno-al-vertice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44588\/","title":{"rendered":"Moto gp, Davide Brivio: \u201cI giapponesi torneranno al vertice\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Bologna, 12 agosto 2025 \u2013 Le case europee stanno dominando la Moto gp, ma i giapponesi torneranno. Eccome se lo faranno. Parola di <strong>Davide Brivio<\/strong>, oggi responsabile del team Trackhouse in Aprilia ma con alle spalle 20 anni di lavoro proprio con i nipponici tra <strong>Yamaha<\/strong> e <strong>Suzuki<\/strong>: chi meglio di lui pu\u00f2 spiegare la crisi di Iwata e di Honda. Non si tratta di progettazione, bens\u00ec di organizzazione. Il modus operandi negli ultimi anni \u00e8 cambiato e probabilmente i giapponesi non si sono aggiornati quando <strong>Ducati<\/strong> e le altre davano vita a un nuovo metodo di lavoro. Ma \u00e8 solo questione di tempo e con l\u2019ingresso di tanti ingegneri europei presto il gap verr\u00e0 colmato.<\/p>\n<p>Brivio: \u201cDall\u2019Igna ha fatto la differenza con l\u2019organizzazione\u201d <\/p>\n<p>Si parte da un presupposto, secondo <strong>Brivio<\/strong>: i giapponesi non hanno disimparato a progettare una moto. Non \u00e8 una questione ingegneristica, ma di metodo, organizzazione, e poi negli ultimi anni sono emersi nuovi aspetti su cui lavorare, come l\u2019aerodinamica, l\u2019elettronica, gli abbassatori, tutti concetti su cui forse Honda e Yamaha sono rimaste indietro. Questa l\u2019opinione di Davide <strong>Brivio<\/strong> a Speedweek: \u201cNon posso pensare che i giapponesi abbiano disimparato a costruire una moto \u2013 il commento del dirigente Trackhouse \u2013 Sono in difficolt\u00e0, certo, ma stanno cercando di acquisire un nuovo know how ingaggiando ingegneri europei. Credo per\u00f2 si tratti solo di organizzazione\u201d. Non una questione di conoscenze, dunque, ma di metodologie, strumenti e quanto altro: \u201cNon credo ci siano mancanze dal punto di vista tecnico o economico, ma la Moto gp \u00e8 cambiata negli ultimi anni, soprattutto nel modo di lavorare. Ci sono molti pi\u00f9 strumenti di analisi tra software, elettronica e aerodinamica. Ci sono tanti fronti di sviluppo\u201d, ancora <strong>Brivio<\/strong>. Su questo e sull\u2019organizzazione del lavoro Ducati ha fatto la differenza.<\/p>\n<p>Brivio ne \u00e8 sicuro, cos\u00ec come della risalita giapponese. Serve solo tempo: \u201cHanno solo bisogno di riorganizzarsi nel metodo e nell\u2019organizzazione del lavoro. <strong>Dall\u2019Igna <\/strong>ha fatto una grande differenza e quando Honda e Yamaha sapranno indirizzare le proprie risorse torneranno a vincere\u201d. Intanto, Ducati ha in mano il quarto titolo piloti consecutivo dopo <strong>Bagnaia<\/strong> (due volte), <strong>Martin<\/strong> nel 2024 e un dominante <strong>Marquez<\/strong> ora. Dietro c\u2019\u00e8 Aprilia, in forte risalita, mentre KTM ha pagato la crisi economica e uno sviluppo tardivo della moto, ma \u00e8 comunque terza forza con Honda e Yamaha ancora indietro e questo rappresenta un problema soprattutto per Fabio <strong>Quartararo<\/strong>, che ha il contratto in scadenza nel 2026 e per l\u2019anno successivo potrebbe aprirsi al mercato. Ci sar\u00e0, inoltre, il cambio regolamentare, un fattore in pi\u00f9 che pu\u00f2 contribuire alla ripresa della competitivit\u00e0 dell\u2019ala dorata e dei tre diapason. Insomma, potrebbe essere tutto in discussione. Intanto, da venerd\u00ec a domenica gran premio d\u2019Austria con Sprint Race sabato alle 15 e gara lunga domenica alle 14.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bologna, 12 agosto 2025 \u2013 Le case europee stanno dominando la Moto gp, ma i giapponesi torneranno. 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