{"id":449009,"date":"2026-04-18T07:44:39","date_gmt":"2026-04-18T07:44:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/449009\/"},"modified":"2026-04-18T07:44:39","modified_gmt":"2026-04-18T07:44:39","slug":"stretta-su-coltelli-e-spaccio-mentre-i-centri-sociali-feriscono-sette-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/449009\/","title":{"rendered":"Stretta su coltelli e spaccio mentre i centri sociali feriscono sette carabinieri"},"content":{"rendered":"<p>Sulla sicurezza solita manfrina. Dopo averla messa in croce sul fatto che le nostre citt\u00e0 sono invivibili e di non fare abbastanza per renderle sicure, adesso che il Senato approva il decreto Sicurezza, la sinistra si oppone e invece di preoccuparsi dei criminali che scorrazzano liberi per strada, pensa all\u2019impatto che tale provvedimento avrebbe sulle carceri. In pratica hanno paura che   spacciatori e  rapinatori  possano finire in galera. Poverini.<\/p>\n<p>Solo ieri a Padova sette carabinieri sono rimasti feriti a causa della furia violenta di 40 anarchici del centro sociale Pedro, che li hanno accerchiati a seguito di un controllo antidroga. Ma la sinistra non vede, non parla, non sente. Per\u00f2 critica il dl Sicurezza, mentre poliziotti e carabinieri ogni giorno vengono aggrediti. <\/p>\n<p>Il Senato ieri ha voluto lanciare un segnale forte, approvando gli emendamenti di maggioranza al decreto che introducono correttivi sul porto di coltelli e strumenti atti a offendere. Il S\u00ec \u00e8 arrivato, in particolare, per tre identici emendamenti presentati da Fdi (a prima firma <strong>Lisei<\/strong>), Lega (<strong>Dreosto<\/strong>) e Fi (<strong>Paroli<\/strong>) e a una riformulazione di due emendamenti del gruppo per le Autonomie (prima firma <strong>Durnwalder<\/strong>). Emendamenti che introducono anche una circoscrizione della lieve entit\u00e0 sullo spaccio di strada. Relativamente alla produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope \u00abil fatto non si considera di lieve entit\u00e0 quando [&#8230;] le condotte risultano poste in essere in modo continuativo e abituale\u00bb, si legge nella riformulazione.<\/p>\n<p>Il nuovo decreto vieta di portare con s\u00e9, fuori dall\u2019abitazione, qualsiasi coltello dotato di meccanismo di blocco con una lama superiore ai 5 centimetri. Si concentra sui coltelli pieghevoli con meccanismo di blocco della lama, punta acuta e apertura a una mano. Rimane invece consentito portare coltelli a lama fissa fino a 8 centimetri. <\/p>\n<p>La nuova formulazione dell\u2019art. 1 recita: \u00abChiunque fuori della propria abitazione porta un\u2019arma per cui non \u00e8 ammessa licenza, compresi gli strumenti con lama a due tagli e a punta acuta, \u00e8 punito con la reclusione da uno a tre anni\u00bb. <\/p>\n<p>Il divieto assoluto di porto riguarder\u00e0, sempre ammesso che sia dato il via libera anche alla Camera, coltelli a scatto, a farfalla od occultati in altri oggetti con lama di lunghezza superiore a 5 centimetri. Il divieto non riguarda, quindi, i coltelli con lama pieghevole ma non a scatto.<\/p>\n<p>Chi viene sorpreso in possesso di un coltello pieghevole con blocco e lama superiore ai 5 centimetri rischia, oltre alla reclusione fino a 3 anni, un\u2019ammenda da 1.000 a 10.000 euro e la sospensione della patente di guida e del porto d\u2019armi. Per i minori fermati in possesso di questi strumenti, le sanzioni amministrative, che sono comprese tra 200 e 1.000 euro, possono ricadere sui genitori. Il porto di coltelli o strumenti a lama fissa superiore a 8 centimetri \u00e8 punito con un\u2019ammenda e la reclusione da sei mesi a tre anni.<\/p>\n<p>La maggioranza ha fretta di chiudere in quanto il decreto va convertito in legge entro il 25 aprile, compreso il passaggio alla Camera, pena la decadenza. Ma le opposizioni promettono ostruzionismo, confermando di aver ripresentato i 1.000 emendamenti gi\u00e0 depositati in commissione: \u00ab\u00c8 l\u2019ennesimo atto di arroganza istituzionale\u00bb, tuonano. <\/p>\n<p>Il senatore <strong>Andrea Giorgis<\/strong>, capogruppo pd in commissione Affari costituzionali, critica: \u00abLe disposizioni contenute nel decreto sono in vigore da pi\u00f9 di un mese e mezzo ma la situazione non migliora. Con l\u2019inasprimento delle pene senza alcun investimento sociale e senza la valorizzazione delle forze dell\u2019ordine, \u00e8 difficile contrastare le forme di violenza\u00bb.<\/p>\n<p>Pure per il senatore di Italia viva <strong>Ivan Scalfarotto<\/strong>, \u00absulla sicurezza l\u2019azione del governo \u00e8 un disastro: i continui decreti di questi anni sono stati inutili, il Paese \u00e8 pi\u00f9 insicuro. Il governo introduce nuovi reati e inasprisce le pene ma sulle cause non agisce. \u00c8 il governo delle aspirine\u00bb. <\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo la sinistra a non essere contenta. \u00abUna misura pensata per contrastare la violenza giovanile e il fenomeno delle baby gang, ma che nella pratica colpisce anche chi usa questi strumenti in contesti del tutto leciti, come boschi, sentieri e ambienti naturali\u00bb, protestano cacciatori, escursionisti, fungaioli, eccetera. Federcaccia aveva chiesto che fosse inserita la distinzione fra porto e trasporto, alla pari di quanto previsto per le armi da fuoco. Ma non \u00e8 stata accontentata.  Reazioni durissime da parte di associazioni del mondo della montagna. Il presidente del Cai Alto Adige, <strong>Carlo Alberto Zanella<\/strong>, si \u00e8 detto \u00absconcertato\u00bb: \u00ab\u00c8 un\u2019assurdit\u00e0, questi coltelli sono utilissimi per chi si muove nella natura e possono salvare vite\u00bb. Ma, a volte, anche toglierle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sulla sicurezza solita manfrina. 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