{"id":446589,"date":"2026-04-16T18:33:24","date_gmt":"2026-04-16T18:33:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/446589\/"},"modified":"2026-04-16T18:33:24","modified_gmt":"2026-04-16T18:33:24","slug":"f1-2026-trattativa-aperta-sulle-modifiche-regolamentari-emerge-una-prima-convergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/446589\/","title":{"rendered":"F1 2026, trattativa aperta sulle modifiche regolamentari: emerge una prima convergenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>La scorsa settimana si \u00e8 aperto ufficialmente un tavolo<\/strong> che, pi\u00f9 che una semplice discussione, assomiglia ad una vera e propria trattativa, come spesso succede in F1: stiamo parlando delle modifiche che le squadre, la FIA e Liberty Media stanno discutendo per mettere mano \u2014 in corsa \u2014 ad un regolamento F1 2026 piuttosto deludente. L\u2019obiettivo, spinto in particolare da Liberty Media, \u00e8 duplice. Da un lato provare a migliorare lo spettacolo gi\u00e0 nell\u2019immediato, con un occhio soprattutto alla qualifica; dall\u2019altro costruire basi pi\u00f9 solide per gli anni a venire.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/autoracer.it\/f1-2026-fia-apre-modifiche-gestione-energia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dopo un primo incontro interlocutorio<\/a>, <strong>la FIA ha confermato che il confronto sarebbe proseguito con altri meeting ravvicinati<\/strong>. Il primo si \u00e8 tenuto ieri ed \u00e8 stato incentrato principalmente sugli aspetti sportivi, che per\u00f2 non possono essere separati da quelli tecnici. Oggi, invece, tocca nuovamente alle figure tecniche dei team confrontarsi direttamente con la Federazione, mentre il passaggio chiave \u00e8 gi\u00e0 fissato: il 20 aprile, quando <strong>Team Principal e vertici di FIA e Formula 1 saranno chiamati a valutare<\/strong> \u2014 e soprattutto approvare \u2014 <strong>le proposte emerse<\/strong>. Il contesto, per\u00f2, \u00e8 tutt\u2019altro che semplice. Le posizioni sono diverse, in alcuni casi anche molto rigide, e servir\u00e0 un lavoro di mediazione tutt\u2019altro che banale per arrivare a una sintesi che possa essere accettata da tutti, nel nome del cosiddetto \u201cbene dello Sport\u201d.<\/p>\n<p><b>L\u2019elettrico al centro: meno potenza o meno recupero?<\/b><\/p>\n<p>Il cuore del dibattito \u00e8, inevitabilmente, la parte elettrica delle nuove power unit. Aumentare la potenza del motore endotermico non \u00e8 una strada percorribile poich\u00e8 non \u00e8 possibile intervenire a stagione in corso. Per questo motivo, se si vuole riequilibrare il rapporto tra parte termica ed elettrica \u2014 oggi di fatto vicino al 55-45 \u2014 l\u2019unica leva veramente reale \u00e8 quella di intervenire sull\u2019elettrico.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-76362\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/XPB_1404541_HiRes-1024x538.webp.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"538\"  \/><\/p>\n<p>Una prima idea \u00e8 quella di <strong>ridurre e di molto la potenza massima dell\u2019MGU-K<\/strong>, attualmente fissata a 350 kW. Alcuni team hanno gi\u00e0 effettuato simulazioni durante i test in Bahrain, scendendo a 300 kW ed anche oltre. \u00c8 una soluzione che piace soprattutto alla FIA: le vetture sarebbero complessivamente pi\u00f9 lente, ma l\u2019energia elettrica potrebbe essere utilizzata pi\u00f9 a lungo nel corso del giro, rendendo l\u2019erogazione meno \u201ca picchi\u201d e pi\u00f9 sfruttabile.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che questa strada sta incontrando una resistenza importante, soprattutto se parliamo di una riduzione di 100 (250 kW) o addirittura 150 kW (200 kW). Alcune squadre credono che gli equilibri tecnici verrebbero troppo alterati. Ma soprattutto c\u2019\u00e8 la posizione negativa di Liberty Media, <strong>la quale sarebbe d\u2019accordo solamente per un ritocco<\/strong>, non sul ridurre troppo la componente elettrica che rischierebbe di andare in direzione opposta rispetto al messaggio tecnologico e commerciale su cui la Formula 1 ha investito con il regolamento 2026.<\/p>\n<p><b>La vera convergenza: limitare il recupero di energia<\/b><\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 consenso, invece, sembra esserci su un\u2019altra leva: <strong>il recupero di energia<\/strong>. Oggi il limite \u00e8 fissato a 9 MJ per giro. <strong>L\u2019idea sul tavolo \u00e8 quella di abbassare questo valore, con una proposta che porterebbe la quota attorno ai 6 MJ.<\/strong> Una modifica di questo tipo renderebbe comunque le vetture pi\u00f9 lente rispetto alle attuali, ma porterebbe con s\u00e9 una serie di effetti \u2018benefici\u2019, seppur non pienamente risolutivi. Ridurre il recupero significherebbe limitare l\u2019estremizzazione di alcune pratiche ormai diventate centrali nella guida moderna: dal lift&amp;coast al cosiddetto super clipping. Questo intervento darebbe un miglior risultato se associato anche ad un calo contenuto della potenza sprigionata dall\u2019elettrico per limitare il clipping vero e proprio nelle parti terminali dei rettilinei.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-76815\" class=\"wp-image-76815 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/photo_5983250534573476838_y-1024x682.webp.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-76815\" class=\"wp-caption-text\">Tabella che spiega come cambierebbe la gestione dell\u2019energia modificando il valore massimo di energia disponibile e il limite di ricarica durante il giro (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0vXFNfpAawM\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spiegazione approfondita nell\u2019ultima live di AutoRacer<\/a>)<\/p>\n<p>In altre parole, meno necessit\u00e0 di risparmiare e accumulare energia in modo esasperato, meno obbligo per i piloti di \u201cguidare per la batteria\u201d nelle curve per poi sfruttarla nei rettilinei. Il risultato sarebbe una guida pi\u00f9 naturale, soprattutto in qualifica, dove i piloti potrebbero spingere con maggiore continuit\u00e0.\u00a0Ma non solo. Anche in gara ci sarebbero benefici, inclusi potenziali miglioramenti sul fronte della sicurezza: situazioni come quelle viste a Suzuka \u2014 con differenze marcate di velocit\u00e0 legate alle fasi di recupero \u2014 potrebbero diventare meno frequenti in condizioni normali. Se la riduzione della potenza elettrica resta una strada complessa, e quella del recupero appare oggi la pi\u00f9 concreta, c\u2019\u00e8 anche una terza opzione che \u00e8 stata messa sul tavolo: <strong>differenziare i limiti tra qualifica e gara<\/strong>. Una soluzione che, almeno al momento, convince poco i team. Il motivo \u00e8 semplice: il regime di parco chiuso impone di definire un unico assetto e una sola configurazione della vettura. Introdurre due parametri energetici differenti renderebbe la gestione tecnica molto pi\u00f9 complessa, andando a complicare ulteriormente un quadro gi\u00e0 delicato. <\/p>\n<p>In definitiva, il confronto \u00e8 appena entrato nel vivo, ma una direzione sembra iniziare a delinearsi. Pi\u00f9 che rivoluzioni, <strong>si cercano correttivi mirati<\/strong>, da apportare anche in pi\u00f9 step nelle prossime settimane e mesi. E soprattutto, si cerca un equilibrio: tra tecnica, spettacolo e messaggio. Un equilibrio che, come spesso accade in Formula 1, \u00e8 molto pi\u00f9 difficile da trovare di quanto possa sembrare sulla carta.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La scorsa settimana si \u00e8 aperto ufficialmente un tavolo che, pi\u00f9 che una semplice discussione, assomiglia ad una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":446590,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[10323,1770,251083,190102,6668,1771,1537,90,89,41339,245,244],"class_list":["post-446589","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-domenicali","tag-f1","tag-f1-commission","tag-f12026","tag-fia","tag-formula1","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-libertymedia","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116415824915081244","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=446589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446589\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/446590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=446589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=446589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=446589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}