{"id":447217,"date":"2026-04-17T04:52:18","date_gmt":"2026-04-17T04:52:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/447217\/"},"modified":"2026-04-17T04:52:18","modified_gmt":"2026-04-17T04:52:18","slug":"lora-del-pasto-i-quattro-gianni-brera-lartista-con-il-ciclismo-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/447217\/","title":{"rendered":"L&#8217;ORA DEL PASTO. I QUATTRO GIANNI: BRERA, L&#8217;ARTISTA CON IL CICLISMO NEL CUORE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel 1949, a 30 anni, Brera dirige \u201cLa Gazzetta dello Sport\u201d.<\/strong> Fra le polemiche del popolo del ciclismo scrive un editoriale in prima pagina in cui difende la maglia rosa del Giro d\u2019Italia \u2013 la prima nella storia per un corridore non italiano: 1950 \u2013 di Hugo Koblet, svizzero: \u201cLo sport non ha barriere di sangue n\u00e9 di opinioni. Nello sport non vi sono e non vi debbono essere stranieri\u201d. Nel 1982 \u00e8 assunto da \u201cRepubblica\u201d. <strong>E\u2019 lui il primo di \u201cI 4 Gianni\u201d di Giuseppe Smorto<\/strong> (Minerva, 234 pagine, 18 euro).\n            <\/p>\n<p><strong>Quella volta che<\/strong>, passate poche settimane dall\u2019arrivo di Brera, \u201cScalfari inizia a celebrarlo, sostiene che ha portato dai quindici ai ventimila lettori (in realt\u00e0 non si sapr\u00e0 mai quanti, perch\u00e9 in quegli anni \u2018Rep\u2019 ha una crescita verticale) ma all\u2019improvviso comincia a declamare un pezzo del Vate (cos\u00ec era soprannominato dagli altri colleghi). Con un tono quasi teatrale, il direttore inforca una decina di neologismi, da tonitruante a cippirimerlo, non sorvola sugli amici che Brera cita qualche volta, si pianta su qualche termine straniero, perfino su qualche citazione, fino a proferire la frase definitiva: \u2018Io non ci capisco un cazzo!\u2019\u201d.\n            <\/p>\n<p><strong>Quella volta che <\/strong>Brera rinuncia alle Olimpiadi di Los Angeles 1984: \u201cPare che nel suo viaggio in America dopo le dimissioni dalla direzione della \u2018Gazzetta\u2019, primi anni Cinquanta, abbia sedotto la pupa di un gangster, un italo-americano molto impegnato nel circuito dei match di boxe. Brera ha paura di tornare negli States, e cos\u00ec sar\u00e0 per sempre. Lui la chiama \u2018legittima difesa\u2019\u201d, \u201csi trasferisce a Monterosso, nelle Cinque Terre, e scrive ogni giorno un articolo sulle Olimpiadi. Alla fine gli danno pure un premio\u201d. <\/p>\n<p><strong>Quella volta che<\/strong>, Mondiali di calcio 1982, \u201calla vigilia del Brasile, fa la famosa promessa: \u2018Se l\u2019Italia vince, andr\u00f2 in processione nel giorno di San Bartolomeo al mio paese, San Zenone, con il saio dei flagellanti\u2019. Dopo la vittoria sul Brasile, la prima telefonata alla postazione di \u2018Repubblica\u2019 \u00e8 di Eugenio Scalfari. \u2018Ora devi onorare la scommessa!\u2019\u201d, finch\u00e9 \u201cBrera scopre quell\u2019estate che l\u2019evento \u00e8 stato cancellato da anni, evidentemente non molto attento all\u2019evoluzione religiosa del suo paese\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quella volta che<\/strong> spiega \u201cil computer non mi piace perch\u00e9 mi cambia le parole in testa\u201d. Quella volta che d\u00e0 del pirla a Umberto Eco. Quella volta che definisce \u201cspisciatine da cocker\u201d le cronache di alcuni scrittori inviati a seguire lo sport. Quella volta che sostiene \u201cio non faccio altro che tradurre in italiano il dialetto dell\u2019Olona meridionale\u201d. Quella volta che scherza \u201coggi sto a uno scrittore come uno sminfarolo, un suonatore da mercato rurale, sta a un tenore scaligero\u201d. Quella volta che Mura, della fertilit\u00e0 di Brera, scrive \u201csforna piatti gourmet con ritmi da pizzeria\u201d.<\/p>\n<p><strong>E poi Coppi.<\/strong> Brera lo scopre alla Parigi-Roubaix del 1949 e da l\u00ec lo abiter\u00e0 fino e oltre il 2 gennaio del 1960. Da \u201cIo, Coppi\u201d, pubblicato il giorno dopo la morte, sul \u201cGiorno\u201d a \u201cCoppi e il diavolo\u201d, uscito dieci mesi prima di arrivare a \u201cRepubblica\u201d. E pezzi, e ritratti, e storie, e dettagli, un innamoramento e un amore sempre dichiarati e mai sopiti. Smorto cita un insuperabile pezzo di Brera su Coppi: \u201cHa gli occhi lucidi, il cervello che fila oltre i suoi stessi pensieri. Gli passano una spugna bagnata sul volto ingrommato di polvere. L\u2019acqua minerale gli scende gi\u00f9 per il gorguzzole e pare che si perda nella sabbia come un fiume africano\u201d.<\/p>\n<p>(fine della seconda puntata \u2013 continua)<\/p>\n<p>(la prima puntata: <a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/article\/1776236004\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/article\/1776236004<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 1949, a 30 anni, Brera dirige \u201cLa Gazzetta dello Sport\u201d. 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