{"id":450268,"date":"2026-04-19T02:11:20","date_gmt":"2026-04-19T02:11:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/450268\/"},"modified":"2026-04-19T02:11:20","modified_gmt":"2026-04-19T02:11:20","slug":"libano-il-ritorno-degli-sfollati-al-sud-e-la-linea-gialla-che-israele-vuole-imporre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/450268\/","title":{"rendered":"Libano, il ritorno degli sfollati al Sud (e la \u00ablinea gialla\u00bb che Israele vuole imporre)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Esteri<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;ultima ondata di combattimenti ha causato oltre 2.100 morti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La fila di auto che non si muove tra Tiro e Sidone &#8211; dove solo la notte prima del cessate il fuoco sono morti 15 civili in un raid -, le migliaia di persone con le valigie, le borse, gli scatoloni, i motori accesi, le persone fuori dagli abitacoli: gli occhi puntati verso Sud. S<b>embra un fiume in piena quello che si \u00e8 mosso da prima dell&#8217;alba<\/b>, subito dopo la notizia del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah: sono le famiglie del Sud del Libano e della zona di Beirut, sfollate da marzo, durante la guerra, che tornano a casa. Le monitora l&#8217;Onu, il cui portavoce <b>Stephane Dujarric<\/b> ha descritto la situazione alle agenzie di stampa:\u00a0\u00abMigliaia di persone sono in viaggio verso Sud dalle prime ore di questa mattina, con le principali strade\u00a0congestionate, in particolare nei pressi dei villaggi di Qasmiyeh e Zefta, nel sud del Libano, nonostante i gravi danni a ponti e infrastrutture civili\u00bb.\u00a0 L&#8217;ultima ondata di combattimenti, iniziata il mese scorso dopo che Hezbollah ha aperto il fuoco contro Israele in segno di solidariet\u00e0 con Teheran, ha causato <b>oltre 2.100 morti e pi\u00f9 di un milione di sfollati<\/b>. Molti ora provano a tornare indietro.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al ponte di Qasmiye i soldati lavorano sulla carreggiata colpita, riempiendo il cratere lasciato dalle bombe. Il passaggio \u00e8 parziale, ma la gente prova comunque a passare. Pi\u00f9 a est alcune strade secondarie sono state riaperte, altre restano chiuse. Sulla strada per il Sud, nel cassone di un camion carico di materassi e valigie, Ali, 28 anni, \u00e8 bloccato nel traffico vicino a uno dei ponti distrutti da Israele. Vuole tornare nel suo villaggio. Racconta alle agenzie di stampa: \u00ab<b>Non posso aspettare ma non so cosa trover\u00f2.<\/b> Non so se la casa \u00e8 distrutta o \u00e8 stata vandalizzata dagli israeliani\u00bb. E ammette: \u00abHo paura che la guerra riprenda\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un&#8217;auto poco distante, con appesa al finestrino la foto di un combattente ucciso mentre resisteva all&#8217;invasione, una donna aspetta di tornare nel suo villaggio. \u00abTorniamo con orgoglio, grazie al sangue dei combattenti che hanno difeso la nostra terra\u00bb, dice. Accanto a lei, il fratello: \u00abL&#8217;Iran ha umiliato gli Stati Uniti e Israele\u00bb. Anche lui dice che non sa cosa trover\u00e0. \u00abNon importa. <b>Anche se ci uccidono tutti, non ce ne andremo pi\u00f9<\/b>\u00bb. A Nabatiye, tra edifici sventrati e facciate aperte, Jamil dirige una squadra di soccorso e non crede alla tregua. \u00abNon ci sono garanzie, lo abbiamo gi\u00e0 visto. Non cambiamo le procedure per ora\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Jalal, proprietario di un caff\u00e8 distrutto, scuote la testa. \u00abHo perso tutto. Torno, ma questo cessate il fuoco non durer\u00e0\u00bb. Tra le macerie, Nibal raccoglie pezzi di legno e vetro: \u00ab<b>Comincio a riparare. Qualunque cosa succeda<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A Deir Zahrani, lungo la strada principale, <b>Rawda trova un cappello tra i detriti<\/b>. Era di suo fratello. \u00abLo indossava alla festa dell&#8217;indipendenza, venticinque anni fa\u00bb, quando si ricordava il ritiro israeliano del 2000. Intorno, la casa \u00e8 distrutta. \u00abTutti i nostri ricordi sono sotto le macerie\u00bb. Il cugino mostra pochi oggetti recuperati. \u00abQuesto cessate il fuoco \u00e8 doloroso. Ma restiamo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto, nella periferia sud di Beirut, Samir, palestinese, spazza via i vetri dalla vetrina del suo negozio. \u00c8 tornato dopo mesi. \u00abNon dormir\u00f2 qui stanotte. Non c&#8217;\u00e8 elettricit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 acqua\u00bb. Guarda intorno. \u00abI danni sono meno del 2024\u00bb. Poi abbassa lo sguardo. \u00ab<b>Dal &#8217;48 soffriamo<\/b>. Le case al sud le abbiamo ricostruite quattro volte\u00bb, racconta riferendosi alla pulizia etnica subita dai palestinesi durante la prima guerra con Israele nel 1948. Sul terreno, la tregua non ferma le conseguenze dei bombardamenti israeliani.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sulla strada tra Kunin e Beit Yahun un attacco ha colpito una moto e un&#8217;auto: un morto e tre feriti. <b>A Majdel Selm un adolescente \u00e8 stato ucciso dall&#8217;esplosione di ordigni inesplosi<\/b>. A Kfar Hatta si continua a scavare: tre morti, tra cui militari libanesi.\u00a0<\/p>\n<p>    La\u00a0\u00ablinea gialla\u00bb nelle aree occupate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 di questa mattina la notizia che I<b>sraele intende imporre in Libano una cosiddetta \u00ablinea gialla\u00bb<\/b>, vietando ai residenti il ritorno nelle aree occupate dall&#8217;esercito israeliano, secondo quanto riferito da alti funzionari delle Forze di difesa israeliane citati dalla Cnn. La misura ricalca un modello gi\u00e0 adottato nella Striscia di Gaza, dove la \u00ablinea gialla\u00bb delimita una zona sotto controllo militare israeliano, inaccessibile alla popolazione civile nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo di cessate il fuoco che ha posto fine a due anni di guerra. \u00ab<b>Il modello della &#8220;linea gialla&#8221; di Gaza sar\u00e0 replicato anche in Libano<\/b>, e l&#8217;Idf ha gi\u00e0 definito una linea fino alla quale le proprie forze stanno attualmente operando\u00bb, hanno dichiarato funzionari militari nel corso di un briefing con la stampa. Secondo le stesse fonti, ai residenti sar\u00e0 impedito di rientrare in 55 villaggi libanesi situati all&#8217;interno dell&#8217;area interessata.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-18T12:23:21+02:00\">18 aprile 2026 ( modifica il 18 aprile 2026 | 12:23)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Esteri L&#8217;ultima ondata di combattimenti ha causato oltre 2.100 morti La fila di auto che non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":450269,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[6314,138959,1018,252625,2765,28496,7500,135603,803,804,294,876,14,164,165,420,169538,769,3688,6936,783,98095,73,2226,77,1154,60497,72,252626,281,760,56713,1208,4781,101275,13767,4557,12651,888,2506,166,770,7,4509,15,116414,15081,252627,19515,1989,16243,3675,862,1272,408,3726,389,105,64391,1899,252628,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-450268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-agenzie","tag-agenzie-stampa","tag-aree","tag-aree-occupate","tag-auto","tag-beirut","tag-causato","tag-causato-morti","tag-cessate","tag-cessate-fuoco","tag-civili","tag-combattimenti","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-danni","tag-distrutta","tag-forze","tag-fratello","tag-funzionari","tag-fuoco","tag-fuoco-israele","tag-gaza","tag-gialla","tag-guerra","tag-hezbollah","tag-imporre","tag-israele","tag-israele-vuole","tag-israeliani","tag-israeliano","tag-libanesi","tag-libano","tag-linea","tag-linea-gialla","tag-macerie","tag-mattina","tag-migliaia","tag-militari","tag-modello","tag-mondo","tag-morti","tag-news","tag-notizia","tag-notizie","tag-occupate","tag-ondata","tag-ondata-combattimenti","tag-ponti","tag-racconta","tag-residenti","tag-ritorno","tag-sfollati","tag-so","tag-stampa","tag-strada","tag-strade","tag-sud","tag-sud-libano","tag-tornare","tag-tornare-villaggio","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/450268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=450268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/450268\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/450269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=450268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=450268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=450268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}