{"id":44601,"date":"2025-08-13T07:07:09","date_gmt":"2025-08-13T07:07:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44601\/"},"modified":"2025-08-13T07:07:09","modified_gmt":"2025-08-13T07:07:09","slug":"ho-diffidato-i-produttori-sono-stata-ingannata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44601\/","title":{"rendered":"\u00abHo diffidato i produttori, sono stata ingannata\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abDicevano che volevano celebrare la mia carriera, invece era un pretesto per diffondere le solite fake news (sulla sua presunta identit\u00e0 transgender, ndr.)\u00bb. <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/amanda-lear\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amanda Lear<\/a>, 85 anni, \u00e8 furibonda, dopo la messa in onda negli Usa sulla piattaforma Max del documentario Enigma, che Il Messaggero ha visto in anteprima italiana (non \u00e8 ancora prevista una data di uscita nel Paese). \u00abIl contratto con i produttori della Hbo escludeva certi temi. I miei avvocati hanno mandato una diffida, ma quelli se ne sono fregati. In America fare una causa \u00e8 un incubo. Anche Brigitte Macron \u00e8 stata accusata di essere una trans nella serie di Candace Owens (Becoming Brigitte, su YouTube, ndr) ma non \u00e8 riuscita a bloccarla\u00bb, aggiunge. Un portavoce Hbo ha, tuttavia, dichiarato al Washington Post che la diffida non \u00e8 mai arrivata e non c&#8217;erano neppure accordi su eventuali argomenti sgraditi a Lear. <\/p>\n<p>LA PRATICA Ma l&#8217;artista insiste: \u00abSono vittima di &#8220;transinvestigation&#8221;\u00bb, ovvero quella pratica tesa a smascherare i personaggi pubblici che nasconderebbero un&#8217;identit\u00e0 transgender. \u00ab\u00c8 un vergognoso tentativo di outing, ma non intacca la mia carriera. Ho appena terminato il mio nuovo film, Toujours possible: parla di una mamma sveglia e moderna che cerca un donatore di seme via internet per sua figlia. Fare la vecchia, mi diverte. Che aspettano \u00d6zpetek, Guadagnino o Sorrentino a chiamarmi?\u00bb. Lear ricorda anche un progetto che avrebbe dovuto fare con Mauro Bolognini, Victor Victoria: una donna che si finge uomo, travestito da donna. \u00abOrmai essere trans fa tendenza nello spettacolo: nel mondo dela moda lo sono il 50% delle modelle\u00bb, dichiara.<br \/> Eppure, se c&#8217;era un&#8217;artista che meritava di essere celebrata per la sua carriera, quella era Amanda Lear. Modella, pittrice e musa di Dal\u00ec, partner musicale di Bowie, fino a diventare regina della disco music, conduttrice tv e attrice. In Enigma c&#8217;\u00e8 tutto questo, ma i pettegolezzi sul presunto cambio di sesso sembrano essere stati la vera ragione di interesse della regista, Zackary Drucker. I RISCHI Chiss\u00e0 se Lear non si sia resa conto troppo tardi dei rischi del progetto, non foss&#8217;altro perch\u00e9 Drucker stessa \u00e8 transgender. \u00abSu Canal+ uscir\u00e0 un documentario che mi risarcir\u00e0, non sar\u00e0 una schifezza come questa e poi a novembre c&#8217;\u00e8 il nuovo album, Looking back. Niente disco music, tutti brani che parlano di amori infelici\u00bb, chiosa Lear che non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Le protagoniste di Enigma sono due. Da un lato, April Ashley, attivista trans inglese di cui ascoltiamo la voce soave ma combattiva nei tanti filmati d&#8217;archivio (\u00e8 morta nel &#8217;21); dall&#8217;altro, Amanda Lear, intervistata nell&#8217;intimit\u00e0 della sua casa in Provenza. A fare da cornice, spezzoni vintage del Carrousel a Parigi, primo cabaret in cui si siano esibite delle trans negli anni 50. Se Ashley, regina del locale, \u00e8 ricordata con rispetto, Amanda Lear viene sottoposta a una sorta di interrogatorio, quasi a estorcerle una confessione. IL NOME Si vedono estratti del registro civile in cui si scopre quello che sarebbe il suo nome da ragazzo, Alain Tap, mentre altre trans dichiarano di essere state sue colleghe proprio al Carrousel, dove Amanda pare fosse nota col nome d&#8217;arte, Peki d&#8217;Oslo. E non mancano le fotografie che la ritraggono insieme a April Ashley. Fu lei a trovarle quel Morgan Lear che la spos\u00f2 per farle avere i documenti necessari a vivere in Inghilterra, dove erano entrambe approdate dopo il cambio di sesso a Casablanca.<br \/> Il documentario mostra anche gli articoli sull&#8217;arresto di Lear per droga nel 67, insieme a Brian Jones dei Rolling Stones. L\u00ec, per la prima volta, si rivela che Peki e Amanda e Alain sarebbero la stessa persona, malgrado Lear avrebbe fatto di tutto per nascondere il suo passato. LO SGUARDO Davanti a tante prove, che paiono togliere ogni dubbio allo spettatore, Lear evita di guardare negli occhi Drucker. Sostiene di non conoscere Ashley (\u00abSo solo che era un&#8217;ubriacona\u00bb) e di non ricordare il cognome dei suoi genitori. Si limita, poi, a fare spallucce davanti alle foto, a lei somigliantissime, di Peki (\u00ab\u00c8 un&#8217;altra persona\u00bb). \u00abSolo gli stupidi dicono la verit\u00e0\u00bb: Enigma cita Dal\u00ec. La sua musa avrebbe mentito per tutelare la sua carriera, cos\u00ec lascia intendere il finale fin troppo moraleggiante. Il prezzo da pagare sarebbe stato la solitudine, in contrasto con la solidariet\u00e0 felice del gruppo di amiche di Ashley, orgogliose del loro percorso di vita. Ma la brutalit\u00e0 di questa caccia alle streghe \u00e8 eticamente discutibile. Lear non avrebbe avuto il diritto di proteggere s\u00e9 stessa da quelle &#8220;presunte&#8221; ferite, come meglio credeva? Amanda guarda avanti: \u00abFra poco tutti si dimenticheranno questo filmetto osceno\u00bb. D&#8217;altronde lei lo ha sempre cantato: importa solo ci\u00f2 che succeder\u00e0 Tomorrow.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abDicevano che volevano celebrare la mia carriera, invece era un pretesto per diffondere le solite fake news (sulla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44602,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[39132,39133,203,454,14721,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-44601","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-amanda-lear","9":"tag-enigma","10":"tag-entertainment","11":"tag-film","12":"tag-hbo","13":"tag-intrattenimento","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44601\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}