{"id":446207,"date":"2026-04-16T12:58:12","date_gmt":"2026-04-16T12:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/446207\/"},"modified":"2026-04-16T12:58:12","modified_gmt":"2026-04-16T12:58:12","slug":"i-cesaroni-buona-la-prima-ma-che-amarezza-questi-finti-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/446207\/","title":{"rendered":"I Cesaroni, buona la prima. Ma che amarezza questi finti adolescenti"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Cambiare tutto per non cambiare niente. \u00c8 la formula gattopardiana che ha funzionato bene nel caso dei <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tag\/i-cesaroni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cCesaroni 7\u201d<\/a>. In positivo, s\u2019intende. Durante la <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tv\/news\/cesaroni.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">conferenza stampa<\/a> di presentazione della nuova stagione, la scorsa settimana, Claudio Amendola aveva detto: \u201cMi vanto di essere tra le tre persone che meglio conoscono i Cesaroni. E cercher\u00f2 di mantenere lo spirito che li ha sempre contraddistinti\u201d. Missione compiuta per l\u2019attore, che per la prima volta ha debuttato anche come regista della serie: la commozione sincera che si respirava a Garbatella, storico quartiere della famiglia Cesaroni, in occasione del lancio, si \u00e8 compiutamente tradotta dall&#8217;autenticit\u00e0 delle parole alla concretezza dei fatti. I \u201cCesaroni 7\u201d, da anni agognati dal pubblico, sono un revival che funziona: l\u2019anima \u00e8 rimasta intatta. E ce ne vuole, se si pensa che sono passati ben dodici anni dall\u2019ultima stagione, che la societ\u00e0 \u00e8 cambiata e il pubblico pure.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/attualita\/i-cesaroni-ritorno-garbatella-fan-serie-tv-video.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Garbatella riabbraccia i Cesaroni 12 anni dopo. Amendola commuove tutti: &#8220;Antonello Fassari \u00e8 ancora qui con noi&#8221;<\/a><\/p>\n<p>&#8220;Questa scena doveva essere di Antonello, ne siamo certi&#8221;, scrivono alcuni telespettatori su Instagram, sotto a un video. Lo scrivono a proposito della scena in cui Giulio (Claudio Amendola) s\u2019infuria, perch\u00e9 scopre che le quote della bottiglieria di famiglia \u2013 ormai in crisi \u2013 sono state vendute: come sappiamo, infatti, Antonello Fassari, storico Cesare Cesaroni, la cui veemenza era adorata dal pubblico, \u00e8 purtroppo scomparso a un passo dall\u2019inizio delle riprese, a copione gi\u00e0 scritto. Ed \u00e8 emblematico che il pubblico lo riconosca ancora tra le pieghe di sceneggiatura: \u00e8 la conferma suggestiva che c&#8217;\u00e8 coerenza col passato. Una coerenza stilistica tra questi Cesaroni e quelli di vent\u2019anni fa, insomma.<\/p>\n<p>Certo, inevitabilmente alcuni intrecci narrativi hanno finito per perdersi: alcuni personaggi sono spariti, certi filoni pure, a vantaggio di altri temi attualissimi entrati in sceneggiatura (il rapporto con la tecnologia, ad esempio, oppure la crisi economica e la salute mentale). Ma conta poco, o comunque meno: nella casa di Garbatella \u2013 dove i pi\u00f9 nostalgici avranno riconosciuto persino l\u2019arredamento &#8211; \u00e8 tornata integra la tradizionale bonariet\u00e0 di sentimenti della famiglia allargata pi\u00f9 famosa della tv, di quel \u201cmetodo Cesaroni\u201d per cui, in un modo o nell\u2019altro, una quadra si trova sempre; di quell\u2019atmosfera rassicurante e movimentata da toni dramedy solo quando possono atterrare sulla commedia.<\/p>\n<p>Promosso anche il cast<\/p>\n<p>Promosso anche il cast. Al di l\u00e0 dell\u2019usato sicuro (Amendola, Branciamore, Fremont e gli altri), credibili anche gli innesti dei nuovi attori. In conferenza, la giornalista della Stampa Francesca D\u2019Angelo aveva sottolineato come le scelte di casting avessero saputo \u201cguardare al di l\u00e0 di quelle logiche da circoletto che ultimamente tengono banco nei salotti buoni della tv\u201d. E infatti gli ingressi sono evidentemente plasmati con l&#8217;unico criterio di risultare a immagine e somiglianza dei Cesaroni stessi (sempre per la competenza di Amendola in materia, s\u2019immagina). Lo \u00e8 Marta Filippi, nata professionalmente sui social e ottima nel suo debutto generalista: chi meglio di lei, in fondo, cresciuta davvero a Garbatella? Chi meglio dei romanissimi Lucia Ocone e Ricky Memphis sta bene in bottiglieria? Vivace al punto giusto anche Pietro Serpi, che interpreta Adriano, versione 2.0 di Mimmo sempre col telefono in mano.<\/p>\n<p>L\u2019unica nota \u201ccringe\u201d? Gli adolescenti<\/p>\n<p>L\u2019anima dei Cesaroni \u00e8 insomma salva. Intatta, intima e verace. Pur avendo cominciato a tessere una nuova trama rinunciando a certi fili col passato (ma magari certe incoerenze verranno spiegate prossimamente&#8230;). Non una fiction come le altre, non interscambiabile: sono, ancora, i Cesaroni. E, del resto, anche gli sceneggiatori sono gli stessi. \u00c8 tornato il calore narrativo degli archetipi familiari forti: Claudio Amendola il saggio decisionale, Matteo Branciamore sempre troppo buono e sognatore, Walter l\u2019eterno adolescente, Elda Alvigini e la sua iconica tempra. L\u2019unica nota clamorosamente cringe? Il racconto degli adolescenti (le battute in inglese di Marta, figlia di Marco, sono come unghie sulla lavagna, ndr), ma del resto sono quindici anni almeno che abbiamo smesso di saper raccontare gli adolescenti in tv senza risultare imbarazzanti: da quando, probabilmente, hanno iniziato a raccontarsi da soli su Instagram. Tra le note stonate, anche Mimmo: interpreta un insegnante di sostegno quasi 30enne, ma sembra praticamente coetaneo del 15enne che deve assistere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/tv\/news\/cesaroni-autismo-sceneggiatrice.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">I Cesaroni, parla la sceneggiatrice: &#8220;Parleremo di neurodivergenza, mio figlio \u00e8 nello spettro autistico. Puntiamo anche ai giovani&#8221;<\/a>Adesso viene il difficile<\/p>\n<p>I <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tv\/news\/ascolti-tv-cesaroni-13-aprile-2026.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dati di ascolto confermano il successo<\/a>: 3.486.000 spettatori, con uno share del 22,6%. Almeno per il momento, cio\u00e8 per la prima puntata, che in molti abbiamo visto sull\u2019onda dell\u2019emotivit\u00e0. Ora per\u00f2 bisogner\u00e0 capire se l\u2019operazione nostalgia lascer\u00e0 spazio a sviluppi di trama intriganti. Ieri, infatti, ci siamo messi tutti davanti alla tv in modo \u201cobbligato\u201d, con lo stesso spirito di quando si va a una cena di classe insomma: vent&#8217;anni fa i Cesaroni erano un rito collettivo, dunque era quasi d\u2019obbligo sapere come fossero cresciuti i protagonisti, quali strade avessero preso, tra lavoro e vita privata. E speriamo che tornino a esserlo anche oggi. <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tv\/news\/cesaroni.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Come dicevamo qui<\/a>, del \u201cmetodo Cesaroni\u201d c\u2019\u00e8 tutt\u2019oggi un gran bisogno, visto che siamo a un passo dal lockdown energetico: \u201cChe amarezza\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":446208,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[689,203,204,1537,90,89,688,9100,253],"class_list":{"0":"post-446207","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-blog","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-opinioni","15":"tag-serie-tv","16":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=446207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446207\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/446208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=446207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=446207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=446207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}