{"id":451930,"date":"2026-04-20T04:58:15","date_gmt":"2026-04-20T04:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451930\/"},"modified":"2026-04-20T04:58:15","modified_gmt":"2026-04-20T04:58:15","slug":"emmaus-malati-di-cristo-pangea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/451930\/","title":{"rendered":"Emmaus. Malati di Cristo &#8211; Pangea"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome \u00c8mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. (Lc 24,13-16)<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201cEssi sono malati della sua assenza\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>(Michel de Certeau,\u00a0I pellegrini di Emmaus, Cittadella, 2009)<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Come ci si ammala Signore della tua assenza? Come si arriva a camminare verso Emmaus, quindi in piena fuga, tentando di mettere distanza tra noi e la tua figura, senza riuscire per\u00f2 a liberarci di te? Perch\u00e9 in qualche storia rimani impigliato e in altre, invece, sembri passare senza lasciare la minima traccia? Sono gli incontri che abbiamo fatto, la disponibilit\u00e0 che abbiamo concesso o sei tu, tu che eleggi qualcuno a tua preda e decreti che il suo destino \u00e8 stare nei tuoi artigli? Tu che rapini con un amore cos\u00ec violento da far paura, tu che passi e cogli dei pescatori inermi trasformandoli in pesci e li trascini nella tua rete, a dare la vita per te e con te\u2026 Tu che chiami qualcuno e non altri.\u00a0<\/p>\n<p>Cammino ancora, sospeso tra queste domande e la paura che un giorno possa scoprire che il mio cuore non \u00e8 pi\u00f9 ammalato della tua assenza. Cammino e ringrazio chi continua a costringermi a parlare di te.\u00a0<\/p>\n<p>I due di Emmaus discutono, conversano, \u1f41\u03bc\u03b9\u03bb\u03b5\u1fd6\u03bd, dice il testo, \u201comelie\u201d, solo chi \u00e8 malato della tua assenza dovrebbe parlare di te? La predica non come terapia ma come virus, parole che infettano la nostra tranquillit\u00e0, lame che riaprono ferite, che impediscono la cicatrizzazione, arpioni a riportare nei pressi del Calvario. L\u2019esperienza della Resurrezione chiede di tornare a morire.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>*<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201cSono troppo assorbiti da ci\u00f2 che hanno perduto, per vedere il dono che hanno davanti. Sono troppo abitati dal volto di colui che hanno amato, per scoprirlo in quest\u2019altro volto\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Troppo assorbiti da ci\u00f2 che hanno perduto. Troppo abitati da un volto che, per amore, abbiamo delineato con eccesiva esattezza. Altra diagnosi impietosa Signore, micidiale. Ci sono momenti nella vita di fede in cui tutto sembra perfetto, il sogno corrisponde alla realt\u00e0 e la realt\u00e0 rimanda al sogno, nessun dubbio che sia il Tuo volto quello che ci viene incontro, quello di cui parliamo, quello che adoriamo. Certezze. Poi succede che tu ti avvicini davvero, con altri connotati, e tutto va in frantumi. Perch\u00e9 non vogliamo riconoscere che Tu sia diverso. O non ci riusciamo. In quel momento possono accadere diverse cose, possiamo andare in frantumi anche noi, macerie tra le macerie, e non ritrovarci pi\u00f9. Oppure possiamo insistere nel rimettere insieme i pezzi del tuo ricordo andato in frantumi, strisciare come mendicanti a salvare il salvabile perch\u00e9 \u201cquello era il tuo volto\u201d ed \u00e8 impossibile che sia tutto finito. Non parlo per astratto Signore, tu lo sai, tentazione vera \u00e8 stato credere che tu fossi presente dove io volevo metterti, che tu rispondessi ai miei progetti, e cos\u00ec, cercando di ricostruire il tuo presunto volto perduto non mi accorgevo del volto nuovo, inedito, anche scandaloso, che mi camminava accanto.\u00a0<strong>Emmaus sei tu che modifichi i tuoi connotati, Emmaus \u00e8 la nostra resistenza, la paura che ci abita, il senso di ingiustizia che ci prende quando siamo chiamati ad accettare che Tu, per fortuna, non rispetti i confini dogmatici entro cui ti avevamo confinato.<\/strong>\u00a0Sempre questione di luoghi che diventano sepolcri, sempre resurrezione in atto, Tu sei altrove, svuoti, il tuo volto \u00e8 diverso e brucia ammettere che noi, sinceramente, vorremmo che tu fossi un Dio malleabile, dolce, arrendevole. Invece indurisci il volto e ci costringi alla Passione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"960\" alt=\"\" class=\"wp-image-107086 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La_cena_de_Emaus_by_Diego_Velazquez-1024x960.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"960\"\/>Diego Vel\u00e1zquez, Cena in Emmaus, 1618<\/p>\n<p><strong>*<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201c\u00abS\u00ec veramente tu sei un Dio nascosto\u00bb: pi\u00f9 tu ti avvicini, pi\u00f9 tu ci sconvolgi; pi\u00f9 riveli la tua grandezza scendendo al nostro fianco, pi\u00f9 ci superi domandandoci un distacco da noi stessi\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un Dio nascosto anche quando ti riveli. Un Dio nascosto soprattutto quando ti riveli. Un Dio pericoloso quando ti avvicini, perch\u00e9 avvicinandoti sconvolgi, un Dio che superandoci chiedi un distacco da noi stessi. Un Dio misterioso e fastidioso, come certi maestri che non si accontentano di insegnarci la vita, come certi amori che non ci lasciano in pace, come la vita quando decide di non lasciarsi addomesticare.\u00a0<strong>Quante persone ho visto implorarti Signore (e io con loro), ti chiedevano di essere chiaro, di dire cosa volevi dalle loro vite, ti avrebbero obbedito ciecamente, dovevi solo essere esplicito. Comandare. Avevano, avevamo bisogno di un ordine oggettivo da rispettare.<\/strong>\u00a0<strong>Tu invece ti sei nascosto, tu continui a nasconderti.<\/strong>\u00a0Chi crede di averti afferrato, di esserti ubbidiente alla lettera genera inferni. Tu sfuggi dalla pretesa di chi non vuole fare i conti con la propria libert\u00e0. Emmaus \u00e8 il Dio che quando si avvicina sconvolge perch\u00e9 coinvolge. Emmaus \u00e8 il Dio che raggiunge, affianca, supera, scompare, \u00e8 il Dio che si fa intimo e che si separa, \u00e8 il Dio che chiede a noi un distacco da noi stessi. Se tu fossi solo un ordine da eseguire, un ruolo da rispettare, una legge da osservare non saresti vivo. E incarnato. E in noi. Tu vuoi che ci stacchiamo da noi stessi, dall\u2019idea granitica che ci siamo fatti di te, da ci\u00f2 che ci illudiamo di aver capito, da ci\u00f2 che la gente si aspetta da noi\u2026 perch\u00e9 vuoi abitarci. E la fede incarnata diventa davvero, sempre, un\u2019altra cosa. Emmaus \u00e8 il Dio che chiede di abitarci.<\/p>\n<p><strong>*<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ed egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?\u00bb. Domand\u00f2 loro: \u00abChe cosa?\u00bb. Gli risposero: \u00abCi\u00f2 che riguarda Ges\u00f9, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit\u00e0 lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l\u2019hanno visto\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Disse loro: \u00abStolti e lenti di cuore a credere in tutto ci\u00f2 che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?\u00bb. E, cominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti, spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi\u00f9 lontano. Ma essi insistettero: \u00abResta con noi, perch\u00e9 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tra- monto\u00bb. Egli entr\u00f2 per rimanere con loro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro. (Lc 24,17-30)<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201cEgli apprende da essi ci\u00f2 che sa gi\u00e0. Essi, raccontandosi a lui, nascono a loro stessi, alla loro verit\u00e0 davanti a lui, a ci\u00f2 che egli ha gi\u00e0 fatto in essi. La sua attenzione li crea e li rispetta: essi li genera alla \u201cloro\u201d esistenza, a questa via che viene da lui e che \u00e8 un dialogo con lui\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>E infatti non convinci i tuoi amici, non li catechizzi: li abiti. O almeno ci provi, ti proponi. Lasci che siano loro a parlare di te, e se prima parlavano di ci\u00f2 che era accaduto da\u00a0malati della tua assenza, ora parlano di una relazione che ha cambiato le loro storie tramutandosi in\u00a0malati della tua presenza. Si gioca tutto qui. Parlare di te solo come assente o arrivare a cercarti anche come presente. Le due cose non si annullano, il rischio \u00e8 quello di rimanere solo nello spazio confortevole dei ricordi. Rileggere tutta la storia vissuta ma, ancora pi\u00f9, tutta la storia universale riferendosi a Te, vivo, adesso. Quello che accade \u00e8 che, se tu sei respiro del nostro respiro, ogni cosa assume una prospettiva totalmente nuova. Non \u00e8 retorica, \u00e8 cambio radicale di paradigma.\u00a0<strong>Emmaus \u00e8 svelare la vocazione del Creato. Se ogni parola della Scrittura si riferisce al Risorto, se ogni aspetto della vita \u00e8 a Lui riferito ecco che tutto \u00e8 svelato, ogni atomo, ogni istante non \u00e8 altro che inserito in quel movimento di morte e resurrezione che Cristo ha manifestato. Emmaus \u00e8 aprire gli occhi sul movimento intimo del mondo.<\/strong>\u00a0E quindi anche su noi stessi. Noi siamo chiamati a morire, continuamente morire, per risorgere in Cristo, e questo per il semplice fatto che anche noi siamo \u201criferiti\u201d a Lui.\u00a0<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec anche la prima chiamata dei discepoli non \u00e8 solo uno strappo violento, una pesca dolorosa, ma l\u2019esplicitazione del destino che ogni vita custodisce. Pescati per essere salvati.\u00a0<\/p>\n<p>Amare, questa parola cos\u00ec pericolosa e abusata, questo rischio e questa fonte di incomprensione, questa malattia e questo delirio, amare non \u00e8 altro che accompagnare ogni cosa a scoprire di essere riferita a Cristo. Che ogni cosa scorre verso di Lui, che ogni persona \u00e8 chiamata a morire e risorgere in Lui. Emmaus \u00e8 una sfida, una provocazione, non si d\u00e0 vero amore fuori da questa traiettoria di salvezza. Solo in Cristo siamo davvero liberi. E questo si spaventa. Solo chi \u00e8 davvero malato di Lui pu\u00f2 osare tanto.\u00a0<\/p>\n<p><strong>*<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201cEgli attende solamente la fine del nostro racconto e il termine della nostra storia per rivelarci chiaramente che egli \u00e8 sempre stato l\u00e0\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Egli \u00e8 sempre stato nella nostra vita. La Resurrezione non \u00e8 qualcosa che sar\u00e0, non \u00e8 il lieto fine imposto dall\u2019alto al fallimento della missione umana di Ges\u00f9, l\u2019abbiamo appena visto nel mistero della Pasqua, ma la comprensione di una fedelt\u00e0, di un\u2019alleanza di Dio alla nostra vita che non viene mai meno. Entrare in questa logica cambia decisamente la nostra prospettiva sulla vita. Siamo al mondo per incontrarlo, per fare esperienza che noi stessi non siamo nulla senza di Lui, che fuori dalla comunione, dalla sua alleanza, semplicemente, moriamo. Come suonano queste parole alle nostre orecchie? Sono promessa o minaccia, ci sentiamo compresi o invasi? Viene in mente il fratello maggiore della parabola, \u201ctu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo\u201d (Lc 15,31), questo dice il padre che qualcuno definisce misericordioso e che altri sentono come invadente.<\/p>\n<p>Emmaus vuole spazio e tempo e un cammino, Emmaus \u00e8 lo spazio che Cristo disegna intorno ai suoi amici perch\u00e9 loro possano decidere di se stessi e del loro rapporto con Dio. La vita non \u00e8 altro che il tempo e lo spazio che ci \u00e8 donato per tentare di abitare l\u2019intimit\u00e0 con il Signore e per decidere, giorno dopo giorno, se abitare l\u2019Alleanza con lui come una Grazia o come una maledizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"915\" alt=\"\" class=\"wp-image-107087 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rembrandt_Harmensz._van_Rijn_022-1024x915.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"915\"\/>Rembrandt, Cena in Emmaus, 1629<\/p>\n<p><strong>*<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201cAlla sera di questo giorno, vogliono fermare presso di loro il sole\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>I due a Emmaus, nel cuore della notte, vogliono fermare il loro sole. Perch\u00e9 sentono che senza di Lui loro stessi franerebbero in una notte oscura impossibile da attraversare. Emmaus \u00e8 un legame, la nostra vita di fede dovrebbe essere un legame, ogni nostra relazione dovrebbe riflettere la luce dell\u2019Unico sole. Cristo si rende indispensabile. Si propone alla loro libert\u00e0, attende di essere implorato. \u00c8 una danza, si propone, si ritira, si mostra, si nasconde, si avvicina, si allontana\u2026 \u00e8 una danza, \u00e8 un rischio, \u00e8 una proposta, \u00e8 una seduzione. Emmaus \u00e8 il racconto di un Dio cos\u00ec vivo da assumere i contorni dell\u2019amato. \u00c8 il Cantico dei Cantici. \u00c8 un Dio che abita il creato per farci innamorare di lui. \u00c8 un terribile rischio, \u00e8 totalmente altro rispetto alla caricatura che ci siamo fatti di Lui, \u201cnoi speravamo che fosse lui a liberarci\u201d, questo dicono ancora i nostri sogni disidratati e intanto Dio spera solo che possiamo innamorarci di lui. Che decidiamo di non liberarci mai pi\u00f9 della sua presenza.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>*<\/strong><\/p>\n<p><strong>Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli spar\u00ec dalla loro vista. Ed essi dissero l\u2019un l\u2019altro: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: \u00abDavvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone!\u00bb. Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l\u2019avevano riconosciuto nello spezzare il pane. (Lc 24,31-35)<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201cIl Creatore si riconosce da ci\u00f2 che crea; il Salvatore si manifesta in ci\u00f2 che salva. Tu sei il Dio vivente\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Apparire, sparire, restare. Vederlo nei tratti dell\u2019uomo di Nazareth, percepirlo in questa danza che altro non \u00e8 una liturgia fatta di parole e pani spezzati, sentirlo presente ovunque, eternamente. Sentirsi presenti a lui. A questo Dio che \u00e8 Creatore perch\u00e9 parla attraverso il creato, perch\u00e9 \u00e8 colui che crea e ci ricrea grazie alla misericordia. Dio Salvatore perch\u00e9 in Lui ci salviamo dalla disperazione, dal leggere la vita che viviamo come una lenta e imperterrita discesa verso il buio dell\u2019oblio. Dio vivente perch\u00e9 abita la vita, perch\u00e9 la vita tutta diventa spazio per divinizzarci. Per lasciarci trascinare in Lui. Per Cristo, con Cristo, in Cristo. Emmaus non \u00e8 altro che una splendida definitiva salvifica liturgia.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201cNon avremo altro da testimoniare se non le tue opere in noi. Ci fai tu stesso ci\u00f2 che abbiamo da dire di te, mettendo gi\u00e0 nelle nostre vite ci\u00f2 che tu metterai sulle nostre labbra\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Emmaus \u00e8 il racconto di una conquista amorosa,\u00a0<strong>\u00e8 scoprirsi svuotati, \u00e8 arrendersi a Lui. Tutto scompare perch\u00e9 tutto ormai parla di Lui<\/strong>, e in questo Tutto anche noi, strumenti nati solo per cantare la sua presenza al mondo. Nulla abbiamo da costruire, nulla da dimostrare, nulla da conquistare, solo da mostrare le Sue opere in noi. Se Dio ci ha amati, se Dio ha amato anche me e continua ad amarmi, se Lui \u00e8 pi\u00f9 grande della mia miseria allora \u00e8 vero che il nostro destino \u00e8 eterno sotto il segno della Sua promessa. Emmaus \u00e8 il racconto di uomini che finalmente comprendono che il senso del nostro essere vivi \u00e8 solo quello di testimoniare le Sue opere in noi.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Deho\u2019<\/strong><\/p>\n<p>Le citazioni sono tratte da: Michel de Certeau, \u201cI pellegrini di Emmaus\u201d, Cittadella, 2009\u201d<\/p>\n<p>In copertina: Caravaggio, \u201cCena in Emmaus\u201d, 1601-1602<\/p>\n<p>*Ogni settimana, ogni volta che ci sar\u00e0 urgenza, Alessandro Deho\u2019 prender\u00e0 spunto dalla lettura evangelica per avviare una riflessione fuori via, stonata, forse inutile. Lui dice, \u201cbalbettio\u201d, dice \u201cbalbuziente\u201d, dice di una inadeguatezza che fa lava, su cui fare leva; insieme abbiamo detto, come dice la Bibbia, \u201cimpacciato di bocca\u201d: ma \u00e8 proprio l\u00ec, dove la parola depone l\u2019elmo e ogni verbo \u00e8 vergine per eccesso di senso, nudo, inappropriato, che vogliamo stare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":451931,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[233026,14,253406,8,233027,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,19718,13,11,80,84,12,81,85,22534],"class_list":["post-451930","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-alessandro-deho","tag-cronaca","tag-emmaus","tag-headlines","tag-impacciato-di-bocca","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-sacro","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-vangelo"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116435268871330729","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=451930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451930\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/451931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=451930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=451930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=451930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}