{"id":453096,"date":"2026-04-20T21:45:13","date_gmt":"2026-04-20T21:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/453096\/"},"modified":"2026-04-20T21:45:13","modified_gmt":"2026-04-20T21:45:13","slug":"il-25-aprile-non-e-festa-per-tutti-gli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/453096\/","title":{"rendered":"\u201cIl 25 aprile non \u00e8 festa per tutti gli italiani\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Tuttavia i suoi brani hanno catturato anche voci di veterani del pop, da Gianni Morandi a Renato Zero. \u00c8 una cantautrice completa, un caso unico nel panorama italiano. \u00abTentazioni e avemarie \/ e un cielo che si spegne\u00bb. \u00c8 un verso della sua Cos\u00ec \u00e8 la vita, terza a Sanremo 1999, premio per la miglior musica. Il suo auspicio \u00e8 esserci, all\u2019Ariston, nel 2027.   <\/p>\n<p><strong>Mariella, c\u2019\u00e8 un ricordo che ti piace evocare della tua infanzia a Taranto, citt\u00e0 dove sei nata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl lungomare, soprattutto nel momento del tramonto. Ci passavo ore e ore. E poi, siccome ero vicina all\u2019Arsenale nautico, c\u2019era la sirena che scandiva l\u2019inizio del giorno e si risentiva verso le quattro e mezza del pomeriggio\u00bb.   <\/p>\n<p><strong>Tuo padre lavorava in Aeronautica\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abEra motorista. Riparava gli aerei con le sue mani. Era sottufficiale. Aveva un orecchio molto allenato per sentire se un motore girasse bene\u00bb. <\/p>\n<p><strong>La mamma?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInsegnante nella scuola elementare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Diploma al liceo scientifico e poi Conservatorio\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, maturit\u00e0 scientifica. Il conservatorio durava dieci anni e dopo il quinto, per il corso di composizione, dovevo necessariamente spostarmi. Per il pianoforte presi il diploma al quinto anno\u00bb. <\/p>\n<p><strong>L\u2019origine del tuo desiderio di comporre e musicare canzoni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer il fatto di amare molto la poesia, poeti non solo italiani e anche stranieri, mi piacevano Montale e Ungaretti, molto ermetici, con le loro immagini e metafore, anche Brassens\u2026 Iniziai senza dirlo a nessuno, fino a quando anche i miei amici se ne sono accorti. Univo i testi alla musica, per plasmarli\u2026 Cos\u00ec sono nate le mie prime canzoni. I primi miei fan sono stati i miei compagni di scuola, non dicevo che i brani erano miei. Poi confessai\u2026 e loro mi esortarono a continuare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Decidesti di trasferirti a Roma\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abHo proseguito i miei studi musicali e sono venuta a Roma, studiando con un maestro dell\u2019Accademia di Santa Cecilia, Nazario Carlo Bellandi (1919-2010, ndr). Avevo scritto una canzone che poi mandai al buon Gianni Morandi\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Questi figli<\/strong><strong>. \u00abOh, mamma mia \u2019sti figli \/ Ges\u00f9 fammi dormire \/ Guai a te se me li togli\u00bb.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abHo capito che era il pensiero di mia madre. Ero rientrata un po\u2019 troppo tardi e capii che l\u2019avevo messa in ansia. Parole che ho origliato. Diceva a mio padre \u201cquesti figli, come sono, il nostro stare in pena\u201d. Ero adolescente, scrissi questa canzone ma la lasciai l\u00ec. A circa 24-25 anni lessi che Morandi stava preparando un disco, Uno su mille, assemblando del materiale, rilasci\u00f2 un\u2019intervista, \u201cvorrei che qualche giovane autore mi mandasse qualche canzone, vorrei linfa nuova\u201d\u00bb. <\/p>\n<p><strong>E allora cosa facesti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono andata a cercare nelle Pagine Gialle (sorride, ndr) \u201cRca Roma\u201d. Presi l\u2019indirizzo e scrissi una lettera, senza troppa speranza, all\u2019attenzione della Rca e di Gianni Morandi. Mandai la cassettina registrata di questo brano con una lettera, \u201cse dovesse piacere, questo \u00e8 il mio numero\u201d, quello di casa. Un pomeriggio squill\u00f2 il telefono. Rispose mia madre che mi disse \u201cnon ho capito chi \u00e8, vai a rispondere\u201d. \u201cPronto, sono Gianni Morandi\u201d (ne evoca il tono di voce, ndr)\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Era proprio lui\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra lui. Mi chiedeva come mai avevo scritto questa canzone e quanti anni avessi. \u201cSei giovane, come mai hai questi pensieri di una donna adulta?\u201d. Risposi \u201cli ho rubati a mia mamma e li ho messi in una canzone\u201d. \u201cDevi essere molto sensibile, devi venire a Roma, ti voglio far conoscere i miei discografici. Sabato accendi la televisione che sono a Fantastico da Pippo Baudo. Parler\u00f2 di te, di questa canzone e la canter\u00f2 con mio figlio Marco\u201d, che suonava il violino. Infatti ho la registrazione di quella puntata e durante i miei concerti ne parlo e la mostro. Poi andai a Roma ed ebbi il mio primo contratto discografico, e poi il primo Sanremo\u2026\u00bb.      <\/p>\n<p><strong>Sei sposata dal 2003 con Massimo Germani, matrimonio trasmesso a <\/strong><strong>La vita in diretta<\/strong><strong>\u2026 Professione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTenente colonnello dell\u2019Aeronautica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Vi siete sposati in chiesa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, nella chiesetta del convento dei Frati Cappuccini ad Albano Laziale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Avete figli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon ne abbiamo, ma non \u00e8 stata una scelta, non sono venuti, non abbiamo forzato niente e atteso che il Cielo decidesse per noi\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Da<\/strong><strong> Questi figli<\/strong><strong> sono passati 40 anni. Osservi cambiamenti nel rapporto genitori-figli?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abUna volta i metodi per comunicare erano meno ma si faceva di pi\u00f9. Non so se oggi i ragazzi, quando sono fuori, hanno davvero la possibilit\u00e0 di essere seguiti dai genitori. Comunque \u00e8 importante che i genitori abbiano fatto un lavoro preventivo ed educativo per dare ai ragazzi giusti riferimenti per non sbagliare\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Nel 1987, nel tuo primo 33 giri <\/strong><strong>Per paura o per amore<\/strong><strong>, targa Tenco, un tuo brano, <\/strong><strong>28 gennaio<\/strong><strong>, dedicato a Christa McAuliffe, la maestrina statunitense, sposata con due figli, morta a 37 anni nell\u2019esplosione dello Shuttle, 73 secondi dopo il lancio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa storia di questa donna m\u2019interess\u00f2 moltissimo. Non era un\u2019astronauta professionista ma un\u2019insegnante di scuola che volle essere in quella missione per fare la prima lezione dallo spazio. Ero l\u00ec davanti alla televisione e rimasi intristita e traumatizzata. Aveva rassicurato pi\u00f9 volte il marito, come avesse avuto un presentimento. Il marito non avrebbe voluto, \u201cnon andare, rimani qui\u201d. Quindi nella mia canzone, la faccio rivolgere a lui, \u201camore mio, far\u00f2 la storia, non ti preoccupare, sar\u00e0 come una gita\u201d\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Dentro di me<\/strong><strong>, del 1989, nell\u2019album <\/strong><strong>Il giorno e la notte<\/strong><strong>, testo che alcuni considerarono scabroso. Suscit\u00f2 l\u2019attenzione di Costanzo, che ti chiam\u00f2 a cantarlo al<\/strong><strong> Costanzo Show<\/strong><strong>. \u00abTi raggiungo \/ fino a prenderti l\u2019anima\u2026\u00bb.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSono sempre stata interessata a descrivere, da donna, l\u2019amore. Questo \u00e8 nato da una riflessione \u201cperch\u00e9 le donne devono cantare canzoni d\u2019amore scritte dagli uomini? Anch\u2019esse hanno una sensualit\u00e0, un modo di vivere l\u2019amore e quindi lo possono raccontare\u201d. Mi cimentai io a raccontare questo stare dentro a una storia che mi aveva presa, anche la mia scoperta del sesso, ma con l\u2019amore, con il chiaroscuro dell\u2019amore, anche con la voglia di darsi completamente. Costanzo accolse molto bene questa canzone, \u201ctu vieni ogni giorno qui a cantarla\u201d, perch\u00e9 aveva letto che durante una trasmissione Rai ero stata costretta a modificarne i versi\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 distinguere tra    sesso superficiale e    sesso impegnato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssolutamente s\u00ec,  per\u00f2  \u00e8 proprio quello che non sento nelle canzoni di adesso, di quest\u2019epoca. \u00c8 come se i giovani non conoscessero quando si ama profondamente, anche del punto di vista del senso, \u00e8 come non affrontassero mai la conoscenza della sensualit\u00e0. La sensualit\u00e0 che c\u2019\u00e8 in un brano come Il cielo in una stanza io non la trovo\u2026\u00bb.   <\/p>\n<p><strong>Un rapporto amoroso, laddove sia soggetto a disciplina e   regole reciproche, perde spontaneit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abForse s\u00ec, l\u2019amore non va mai imbrigliato eh! Per\u00f2 \u00e8 anche vero che l\u2019amore \u00e8 autonomo dentro di noi, \u00e8 il pi\u00f9 democratico dei sentimenti, perch\u00e9 riesce a scardinare quei freni inibitori, \u00e8 una delle sensazioni pi\u00f9 difficili da tenere a bada, quando si ama si ama, il corpo racconta pochissimo se non c\u2019\u00e8 questo coinvolgimento\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 il tuo rapporto con la spiritualit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 molto forte il mio rapporto con la vita, con la natura, con la Terra e quindi con quello che credo abbia creato tutto questo, \u00e8 troppo ordinato, troppo perfetto, cerchiamo quasi di rifarlo, quasi di riproporlo a nostro modo, di clonarlo, per\u00f2 vedi che tutto si rimette a pari, siamo piccoli, vedi che questo sistema \u00e8 stato creato e organizzato da Qualcuno, due particelle a distanza infinita l\u2019una dall\u2019altra si comportano nello stesso modo, quindi siamo parte di un Tutto che deve avere una radice, che deve essere stato pensato da qualcuno e ci riconduce a un Uno che dobbiamo onorare, attraverso le cose che ci ha dato\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Il sodalizio con Renato Zero\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato sempre in Rca, la nostra comune casa discografica, ero l\u00ec da poco, lui l\u00ec da sempre. Inizi\u00f2 a seguirmi. Mi disse: \u201cMarie\u2019, scrivi una cosa pure per me\u201d. Fu molto carino perch\u00e9 non \u00e8 da tutti dare fiducia a una giovane esordiente. E partecip\u00f2 a Sanremo 1991 con Spalle al muro, \u201cdiranno che sei vecchio\u201d. La apprezz\u00f2 moltissimo e decise di portarla in gara. Dissi \u201cche responsabilit\u00e0\u2026\u201d. Affrontava il tema della vecchiaia. La interpret\u00f2 benissimo. Non ricordo un\u2019ovazione cos\u00ec lunga, con il pubblico in piedi, che i conduttori, Edwige Fenech e Andrea Occhipinti, non riuscivano ad andare avanti\u2026\u00bb.    <\/p>\n<p><strong>Notte americana<\/strong><strong>, con Lucio Dalla\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abAvevo scritto una canzone in una notte di luna, ma per le parole, il fraseggio musicale, pensai alla vocalit\u00e0 e all\u2019immaginario di Lucio, il titolo era Tornare vivo, storia di un uomo che viveva e non viveva perch\u00e9 non amava pi\u00f9 e in un incontro si riscopre vivo. \u201cFammi ripartire il cuore\u201d. Con grande coraggio gliela mandai. Ma per un bel po\u2019 non ne seppi pi\u00f9 nulla. Un giorno mi ha telefonato, \u201cMariella, mi hai schienato, hai scritto una cosa pazzesca\u201d (imita voce e accento bolognese di Dalla, ndr). \u201cSolo che a questa canzone gli voglio dare, se mi permetti, un\u2019ambientazione. In un drive in americano\u201d. Ecco perch\u00e9 Notte americana. Andai alle Tremiti da lui, la ascoltai gi\u00e0 un po\u2019 elaborata, parlammo molto, nell\u2019album Luna Matana c\u2019erano canzoni bellissime\u2026\u00bb.   <\/p>\n<p><strong>Se dovessi dire il brano di un cantautore italiano che pi\u00f9 ami?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDirei Via del campo di De Andr\u00e9\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tuttavia i suoi brani hanno catturato anche voci di veterani del pop, da Gianni Morandi a Renato Zero.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":453097,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[201672,239,1537,90,89,240],"class_list":["post-453096","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-foibe","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116439228873196293","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=453096"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453096\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/453097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=453096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=453096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=453096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}