{"id":44939,"date":"2025-08-13T11:09:08","date_gmt":"2025-08-13T11:09:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44939\/"},"modified":"2025-08-13T11:09:08","modified_gmt":"2025-08-13T11:09:08","slug":"perche-ci-piace-la-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44939\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 ci piace la musica"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 difficile spiegare o anche solo descrivere le emozioni e le sensazioni di appagamento e soddisfazione che suscita la musica. Spesso si usano espressioni vaghe come \u00abdare i brividi\u00bb o \u00abavere la pelle d\u2019oca\u00bb, e le persone si capiscono subito, anche se ciascuna ha quel tipo di reazione per certa musica e non per altra. Poi c\u2019\u00e8 anche chi non prova alcun piacere ascoltando musica, di nessun genere: \u00e8 una condizione nota come \u201canedonia musicale\u201d e <a href=\"https:\/\/www.mcgill.ca\/neuro\/channels\/news\/lack-joy-music-linked-brain-disconnection-264862\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">interessa<\/a> tra il 3 e il 5 per cento della popolazione.<\/p>\n<p>La condizione delle persone indifferenti alla musica \u00e8 oggetto di una recente <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.tics.2025.06.015\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricerca<\/a> pubblicata da un gruppo di neuroscienziati dell\u2019Universit\u00e0 di Barcellona e dell\u2019Universit\u00e0 McGill di Montr\u00e9al, in Canada. Gi\u00e0 da diversi anni l\u2019anedonia musicale suscita curiosit\u00e0 e interesse scientifico non solo perch\u00e9 \u00e8 relativamente rara, ma perch\u00e9 permette di osservare, per contrasto, cosa hanno in comune sul piano neurobiologico tutte le persone a cui invece la musica piace, indipendentemente dai loro gusti e da fattori psicologici individuali.<\/p>\n<p>Secondo il gruppo di ricerca, che ha passato in rassegna gli studi in materia, il piacere che si prova ascoltando musica dipende da un\u2019interazione tra la parte del cervello che riceve ed elabora gli stimoli uditivi (la corteccia uditiva) e la parte del sistema di ricompensa (nel nucleus accumbens), cio\u00e8 le strutture neurali responsabili delle sensazioni di appagamento. In chi ha l\u2019anedonia musicale queste due aree del cervello funzionano ma non comunicano tra loro durante l\u2019ascolto della musica. Gli stimoli uditivi sono percepiti ed elaborati normalmente, ma non inducono reazioni di piacere come fanno invece altre attivit\u00e0.<\/p>\n<p>In generale sono reazioni misurabili, dovute al rilascio di dopamina e di altri neurotrasmettitori: la temperatura corporea varia, la frequenza cardiaca e respiratoria aumentano, e cambia anche la conduttanza elettrica della pelle (viene la cosiddetta \u201cpelle d\u2019oca\u201d, appunto). Le persone con anedonia musicale hanno queste reazioni normalmente, ma non per la musica, perch\u00e9 il loro sistema di ricompensa non \u00e8 sensibile a quel tipo di stimoli.<\/p>\n<p>Per scoprire e studiare questa condizione \u00e8 utilizzato un questionario apposito, il Barcelona Music Reward Questionnaire (BMRQ), sviluppato anni fa da alcuni degli stessi autori della ricerca recente e da poco tradotto anche <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.7717\/peerj.18403\/supp-1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in italiano<\/a>. Misura cinque diverse forme di gratificazione data dalla musica, interconnesse tra loro: reazioni emotive, regolazione dell\u2019umore, stimolazione della socialit\u00e0, voglia di muoversi e voglia di cercare altra musica. Le persone con anedonia musicale ottengono i punteggi pi\u00f9 bassi in tutte e cinque le categorie, mentre alla parte opposta dello spettro si trovano le persone con iperedonia musicale.<\/p>\n<p>Alcune forme estreme di piacere per la musica sono pi\u00f9 note come musicofilia, una condizione documentata in casi clinici di persone che dopo aver sub\u00ecto danni neurologici o avere assunto determinati farmaci sviluppano un interesse improvviso e spesso ossessivo per la musica. Un paziente senza alcuna esperienza musicale, per esempio, <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1136\/jnnp.47.3.308\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cominci\u00f2<\/a> spontaneamente a cantare e fischiare con grande frequenza, anche in risposta alle domande che gli venivano poste, dopo un danno ai lobi frontali. Un altro con disturbo ossessivo compulsivo (DOC) pass\u00f2 dal non essere appassionato di musica al cercare e ascoltare compulsivamente canzoni di Johnny Cash <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fnbeh.2014.00152\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dopo un\u2019operazione<\/a> in cui gli era stato applicato un impianto di neurostimolazione profonda nel nucleus accumbens.<\/p>\n<p>Altri casi celebri di musicofilia sono descritti nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Musicofilia-Oliver-Sacks\/dp\/8845925358\/?tag=ilpo-21\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">omonimo libro<\/a> di grande successo del neurologo e scrittore inglese <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/07\/09\/oliver-sacks\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Oliver Sacks<\/a>. C\u2019\u00e8 il caso di un dottore che dopo essere stato colpito da un fulmine cominci\u00f2 a provare un inappagabile desiderio di musica per pianoforte. E quello di una donna che dopo la rimozione di un tumore nel lobo temporale destro divent\u00f2 \u00abdipendente\u00bb dalla musica e dai concerti: \u00abbrani musicali che in precedenza non le avevano trasmesso \u201calcuna emozione speciale\u201d adesso potevano spingerla all\u2019estasi o alle lacrime\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/07\/09\/oliver-sacks\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019uomo che rese la neurologia pop<\/a><\/p>\n<p>Tralasciando i casi patologici, i risultati del questionario mostrano una tendenza verso punteggi alti: circa il 5 per cento degli intervistati ottiene almeno 95 punti su 100, e circa il 15 per cento almeno 89 su 100. \u00c8 quindi possibile che una parte della popolazione generale sia molto sensibile alla gratificazione musicale, anche se di un tipo diverso da quella associata ai comportamenti ossessivi tipici della musicofilia acquisita.<\/p>\n<p>Di recente il questionario \u00e8 stato utilizzato anche per una <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41467-025-58123-8\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricerca<\/a> basata sui dati di oltre 9mila gemelli svedesi e condotta da un gruppo di psicolinguisti del Max Planck Institute a Nijmegen, nei Paesi Bassi. L\u2019obiettivo era capire se il piacere per la musica, indipendentemente dai generi preferiti, avesse una qualche base genetica come avere gli occhi verdi o i capelli biondi. Se cos\u00ec fosse, secondo l\u2019ipotesi del gruppo di ricerca, la sensibilit\u00e0 alla gratificazione musicale dovrebbe essere pi\u00f9 simile tra gemelli monozigoti, che condividono il 100 per cento dei loro geni, che tra gemelli eterozigoti.<\/p>\n<p>Dai risultati della ricerca \u00e8 emerso che in effetti i gemelli monozigoti, nonostante fossero cresciuti in ambienti molto diversi, tendevano ad amare la musica in modo simile, mentre i gemelli eterozigoti no. Il gruppo di ricerca ha scoperto anche che le influenze genetiche nel piacere per la musica erano indipendenti da quelle associate alla sensibilit\u00e0 ad altri stimoli non musicali, come il piacere per la cucina o per il cinema. Inoltre erano influenze perlopi\u00f9 distinte dai geni associati alle capacit\u00e0 percettive musicali, spesso citati per spiegare il talento per l\u2019apprendimento della musica.<\/p>\n<p>\u00c8 una distinzione facile da comprendere anche intuitivamente. Sul piano delle sensazioni che produce, e non delle condizioni necessarie per imparare a crearla, la musica \u00e8 un\u2019esperienza che riguarda tanto chi la fa quanto chi la ascolta. Una volta l\u2019ingegnera del suono di Prince, Susan Rogers, era a casa di lui in Minnesota perch\u00e9 c\u2019era Miles Davis ospite a cena, invitato ad ascoltare alcune registrazioni. Dopo aver chiacchierato un po\u2019 con il padre di Prince, che era un pianista jazz, Davis si avvicin\u00f2 a Rogers e le chiese: \u00abSei una musicista?\u00bb. \u00abNo\u00bb, rispose lei. E lui: \u00abBene. Alcuni dei migliori musicisti che conosco non sono musicisti\u00bb.<\/p>\n<p>Questo aneddoto \u00e8 descritto da Rogers nel libro del 2022 <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/This-What-Sounds-Like-Music\/dp\/1529114012\/?tag=ilpo-21\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">This Is What It Sounds Like<\/a> come il momento pi\u00f9 influente sul suo successivo desiderio di comprendere appieno cosa significhi ascoltare musica e cosa lo renda piacevole. Dopo una lunga carriera nell\u2019industria della musica, anche lei \u2013 come alcuni autori della ricerca recente \u2013 studi\u00f2 all\u2019universit\u00e0 McGill, che \u00e8 appunto uno dei pi\u00f9 rinomati centri di ricerca sulla percezione musicale. E divent\u00f2 una rispettata studiosa di psicoacustica, la disciplina che studia la percezione soggettiva umana dei suoni dal punto di vista psicologico e fisiologico.<\/p>\n<p>Anche se non sappiamo esattamente perch\u00e9 ci piaccia la musica, scrive Rogers, molti studi degli ultimi decenni mostrano come questa sensibilit\u00e0 sia profondamente radicata nella specie. Secondo uno <a href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1371\/journal.pone.0312030\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">studio<\/a> recente, tra l\u2019altro, il bisogno di muoversi a ritmo \u00e8 una risposta fisiologica che riguarda anche chi ha l\u2019anedonia musicale, quindi indipendente dal piacere per la musica in generale.<\/p>\n<p>Plasmata dall\u2019evoluzione, la sensibilit\u00e0 al piacere musicale \u00e8 affinata anche da <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2022\/07\/11\/musica-universale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fattori culturali e ambientali<\/a>, collettivi e individuali. Ed \u00e8 impossibile comprendere perch\u00e9 ci piaccia la musica senza tenere in considerazione quei fattori, che influenzano anche i diversi gusti musicali delle persone e determinano, in definitiva, la differenza tra sentire e ascoltare. \u00abLa scienza semplicemente non pu\u00f2 prevedere come una persona risponder\u00e0 a un brano musicale solo dalle sue caratteristiche oggettive. Le caratteristiche della musica non predicono l\u2019amore per la musica\u00bb, scrive Rogers.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2022\/07\/11\/musica-universale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La\u00a0musica \u00e8 davvero universale?<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 difficile spiegare o anche solo descrivere le emozioni e le sensazioni di appagamento e soddisfazione che suscita&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44940,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-44939","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44939"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44939\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44940"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}