{"id":448891,"date":"2026-04-18T05:53:20","date_gmt":"2026-04-18T05:53:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/448891\/"},"modified":"2026-04-18T05:53:20","modified_gmt":"2026-04-18T05:53:20","slug":"perche-il-petrolio-non-tornera-a-60-dollari-al-barile-e-finita-unera-e-non-e-colpa-solo-di-hormuz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/448891\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il petrolio non torner\u00e0 a 60\u00a0dollari al barile.\u00a0\u00c8 finita un\u2019era e\u00a0non \u00e8 colpa\u00a0solo di Hormuz"},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles, 17 aprile 2026 \u2013 Per la prima volta\u00a0tra gli americani sotto i cinquant\u2019anni i sondaggi restituiscono una quota di <strong>favorevoli<\/strong> ai palestinesi superiore a quella dei favorevoli agli israeliani (Gallup, febbraio 2026: 53% contro 23% tra i 18-34, e 46% contro 28% tra i 35-54), che resta maggioritaria solo tra gli elettori pi\u00f9 anziani; e questo vale trasversalmente a democratici e repubblicani \u2013 almeno nelle coorti pi\u00f9 giovani, dove la simpatia repubblicana verso Israele \u00e8 crollata al 24%, minimo storico.<\/p>\n<p>Il miglior dividendo della pace, se ci sar\u00e0, saranno gli<strong> Accordi di Abramo<\/strong> estesi all\u2019area; ma \u00e8 prematuro parlarne.<\/p>\n<p>E il petrolio? Il gas? L\u2019energia? Rivedremo il barile a sessanta dollari? <strong>Mai pi\u00f9<\/strong>. Il barile a sessanta era un prezzo fondato su un <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.focuseurope.it\/il-barile-a-sessanta-dollari-non-tornera\/\" target=\"_blank\">patto diplomatico<\/a>, non su una scelta economica.<\/p>\n<p>Il prezzo del petrolio <\/p>\n<p>Partiamo dall\u2019<strong>economia<\/strong>. La scelta razionale per chi ha un giacimento a basso costo di estrazione \u2013 e solo quelli arabi e del Golfo lo sono \u2013 \u00e8 lasciare che siano i giacimenti marginali, quelli ad alto costo, a fare il prezzo del barile, cos\u00ec da massimizzare il margine.<\/p>\n<p>Basta che <strong>OPEC+<\/strong> avviti la valvola di mezzo giro e il gioco \u00e8 fatto. Se a dover aumentare la produzione sono i giacimenti in acque profonde, artici o nigeriani, il prezzo del petrolio sale. Fino a dove? Almeno fino a ottanta dollari, che \u00e8 il valore che manda in pareggio, senza tasse straordinarie e senza prelievi dal fondo sovrano, il bilancio pubblico dell\u2019<strong>Arabia Saudita<\/strong> (stima FMI 2025 Article IV: 86,60 dollari al barile per il pareggio del governo centrale; Bloomberg Economics lo colloca a 94; includendo la spesa del Public Investment Fund si sale a 108-111). Con il tempo questa politica rende convenienti sfruttamenti di giacimenti sempre pi\u00f9 costosi e questo aumenta il margine del Golfo, dove sotto terra di petrolio ce n\u2019\u00e8 ancora per circa sessantasei anni di produzione ai ritmi attuali.<\/p>\n<p>Un\u2019era finita <\/p>\n<p>Tutto chiaro? Il prezzo razionale minimo del petrolio \u00e8 di ottanta dollari e dovrebbe crescere, per una nota legge economica dovuta a <strong>Harold Hotelling<\/strong>, di qualche dollaro all\u2019anno, per compensare i possessori dei giacimenti che hanno rinunciato a estrarre prima. Questo schema \u2013 che possiamo chiamare \u201cottanta e pi\u00f9\u201d \u2013 non ha funzionato negli ultimi anni per ragioni politiche. L\u2019amministrazione americana aveva un <strong>duplice interesse<\/strong> al petrolio a buon mercato (intorno ai sessanta dollari): far scendere il prezzo della benzina alla pompa, che sotto Biden \u00e8 arrivato a una media di mandato di 3,45 dollari al gallone, e colpire i ricavi di Putin per costringerlo alla pace e menarne vanto. In cambio di aprire la valvola delle estrazioni oltre il necessario \u2013 fino a produrre un eccesso stimato nell\u2019ordine dei<strong> 3-4 milioni di barili al giorno<\/strong> sul consumo mondiale \u2013 OPEC+ guidata dall\u2019Arabia Saudita otteneva dall\u2019America l\u2019apertura del proprio mercato dei capitali e la difesa del proprio territorio dalle ambizioni bellicose iraniane.<\/p>\n<p> <img alt=\"Il petrolio non torner\u00e0 a prezzi pre crisi\" loading=\"lazy\" width=\"2200\" height=\"1380\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/il-petrolio-non-tornera-a-prezzi-pre-crisi.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Il petrolio non torner\u00e0 a prezzi pre crisi<\/p>\n<p>Ma adesso il re \u00e8 nudo. Con la guerra si \u00e8 visto che l\u2019ombrello americano non riesce a difendere le monarchie petrolifere; il mercato finanziario americano ha bisogno di capitali per investire nell\u2019intelligenza artificiale, e il cancello \u00e8 aperto per chiunque non sia cinese; e infine servono molti miliardi di dollari per riparare i danni di guerra. Morale: l\u2019ora del petrolio \u2013 e del gas, il cui prezzo \u00e8 correlato per l\u201980% al greggio \u2013 a buon mercato \u00e8<strong> finita per sempre<\/strong>. \u00c8 stata un intermezzo post-pandemico, ma \u00e8 finita. Tutto sommato, i consumi mondiali di energia primaria stanno crescendo pi\u00f9 rapidamente delle rinnovabili, che hanno il difetto di non poter essere accumulate senza investire nelle reti e nelle batterie capitali che le grandi utility non hanno.<\/p>\n<p>In Italia <\/p>\n<p>La bolletta energetica italiana, salita al <strong>picco storico di 114 miliardi<\/strong> nel 2022 e poi scesa a 51 miliardi nel 2024 (dati Unem-ISTAT), \u00e8 gi\u00e0 tornata a salire sotto la pressione della nuova crisi \u2013 <strong>ENEA<\/strong> stima per il solo marzo 2026 oltre 2 miliardi di costo del gas importato, con almeno mezzo miliardo in pi\u00f9 rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. Difficilmente, anche a guerra finita, scender\u00e0 stabilmente sotto i 60-65 miliardi.<\/p>\n<p> <img alt=\"Il petrolio non torner\u00e0 a prezzi pre crisi\" loading=\"lazy\" width=\"2199\" height=\"1300\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1776491600_777_il-petrolio-non-tornera-a-prezzi-pre-crisi.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Il petrolio non torner\u00e0 a prezzi pre crisi<\/p>\n<p>La vera questione \u00e8 un\u2019altra: tra i grandi Paesi europei, l\u2019Italia ha la <strong>dipendenza energetica pi\u00f9 alta<\/strong>, al 74,8% dell\u2019energia primaria, contro il 68% della Spagna, il 66% della Germania e il 45% della Francia (Eurostat 2023). Non basta dire che Spagna e Francia dipendono meno: la Spagna, pur importando quasi quanto noi, ha costruito un mix molto pi\u00f9 decarbonizzato, puntando in modo sistematico sulle rinnovabili \u2013 al 2030 prevede 27 GW di capacit\u00e0 di elettrolizzatori contro i 5 GW programmati dall\u2019Italia \u2013 e il prezzo all\u2019ingrosso dell\u2019elettricit\u00e0 iberica viaggia intorno agli 80 euro per MWh, contro i 136 italiani. La Francia, dal canto suo, ha continuato a fondare la sicurezza energetica sul nucleare.<\/p>\n<p>L\u2019Italia vuole ridurre la propria bolletta energetica? Bene. Quale <strong>piano energetico nazionale<\/strong> ha, allora, per farlo davvero?<\/p>\n<p>*Giuseppe Russo \u00e8 Direttore del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bruxelles, 17 aprile 2026 \u2013 Per la prima volta\u00a0tra gli americani sotto i cinquant\u2019anni i sondaggi restituiscono una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":448892,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,6598,177,2905,3761,846,194354,1537,90,89,14594,9864,29376],"class_list":["post-448891","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-barile","tag-business","tag-colpa","tag-dollari","tag-finita","tag-hormuz","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-perche","tag-petrolio","tag-tornera"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116424160613490893","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/448891","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=448891"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/448891\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/448892"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=448891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=448891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=448891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}