{"id":447209,"date":"2026-04-17T04:40:10","date_gmt":"2026-04-17T04:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/447209\/"},"modified":"2026-04-17T04:40:10","modified_gmt":"2026-04-17T04:40:10","slug":"promossa-la-toga-pro-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/447209\/","title":{"rendered":"promossa la toga pro migranti"},"content":{"rendered":"<p>\n        Iolanda Apostolica\n    <\/p>\n<p>Scatto di carriera. Postumo, per\u00f2. Perch\u00e9 la giudice nel 2024 si \u00e8 dimessa dopo le polemiche per la disapplicazione del decreto Cutro e per un video che la immortalava alla testa di una manifestazione pro-migranti e contro l\u2019ex ministro dell\u2019Interno <strong>Matteo<\/strong> <strong>Salvini<\/strong>. Una promozione a carriera finita. Sembra un paradosso, ma \u00e8 un passaggio tecnico rispetto alla progressione economica dei magistrati. Gli scatti non sono tutti uguali: c\u2019\u00e8 quello economico, che incide sullo stipendio, e quello funzionale, che apre la strada a incarichi pi\u00f9 rilevanti. In questo caso incider\u00e0 sulla pensione dell\u2019ex toga salva-migranti. <\/p>\n<p>Non ci gira attorno la consigliera laica <strong>Claudia<\/strong> <strong>Eccher<\/strong>: \u00abIndipendentemente dal fatto che la <strong>Apostolico<\/strong> abbia lasciato la magistratura, il nostro dovere \u00e8 valutare nel merito il quadriennio di servizio seguendo le leggi e le circolari del Csm. La settima e ultima valutazione di professionalit\u00e0 non \u00e8 un mero passaggio burocratico, ma determina un avanzamento sia professionale che economico, con riflessi diretti anche sul trattamento pensionistico e di fine rapporto\u00bb. E arriva al punto: \u00abNel caso della <strong>Apostolico<\/strong> si riscontra una carenza sul prerequisito dell\u2019indipendenza. Non si contesta il diritto ad avere opinioni politiche, ma la scelta di manifestarle in un contesto di contrapposizione frontale con le autorit\u00e0 di pubblica sicurezza e con le scelte del governo, proprio su una materia che rientra nelle sue specifiche competenze funzionali\u00bb. <\/p>\n<p>Il togato <strong>Tullio<\/strong> <strong>Morello<\/strong> spiega perch\u00e9 il Csm ha votato a favore della ex collega: \u00abLe sue idee non hanno influenzato la decisione giurisdizionale. Se nelle motivazioni fosse emerso un pregiudizio, allora potremmo discutere della sua imparzialit\u00e0\u00bb. Il Consiglio per\u00f2 si \u00e8 spaccato. Il laico <strong>Enrico<\/strong> <strong>Aimi<\/strong> \u00e8 stato duro: \u00abDoveroso esprimere una posizione critica rispetto alla proposta di riconoscere alla <strong>Apostolico<\/strong> il superamento della settima valutazione di professionalit\u00e0. Non pu\u00f2 essere un automatismo, ma richiede una verifica rigorosa e sostanziale del permanere dei requisiti fondamentali, ovvero indipendenza, imparzialit\u00e0 ed equilibrio. Nel caso di specie, tali requisiti appaiono meritevoli di un approfondimento ben pi\u00f9 incisivo\u00bb. <\/p>\n<p>Dopo la partecipazione alla manifestazione filmata, \u00abil magistrato\u00bb, secondo <strong>Aimi<\/strong>, \u00abavrebbe dovuto astenersi dalla trattazione di procedimenti in materia di immigrazione\u00bb. \u00abNon basta essere imparziali, bisogna anche apparirlo, perch\u00e9 la credibilit\u00e0 della giurisdizione si fonda sulla fiducia dei cittadini\u00bb, ha ricordato la consigliera <strong>Isabella<\/strong> <strong>Bertolini<\/strong>, aggiungendo: \u00abProprio per questo ho sottolineato che questi principi impongono rigore, coerenza e senso del limite, soprattutto quando si toccano temi sensibili o esposti al confronto pubblico\u00bb. Infine, un colpo al Consiglio: \u00abLa decisione del Csm rappresenta, a mio avviso, un\u2019occasione persa. Si poteva, e si doveva, aprire una riflessione vera sul modello di magistrato che vogliamo, non solo tecnicamente preparato ma capace di incarnare fino in fondo terziet\u00e0, misura ed equilibrio. Senza questa chiarezza, il rischio \u00e8 quello di indebolire la percezione stessa di imparzialit\u00e0 della magistratura. Oggi il Csm sul caso Apostolicoha dato l\u2019ennesima pessima prova\u00bb.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Iolanda Apostolico disapplic\u00f2 il decreto Cutro e manifest\u00f2 in piazza contro Salvini.Il Consiglio superiore della magistratura durante il plenum di ieri ha promosso Iolanda Apostolico: settima valutazione di professionalit\u00e0. Venti favorevoli, sei contrari, cinque astenuti. Scatto di carriera. Postumo, per\u00f2. Perch\u00e9 la giudice nel 2024 si \u00e8 dimessa dopo le polemiche per la disapplicazione del decreto Cutro e per un video che la immortalava alla testa di una manifestazione pro-migranti e contro l\u2019ex ministro dell\u2019Interno Matteo Salvini. Una promozione a carriera finita. Sembra un paradosso, ma \u00e8 un passaggio tecnico rispetto alla progressione economica dei magistrati. Gli scatti non sono tutti uguali: c\u2019\u00e8 quello economico, che incide sullo stipendio, e quello funzionale, che apre la strada a incarichi pi\u00f9 rilevanti. In questo caso incider\u00e0 sulla pensione dell\u2019ex toga salva-migranti. Non ci gira attorno la consigliera laica Claudia Eccher: \u00abIndipendentemente dal fatto che la Apostolico abbia lasciato la magistratura, il nostro dovere \u00e8 valutare nel merito il quadriennio di servizio seguendo le leggi e le circolari del Csm. La settima e ultima valutazione di professionalit\u00e0 non \u00e8 un mero passaggio burocratico, ma determina un avanzamento sia professionale che economico, con riflessi diretti anche sul trattamento pensionistico e di fine rapporto\u00bb. E arriva al punto: \u00abNel caso della Apostolico si riscontra una carenza sul prerequisito dell\u2019indipendenza. Non si contesta il diritto ad avere opinioni politiche, ma la scelta di manifestarle in un contesto di contrapposizione frontale con le autorit\u00e0 di pubblica sicurezza e con le scelte del governo, proprio su una materia che rientra nelle sue specifiche competenze funzionali\u00bb. Il togato Tullio Morello spiega perch\u00e9 il Csm ha votato a favore della ex collega: \u00abLe sue idee non hanno influenzato la decisione giurisdizionale. Se nelle motivazioni fosse emerso un pregiudizio, allora potremmo discutere della sua imparzialit\u00e0\u00bb. Il Consiglio per\u00f2 si \u00e8 spaccato. Il laico Enrico Aimi \u00e8 stato duro: \u00abDoveroso esprimere una posizione critica rispetto alla proposta di riconoscere alla Apostolico il superamento della settima valutazione di professionalit\u00e0. Non pu\u00f2 essere un automatismo, ma richiede una verifica rigorosa e sostanziale del permanere dei requisiti fondamentali, ovvero indipendenza, imparzialit\u00e0 ed equilibrio. Nel caso di specie, tali requisiti appaiono meritevoli di un approfondimento ben pi\u00f9 incisivo\u00bb. Dopo la partecipazione alla manifestazione filmata, \u00abil magistrato\u00bb, secondo Aimi, \u00abavrebbe dovuto astenersi dalla trattazione di procedimenti in materia di immigrazione\u00bb. \u00abNon basta essere imparziali, bisogna anche apparirlo, perch\u00e9 la credibilit\u00e0 della giurisdizione si fonda sulla fiducia dei cittadini\u00bb, ha ricordato la consigliera Isabella Bertolini, aggiungendo: \u00abProprio per questo ho sottolineato che questi principi impongono rigore, coerenza e senso del limite, soprattutto quando si toccano temi sensibili o esposti al confronto pubblico\u00bb. Infine, un colpo al Consiglio: \u00abLa decisione del Csm rappresenta, a mio avviso, un\u2019occasione persa. Si poteva, e si doveva, aprire una riflessione vera sul modello di magistrato che vogliamo, non solo tecnicamente preparato ma capace di incarnare fino in fondo terziet\u00e0, misura ed equilibrio. Senza questa chiarezza, il rischio \u00e8 quello di indebolire la percezione stessa di imparzialit\u00e0 della magistratura. Oggi il Csm sul caso Apostolicoha dato l\u2019ennesima pessima prova\u00bb.\n<\/p>\n<p>\n        Federico Vecchioni (Ansa)\n    <\/p>\n<p> History Law &amp; Economics dalla Lumsa, la Libera Universit\u00e0 Maria Santissima Assunta. Il conferimento, approvato dal dipartimento di giurisprudenza, economia e comunicazione dell\u2019ateneo &#8211; con successiva delibera del Senato Accademico &#8211; si deve al fatto che la figura professionale di  <strong>Vecchioni<\/strong> rappresenta \u00abun punto di riferimento di rilievo nel panorama dell\u2019economia agroalimentare italiana e mediterranea, per la capacit\u00e0 di coniugare visione strategica, innovazione tecnologica e attenzione ai profili di sostenibilit\u00e0 economica, sociale e ambientale\u00bb.<\/p>\n<p>La cerimonia \u00e8 stata introdotta dal professor <strong>Gabriele Carapezza Figlia<\/strong>, coordinatore del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Mediterranean Studies e la laudatio \u00e8 stata curata dal professor <strong>Giovanni Battista Dagnino<\/strong>, ordinario di economia e gestione delle imprese. A conferire  titolo e proclamazione, il professor <strong>Francesco Bonini<\/strong>, rettore dell\u2019ateneo. Alla cerimonia \u00e8 seguita la lectio magistralis di <strong>Vecchioni<\/strong>. \u00abRicevere questo dottorato honoris causa dalla Libera Universit\u00e0 Maria Santissima Assunta\u00bb, le parole pronunciate da <strong>Vecchioni<\/strong>, \u00abrappresenta per me un grande onore e una grande responsabilit\u00e0. Ho sempre creduto nel valore del dialogo tra impresa, istituzioni e mondo accademico come leva per generare sviluppo duraturo. Il Mediterraneo non \u00e8 soltanto uno spazio geografico, ma un orizzonte culturale ed economico strategico, nel quale l\u2019Italia pu\u00f2 e deve esercitare un ruolo da protagonista attraverso innovazione, sostenibilit\u00e0 e cooperazione internazionale\u00bb. \u00abIn quest\u2019ottica\u00bb, ha proseguito quindi  il presidente di Bonifiche Ferraresi, \u00absi inseriscono le iniziative internazionali portate avanti da Bf con l\u2019obiettivo di creare la pi\u00f9 importante riserva agricolo alimentare del Mediterraneo\u00bb.<\/p>\n<p> A completamento delle formalit\u00e0 si pone poi il discorso del rettore della Lumsa, professor <strong>Bonini<\/strong>, che ha voluto rimarcare l\u2019importanza del conferimento accademico: \u00abIl dottorato in Mediterranean Studies, basato nel nostro dipartimento di Palermo, traguarda anche l\u2019importante investimento che l\u2019Universit\u00e0 Lumsa ha aperto con l\u2019istituzione del nostro University Africa Center. Il conferimento del dottorato a una personalit\u00e0 come quella di <strong>Federico Vecchioni<\/strong> vuole essere esemplare per i nostri studenti e studentesse, e per un impegno di ricerca, sviluppo e collaborazione con le realt\u00e0 vive della societ\u00e0 che qualifica l\u2019universit\u00e0 e ne conferma l\u2019ispirazione e l\u2019impegno per il bene comune nella grande prospettiva globale\u00bb.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Mentre l\u2019Italia tenta una timida risalita (+7,6% a marzo, con 185.367 immatricolazioni), il resto del continente (+1,7%) resta frenato da condizioni finanziarie restrittive: tassi elevati che la Bce fatica a ridurre, complice uno choc petrolifero che alimenta un\u2019inflazione ancora persistente e comprime i redditi reali. In questo contesto, la domanda effettiva si contrae e il pricing power si deteriora. <\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che l\u2019ideologia politica in Europa ha preteso di ignorare le leggi della domanda: le aziende \u00abvulnerabili\u00bb, quelle che hanno puntato tutto su una transizione elettrica forzata, si ritrovano oggi con piazzali pieni e margini a picco. Parallelamente, la Cina ha cambiato ruolo: da mercato di sbocco a concorrente diretto e aggressivo. Marchi come Byd e Leapmotor registrano crescite a tre o quattro cifre anche in Italia, segnalando un vantaggio competitivo costruito su costi, integrazione verticale e velocit\u00e0 di esecuzione.<\/p>\n<p>Il nesso per il portafoglio del risparmiatore \u00e8 brutale. I dati appena pubblicati dal Gruppo Volkswagen per il primo trimestre 2026 confermano che il \u00abmal di Cina\u00bb \u00e8 diventato cronico e forse irreversibile. Le consegne globali sono calate del 4% (2,05 milioni di unit\u00e0), ma \u00e8 il tracollo delle elettriche a far tremare Wolfsburg: un pesantissimo -64% in Cina e  -80% negli Stati Uniti. La tenuta europea (+12%) non basta a compensare la fine degli incentivi e l\u2019inasprimento dei dazi americani.<\/p>\n<p>Come osserva <strong>Salvatore Gaziano<\/strong>, responsabile delle strategie di investimento di SoldiExpert Scf: \u00abVolkswagen sta vivendo il suo momento pi\u00f9 buio: il mercato cinese, che un tempo garantiva profitti certi, oggi rigetta i modelli tedeschi. Il rischio per chi ha il titolo in portafoglio \u00e8 di restare intrappolati in un gigante che fatica a ruotare la sua enorme stazza verso ci\u00f2 che il cliente vuole davvero: auto accessibili, concrete e con motorizzazioni affidabili\u00bb.<\/p>\n<p>In questo scenario, Stellantis affronta una transizione manageriale critica. Il nuovo numero uno, <strong>Antonio Filosa<\/strong>, \u00e8 chiamato a ricostruire un gruppo segnato dalla precedente gestione di <strong>Carlos Tavares<\/strong>, lodata per il cost-cutting ma accusata di aver compresso investimenti e qualit\u00e0. \u00ab<strong>Filosa<\/strong> sta tentando di rimettere in carreggiata un\u2019auto che rischiava il deragliamento\u00bb, osserva l\u2019analista e consulente finanziario indipendente. \u00abHa ereditato una struttura dove l\u2019ossessione per il bilancio a breve termine ha logorato la qualit\u00e0 e la fiducia della rete\u00bb. <\/p>\n<p>La delusione pi\u00f9 fragorosa arriva per\u00f2 da Porsche. Nel primo trimestre 2026 le vendite globali sono scese del 15%, con un crollo in Cina da 68.000 unit\u00e0 nel primo trimestre 2022 a meno di 7.800. L\u2019utile netto \u00e8 crollato del 91,4% (da 3,6 miliardi nel 2024 a 310 milioni nel 2025), mentre il fatturato si \u00e8 contratto a circa 36,3 miliardi.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>\n        Francesco Lollobrigida (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Coldiretti la definisce \u00abuna svolta\u00bb, in quanto difende un patrimonio che oggi vale 707 miliardi di euro e trova nella Dop economy la sua espressione pi\u00f9 avanzata. \u00abQuesta legge giaceva nei cassetti da oltre dieci anni e nessuno aveva mai avuto il coraggio di farla diventare un provvedimento\u00bb, ha spiegato <strong>Lollobrigida<\/strong>, sottolineando che introduce due nuovi reati, l\u2019aggravante di agropirateria e sanzioni proporzionali alle dimensioni del fatturato delle imprese, \u00abaffinch\u00e9 siano un vero deterrente. Inoltre, istituzionalizza la cabina di regia per un efficientamento dei sistemi di controllo\u00bb. La legge rafforza la trasparenza e la tracciabilit\u00e0 dei prodotti lungo tutta la filiera per fornire informazioni quanto pi\u00f9 esaustive possibili al consumatore anche al fine di tutelare la salute.<\/p>\n<p>Di conseguenza, vengono inseriti nel Codice penale due reati: la \u00abfrode alimentare\u00bb per punire chi commercializza alimenti o bevande che, a sua conoscenza, non sono genuini o che provengono da luoghi diversi rispetto a quelli indicati (prevista la reclusione da 2 mesi a 1 anno), e il \u00abcommercio di alimenti con segni mendaci\u00bb per punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il compratore sulla qualit\u00e0 o sulla quantit\u00e0 degli alimenti (reclusione da 3 a 18 mesi). \u00c8 inserita l\u2019aggravante di agropirateria, quando l\u2019attivit\u00e0 illecita \u00e8 realizzata in maniera organizzata e continuativa, l\u2019aggravante \u00abquantit\u00e0 e biologico\u00bb (se i prodotti sono commercializzati come biologici ma non lo sono). In questi tre casi le pene sono aumentate. La legge prevede per questi reati anche la confisca obbligatoria di prodotti, beni o cose oggetto o prodotto dei reati.<\/p>\n<p>L\u2019autorit\u00e0 giudiziaria avr\u00e0 l\u2019obbligo di distribuire i prodotti sequestrati, ma commestibili, a enti territoriali o caritatevoli per destinarli a persone bisognose o animali abbandonati.<\/p>\n<p>\u00c8 prevista la protezione delle Indicazioni geografiche, attivit\u00e0 che secondo l\u2019ultimo rapporto Ismea-Qualivita nel 2024 ha realizzato 20,7 miliardi di euro di fatturato di cui 12,3 miliardi di euro realizzati all\u2019estero. Previste sanzioni pi\u00f9 dure per il reato di contraffazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine protetta.<\/p>\n<p>La legge vieta poi l\u2019utilizzo del termine \u00ablatte\u00bb e di prodotti lattiero-caseari per prodotti vegetali se non accompagnato dalla denominazione corretta (per esempio il latte di mandorla venduto come sostitutivo senza distinzione). A dimostrazione della necessit\u00e0 di una legge con questi contenuti, Coldiretti cita l\u2019ultimo Rapporto elaborato insieme a Eurispes e Fondazione osservatorio agromafie, secondo il quale il volume d\u2019affari dei crimini agroalimentari in Italia \u00e8 salito a 25,2 miliardi, praticamente raddoppiato nel giro dell\u2019ultimo decennio.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 del 16 aprile 2026. La deputata della Lega Rebecca Frassini illustra i contenuti della manifestazione di sabato 18 a Milano. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Iolanda Apostolica Scatto di carriera. Postumo, per\u00f2. 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