{"id":45480,"date":"2025-08-13T17:08:10","date_gmt":"2025-08-13T17:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45480\/"},"modified":"2025-08-13T17:08:10","modified_gmt":"2025-08-13T17:08:10","slug":"israele-pensa-di-deportare-i-palestinesi-in-sud-sudan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45480\/","title":{"rendered":"Israele pensa di deportare i palestinesi in Sud Sudan"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 13 ago. (Adnkronos\/Labitalia) &#8211; L\u2019estate dei manager italiani non \u00e8 mai stata cos\u00ec densa di significati, emozioni e connessioni. A dirlo \u00e8 l\u2019indagine condotta da AstraRicerche per Manageritalia, la federazione che rappresenta oltre 45.000 manager e alte professionalit\u00e0 del terziario in Italia. Un\u2019analisi condotta su oltre 1.000 manager italiani che, tra dati e tendenze, racconta un\u2019estate 2025 fatta di vacanze s\u00ec, ma con lo smartphone acceso, e di una crescente consapevolezza del proprio ruolo di guida per il proprio gruppo di lavoro anche sotto l\u2019ombrellone.<\/p>\n<p>L\u2019indagine mostra come il manager del 2025 sia un professionista che non si spegne mai del tutto, ma che inizia a rivalutare il valore del tempo personale, pur restando connesso. Un equilibrio ancora fragile, ma in evoluzione. Manageritalia \u00e8 da sempre attiva nel monitorare e supportare questa trasformazione, affinch\u00e9 il benessere personale e la performance professionale possano convivere.<\/p>\n<p>\u201cI dati confermano ci\u00f2 che viviamo ogni giorno: il manager moderno non pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare l\u2019importanza di un equilibrio tra vita personale e professionale. Essere sempre reperibili non \u00e8 pi\u00f9 un vanto, ma una sfida da gestire con consapevolezza. Le ferie diventano cos\u00ec un laboratorio di equilibrio, dove il vero esercizio non \u00e8 spegnersi, ma saper scegliere quando e come essere connessi\u201d, commenta Marco Ballar\u00e8, presidente di Manageritalia.<\/p>\n<p>Il 94,8% dei manager ha dichiarato di aver fatto o di avere in programma una vacanza tra giugno e settembre 2025. Un dato in leggero calo rispetto al 2019 (95,6%) ma comunque altissimo. Tuttavia, solo il 12,7% si dichiara completamente disconnesso durante le ferie, in netto aumento rispetto al 7,9% del 2019 e al 4,9% del 2014. Un segnale di un lento ma significativo cambiamento culturale. Eppure, il 73,7% resta sempre raggiungibile dai collaboratori, e il 69,5% continua a leggere le mail di lavoro. Nel 2019 erano rispettivamente l\u201982,0% e il 74,5%: un calo che racconta una nuova attenzione all\u2019equilibrio vita-lavoro, pur in una persistente cultura della reperibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il confronto tra il 2019 e il 2025 mostra un netto peggioramento delle aspettative e dello stato d\u2019animo dei manager al rientro delle ferie (forse dovuto alle incertezze del mutato contesto economico e politico segnato da guerra e instabilit\u00e0). In forte calo l\u2019ottimismo -12,9%, cala la voglia di fare -9,4% (ora al 40,3% era 49,6% nel 2019 \u2013 non a caso raddoppia la tristezza per la fine delle vacanze: dall\u201911.8% al 22.9%). Crescono (+8,5%) la curiosit\u00e0 e la voglia di vedere come sar\u00e0 la ripresa lavorativa a settembre. <\/p>\n<p>Il periodo estivo per quasi la totalit\u00e0 della comunit\u00e0 dei manager italiani \u00e8 vissuto come un momento per stare con la famiglia (97,5%), riposare la mente (92,8%) oltre che per leggere libri non connessi alla propria attivit\u00e0 professionali (81,5%) o pi\u00f9 semplicemente fare quello che non si riesce a fare nell\u2019anno a livello extra-lavorativo (79,9%). E si rilevano due attivit\u00e0 in forte crescita: riposare il corpo (79.8%: +11.1% rispetto al 2019) e stare con amici (78.1%: +19.2): una vacanza con persone care e sempre pi\u00f9 nel segno del benessere da trovare o ritrovare. <\/p>\n<p>Non mancano le riflessioni legate alla sfera professionale: il 47% utilizza le ferie per ripensare alla propria carriera, il 41,7% ne approfitta per concentrarsi su riflessioni lavorative strategiche di alto livello e poco pi\u00f9 di un manager su quatto (26,4%) usa le ferie per fare ci\u00f2 che non riesce a fare durante l\u2019anno a livello lavorativo, infine solo il 14% pensa di usare questa pausa estiva per aggiornarsi o formarsi a livello professionale.<\/p>\n<p>L\u2019Italia resta la meta preferita: il 73,2% dei manager sceglie di restare nel Bel Paese, un dato stabile rispetto al 2019. Ma cresce la voglia di Europa: il 37,6% ha scelto destinazioni europee (esclusa l\u2019Italia), in aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2019. <\/p>\n<p>In forte crescita anche l\u2019Asia, che passa dal 3,7% all\u20198,1%, segno di un rinnovato interesse per mete lontane e culturalmente differenti. In calo invece le vacanze in Nord America (dal 6,4% al 3,9%) e sempre minime in Oceania (0,3%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 13 ago. 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