{"id":451319,"date":"2026-04-19T19:12:18","date_gmt":"2026-04-19T19:12:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451319\/"},"modified":"2026-04-19T19:12:18","modified_gmt":"2026-04-19T19:12:18","slug":"il-critico-televisivo-adatto-a-ogni-situazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451319\/","title":{"rendered":"Il critico televisivo adatto a ogni situazione"},"content":{"rendered":"<p>Cognome e nome: <strong>Grasso Aldo<\/strong>. Critico televisivo del Corriere della Sera, autore di Cara Televisione &#8211; Una storia d\u2019amore e altri sentimenti (Raffaello Cortina Editore, 2026), un mix di passioni e di ripulse shakerato in 36 anni di onorata carriera. <\/p>\n<p>E dove \u00e8 andato a promuoverlo? <\/p>\n<p>Ma in tv, ovvio.<\/p>\n<p>Proprio come uno di quei personaggetti (quorum ego, ai tempi in cui vivevo ingabbiato nel piccolo schermo da mane a sera) di cui scrive peste e corna, nel momento in cui si fanno piazzisti di s\u00e9 stessi in video.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi appalesato da <strong>Fabio Fazio<\/strong> il 9 marzo. <\/p>\n<p>Poi, il 9 aprile, da <strong>Geppi Cucciari<\/strong>,<strong> <\/strong>una forzata della battuta spiritosa a tutti i costi, diventata un\u2019eroina dei ceti medi riflessivi da quando al premio Strega ha infiocinato come un tordo l\u2019allora ministro <strong>Gennaro Sangiuliano<\/strong>.<\/p>\n<p>Nulla di male, ci mancherebbe.<\/p>\n<p>Marketing is marketing.<\/p>\n<p>Per\u00f2 la sensazione \u00e8 stata comunque di straniamento.<\/p>\n<p>Come ritrovare un critico gastronomico attovagliato in uno dei ristoranti che deve giudicare, ospite dello chef. <\/p>\n<p>Fabiolo nel volumetto non \u00e8 mai citato.<\/p>\n<p>La Cucciara invece s\u00ec, una volta, conduttrice \u00abbrava e intelligente\u00bb.<\/p>\n<p>Una rasoiata in piena regola, nevvero? <\/p>\n<p>Gi\u00e0 in passato si era scagliato contro Maria Giuseppina e il suo manufatto tv. <\/p>\n<p>Leggere per credere il suo attacco del 29 marzo 2024: \u00abLunga vita a Splendida cornice, Rai 3, un programma che sa affrontare problemi seri con leggerezza, che diverte sapendo suscitare curiosit\u00e0 e stimolare lo spettatore\u00bb. <\/p>\n<p>Valutazione al vetriolo bissata il 17 ottobre 2025: \u00abQuanta roba! Quanti ospiti! Quanto tutto! Finalmente sono tornate <strong>Geppi Cucciari<\/strong> e la sua Splendida Cornice. Di aggettivi per descrivere la brillantezza<strong> <\/strong>con cui Geppi conduce ne abbiamo gi\u00e0 spesi parecchi: brava, intelligente (aridanga, ndr), pronta, spiritosa, ironica\u00bb.<\/p>\n<p>Due mesi dopo: \u00abLunga vita (ari-aridanga, ndr) a Splendida cornice, una riserva indiana da difendere\u00bb, 12 dicembre 2025.<\/p>\n<p>Nota a margine: se il peccatuccio dell\u2019incipit reiterato l\u2019avesse commesso uno che a <strong>Grasso<\/strong> risulta pregiudizialmente antipatico, il \u00abmediocre plagiatore\u00bb sarebbe stato sistemato per le feste.<\/p>\n<p><strong>Grasso<\/strong> \u00e8 un cultore del situazionismo. <\/p>\n<p>No, non quello di <strong>Guy Debord<\/strong>, intellettuale cult del Sessantotto. <\/p>\n<p>Anche se citarlo fa chic e non impegna.<\/p>\n<p>Come \u00e8 successo a <strong>Grasso<\/strong> il 20 marzo 2001, che nel forum TeleVisioni ha spiegato che \u00ab<strong>Debord<\/strong> oggi sembra avere molti seguaci in televisione, nella pubblicistica, nelle arti figurative, perfino su Internet. Alcuni protagonisti di spicco della nuova tv, uno su tutti: <strong>Antonio Ricci<\/strong>, amano ricondurre alcuni gesti linguistici (?, ndr) che caratterizzano i loro programmi alla lezione di <strong>Debord<\/strong>, situazionisti moderni riconoscibili dal conto in banca a nove zeri\u00bb, forse una stilettata proprio a <strong>Ricci<\/strong>, questo riferimento al vile denaro, vai a sapere.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 banalmente, <strong>Grasso<\/strong> appare un situazionista che sa adattarsi alle situazioni contingenti. <\/p>\n<p>14 settembre 2025. <\/p>\n<p>Sul palco del Festival della Comunicazione di Camogli, <strong>Grasso<\/strong> &#8211;  \u00abun amico fedelissimo che da sempre ci accompagna nei momenti pi\u00f9 importanti\u00bb &#8211; intervista <strong>Urbano Cairo<\/strong>.<\/p>\n<p>Incidentalmente il suo editore.<\/p>\n<p>Incidentalmente anche editore di La7.<\/p>\n<p>Tv incidentalmente media partner della rassegna medesima.<\/p>\n<p>La prima domanda \u00e8 stato un inaspettato colpo sotto la cintola: \u00abIl titolo che ho dato al nostro incontro, presidente, \u201cpensare il futuro\u201d, \u00e8 un furto che io ho fatto a lei, una volta in cui \u00e8 venuto in universit\u00e0, nel 2015, per parlare di tv e invece fece un discorso motivazionale per cui gli studenti impazzirono, e alla fine concluse: dovete sempre guardare in avanti, perch\u00e9 &#8211; affinch\u00e9 il futuro si realizzi &#8211; dovete pensare il futuro. Oggi si sentirebbe di fare ancora un\u2019esortazione di questo genere?\u00bb.<\/p>\n<p>Un vero uppercut alla <strong>Mike Tyson<\/strong>.<\/p>\n<p>Intendiamoci: interloquire in pubblico con il proprio datore di lavoro non \u00e8 sbagliato o disdicevole di per s\u00e9, anche se \u00abun giornalista che intervista il proprio editore \u00e8 sospettabile di scarsa indipendenza\u00bb (cos\u00ec mise le mani avanti lo smaliziato <strong>Federico Rampini<\/strong> nell\u2019introduzione di Per adesso, Longanesi 1999, suo libro-intervista con <strong>Carlo De Benedetti<\/strong>).<\/p>\n<p>Ma si sa: gli interessi in conflitto sono sempre quelli altrui.<\/p>\n<p>Come gli ha ricordato un\u2019inviperita <strong>Bianca Berlinguer <\/strong>(nel libro gode di una citazione, \u00abecco intervenire l\u2019artificio dell\u2019ipocrisia, succede spesso nel suo salotto\u00bb).<\/p>\n<p>Giugno 2022. <\/p>\n<p>Il titolo dell\u2019intervento del critico \u00e8 gi\u00e0 tutto un programma: \u00c8 finita Cartabianca e spero non torni pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Berlinguer<\/strong> carica &#8211; giustamente &#8211; a testa bassa, come un muflone sardo: \u00abMa vi sembra normale che il critico televisivo del gruppo editoriale al quale appartiene la trasmissione mia diretta concorrente, DiMarted\u00ec<strong> <\/strong>su La7, si auguri la chiusura d\u2019autorit\u00e0 del mio talk?\u00bb.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9: \u00abE dico \u201cd\u2019autorit\u00e0\u201d dal momento che gli ascolti ci hanno costantemente premiato, ma per <strong>Grasso<\/strong> la risposta positiva del pubblico sarebbe un criterio valido solo per le tv commerciali perch\u00e9 i loro bilanci dipendono dagli ascolti, non per il servizio pubblico. Mentre la Rai finanziata in parte dal canone, cio\u00e8 dai soldi dei cittadini, dovrebbe disinteressarsi del consenso degli ascoltatori\u00bb.<\/p>\n<p>Non \u00e8 agli atti alcuna replica dell\u2019interessato.<\/p>\n<p>Che per\u00f2 deve essersela legata al dito nel momento del passaggio di <strong>Berlinguer<\/strong> da Rai a Mediaset. <\/p>\n<p>Il 13 settembre 2023, nell\u2019occuparsi del debutto di \u00c8 sempre Cartabianca su Rete4, intinge tastiera e mouse nel miele: \u00abSiamo ancora a Non \u00e8 la Rai, la recensione potrebbe essere scritta senza guardare il programma\u00bb.<\/p>\n<p>Ah, e come mai? \u00abTanto \u00e8 sempre il solito circo\u00bb, una sentenza da bar social, ma pazienza.<\/p>\n<p>Poi passa alle insolenze nei confronti della padrona di casa: \u00abHa ribadito che \u00e8 stata affascinata dai segnali di pluralismo di <strong>Pier Silvio Berlusconi<\/strong> (\u201csegnali di pluralismo\u201d is the new \u201cconto in banca\u201d). L\u2019idea che mi sono fatto, potr\u00f2 anche sbagliare, \u00e8 che <strong>Berlinguer<\/strong> abbia vinto alla Lotteria. Ora, stretta fra <strong>Mario Giordano<\/strong> e <strong>Francesco Borgonovo<\/strong>, pu\u00f2 finalmente vergognarsi di aver condiviso un giovanile entusiasmo collettivo\u00bb, ovvero la red passion di famiglia.<\/p>\n<p>Con <strong>Antonio Ricci<\/strong> la ruggine \u00e8 addirittura atavica (ne so qualcosa anch\u2019io, quando nella seconda met\u00e0 degli anni Ottanta firmavo inchieste sulla tv per Panorama: avendo preso le parti del patron di Striscia la notizia in una querelle con <strong>Grasso<\/strong>, l\u2019Insigne mi ha messo nel suo libro nero, e pazienza). <\/p>\n<p>Gioved\u00ec scorso la singolar tenzone si \u00e8 arricchita di un nuovo capitolo.<\/p>\n<p>Ospite della Cucciara, <strong>Grasso<\/strong> si \u00e8 intestato l\u2019invenzione del Tapiro: \u00abScrissi di <strong>Gerry Scott<\/strong>i: ha un cervello di tapiro. Io mi presi una querela, ma da l\u00ec nacque il famoso Tapiro d\u2019oro\u00bb. <\/p>\n<p>Fake news colossale, l\u2019ha spernacchiato <strong>Ricci<\/strong> (testo e video sono in rete). <\/p>\n<p>Primo: il tapiro \u00e8 la trasposizione dell\u2019idolatrato Vitello d\u2019oro della Bibbia, come messo nero su bianco dallo stesso <strong>Ricci<\/strong> in Me Tapiro, Mondadori 2017. <\/p>\n<p>Vero \u00e8 che <strong>Grasso<\/strong>, nel libro Al paese dei Berlusconi (Garzanti, 1993), aveva bersagliato <strong>Scotti<\/strong>: \u00abEsami radiologici hanno dimostrato che il soggetto possiede un cervello non comune, con un coefficiente di intelligenza pari a quello di un tapiro\u00bb. <\/p>\n<p>Solo che il riconoscimento non \u00e8 mai stato destinato al minus habens di turno, quanto piuttosto a chi ha subito uno smacco. <\/p>\n<p>Tant\u2019\u00e8 che il Tapiro fu appioppato a <strong>Scotti<\/strong> (l\u20198 aprile 1997, mentre stava registrando La sai l\u2019ultima?) dopo aver perso la causa intentata proprio nei confronti di <strong>Grasso<\/strong>, rimettendoci peraltro sette milioni e mezzo di lire dell\u2019epoca. <\/p>\n<p>Mentre il primo in assoluto fu recapitato il 26 novembre 1996 a un pm cui era stata sottratta un\u2019inchiesta, e il cerimoniere non fu <strong>Valerio Staffelli<\/strong> ma il Gabibbo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa che <strong>Aldo Grasso<\/strong> teme? Pare abbia terrore delle \u00abpulci\u00bb di <strong>Stefano Lorenzetto<\/strong>, occhiuto esaminatore di siti, giornali e giornalisti (ha \u00abpizzicato\u00bb pure me). Il 14 novembre 2014 <strong>Grasso<\/strong>, nel recensire l\u2019affettuoso ricordo dedicato da <strong>Massimiliano Del Papa<\/strong> all\u2019\u00abirriverenza fatta persona\u00bb, cio\u00e8 allo storico critico televisivo dell\u2019Espresso: Il rompicoglioni. L\u2019eredit\u00e0 perduta di Sergio Saviane, scolpisce: \u00abIl rompicoglioni rende anche il giusto omaggio, nutrendosene, al magistrale ritratto che <strong>Lorenzetto<\/strong> ha tratteggiato dello scrittore veneto nel suo libro Hic Sunt Leones\u00bb, Marsilio 2013. <\/p>\n<p>Come lo ripaga <strong>Lorenzetto<\/strong>? <\/p>\n<p>14 dicembre 2025. <strong>Grasso<\/strong>: \u00abSul palco di Atreju, <strong>Federico Mollicone<\/strong> ha detto che \u201c<strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong> sarebbe onorato di essere accostato a <strong>Charlie Kirk<\/strong>\u201d. Insomma, Ppp \u00e8 stato pigiato nel Pantheon della destra, a 53 anni dalla morte, attraverso una seduta spiritica\u00bb. <\/p>\n<p>E <strong>Lorenzetto<\/strong>: \u00abSi \u00e8 portato avanti con il lavoro Atreju, oppure <strong>Grasso<\/strong> ha previsto il futuro nel corso della medesima seduta spiritica? I 53 anni dalla morte di Pasolini cadranno solo nel 2028\u00bb, ti\u00e8.<\/p>\n<p>\u00abMolti dirigenti della televisione attuale si sono laureati con me\u00bb ha svelato <strong>Grasso<\/strong> in un\u2019intervista telefonica del 26 settembre 2018 a <strong>Myriam Mereu<\/strong> dell\u2019universit\u00e0 di Cagliari. Al Franti che \u00e8 in me \u00e8 sorto un dubbio: sar\u00e0 mica questa la vera causa del declino del mezzo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cognome e nome: Grasso Aldo. 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