{"id":451147,"date":"2026-04-19T16:49:15","date_gmt":"2026-04-19T16:49:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451147\/"},"modified":"2026-04-19T16:49:15","modified_gmt":"2026-04-19T16:49:15","slug":"boom-di-visitatori-per-kandinsky-a-gallarate-lastrazione-che-emoziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451147\/","title":{"rendered":"Boom di visitatori per Kandinsky a Gallarate: l&#8217;astrazione che emoziona"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\nIl MA*GA di Gallarate ha ospitato <strong>la mostra\u00a0KANDINSKY E L\u2019ITALIA, <\/strong>progettata e realizzata dal\u00a0Museo MA*GA\u00a0in collaborazione con la\u00a0Fondazione Musei Civici di Venezia. Percorso\u00a0che si \u00e8 concentrato<strong> sulla centralit\u00e0 dell\u2019opera e del pensiero del maestro russo in relazione alla scena europea<\/strong> e, in particolare, alla grande stagione dell\u2019astrattismo italiano che si e\u0300 sviluppata tra gli anni trenta e gli anni cinquanta del Novecento.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione,<strong>\u00a0curata da Elisabetta Barisoni\u00a0<\/strong>\u2013 storica dell\u2019arte, dirigente della Fondazione e Responsabile di Ca\u2019 Pesaro \u2013 Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna di Venezia \u2013\u00a0e <strong>da Emma Zanella\u2013 <\/strong>storica dell\u2019arte e direttrice del Museo MA*GA.<\/p>\n<p><strong>Kandinsky e l\u2019Italia ha\u00a0presentato\u00a0130 opere, di cui 20 di Kandinsky, con capolavori provenienti da Ca\u2019 Pesaro, <\/strong>dal Museo MA*GA e da prestigiose collezioni pubbliche e private, che hanno ripercorso la nascita dell\u2019arte astratta e la sua evoluzione europea e italiana \u2013 ancora oggi viva nel linguaggio creativo contemporaneo -, dalle avanguardie storiche alla piena maturit\u00e0 del linguaggio non figurativo, offrendo uno sguardo critico sull\u2019attualit\u00e0 di quella ricerca spirituale che Kandinsky aveva posto al centro della modernit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione ha esplorato le principali correnti artistiche astratte e concretiste, <\/strong>includendo opere di Kandinsky, Klee, Arp, Calder, Mir\u00f2 fino alla scena artistica italiana degli anni Trenta e del secondo dopoguerra. Questi periodi sono fondamentali per comprendere le evoluzioni del linguaggio artistico e le riflessioni culturali di quegli anni, ricchi di nuove prospettive e aperture verso le arti.<\/p>\n<p>Una prima ampia sezione ha fatto da introduzione a la temperie culturale internazionale, <strong>cos\u00ec come si svilupp\u00f2 tra gli anni venti e trenta del secolo scorso, <\/strong>ovvero quando\u00a0Kandinsky, con le sue lezioni al Bauhaus, elabora un sistema in cui colore, linea e forma diventano espressione dell\u2019interiorit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>In questo contesto si inserisce il dialogo con\u00a0Paul Klee, compagno di insegnamento e di ricerca,<\/strong>\u00a0di cui \u00e8 stato presentato un importante nucleo di opere, realizzate tra il 1913 e il 1938. Dai paesaggi simbolici e lirici delle origini alle composizioni geometriche del periodo di Dessau, i lavori di Klee testimoniano la profonda affinit\u00e0 intellettuale tra i due maestri, fondata sull\u2019idea che la pittura sia scrittura dello spirito e costruzione musicale dello spazio.<\/p>\n<p>Accanto a Klee, la sezione riuniva opere di\u00a0Jean Arp, Joan Mir\u00f3, Alexander Calder e Antoni T\u00e0pies, figure che condividono con Kandinsky <strong>la tensione verso un\u2019arte capace di superare i confini del reale<\/strong> e di trasformare la forma in energia vitale. Le loro ricerche, diverse per linguaggio ma affini nella visione, delineano il vasto orizzonte europeo entro cui prende corpo l\u2019astrazione come linguaggio universale.<br \/>&#13;<br \/>\n\u00a0<br \/>&#13;<br \/>\n<strong>L\u2019esposizione proseguiva con un affondo sulla relazione, profonda quanto controversa, <\/strong>tra Kandinsky e gli artisti italiani: fondamentale \u00e8 la personale a lui dedicata alla Galleria del Milione di Milano nel 1934, momento fondativo per l\u2019affermazione di un\u2019arte non oggettiva nel nostro paese. Intorno a quell\u2019evento si \u00e8 raccolta una generazione di artisti \u2013\u00a0Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Manlio Rho, Enrico Prampolini, Atanasio Soldati, Luigi Veronesi\u2013 che riconoscono nella libert\u00e0 formale e spirituale di Kandinsky una nuova via di emancipazione dal naturalismo e dalla retorica figurativa dominante.<\/p>\n<p>La mostra chiudeva con la terza sezione che documentava quanto, nel secondo dopoguerra, <strong>il pensiero e l\u2019opera di Kandinsky rimasero al centro della scena italiana <\/strong>grazie soprattutto ad alcune importanti mostre come\u00a0Arte astratta e concreta\u00a0del 1947 a Palazzo Reale a Milano,\u00a0Arte Astratta in Italia\u00a0del 1948 a Roma, Galleria Roma, e a movimenti e gruppi come\u00a0Forma\u00a0(1947),\u00a0MAC (1948),\u00a0Origine (1951), che avvicinarono ai maestri storici gli artisti pi\u00f9 giovani, desiderosi di cogliere in Kandinsky la chiave per entrare autonomamente in un nuovo mondo visivo.<\/p>\n<p><strong>Figure quali\u00a0Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi<\/strong>, Piero Dorazio, Roberto Sebasti\u00e1n Matta, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo, Emilio Vedova\u00a0trasformarono l\u2019eredit\u00e0 spirituale kandinskiana in gesto, segno e materia, aprendo la strada all\u2019Informale e all\u2019Espressionismo astratto.<br \/>&#13;<br \/>\n\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; Il MA*GA di Gallarate ha ospitato la mostra\u00a0KANDINSKY E L\u2019ITALIA, progettata e realizzata dal\u00a0Museo MA*GA\u00a0in collaborazione con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":451148,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-451147","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116432402158971921","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=451147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451147\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/451148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=451147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=451147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=451147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}