{"id":451592,"date":"2026-04-19T23:07:20","date_gmt":"2026-04-19T23:07:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451592\/"},"modified":"2026-04-19T23:07:20","modified_gmt":"2026-04-19T23:07:20","slug":"wec-imola-2026-vittoria-per-toyota-davanti-a-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451592\/","title":{"rendered":"Wec Imola 2026, vittoria per Toyota davanti a Ferrari"},"content":{"rendered":"<p>                                Primo e terzo posto per i giapponesi in casa della Ferrari, seconda con l&#8217;equipaggio campione del mondo in carica. Sesta e decima le altre 499P, rallentate da penalit\u00e0 e strategie. In LMGT3 vince Bmw<\/p>\n<p>\n                                                                    Alessandro Follis\n                            <\/p>\n<p>                    19 aprile 2026 (modifica alle 19:40)  &#8211; IMOLA (BO)<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u00c8 stata di nuovo una sfida Ferrari-Toyota: questa volta, sul tracciato di casa del Cavallino Rampante, l&#8217;ha spuntata il costruttore giapponese. La 6 Ore di Imola, primo appuntamento del Mondiale Endurance 2026, \u00e8 partita con la <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/motori\/mercedes-f1\/19-04-2026\/kimi-antonelli-imola-tifosi.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" title=\"Antonelli starter della 6 Ore di Imola: pubblico in delirio e bagno di folla\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">bandiera italiana sventolata dal leader del Mondiale di Formula 1 Andrea Kimi Antonelli<\/a> e ha visto la <b>vittoria della TR010 numero 8 di Brendon Hartley, Ryo Hirakawa e S\u00e9bastien Buemi<\/b>. La nuova vettura giapponese, che debutta proprio in questa gara, si \u00e8 rivelata perfetta in ogni aspetto e ha portato a casa la 50esima vittoria nel Wec per il costruttore, proprio alla sua 100esima apparizione. Ha preceduto sul traguardo la 499P numero 51 di Ferrari &#8211; AF Corse, condotta dai campioni del mondo in carica <b>James Calado, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi<\/b>. Terzo posto per l&#8217;altra Toyota di <b>Mike Conway, Nyck de Vries e Kamui Kobayashi<\/b>. Gara complicata per le altre due vetture del Cavallino Rampante: un drive through ha spento le speranze della numero 50 di Molina-Nielsen-Fuoco, sesta al traguardo grazie a un ispirato stint finale del pilota italiano; decima all&#8217;arrivo la numero 83 di AF Corse di Hanson-Ye-Kubica, che ha perso terreno nella penultima ora disputata con gomme usurate. Numeri impressionanti per quanto riguarda il pubblico accorso: si parla di ben <b>92.715 presenze<\/b> nel corso del weekend.<\/p>\n<p>    Inizio serrato\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">La partenza \u00e8 avvenuta alle ore 13.00 in condizioni di sole e temperatura elevata, con il giro di ricognizione che ha preso il via sotto la bandiera sventolata da Kimi Antonelli. Le due Ferrari 499P ufficiali condotte da <b>James Calado e Miguel Molina si sono piazzate subito al comando<\/b> davanti alla Toyota di Brendon Hartley, mentre Phil Hanson sulla numero 83 si \u00e8 trovato in nona posizione nella pancia del gruppo. La prima ora di gara \u00e8 stata piuttosto lineare, con il gruppo di testa che \u00e8 rimasto sgranato e privo di battaglie significative fino alla prima tornata di soste, quando Toyota \u00e8 riuscita a salire in seconda posizione. Una Virtual Safety Car, poi divenuta Safety Car effettiva, poco dopo un&#8217;ora di gara ha riavvicinato tutti i concorrenti, con alcune auto che sono rientrate per effettuare un cambio gomme scombinando la strategia. La scelta di Toyota di non cambiare le gomme ed effettuare soste pi\u00f9 brevi ha pagato anche alla termine seconda ora: dopo il cambio pilota, Ryo Hirakawa a bordo della numero 8 <b>si \u00e8 trovato davanti<\/b> ad Alessandro Pier Guidi sulla Ferrari numero 51. Un&#8217;altra Virtual Safety Car ha portato tutte le auto a effettuare un cambio gomme, pareggiando le strategie. Alla ripartenza, i primi due hanno intrapreso una sfida ravvicinata fatta di continui giri veloci, con il 31enne giapponese che ha resistito senza commettere errori alla pressione del campione in carica italiano. Alle loro spalle la lotta per il podio ha visto coinvolte la seconda Toyota, la Alpine numero 35 e la Ferrari numero 83. Sfortuna per la vettura 50, che ha dovuto <b>scontare un drive through<\/b> per un&#8217;infrazione sotto bandiera gialla, la stessa sorte toccata alla Cadillac numero 12 fino a quel momento grande protagonista.<\/p>\n<p>    Minaccia di pioggia\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Con il calare della sera sono scese rapidamente anche le temperature a Imola, portando diverse nuvole sul tracciato che hanno destato preoccupazione tra le squadre. Tuttavia, nonostante <b>qualche goccia di pioggia<\/b>, il tracciato \u00e8 rimasto asciutto. Toyota ha continuato a mettere in atto la sua strategia sfalsata nelle gomme, riuscendo a mettere le due nuove TR010 al primo e secondo posto a poco meno di due ore di gara. Il pericolo del bagnato si \u00e8 ripresentato con uno scroscio leggero ma persistente a un&#8217;ora e mezza dalla bandiera a scacchi, che ha portato i tempi sul giro ad alzarsi e i piloti a dover prestare molta attenzione. Nonostante questo, non si \u00e8 mai reso necessario un cambio gomme per montare le coperture da bagnato, mantenendo la gara sugli stessi binari. <b>La battaglia si \u00e8 accesa per il secondo posto<\/b> tra Kamui Kobayashi, a bordo della Toyota numero 7, e Antonio Giovinazzi sulla Ferrari numero 51. Al comando della gara S\u00e9bastien Buemi, sulla TR010 numero 8, ha incrementato il suo margine sugli inseguitori diretti sfruttando la lotta tra loro. Pi\u00f9 indietro, Robert Kubica a bordo della 499P numero 83 si \u00e8 trovato a perdere posizioni per via delle gomme usurate, mentre Antonio Fuoco ha riportato la numero 50 fino al sesto posto con una rimonta straordinaria a suon di giri rapidissimi. L&#8217;ultima sosta, a 50 minuti dal termine, ha visto rientrare insieme i contendenti per il secondo posto, con la Ferrari che ha ripreso la pista davanti in virt\u00f9 del cambio gomme degli avversari. Con le posizioni pressoch\u00e9 congelate dagli ampi distacchi, il finale di gara \u00e8 stato piuttosto tranquillo per il podio, che ha visto transitare sotto la bandiera a scacchi la <b>Toyota numero 8 di Hartley-Hirakawa-Buemi<\/b>, davanti alla Ferrari dei campioni del mondo <b>Calado-Pier Guidi-Giovinazzi<\/b> e all&#8217;altra giapponese di <b>Conway-De Vries-Kobayashi<\/b>. Alle spalle dei primi tre \u00e8 andato in scena l&#8217;ultimo atto della rimonta spettacolare di <b>Antonio Fuoco<\/b>, che ha portato la vettura condivisa con Molina e Nielsen al sesto posto finale, alle spalle di Alpine e Bmw. Zona punti poi completata dall&#8217;altra Bmw, da Cadillac, Aston Martin e dalla Ferrari numero 83 di AF Corse, penalizzata da una strategia diversa sulle gomme.<\/p>\n<p>    Bmw in GT3\u00a0\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Debutto sfortunato nel Wec per Garage 59, squadra britannica che da quest&#8217;anno gestisce le McLaren 720S LMGT3 al posto di United Autosports, impegnato nello sviluppo della Hypercar. Dopo la pole position segnata da Tom Fleming, la vettura numero 10 ha condotto la gara a lungo con il suo pilota con licenza Bronze (non professionista) Antares Au, prima di un problema tecnico a mezz&#8217;ora dalla fine con Marvin Kirchh\u00f6fer al volante. Strada spianata cos\u00ec per la\u00a0<b>Bmw M4 numero 69<\/b> di Anthony McIntosh, Parker Thompson e Daniel Harper, vincitrice davanti alla <b>Corvette <\/b>di McDonald-Edgar-Catsburg e alla <b>Porsche 911 numero 92<\/b> di Shahin-Pera-Lietz.<\/p>\n<p>    La classifica\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Ecco come si sono classificati al traguardo i primi dieci della classe Hypercar:<\/p>\n<ol>\n<li>Toyota #8 (Hartley-Hirakawa-Buemi) 214 giri<\/li>\n<li>Ferrari #51 (Calado-Pier Guidi-Giovinazzi) a 13&#8217;352&#8243;<\/li>\n<li>Toyota #7 (Conway-De Vries-Kobayashi) a 41&#8243;187<\/li>\n<li>Alpine #35 (Habsburg-Da Costa-Milesi) a 59&#8243;385<\/li>\n<li>Bmw #20 (Rast-Frijns) a 1&#8217;00&#8243;543<\/li>\n<li>Ferrari #50 (Molina-Nielsen-Fuoco) a 1&#8217;00&#8243;901<\/li>\n<li>Bmw #15 (Magnussen-Marciello) a 1&#8217;01&#8243;506<\/li>\n<li>Cadillac #38 (Bamber-Bourdais) a 1&#8217;01&#8243;995<\/li>\n<li>Aston Martin #007 (Tincknell-Gamble) a 1 giro<\/li>\n<li>Ferrari #83 (Hanson-Ye-Kubica) a 1 giro<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Primo e terzo posto per i giapponesi in casa della Ferrari, seconda con l&#8217;equipaggio campione del mondo in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":451593,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[249755,69497,2535,253289,83954,3356,2537,1495,3993,119,83957,71966,2285,6599,8650,122900,6708,122901,6099,34147,2037,14554,2204,122904,8776,14,277,122905,19032,368,253286,1426,783,629,5945,45743,6236,3369,10862,10794,122908,122909,8,253283,14750,1537,90,89,253287,122902,5023,253288,7,20091,15,82,9,83,10,1312,16636,122899,3333,1916,3338,50397,87192,2521,7617,8756,13,6570,21395,7415,11,80,84,12,81,85,11546,2224,122912,31045],"class_list":["post-451592","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-af","tag-af-corse","tag-alessandro","tag-alessandro-pier","tag-alessandro-pier-guidi","tag-alpine","tag-altra","tag-altre","tag-antonelli","tag-antonio","tag-antonio-fuoco","tag-antonio-giovinazzi","tag-bandiera","tag-bmw","tag-bordo","tag-buemi","tag-cadillac","tag-calado","tag-cambio","tag-cambio-gomme","tag-campioni","tag-car","tag-carica","tag-conway","tag-corse","tag-cronaca","tag-de","tag-de-vries","tag-effettuare","tag-ferrari","tag-ferrari-numero","tag-finale","tag-fuoco","tag-gara","tag-giapponese","tag-giovinazzi","tag-giri","tag-giro","tag-gomme","tag-guidi","tag-hanson","tag-hartley","tag-headlines","tag-hirakawa","tag-imola","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-kobayashi","tag-kubica","tag-molina","tag-molina-nielsen","tag-news","tag-nielsen","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-numero","tag-pier","tag-pier-guidi","tag-pilota","tag-portato","tag-primi","tag-safety","tag-safety-car","tag-seconda","tag-spalle","tag-strategia","tag-titoli","tag-toyota","tag-tracciato","tag-traguardo","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-vettura","tag-vittoria","tag-vries","tag-wec"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=451592"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451592\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/451593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=451592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=451592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=451592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}