{"id":454581,"date":"2026-04-21T20:28:37","date_gmt":"2026-04-21T20:28:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/454581\/"},"modified":"2026-04-21T20:28:37","modified_gmt":"2026-04-21T20:28:37","slug":"house-of-heart-i-progetti-di-cento-ragazzi-diventano-realta-con-larchistar-toyo-ito-la-mostra-a-milano-nei-giorni-del-salone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/454581\/","title":{"rendered":"\u00abHouse of Heart\u00bb, i progetti di cento ragazzi diventano realt\u00e0 con l&#8217;archistar Toyo Ito: la mostra a Milano nei giorni del Salone"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giulia Ziino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">\u00abImmagina la tua casa del cuore\u00bb: i lavori dei bambini di cinque Paesi esposti al Superstudio. Per l&#8217;Italia,  coinvolti i ragazzi della media milanese Quintino di Vona al fianco degli studenti di architettura del Politecnico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Immaginare la propria casa del cuore, un luogo dell\u2019anima dove vivere in armonia con il mondo. Pensarlo, progettarlo, realizzarlo.\u00a0 Lo hanno fatto cento bambini di cinque Paesi del mondo &#8211; tra cui l&#8217;Italia &#8211; grazie a un&#8217;avventura che tiene insieme architettura, didattica e sogni: un workshop internazionale nato da un&#8217;idea partita dal Giappone &#8211; e da un maestro dell&#8217;architettura &#8211; che <b>ora approda a Milano in occasione della Design week<\/b> 2026.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il progetto si chiama\u00a0\u00abOne Earth &#8211; House of the Heart\u00bb (una Terra, la casa del cuore): <b>l&#8217;ideatore \u00e8 il giapponese Toyo Ito, <\/b>tra i grandi dell&#8217;architettura contemporanea, Leone d&#8217;oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2002 e premio Pritzker nel 2013, che, a Tokio, ha aperto una scuola dove si insegna l&#8217;architettura ai bambini. Focus didattico, rendere i giovanissimi pi\u00f9 consapevoli sui temi dell&#8217;abitare, sul futuro che sono chiamati a vivere e costruire. Dal Giappone, il progetto si \u00e8 allargato coinvolgendo altri quattro Paesi: <b>Italia, Portogallo, Finlandia e Svezia.<\/b> Per ognuno, \u00e8 stata selezionata una scuola e un&#8217;alta istituzione universitaria di architettura (in Italia, <b>la secondaria di primo grado milanese Quintino di Vona e il Politecnico di Milano<\/b>).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per ogni scuola e ateneo, venti bambini hanno lavorato fianco a fianco con venti studenti di architettura.\u00a0Ai ragazzi \u00e8 stato chiesto di <b>immaginare la loro casa del cuore,<\/b> l&#8217;\u00ababitazione che vorrei\u00bb pensata sopra un&#8217;isola: con l&#8217;aiuto degli studenti universitari, l&#8217;idea \u00e8 diventata un progetto su carta e poi un modellino. Tutti insieme, i progetti dei bambini &#8211; cento in totale &#8211; sono andati a comporre una grande isola della pace che tiene unite le cinque isole dei Paesi coinvolti. Una grande installazione &#8211; Peace island &#8211; che si potr\u00e0 vedere a Milano, <b>nei giorni del Salone del Mobile, al Superstudio di via Tortona.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abI progetti sono tanti e anche molto diversi tra loro &#8211; <b>spiega Nelsy Leidi, responsabile della produzione<\/b> del progetto -: ogni bambino ha portato la sua immaginazione e, in pi\u00f9, il modo di vivere e concepire lo spazio \u00e8 differente in ogni Paese\u00bb. Un tuffo nel futuro e nell&#8217;armonia che, insieme, ha dato origine a Peace island: la mostra collettiva, organizzata da Design association e con la direzione creativa di Kenji Kawasaki, sar\u00e0 <b>inaugurata marted\u00ec 21 aprile,<\/b> primo giorno del Salone. Al Superstudio &#8211; oltre a Toyo Ito, che in questi giorni a Milano \u00e8 anche al centro della mostra che la Triennale dedica ad Andrea Branzi, di cui ha curato il progetto di allestimento &#8211; ci saranno anche i ragazzi della scuola Quintino di Vona. Coinvolti 20 alunni di due classi prime: \u00abGli studenti del Politecnico per tre giorni hanno lavorato con i ragazzi aiutandoli a trasformare con carta, spago, legno&#8230;, la loro immaginazione in qualcosa di concreto\u00bb, racconta <b>Laura Bolla,<\/b> docente di Tecnologia che ha seguito i ragazzi insieme a <b>Gianfranco Laprocina<\/b>, insegnante di sostegno nello stesso istituto e come lei architetto.\u00a0\u00abI ragazzi &#8211; continua Bolla &#8211; erano gi\u00e0 venuti a contatto con il metodo della progettazione: ora hanno potuto vedere realizzate le loro idee\u00bb. Un tratto comune dei progetti?\u00a0\u00abSicuramente la presenza di ampi spazi aperti, di spazi per il gioco\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A fianco dei progetti dei giovanissimi, l&#8217;esposizione milanese far\u00e0 anche vedere come <b>sei affermati architetti giapponesi<\/b> hanno immaginato la loro casa del cuore, rispondendo alla stessa sollecitazione data ai ragazzi: i lavori di questi sei progettisti &#8211; Toyo Ito, Kazuyo Sejima, Manabu Chiba, Sou Fujimoto, Klein Dytham Architecture, Maki Onishi e Yuki Hyakuda (o+h) &#8211; saranno esposti con quelli dei bambini in un dialogo aperto sui temi dell&#8217;abitare. \u00abL&#8217;architettura consiste essenzialmente nel c<b>reare luoghi in cui le persone possano vivere serenamente\u00bb,<\/b> ha detto Toyo Ito raccontando il perch\u00e9 del progetto: \u00abMentre gli adulti spesso dividono il mondo, i bambini<br \/>hanno l&#8217;immaginazione necessaria per creare nuove possibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>    L&#8217;inaugurazione al Superstudio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abOne Earth &#8211; Home of the Heart\u00bb si inaugura a Milano, al Superstudio (via Tortona, 27) marted\u00ec 21 aprile alle 16 e rester\u00e0 aperta fino al 26 aprile dalle 18 alle 19,30.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-20T18:08:25+02:00\">20 aprile 2026 ( modifica il 20 aprile 2026 | 18:08)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giulia Ziino \u00abImmagina la tua casa del cuore\u00bb: i lavori dei bambini di cinque Paesi esposti al&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":454582,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[3587,2670,51205,1615,1613,1614,1611,1610,788,254674,254675,26551,9051,631,205280,13746,2665,6036,1612,203,32524,3964,15170,128,23918,55453,204,8203,10714,1537,90,89,19631,8427,722,1427,244271,28,632,857,6895,2851,1699,6730,5926,254671,254672,254673,2959,4006],"class_list":["post-454581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-aprile","tag-architettura","tag-armonia","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-bambini","tag-bambini-cinque","tag-bambini-cinque-paesi","tag-bolla","tag-carta","tag-cinque","tag-cinque-paesi","tag-coinvolti","tag-creare","tag-cuore","tag-design","tag-entertainment","tag-esposti","tag-fianco","tag-heart","tag-idea","tag-immaginare","tag-immaginazione","tag-intrattenimento","tag-island","tag-isola","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-ito","tag-lavorato","tag-lavori","tag-martedi","tag-martedi-aprile","tag-milano","tag-mostra","tag-paesi","tag-progetti","tag-progetto","tag-ragazzi","tag-salone","tag-studenti","tag-superstudio","tag-toyo","tag-toyo-ito","tag-vedere","tag-vivere"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/454581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=454581"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/454581\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/454582"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=454581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=454581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=454581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}