{"id":453190,"date":"2026-04-20T23:07:20","date_gmt":"2026-04-20T23:07:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/453190\/"},"modified":"2026-04-20T23:07:20","modified_gmt":"2026-04-20T23:07:20","slug":"quanta-energia-consuma-il-cervello-lo-studio-apre-nuovi-scenari-per-parkinson-alzheimer-e-disturbi-psichiatrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/453190\/","title":{"rendered":"Quanta energia consuma il cervello? Lo studio apre nuovi scenari per Parkinson, Alzheimer e disturbi psichiatrici"},"content":{"rendered":"<p>Prato, 20 aprile 2026 \u2013 Non basta pi\u00f9 chiedersi quale area del cervello \u201csi accende\u201d o smette di funzionare. Oggi la domanda \u00e8 pi\u00f9 complessa e apre a scenari molto promettenti: quanta energia consumano le diverse zone del cervello e in che modo dialogano tra loro?<\/p>\n<p>Uno studio che vede l\u2019ospedale di Prato in primo piano <\/p>\n<p>\u00c8 da questo cambio di prospettiva che prende forma una delle pi\u00f9 ampie revisioni scientifiche sul tema, pubblicata sulla rivista Neuroscience and Biobehavioral Reviews, che vede tra i protagonisti la Medicina Nucleare dell\u2019ospedale Santo Stefano di <strong>Prato<\/strong>, che fa parte dell\u2019<strong>Asl Toscana Centro<\/strong>. Il lavoro ha passato in rassegna 384 studi condotti sull\u2019uomo negli ultimi quarant\u2019anni, coinvolgendo oltre 30 ricercatori di 22 istituzioni in 10 Paesi, tra universit\u00e0 e centri di ricerca di primo piano a livello internazionale.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/cronaca\/alzheimer-svolta-vicina-un-qr-code-sotto-la-pelle-che-legge-i-segnali-nascosti-j1jdoyd4\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alzheimer, svolta vicina: un Qr code sotto la pelle che legge i segnali nascosti<img alt=\"Alzheimer, svolta vicina: un Qr code sotto la pelle che legge i segnali nascosti\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/uno3qk9.webp.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>Tra questi figurano Mondino, Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele, Universit\u00e0 di Padova, Universit\u00e0 di Brescia e Synlab Sdn di Napoli. A livello internazionale partecipano, tra gli altri, il Karolinska Institutet di Stoccolma, le Universit\u00e0 di Columbia, Yale, Leipzig, British Columbia e il Max Planck Institute.<\/p>\n<p>Cervello come rete integrata <\/p>\n<p>Al centro dell\u2019analisi c\u2019\u00e8 l\u2019uso di tecniche di imaging avanzato, come Pet\u00a0e Spect, che permettono di osservare due aspetti fondamentali del funzionamento cerebrale: il <strong>metabolismo del glucosio <\/strong>\u2013 cio\u00e8 l\u2019energia utilizzata dalle diverse aree \u2013 e il flusso di sangue nel cervello. Dati che, letti insieme, restituiscono un\u2019immagine molto pi\u00f9 dinamica e complessa rispetto al passato.<\/p>\n<p> <img alt=\"Quanta energia consuma il cervello? Lo studio apre nuovi scenari per Parkinson, Alzheimer e disturbi psichiatrici\" loading=\"lazy\" width=\"762\" height=\"429\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/xa5kuio.jpeg\"\/> <\/p>\n<p>Il punto chiave emerso \u00e8 infatti il superamento di una visione \u201ca compartimenti\u201d. Il cervello non funziona come un mosaico di aree isolate, ciascuna con un compito preciso, ma come una rete integrata in cui le diverse regioni comunicano continuamente, scambiandosi informazioni ed energia. \u00c8 in questa trama di connessioni che si gioca l\u2019equilibrio \u2013 o lo squilibrio \u2013 delle funzioni cognitive.<\/p>\n<p>Nuove speranze per\u00a0Alzheimer,\u00a0Parkinson e disturbi psichiatrici <\/p>\n<p>Le implicazioni sono rilevanti soprattutto sul piano clinico. Non si tratta pi\u00f9 soltanto di individuare dove nasce un problema, ma di capire come si altera la comunicazione tra le varie aree. Un approccio che potrebbe cambiare il modo di affrontare patologie come <strong>l\u2019Alzheimer<\/strong>, permettendo di individuare segnali precoci nelle reti della memoria prima ancora della comparsa dei sintomi, ma anche <strong>Parkinson<\/strong>, <strong>epilessia<\/strong>, <strong>disturbi psichiatrici <\/strong>e condizioni legate alla coscienza.<\/p>\n<p>In questo scenario, la Medicina Nucleare dell\u2019Asl Toscana centro si conferma un punto di riferimento nello studio della connettivit\u00e0 metabolica cerebrale.<\/p>\n<p>Si apre la strada a diagnosi pi\u00f9 precoci e trattamenti personalizzati <\/p>\n<p>\u201cTra le principali conclusioni \u2013 spiega il dottor <strong>Stelvio Sestini<\/strong>, direttore della Medicina Nucleare \u2013\u00a0emerge il potenziale della connettivit\u00e0 metabolica, ossia il modo in cui le diverse aree del cervello collaborano nel consumo di energia, come biomarcatore clinico. In prospettiva, questo approccio potrebbe consentire in futuro diagnosi sempre pi\u00f9 precoci, monitoraggi oggettivi nel tempo e trattamenti personalizzati basati sulle caratteristiche specifiche di ciascun paziente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn questo contesto, la Medicina Nucleare dell\u2019Asl Toscana centro \u2013 sottolinea il dottor <strong>Maurizio Bartolucci<\/strong>, direttore del Dipartimento di Diagnostica per immagini \u2013\u00a0si conferma tra i protagonisti della ricerca scientifica, dimostrando la capacit\u00e0 dell\u2019azienda di coniugare attivit\u00e0 clinica e innovazione ai massimi livelli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto importante risultato -dichiara la direttrice dell\u2019ospedale e della rete ospedaliera, Maria <strong>Teresa Mechi <\/strong>\u2013\u00a0testimonia il valore delle competenze presenti nella nostra struttura e la capacit\u00e0 dei nostri professionisti di contribuire in modo significativo alla ricerca scientifica internazionale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prato, 20 aprile 2026 \u2013 Non basta pi\u00f9 chiedersi quale area del cervello \u201csi accende\u201d o smette di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":453191,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[2998,2094,140997,20533,3566,239,1537,90,89,2954,63303,240,39031,2128],"class_list":["post-453190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-alzheimer","tag-cervello","tag-consuma","tag-disturbi","tag-energia","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-parkinson","tag-psichiatrici","tag-salute","tag-scenari","tag-studio"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116439551227782290","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=453190"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453190\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/453191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=453190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=453190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=453190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}