{"id":454805,"date":"2026-04-21T23:45:17","date_gmt":"2026-04-21T23:45:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/454805\/"},"modified":"2026-04-21T23:45:17","modified_gmt":"2026-04-21T23:45:17","slug":"il-rover-curiosity-ha-trovato-tracce-di-composti-organici-mai-visti-prima-su-marte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/454805\/","title":{"rendered":"Il rover Curiosity ha trovato tracce di composti organici mai visti prima su Marte"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>rover Curiosity<\/strong> della Nasa ha scoperto su <strong>Marte<\/strong> le tracce di antiche <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/spazio\/2018\/06\/07\/curiosity-molecole-organiche-marte\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>molecole organiche<\/strong><\/a>, tra cui quelle considerate necessarie per l&#8217;<strong>origine della vita<\/strong> sulla Terra. A confermarlo nuovamente \u00e8 stato un esperimento chimico senza precedenti, condotto per la prima volta su un altro pianeta, i cui risultati indicano che la superficie marziana pu\u00f2 <strong>conservare<\/strong> molecole che potrebbero fungere da indicatori di <strong>vita antica<\/strong>. Sebbene per identificare con certezza segni di vita passata sia necessario riportare sulla Terra i campioni di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/curiosity-rocce-marte-foto\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">roccia<\/a>, questo nuovo <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-026-70656-0\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">studio<\/a>, pubblicato dai ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 della Florida su <strong>Nature Communications<\/strong>, potrebbe comunque essere cruciale per contribuire a rivelare organismi esistiti su Marte miliardi di anni fa.<\/p>\n<p>La missione del rover Curiosity<\/p>\n<p>Il <strong>rover Curiosity<\/strong>, ricordiamo brevemente, \u00e8 atterrato su Marte nell&#8217;agosto del 2012 per trovare prove che l&#8217;antico pianeta rosso avesse condizioni in grado di supportare la <strong>vita microbica<\/strong> che potrebbe essere esistita sul pianeta miliardi di anni fa. Guidato dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa, nel 2020 Curiosity ha condotto un esperimento nella regione di Glen Torridon, all&#8217;interno del <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/marte-carbonio-curiosity-vita\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cratere Gale<\/a>, un&#8217;area ricca di minerali argillosi che indicano fortemente la presenza di acqua in passato. Queste argille, raccolte grazie agli strumenti a bordo del rover noti come <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/marte-curiosity-molecole-organiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Sample Analysis on Mars (Sam)<\/strong><\/a>, sono in grado di trattenere e preservare le sostanze chimiche organiche meglio di altri minerali, il che le rende un obiettivo primario per la scoperta di questi composti.<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento<\/p>\n<p>Utilizzando una sostanza chimica nota come TMAH, il nuovo esperimento ha scomposto molecole organiche pi\u00f9 grandi in modo che potessero essere analizzate dagli strumenti di bordo all&#8217;interno di Sam. E, tra le oltre <strong>20 sostanze chimiche<\/strong> identificate, i ricercatori hanno individuato una molecola contenente <strong>azoto<\/strong> con una struttura simile ai precursori del dna (proto-dna), una sostanza chimica mai rilevata prima su <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/ragnatele-marte-origine-rover-curiosity\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Marte<\/strong><\/a>. Il rover Curiosity, inoltre, ha identificato il <strong>benzotiofene<\/strong>, una grande molecola chimica solforosa a doppio anello spesso portata sui pianeti dai <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/spazio\/2020\/07\/29\/marte-meteorite-rover-perseverance\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">meteoriti<\/a>. &#8220;Lo stesso materiale che \u00e8 piovuto su Marte dai <strong>meteoriti<\/strong> \u00e8 quello che \u00e8 piovuto sulla Terra, e probabilmente ha fornito gli <strong>elementi costitutivi<\/strong> della vita come la conosciamo sul nostro pianeta&#8221;, ha commentato l&#8217;autrice Amy Williams.<\/p>\n<p>Valutare l&#8217;abitabilit\u00e0 di un ambiente<\/p>\n<p>Gli autori del nuovo studio, quindi, sono ora sicuri che negli strati superficiali di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/luna-marte-tutti-rover-lander-che-abbiamo-mandato\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Marte<\/a> si sono conservate grandi molecole organiche complesse, e quindi probabilmente anche quelle che potrebbero essere indicative di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/spazio\/2021\/07\/19\/marte-curiosity-nasa-rocce-vita\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">vita passata<\/a>, ossia miliardi di anni fa. &#8220;Pensiamo di trovarci di fronte a materia organica conservata su Marte per 3,5 miliardi di anni&#8221;, ha spiegato Williams. &#8220;\u00c8 davvero utile avere la prova che l&#8217;<strong>antica materia organica<\/strong> si sia conservata, perch\u00e9 questo \u00e8 un modo per valutare l&#8217;<strong>abitabilit\u00e0<\/strong> di un ambiente. E se vogliamo cercare prove di vita sotto forma di carbonio organico conservato, questo dimostra che \u00e8 possibile&#8221;. Sebbene il rover Curiosity abbia effettuato la prima analisi di campioni su un altro pianeta, altre missioni simili sono attualmente in programma, tra cui la <strong>missione <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/marte-missione-exomars-rosalind-franklin-nasa-esa-accordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Rosalind Franklin<\/a><\/strong> su Marte e la spedizione <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/dragonfly-missione-nasa-novita-dettagli\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Dragonfly<\/strong><\/a> sulla luna di Saturno <strong>Titano<\/strong>, che prevedono appunto di utilizzare il test TMAH per la ricerca di composti organici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il rover Curiosity della Nasa ha scoperto su Marte le tracce di antiche molecole organiche, tra cui quelle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":454806,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[215256,1537,90,89,11817,11819,195,198,199,197,200,201,8041,194,196],"class_list":["post-454805","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-curiosity","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marte","tag-nasa","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-spazio","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116445362605348699","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/454805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=454805"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/454805\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/454806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=454805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=454805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=454805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}