{"id":451695,"date":"2026-04-20T00:51:18","date_gmt":"2026-04-20T00:51:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451695\/"},"modified":"2026-04-20T00:51:18","modified_gmt":"2026-04-20T00:51:18","slug":"come-ridurre-le-distrazioni-digitali-e-lavorare-o-vivere-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451695\/","title":{"rendered":"Come ridurre le distrazioni digitali e lavorare (o vivere) meglio"},"content":{"rendered":"<p>Questi strumenti sono utili per due motivi. Da una parte consentono di rilevare concretamente quanto tempo viene dedicato a produttivit\u00e0 rispetto a social e svago, dall\u2019altra agiscono direttamente nell\u2019azione di contenimento. <strong>Consapevolezza e azione di solito funzionano.<\/strong><\/p>\n<p>Time\u2011blocking, una strategia organizzativa<\/p>\n<p>Da diverso tempo nell\u2019ambito della psicologia cognitiva e anche nel settore lavoro si parla del cosiddetto time\u2011blocking, ovvero una delle strategie pi\u00f9 efficaci per incrementare la concentrazione e ridurre multitasking estremo e distrazioni digitali. Forse non \u00e8 per tutti, ma molti manager, freelance e professionisti ne traggono giovamento.<\/p>\n<p>Si parla di <strong>suddividere la giornata in blocchi di tempo dedicati a singole attivit\u00e0 o a gruppi di compiti simili<\/strong>: lavori pi\u00f9 impegnativi, riunioni, mail, tempo libero. E si adopera lo smartphone o il computer in modo coerente con questi blocchi. Volendo si possono ovviamente abbinare funzioni smartphone o app specifiche, come appunto Freedom e le altre. \u00c8 un po\u2019 come trasformare le attivit\u00e0 in appuntamenti: ed ecco spiegato il motivo perch\u00e9 molti scandiscono la giornata sfruttando le app di calendario o strumenti di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il minimalismo digitale come metodo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/lavoro-produttivita-migliorare-consigli\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Cal Newport<\/a>, filosofo e ricercatore della Georgetown University, nel 2019 con la pubblicazione del saggio \u201cDigital Minimalism: Choosing a Focused Life in a Noisy World\u201d (Minimalismo digitale, ed. ROI) suggerisce una nuova strada per chi cerca un equilibrio pi\u00f9 sano con la tecnologia. Il minimalismo digitale <strong>non prevede di abbandonare del tutto dispositivi o app<\/strong>, ma consiglia di selezionare solo quegli strumenti che aggiungono valore reale a lavoro, relazioni e benessere, e di rimuovere il resto. Sui social non \u00e8 raro incappare in \u201csfide\u201d di disintossicazione digitale organizzate da comunit\u00e0 online e sostenute da consulenti di benessere digitale: si va dal weekend senza social, alla settimana senza smartphone.<\/p>\n<p>Di fatto <strong>\u00e8 un tema di consapevolezza, non chiusura, luddismo o opposizione<\/strong>. \u00c8 semplicemente un\u2019azione di\u00a0 \u201cdecluttering\u201d degli strumenti digitali: <strong>togliere app, social, servizi e abitudini che non servono davvero al lavoro, alle relazioni o ai propri obiettivi<\/strong>. E di quel che resta stabilire regole chiare con l\u2019obiettivo di ridurre distrazioni e dipendenze, recuperare tempo, concentrazione e qualit\u00e0 delle relazioni, senza rinunciare alla tecnologia in s\u00e9, ma semplicemente usando solo ci\u00f2 che la migliora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questi strumenti sono utili per due motivi. 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