{"id":44634,"date":"2025-08-13T07:31:09","date_gmt":"2025-08-13T07:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44634\/"},"modified":"2025-08-13T07:31:09","modified_gmt":"2025-08-13T07:31:09","slug":"ostinazione-e-sentimento-anna-pavignano-firma-come-sale-sulla-pelle-storia-tra-colline-e-oceani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44634\/","title":{"rendered":"Ostinazione e sentimento: Anna Pavignano firma Come sale sulla pelle, storia tra colline e oceani"},"content":{"rendered":"<p>La vita di Camilla si divide in un prima e un dopo: il prima \u00e8 l\u2019infanzia serena, trascorsa nella quiete di un paese del Piemonte, in cui tutti si conoscono e dove il tempo \u00e8 lento per natura. Il dopo \u00e8 una giovinezza dura, funestata da un terribile incidente: la caduta in un fosso, investita da un omnibus, e l\u2019amputazione di una gamba. Camilla cresce diversa, \u201cuna donna a met\u00e0\u201d, e quello stesso paese, prima sicuro e accogliente, si rivela diffidente e ostile. Ma il sospetto e l\u2019ignoranza non spossano il suo animo: Camilla diventa fiera e forte, ha la lingua tagliente, la battuta pronta e l\u2019intelligenza vivace. Per Camilla, senza cercarlo, arriva l\u2019amore. \u00c8 un amore puro quello per Felice, che \u201cnon parla mai della sua gamba come di una disgrazia\u201d. Ma \u00e8 anche un amore sofferto, che affronta la distanza, la discriminazione e il pregiudizio di classe. <\/p>\n<p>Anna Pavignano, celebre sceneggiatrice, torna qui alla forma romanzo. In Come sale sulla pelle (Piemme) dipinge un affresco storico che intreccia temi complessi e adotta lo sfondo piemontese delle sue origini: \u00e8 una storia fatta di corpi e di parola, di ostinazione e coraggio. Racconta la condizione femminile di fine Ottocento ma anche il dolore dell\u2019emigrazione italiana, in Francia come in America, e lo fa con una lingua vivida e una prosa gentile, che scava nell\u2019intimit\u00e0 dei suoi personaggi.  <\/p>\n<p><strong>Cosa l\u2019ha condotta alla storia di Camilla? <\/strong> <br \/>\u00abHo sempre voluto raccontare la diversit\u00e0. \u00c8 un tema che ricorre, nella vita come nel lavoro, nei romanzi e al cinema. La mia prima esperienza di volontariato \u00e8 stata a 14 anni, per un\u2019associazione che si occupa di disabilit\u00e0. Camilla nasce dalla volont\u00e0 di costruire una narrazione che ha la diversit\u00e0 come perno e che racconta come si pu\u00f2 reagire\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>La diversit\u00e0 di Camilla attira odio e pregiudizi, esacerbati dal suo essere donna. <\/strong> <br \/>\u00abEppure non si abbatte. La reazione di Camilla spiazza chi la circonda: dovrebbe chiudersi in casa, accettare il suo destino. Lei invece \u00e8 energica, spiritosa, non permette alla gente di provare piet\u00e0. E questo fa crescere sospetto e diffidenza. \u00c8 una dinamica nota dell\u2019animo umano: reagire con coraggio alle disgrazie non sempre porta ammirazione. Abbiamo bisogno di compatire. Chi non ce lo consente accende il rancore\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Quali donne l\u2019hanno ispirata? <\/strong> <br \/>\u00abIl carattere di Camilla \u00e8 ispirato al mio desiderio di essere come lei. Ma l\u2019ispirazione arriva anche dalle mie nonne, da mia mamma, da mia sorella: lo spirito del romanzo \u00e8 legato ai racconti familiari, alle domeniche nella campagna albese\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Camilla ha una fantasia fervida, che si traduce in una scrittura per immagini. Quanto c\u2019\u00e8, qui, del suo lavoro di sceneggiatrice? <\/strong> <br \/>\u00abHo una capacit\u00e0 istintiva di rifugiarmi nell\u2019immaginazione, e questo si riflette su tutto il mio lavoro. Dalla sceneggiatura eredito l\u2019abitudine tecnica a pensare per azioni, ma la bellezza della narrativa \u00e8 la possibilit\u00e0 di lavorare sulla parola: nel romanzo una lieve differenza fra sinonimi diventa fondamentale\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>\u00c8 anche una storia di uomini: sia Felice che il padre, Giovanni, sono figure luminose. <\/strong> <br \/>\u00abC\u2019\u00e8 questo elemento: in famiglia ho conosciuto solo uomini miti. Sono cresciuta con modelli maschili gentili e illuminati, risoluti se necessario ma mai prevaricanti o prepotenti. Gli uomini di questo romanzo li ricordano molto\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Cos\u2019ha significato scrivere del Piemonte, sua terra d\u2019origine? <\/strong> <br \/>\u00ab\u00c8 stato un recupero importante. Ho vissuto 30 anni splendidi e intensi, tra Roma e Napoli, ma sono finalmente tornata a sentirmi a casa. Ho recuperato i luoghi e gli affetti, e fatto i conti con alcuni rimpianti\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Quali rimpianti? <\/strong> <br \/>\u00abMi rendo conto che ci sono tante cose che avrei voluto fare o dire, ma non ci sono pi\u00f9 le persone\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Lei che lettrice \u00e8? <\/strong> <br \/>\u00abMi piacciono i romanzi, le storie. Ma sono anche molto attenta alla forma: sento la necessit\u00e0, all\u2019interno della storia, di scoprire una lingua nuova, particolare. Voglio imbattermi in una parola e dire: \u201cquesta me la devo ricordare\u201d\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Che libro ha sul comodino? <\/strong> <br \/>\u00abPrimammore di Titti Marrone\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La vita di Camilla si divide in un prima e un dopo: il prima \u00e8 l\u2019infanzia serena, trascorsa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44635,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,39177,1609,188],"class_list":{"0":"post-44634","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-laura-savarino","15":"tag-libri","16":"tag-tempo-libero"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44634"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44634\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}