{"id":449821,"date":"2026-04-18T19:30:16","date_gmt":"2026-04-18T19:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/449821\/"},"modified":"2026-04-18T19:30:16","modified_gmt":"2026-04-18T19:30:16","slug":"addio-oscar-leggenda-del-basket-la-mano-santa-che-fece-grande-caserta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/449821\/","title":{"rendered":"Addio Oscar, leggenda del basket, la Mano Santa che fece grande Caserta"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono giocatori che segnano un\u2019epoca e diventano icone loro malgrado, uno di questi \u00e8 sicuramente il brasiliano <strong>Oscar<\/strong> <strong>Schmidt<\/strong>, uno dei pi\u00f9 forti, se non il pi\u00f9 forte, tiratore di sempre.<\/p>\n<p>Pescato da Caserta nella natia Brasile, con la canotta bianconera inizi\u00f2 a crivellare le retine avversarie fino a portare la compagine campana fino alla finale scudetto, persa con Milano.<\/p>\n<p>La prima ufficiale, Serie A2 1982-83 del brasiliano \u00e8 a Livorno, presente anche chi scrive; nell\u2019immediato prepartita al \u201cPalaMacchia\u201d la voce rimbombante \u00e8 \u201cma chi hanno preso, un brasiliano, mah\u2026\u201d Quel mah si trasforma dopo pochi minuti in un \u201coohhh.. \u201c di ammirazione, perch\u00e9 quel brasiliano per molti sconosciuto \u2013 Internet era ancora in mentis dei \u2013 inizia a crivellare il canestro da ogni posizione; dal centro, dall\u2019angolo, da lontano, dalla media, sempre facendo canestro, di fatto quello che Oscar ha sempre fatto in tutta la sua stupenda carriera.<\/p>\n<p>Da quella partita inizia l\u2019ascesa verso la gloria di <strong>Caserta<\/strong>, condotta proprio dal brasiliano prima in A2 e poi nelle altissime sfere della nostra pallacanestro, assieme ai talenti del luogo, <strong>Gentile<\/strong> ed <strong>Esposito<\/strong> su tutti, ma anche <strong>Donadoni<\/strong>, altro esterno dal tiro mortifero, e <strong>Tufano<\/strong>.<\/p>\n<p>Oscar arriva fino alla finale scudetto ed a quella della Coppa delle Coppe, contro il <strong>Real<\/strong> <strong>Madrid<\/strong>, in quella che \u00e8 una partita passata alla storia. Il Real vince dopo un supplementare, per 117-113, ma a tenere banco \u00e8 la sfida tra <strong>Drazen<\/strong> <strong>Petrovic<\/strong> ed Oscar che segnano rispettivamente 62 e 44 punti, per una finale che non \u00e8 pi\u00f9 cronaca, non \u00e8 pi\u00f9 storia ma \u00e8 diventata epica.<\/p>\n<p>La grande impresa, il primo scudetto di una squadra del sud, sembra dietro l\u2019angolo, con Oscar gran mentore, ed invece ecco l\u2019incredibile, la societ\u00e0 \u2013 alcuni dicono dietro suggerimento di qualche compagno di squadra, che ritenevano il brasiliano, pensa te, troppo ingombrante \u2013 silura \u201c<strong>Mao<\/strong> <strong>Santa<\/strong>\u201d, cos\u00ec chiamato per l\u2019infallibilit\u00e0 del suo tiro, e chiama la coppia <strong>Frank<\/strong>\u2013<strong>Shackleford<\/strong>, che conduce la Juve Caserta al titolo, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>Oscar non la prende bene ma non si perde d\u2019animo, si accasa a <strong>Pavia<\/strong>, incredibilmente in Serie A2, tanto per capire il livello del basket tricolore a quei tempi, e continua a crivellare le retine avversarie; per l\u2019uomo da Natal 30 sono una routine, 40 una piacevole consuetudine, 50 traguardo tagliato spesso.<\/p>\n<p>Infatti \u201cMao Santa\u201d, nella sua lunga esperienza italiana, per ben 28 (Ven-tot-to\u2026..) volte ha varcato la soglia dei 50 punti, di fatto nel 7% della partita giocate in Italia. Tanto per capire, il secondo nella speciale classifica, \u00e8 \u201c<strong>Prja<\/strong>\u201d <strong>Dalipagic<\/strong>, altra mano fumante, con 15, davanti a <strong>Joe<\/strong> \u201c<strong>Jellybean<\/strong>\u201d <strong>Bryant<\/strong>, il padre di Kobe, a 14.<\/p>\n<p>Tanto per capire che razza di attaccante fosse il brasiliano, nella stagione 1990\/91 trascin\u00f2 Pavia in Serie A1 alla straordinaria media di 44 punti a partita, del resto stiamo parlando di un giocatore che ha chiuso la carriera sfiorando la quota di 50.000 punti realizzati in carriera, per l\u2019esattezza 49.737, se non \u00e8 record assoluto poco ci manca.<\/p>\n<p>A battezzare la sua grandezza anche l\u2019ingresso nella <strong>Hall<\/strong> <strong>of<\/strong> <strong>Fame<\/strong> del Basket, unico ad aver raggiunto un traguardo cos\u00ec prestigioso senza aver mai giocato nella NBA.<\/p>\n<p>Ma Oscar non \u00e8 stato grande solo con le squadre di club, lo \u00e8 stato, eccome\u2026, anche con la nazionale brasiliana, con la quale ha partecipato a cinque edizioni dei giochi olimpici, segnando 1.093 punti nella manifestazione, della quale detiene anche il record per il maggior numero di punti realizzati in una singola partita, la bellezza di 55, giusto premio per uno che ha sempre tenuto tantissimo a giocare con la maglia della sua nazionale, al punto da aver rifiutato un contratto con i <strong>New<\/strong> <strong>Jersey<\/strong> <strong>Nets<\/strong>, perch\u00e9, andando a giocare nella NBA, avrebbe dovuto rinunciare alla nazionale brasiliana, impossibile per uno con il suo attaccamento alla patria.<\/p>\n<p>Colpito da un brutto male al cervello contro il quale ha lottato per anni, Oscar ci saluta lasciando un vuoto indelebile negli appassionati pi\u00f9 maturi, quelli a cui quando chiedevi chi fosse il pi\u00f9 grande tiratore mai esistito al mondo non ti dicevano Steph Curry, Ray Allen o Klay Thompson, ma solo e soltanto \u201cMao Santa\u201d <strong>Oscar<\/strong>, il tiratore probabilmente <strong>pi\u00f9<\/strong> <strong>letale<\/strong> che mai si sia visto sui 28 x 15 di un campo di basket.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono giocatori che segnano un\u2019epoca e diventano icone loro malgrado, uno di questi \u00e8 sicuramente il brasiliano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":449822,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1453],"tags":[1756,1757,1537,90,89,251858,245,244],"class_list":["post-449821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-basket","tag-basket","tag-basketball","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-oscar-schmidt","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116427372972382710","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/449821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=449821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/449821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/449822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=449821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=449821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=449821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}