{"id":449113,"date":"2026-04-18T09:20:22","date_gmt":"2026-04-18T09:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/449113\/"},"modified":"2026-04-18T09:20:22","modified_gmt":"2026-04-18T09:20:22","slug":"la-lezione-di-joel-meyerowitz-in-fotografia-seguite-il-vostro-istinto-siate-pronti-ad-accogliere-linaspettato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/449113\/","title":{"rendered":"La lezione di Joel Meyerowitz: \u00abIn fotografia seguite il vostro istinto, siate pronti ad accogliere l\u2019inaspettato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Il pioniere della fotografia a colori nella street photography negli anni &#8217;60-&#8217;70 \u00e8 stato insignito del premio \u00abOutstanding Contribution to Photography\u00bb ai Sony World Photography Awards 2026<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPenso che una delle qualit\u00e0 pi\u00f9 importanti in fotografia, e non solo, sia quella di saper accogliere e riconoscere l&#8217;inaspettato, la sorpresa di qualcosa che si manifesta senza preavviso. E quando sono in strada, tutto \u00e8 in gioco\u00bb. \u00c8 una lezione sulla fotografia quella che arriva da<b> Joel Meyerowitz<\/b>,\u00a0insignito quest&#8217;anno dell&#8217;Outstanding Contribution to Photography nell&#8217;ambito dei <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_aprile_17\/sony-world-photography-awards-2026-vince-citlali-fabian-con-le-storie-delle-donne-indigene-che-stanno-cambiando-il-messico-184c2193-dce9-4255-90dc-0b1089535xlk.shtml\" title=\"Sony World Photography Awards 2026: vince Citlali Fabi\u00e1n con le storie delle \u00absorelle\u00bb indigene che stanno cambiando il Messico\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sony World Photography Awards 2026<\/a>. Un riconoscimento alla carriera celebra il suo vasto e diversificato corpus di opere, la sua influenza sul linguaggio visivo e <b>il suo ruolo pionieristico nel portare negli anni &#8217;60-&#8217;70 il colore nella fotografia di strada<\/b>, in un tempo in cui era considerato un&#8217;intrusione volgare e una sfida ai canoni (\u00abAll\u2019inizio degli anni Sessanta il colore era considerato un lavoro per dilettanti, per matrimoni e celebrazioni, per riviste, giornalismo o moda\u00bb, aveva raccontato anni fa). Artista americano classe 1938, figlio di genitori ebrei immigrati provenienti dall\u2019Ungheria e dalla Russia,\u00a0Meyerowitz <b>\u00e8\u00a0diventato uno degli street photographer pi\u00f9 famosi e importanti della sua generazione. Quasi per caso.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0La sua vita cambi\u00f2, infatti, nell\u2019estate del 1962 quando lavorava come art director e vide il grande Robert Frank al lavoro. \u00abMi innamorai della fotografia, di come riusciva a immortalare un momento e a conservare il fragile istinto che poteva ispirare una foto\u00bb, ha raccontato al pubblico dei Sony Award, ripercorrendo la sua lunga carriera. Proprio in quel momento, lui che non aveva mai avuto una macchina fotografica, decise che sarebbe diventato fotografo.  <b>\u00abI\u2019m going to be a photographer\u00bb,<\/b> disse al suo capo che, di tutta risposta, ne estrasse una dal cassetto e gliela regal\u00f2. \u00abDue ore dopo ero in strada, mi sentivo \u201crinato\u201d:  tutto quello che vedevo per strada aveva bellezza, anche un taxi o una mamma con passeggino. Volevo  uscire, lasciare la scrivania. <b>Sentivo, e respiravo, l&#8217;odore delle persone che incontravo<\/b>\u00bb, ha raccontato. Una folgorazione.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"gsd\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e270b3c531d.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e270b3c531d.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E mentre scorrono le immagini dei suoi lavori pi\u00f9 celebri, dagli scatti realizzati da un&#8217;auto in corsa (la sua prima esposizione al Moma, ndr) durante <b>un viaggio di un anno intero in Europa<\/b>, tra il 1966 e il 1967 (\u00abPer le strade mi sento vivo, e la casualit\u00e0 mi regala il brivido di foto possibili&#8230; Guardare il mondo da un finestrino \u00e8 diventato un esercizio\u00bb) a quelli a <b>Ground zero<\/b><b>, dopo l&#8217;11 settembre,<\/b> dal<b> \u00abFallen man\u00bb immortalato a Parigi nel 1967 <\/b>che sembra il frame di un film (\u00abL&#8217;istinto, quando vedete una folla radunata, deve essere quello di andare, perch\u00e9 sicuramente sta succedendo qualcosa\u00bb) alla\u00a0terribile e attraente al contempo immagine del <b>cavallo caduto a Malaga<\/b>, accanto al carretto (\u00abOggi quest&#8217;esplosione di colore con le macchine digitali sarebbe stata molto pi\u00f9 facile\u00bb), l&#8217;autore ricorda come l&#8217;identit\u00e0 di ognuno di noi diventi \u00abriconoscibile proprio nell&#8217;inquadratura della macchina fotografica, nel momento in cui isola un frammento della realt\u00e0 fluida. La vera sfida per me &#8211; ha aggiunto &#8211; \u00e8 stata quella di<b> restare sempre aperto di spirito, come un artista<\/b>, per capire che la fotografia che potrei scattare non sar\u00e0 un&#8217;opera immobile. Ma, alla fine, sar\u00e0 tua e solo tua. Insomma, quello che ho fatto &#8211; riassume &#8211; \u00e8 stato girare la macchina e catturare il resto del frame, il contorno che tanti non vedono\u00bb. Un&#8217;opera d&#8217;arte che, nel suo caso, non presenta mai inquadrature e scelte formali o rassicuranti. Quello che\u00a0<b>Meyerowitz non manca di richiamare, per\u00f2, \u00e8 il\u00a0profondo legame<\/b>, \u00abquasi familiare\u00bb, che a suoi occhi esiste <b>tra fotografia e poesia<\/b>: \u00abProfondo e sinergico, basato sulla capacit\u00e0 di entrambi i mezzi di <b>cristallizzare la memoria, emozionare e trasformare la realt\u00e0 in racconto<\/b>. La fotografia non usa le parole, ma i sentimenti. In fondo io &#8211; conclude &#8211; ho seguito solo il mio istinto, e quello che \u00e8 accaduto dopo \u00e8 stato solo un regalo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"zvvcx\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e270e6bbdd7.webp.webp\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e270e6bbdd7.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"sFSA\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e2713d1bb7e.webp.webp\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e2713d1bb7e.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"La lezione di Joel Meyerowitz: \u00abIn fotografia seguite il vostro istinto, siate pronti ad accogliere l\u2019inaspettatto\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e275d4cd672.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e275d4cd672.jpeg\"\/><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"&lt;cz&lt;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e275ea9f7d3.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e275ea9f7d3.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La retrospettiva dedicata a\u00a0<b>Meyerowitz<\/b>\u00a0sar\u00e0 ospitata a Somerset House, a Londra, fino al 4 maggio 2026, all\u2019interno della mostra dei \u00abSony World Photography Awards\u00bb. L\u2019esposizione riunir\u00e0<b> alcune delle immagini pi\u00f9 emblematiche del suo percorso:<\/b> dalle scene di strada newyorkesi alle atmosfere luminose di Cape Cod.\u00a0<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-18T02:55:48+02:00\">17 aprile 2026 ( modifica il 18 aprile 2026 | 02:55)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il pioniere della fotografia a colori nella street photography negli anni &#8217;60-&#8217;70 \u00e8 stato insignito del premio \u00abOutstanding&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":449114,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[12788,1615,1613,1614,2852,1611,1610,14048,1902,17143,9181,131512,131513,131514,1612,203,7504,228,4663,60390,109727,12272,2666,23242,252114,204,18493,1537,90,89,116661,251417,10324,4044,177727,131506,1573,131515,131516,131517,103338,131505,131507,5068,2301,3969,1925,3461,19098,131508,131509,3726,3727,5335,161,131510,131511],"class_list":["post-449113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-accogliere","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-artista","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-awards","tag-carriera","tag-colore","tag-considerato","tag-contribution","tag-contribution-to","tag-contribution-to-photography","tag-design","tag-entertainment","tag-esposizione","tag-foto","tag-fotografia","tag-fotografica","tag-frame","tag-immagini","tag-importanti","tag-inaspettato","tag-insignito","tag-intrattenimento","tag-istinto","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-joel","tag-joel-meyerowitz","tag-lezione","tag-macchina","tag-macchina-fotografica","tag-meyerowitz","tag-opera","tag-outstanding","tag-outstanding-contribution","tag-outstanding-contribution-to","tag-photographer","tag-photography","tag-photography-awards","tag-profondo","tag-raccontato","tag-realta","tag-sentivo","tag-sfida","tag-sony","tag-sony-world","tag-sony-world-photography","tag-strada","tag-street","tag-to","tag-world","tag-world-photography","tag-world-photography-awards"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/449113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=449113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/449113\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/449114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=449113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=449113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=449113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}