{"id":4500,"date":"2025-07-24T02:40:12","date_gmt":"2025-07-24T02:40:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4500\/"},"modified":"2025-07-24T02:40:12","modified_gmt":"2025-07-24T02:40:12","slug":"saranno-36-le-squadre-al-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4500\/","title":{"rendered":"SARANNO 36 LE SQUADRE AL VIA"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Gran Premio Capodarco \u2013 Comunit\u00e0 di Capodarco \u2013 Corsa per la Solidariet\u00e0<\/strong> guarda all\u2019imminente edizione numero 53 del prossimo 16 agosto con un velo di tristezza nel cuore.\n            <\/p>\n<p><strong>Non ci sar\u00e0 Gaetano Gazzoli, anima e fondatore di questa gara<\/strong> che, come sempre, consacra i corridori pronti per il grande salto nel professionismo, oltre ad essere una vetrina dello sport e del territorio di tutte le Marche. L\u2019assenza di Gaetano, nel mondo del ciclismo e non solo, si fa sentire ancora come un cielo senza stelle, stavolta meno luminoso a quasi due mesi dalla sua scomparsa.\n            <\/p>\n<p>Gaetano Gazzoli <strong>\u00e8 stato una figura centrale nell\u2019organizzazione di questa importante manifestazione<\/strong>, una persona che ha dedicato tempo, passione ed energie alla causa dello sport, del territorio e della solidariet\u00e0, insieme a un altro personaggio di spicco della comunit\u00e0 di Capodarco: don Franco Monterubbianesi, venuto a mancare qualche giorno prima di Gazzoli.<\/p>\n<p>Dal padre Gaetano, l\u2019eredit\u00e0 del Gran Premio Capodarco <strong>continua grazie al figlio Simone Gazzoli e con lui anche Adriano Spinozzi,<\/strong> tra i principali capofila del Gruppo Ciclistico Capodarco \u2013 Comunit\u00e0 di Capodarco. Obiettivo dare sempre pi\u00f9 lustro all\u2019unico appuntamento ciclistico internazionale delle Marche dedicato alla categoria dilettanti under 23 condividendo ogni sforzo con la Regione Marche, la Provincia e il Comune di Fermo, insieme a un vasto pool di sponsor e sostenitori.<\/p>\n<p>Sono 36 le squadre al via, di cui 23 italiane e 13 straniere tra club e rappresentative nazionali, dopo un\u2019attenta scrematura tra le 58 squadre che, inizialmente, avevano fatto richiesta di partecipazione.<\/p>\n<p>In occasione della presentazione avvenuta ad Ancona presso il Palazzo della Regione Marche, il Gruppo Ciclistico Capodarco \u2013 Comunit\u00e0 di Capodarco \u00e8 stato insignito del massimo riconoscimento conferito dall\u2019Assemblea Legislativa della Regione Marche: un encomio ufficiale che valorizza l\u2019impegno, la dedizione e i valori sportivi e culturali di questa prestigiosa corsa che ha saputo esprimere in tanti anni grazie proprio a Gaetano Gazzoli.<\/p>\n<p><strong>Il nome di Capodarco \u00e8 legato a quello di Fabio Casartelli che vinse nel 1991 e un anno dopo torn\u00f2 da vincitore uscente sfoggiando la maglia di campione olimpico da poco conquistata a Barcellona.<\/strong><\/p>\n<p>Come lo scorso anno riconfermata la partenza agonistica (alle 13:30) sul lungomare di Porto San Giorgio\u00a0 dopo il trasferimento turistico da Capodarco dinanzi il Monumento Casartelli. A seguire la consueta passerella veloce sul lungomare tra Porto San Giorgio e Lido di Fermo con i quattro giri e le volate per i traguardi volanti, prima di affrontare la parte pi\u00f9 esigente del tracciato con l\u2019ascesa di Capodarco a scremare in valori in campo per ben otto volte (sei passaggi davanti al Monumento Casartelli e due sullo strappo al 18% dentro il borgo, arrivo compreso) con l\u2019assegnazione dei gran premi della montagna.<\/p>\n<p>La mattina, nell\u2019ormai celebre circuito del Grappolo d\u2019Oro, andr\u00e0 in scena la consueta gara per gli amatori, il prologo perfetto per un 16 agosto che promette grandi emozioni, sport di alto livello e solidariet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Edoardo D\u2019Alascio, Prefetto di Fermo:<\/strong> \u201cCapodarco \u00e8 una gara che incarna il valore della solidariet\u00e0, un evento in cui questa parola non \u00e8 solo un concetto astratto, ma si tocca con mano. C\u2019\u00e8 una forte empatia, che va oltre i confini locali e arriva anche a chi non \u00e8 originario di Fermo. A Capodarco si vive quotidianamente l\u2019attenzione e la cura verso le persone pi\u00f9 fragili e bisognose. Questa manifestazione unisce la passione per uno sport nobile come il ciclismo alla figura di un uomo straordinario, ovvero Gaetano Gazzoli che ha dedicato la sua vita a questo territorio e a questi valori, con una profonda dedizione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Marco Marinangeli, consigliere della Regione Marche:<\/strong> \u201cUn doveroso omaggio va a Gaetano Gazzoli che ha dedicato passione, competenza e cuore a uno sport che ha amato profondamente e al territorio che ha sempre considerato casa sua. Gaetano \u00e8 stato un punto di riferimento per il ciclismo italiano. Da qui sono passati alcuni tra i migliori protagonisti di questo sport che hanno reso celebre non solo la corsa ma tutto il territorio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Andrea Putzu, Consigliere della Regione Marche:<\/strong> \u201cCi manca tanto la figura di Gaetano Gazzoli, il vero simbolo di questa manifestazione. Con la sua passione, la sua dedizione e la sua visione, ha saputo costruire qualcosa di unico.\u00a0 \u00c8 stato lui a far conoscere il nostro territorio oltre i confini locali, portando il nome di Capodarco e delle Marche in alto nel mondo del ciclismo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dino Latini, Presidente del Consiglio della Regione Marche:<\/strong> \u201cSeguo il Gran Premio di Capodarco fin dal 1981 e ho visto con i miei occhi questa straordinaria crescita da una piccola corsa locale a una perla del ciclismo internazionale. Oggi \u00e8 molto pi\u00f9 di una gara ciclistica. \u00c8 passione, \u00e8 storia, \u00e8 identit\u00e0 del nostro territorio. Capodarco rappresenta un vero e proprio patrimonio, non solo sportivo ma anche sociale. E come tale va protetto, valorizzato e tramandato alle nuove generazioni, perch\u00e9 \u00e8 una di quelle realt\u00e0 che fa onore allo sport e alla comunit\u00e0 che lo sostiene\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fabio Senzacqua, Vice Sindaco e Assessore allo sport per il Comune di Porto San Giorgio:<\/strong> \u201cSiamo riusciti a riportare la partenza del Gran Premio Capodarco sul lungomare di Porto San Giorgio nel 2024 e lo faremo anche quest\u2019anno con grande orgoglio. Io e Gaetano ci siamo conosciuti pi\u00f9 di venti anni fa quando ero assessore al Comune di Rapagnano. Da allora \u00e8 nata una stima, una collaborazione e soprattutto un\u2019amicizia sincera. Questo momento \u00e8 per tutti noi motivo di ricordo affettuoso verso una persona che ha dato tanto allo sport e al territorio. L\u2019eredit\u00e0 di Gaetano vive in iniziative come questa che unisce sport, comunit\u00e0 e solidariet\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><strong>Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo:<\/strong> \u201cSar\u00e0 comunque una festa, anche senza la presenza del mitico Gaetano Gazzoli. Una figura leggendaria non solo per il movimento ciclistico, ma per l\u2019intera comunit\u00e0 di Fermo e di Capodarco. Gaetano non \u00e8 pi\u00f9 tra noi fisicamente, ma la sua passione, il suo impegno e l\u2019amore sincero per lo sport e per il nostro territorio continuano a vivere attraverso questa manifestazione che lui ha costruito e reso unica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alberto Maria Scarfini, Assessore allo sport per il Comune di Fermo:<\/strong> \u201cQuesta corsa \u00e8 la creatura di una persona straordinaria. \u00c8 la corsa del nostro territorio, simbolo di sport, crescita e solidariet\u00e0. Grazie infinite Gaetano, un ringraziamento va anche alla Regione Marche, che continua a sostenere questa importante manifestazione. Un pensiero affettuoso va anche a don Franco Monterubbianesi, una figura centrale per la comunit\u00e0 di Capodarco e per il legame profondo che ha sempre avuto con il territorio e con i suoi valori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Annalisa Cerretani, Assessore al turismo per il Comune di Fermo:<\/strong> \u201cGaetano aveva una dote speciale, quella di unire le persone. Per lui l\u2019importante era che tutti lavorassero insieme per il bene del Gran Premio Capodarco e del nostro territorio. Questa manifestazione \u00e8 molto pi\u00f9 di una gara ciclistica, \u00e8 un punto di riferimento per lo sport e un potente strumento di promozione turistica per l\u2019intera provincia e per la Regione Marche\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fabio Luna, Presidente del Comitato Regionale CONI Marche:<\/strong> \u201cCapodarco \u00e8 un evento unico e inimitabile. Gaetano Gazzoli come organizzatore lo era ancora di pi\u00f9. Una persona straordinaria, capace di trasformare una grande passione in un&#8217;eredit\u00e0 sportiva e umana senza eguali. Gaetano \u00e8 stato uno dei dirigenti che ha fatto grande lo sport, non solo nelle Marche, ma in tutta Italia. La sua dedizione, la sua visione e il suo impegno hanno lasciato un segno indelebile. Tutto il mondo dello sport lo ricorder\u00e0 con affetto e riconoscenza, perch\u00e9 uomini come lui non si dimenticano. Il suo spirito continua a pedalare con noi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lino Secchi, Presidente Onorario del Comitato Regionale FCI Marche:<\/strong> \u201cGaetano Gazzoli \u00e8 stato non solo un grande organizzatore e inventore del Gran Premio Capodarco, ma anche una figura umana ricca di spunti, aneddoti e storie che lo hanno reso unico nel panorama dello sport e non solo. Oggi Simone Gazzoli e Adriano Spinozzi raccolgono un\u2019eredit\u00e0 importante, Ma non saranno soli, come forse potrebbero pensare. E loro lo sanno bene. Oggi il Gran Premio Capodarco \u00e8 una gara conosciutissima in tutto il mondo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Massimo Romanelli, Presidente del Comitato Regionale FCI Marche:<\/strong> \u201cIl Gran Premio Capodarco ha una visibilit\u00e0 impattante, negli anni \u00e8 cresciuto seguendo un modello tipicamente marchigiano fatto di impegno, concretezza e spirito imprenditoriale. Costruire e mantenere una macchina organizzativa cos\u00ec efficiente non \u00e8 stato facile con tutte le difficolt\u00e0 che sta attraversando il ciclismo allo stato attuale. \u00c8 un impegno considerevole che richiede dedizione, professionalit\u00e0 e lungimiranza. Gaetano Gazzoli \u00e8 stato un visionario, nonch\u00e9 il primo a intuire l\u2019importanza di dare visibilit\u00e0 a questa manifestazione, a fare in modo che il Gran Premio Capodarco non fosse solo una gara locale, ma un evento conosciuto in tutta Italia e oltre, fino a fargli toccare una dimensione internazionale che oggi lo contraddistingue\u201d.<\/p>\n<p><strong>Simone Gazzoli, responsabile dell&#8217;organizzazione:<\/strong> \u201cPresentare questa edizione senza mio padre \u00e8 un\u2019emozione profonda, particolare, difficile da descrivere. Lui era il vero \u201ctuttofare\u201d di questo evento come organizzatore, anima e motore. Adesso lo sto scoprendo sulla mia pelle, girando tra gli sponsor, parlando con le istituzioni e con tutti gli amici dell\u2019ambiente ciclistico. In questi mesi ho percepito quanto fosse stimato e rispettato ovunque. Questo mi d\u00e0 forza e responsabilit\u00e0, far\u00f2 di tutto per portare il Gran Premio Capodarco sempre pi\u00f9 in alto, ai massimi livelli insieme ad Adriano Spinozzi. Un grazie sincero va agli sponsor, alla Regione Marche e al Comune di Fermo che, insieme a noi, tengono viva questa realt\u00e0. Mio padre pensava prima di tutto al territorio e alla passione per il ciclismo. C\u2019\u00e8 anche una sua volont\u00e0 che mi ha confidato quando era ancora in vita. Voleva inserire un tratto di strada brecciata nel finale della corsa, per aggiungere un tocco di originalit\u00e0. Su questo dettaglio ci stiamo lavorando e speriamo di poterlo realizzare gi\u00e0 dal prossimo anno, in suo onore\u201d.<\/p>\n<p><strong>Adriano Spinozzi, altro factotum dell\u2019organizzazione:<\/strong> \u201cGaetano non va dimenticato. Per me \u00e8 stato molto pi\u00f9 di un maestro, un secondo padre. L\u2019ho conosciuto a 14 anni e gi\u00e0 stavo a casa sua. \u00c8 stato lui a farmi iniziare a correre in bicicletta, a credere in me fin da ragazzo. Poi, a 28 anni, quando ho chiuso la carriera agonistica, mi ha aperto le porte della Comunit\u00e0 di Capodarco, permettendomi di costruire la mia vita lavorativa. Sono stato il suo uomo di fiducia, il suo braccio destro. Ci sentivamo tre volte al giorno, sempre per parlare della corsa, per tirare fuori qualcosa di innovativo e per seguire insieme ogni dettaglio organizzativo e tecnico. Abbiamo costruito servizi di alto livello, professionali, pensati per fare grande questa manifestazione. Oggi, insieme a Simone Gazzoli, condividiamo il peso di portare avanti una macchina organizzativa che richiede tanto impegno, a livello umano, morale e organizzativo. Nonostante tutto, andiamo avanti. E anzi, quest\u2019anno possiamo contare su qualche squadra internazionale in pi\u00f9 rispetto alle edizioni precedenti, grazie allo spostamento del Tour de l\u2019Avenir alla fine di agosto, che ha permesso di avere quest\u2019anno atleti e team di alto livello tra cui il fresco vincitore del Giro Next Gen Jakob Omrzel, sloveno in forza alla Bahrain Victorius Development\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Gran Premio Capodarco \u2013 Comunit\u00e0 di Capodarco \u2013 Corsa per la Solidariet\u00e0 guarda all\u2019imminente edizione numero 53&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4501,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[7586,1824,1825,1537,90,89,2993,5907,245,244,7587],"class_list":{"0":"post-4500","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-capodarco","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-marche","15":"tag-solidarieta","16":"tag-sport","17":"tag-sports","18":"tag-under23"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4500\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}