{"id":45539,"date":"2025-08-13T17:50:18","date_gmt":"2025-08-13T17:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45539\/"},"modified":"2025-08-13T17:50:18","modified_gmt":"2025-08-13T17:50:18","slug":"guida-al-lecce-2025-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45539\/","title":{"rendered":"Guida al Lecce 2025\/26"},"content":{"rendered":"<p><strong>PIAZZAMENTO LO SCORSO CAMPIONATO:<\/strong>\u00a017\u00b0<\/p>\n<p><strong>CHI IN PIU&#8217;<\/strong>:\u00a0Christ-Owen Kouassi, Corrie Ndaba, Mat\u00edas P\u00e9rez, Francesco Camarda, Riccardo Sottil;<\/p>\n<p><strong>CHI IN MENO<\/strong>:\u00a0Federico Baschirotto, Ante Rebi\u0107, Jesper Karlsson, Pablo Rodriguez, Marco Sala, Nicola Sansone, Daniel Samek;<\/p>\n<p><strong>UNA STATISTICA INTERESSANTE DALLA SCORSA STAGIONE<\/strong>: Il Lecce 2024\/25 \u00e8 riuscito a salvarsi mettendo a segno soltanto 27 reti, peggior attacco del campionato. Di questi, ben 11 (il 40.7%) sono stati realizzati da un solo giocatore: Nikola Krstovi\u0107.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/f094392496a9d0703dd75e5086128242667914c9-2102x1141.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Il Lecce affronta quest\u2019anno una storica quarta stagione consecutiva in Serie A. Un record nella storia del club salentino che, in precedenza, non era mai riuscito a mettere insieme pi\u00f9 di due salvezze di seguito nella massima serie. Per centrare questo risultato in un\u2019annata che ha visto la societ\u00e0 giallorossa dover affrontare anche la tragedia della morte improvvisa, a soli quarantasette anni, del fisioterapista Graziano Fiorita, il Lecce ha dovuto compiere una vera e propria impresa, esonerando un allenatore (Luca Gotti), convincendo il nuovo tecnico (Marco Giampaolo) ad abbandonare le sue idee di calcio per abbracciare un modello di gioco pi\u00f9 concreto, e attendendo l\u2019ultima giornata, vinta miracolosamente in casa della Lazio ottenuta grazie ad una rete realizzata da un giocatore (Lassana Coulibaly) che non segnava da due anni.<\/p>\n<p>Come in ogni stagione da quando Pantaleo Corvino \u00e8 tornato a casa come direttore dell\u2019area tecnica, il Lecce affronta l\u2019annata tenendo l\u2019occhio al bilancio. In attesa dei lavori di copertura dello Stadio Via del Mare (che non impediranno comunque alla squadra di giocare in casa tutte le partite previste dal calendario) e mentre prosegue spedito il completamento del <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/sport\/news\/il_lecce_nel_cuore_del_salento_ecco_il_progetto_del_nuovo_centro_sportivo_a_martignano-8201617.html\" rel=\"nofollow noopener\">centro sportivo di Martignano<\/a> (uno degli obiettivi della presidenza di Saverio Sticchi Damiani) la squadra si presenta ai nastri di partenza rinnovata nei quadri tecnici, in attesa di ulteriori modifiche in sede di mercato.<\/p>\n<p>Il compito di guidare i giallorossi dalla panchina \u00e8 stato affidato a Eusebio Di Francesco. Una scommessa rischiosa, al di l\u00e0 di come la si pensi del suo gioco: com&#8217;\u00e8 noto il tecnico abruzzese \u00e8 reduce da tre esoneri e due retrocessioni nelle sue ultime cinque avventure. Certo, almeno per la scorsa stagione gli alibi sono molti: il Venezia la scorsa stagione non aveva una rosa attrezzata per competere in Serie A, per di pi\u00f9 privata a gennaio di uno dei suoi giocatori migliori (Joel Pohjanpalo), ma le perplessit\u00e0 inevitabilmente rimangono e soltanto il campo potr\u00e0 dissiparle.<\/p>\n<p>L\u2019allenatore abruzzese torna in Salento dopo la non esaltante avventura del 2011, quando venne esonerato dopo una serie di risultati deludenti (fra i quali il famoso 3-4 interno subito ad opera del Milan dopo che il Lecce si era portato avanti 3-0). Allora per\u00f2 Di Francesco era alla sua prima esperienza come tecnico di Serie A e in un momento storico difficile per la societ\u00e0, di fatto messa in vendita dal precedente presidente Pierandrea Semeraro.<\/p>\n<p>Oggi invece l\u2019ex allenatore della Roma si trova alle spalle una realt\u00e0 piccola ma solida, potendo contare sul pieno sostegno della dirigenza e, in particolare, di quel Corvino che gi\u00e0 lo voleva alla Fiorentina quando il dirigente lavorava per i Viola.<\/p>\n<p>Difficile capire oggi con che squadra alla fine Di Francesco si ritrover\u00e0 a lavorare in questa stagione. Gli acquisti completati finora, come sempre, sono esotici e non \u00e8 chiaro quale pu\u00f2 essere il loro impatto sulla Serie A, mentre si attende l\u2019arrivo di un\u2019offerta importante (Atalanta? Roma?) per Krstovi\u0107 che potrebbe cambiare le carte in tavola. <\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che, in caso di partenza del montenegrino (epicentro della fase offensiva salentina) Di Francesco avr\u00e0 poi bisogno di un rimpiazzo all\u2019altezza, non potendo affidare tutte le responsabilit\u00e0 della sostituzione dell\u2019attuale numero 9 al giovane Camarda, che al netto di tutte le aspettative rimane un giocatore di 17 anni. Quest\u2019ultimo rappresenta comunque una scommessa intrigante. Reduce da una stagione schizofrenica, con i video dei suoi gol come balsamo per i tifosi delusi del Milan da una parte e una retrocessione del Milan Futuro in Serie D dall&#8217;altra, Camarda viene a Lecce con la possibilit\u00e0 di poter crescere senza troppe pressioni in un ambiente che non gli metter\u00e0 fretta.<\/p>\n<p>Certo, anche a Lecce le aspettative intorno a Camarda si stanno scaldando, dopo quanto visto nelle prime amichevoli. Il giovane attaccante di Milano ha messo in mostra qualit\u00e0 sotto porta non indifferenti e un gioco associativo con i compagni (anche spalle alla porta) raffinato. Sono solo amichevoli, certo, ma anche queste contribuiscono a formare un&#8217;idea tra chi segue il Lecce cos\u00ec da vicino.<\/p>\n<p>Per il resto la squadra a disposizione di Di Francesco \u00e8 formata, come sempre quando c&#8217;\u00e8 Corvino di mezzo, da scommesse pescate in giro per il mondo (anche grazie all\u2019unico scout che lo aiuta nella selezione di questi prospetti). Ai vari Kouassi, Ndaba e P\u00e9rez (tutti difensori) verr\u00e0 probabilmente aggiunto un altro centrale, con esperienza di Serie A, per sostituire l\u2019ex capitano Baschirotto, ceduto alla Cremonese. Il tutto in attesa di eventuali notizie riguardanti il portiere Wladimiro Falcone, Kialonda Gaspar e Antonino Gallo che, di fronte all&#8217;interesse nei loro confronti, la societ\u00e0 ha intenzione di cedere solo a fronte di offerte sostanziose.<\/p>\n<p><strong>COME GIOCHERA&#8217; IL LECCE?<br \/><\/strong>Lo storico 4-3-3 di Di Francesco sembra incastrarsi bene con la rosa costruita da Corvino. Il Lecce, nelle idee del suo direttore sportivo, dovrebbe essere una squadra che giochi con tre punte, aggressiva e rapida nelle ripartenze. L&#8217;anno scorso la dirigenza aveva discusso con Giampaolo proprio per spingerlo verso un calcio pi\u00f9 verticale; ora, con un altro tecnico abruzzese, le cose dovrebbero muoversi verso quella direzione in maniera pi\u00f9 naturale, almeno in teoria.<\/p>\n<p>Il Lecce 2025\/26 dovrebbe quindi sulla carta provare ad aggredire in avanti, sia con l&#8217;intento di difendersi pi\u00f9 in alto sia con quello di recuperare palloni pericolosi sulla trequarti avversaria per innescare transizioni corte e fulminee. L\u2019anno scorso questo atteggiamento \u00e8 stato utilizzato in alcune circostanze, ma la rosa a disposizione di Gotti prima e Giampaolo poi era fatta per difendere in blocco medio. Vedremo dunque se quest\u2019anno si realizzer\u00e0 il proposito di vedere un Lecce pi\u00f9 coraggioso in fase difensiva.<\/p>\n<p>Il Lecce di Di Francesco prover\u00e0 quindi a risalire il campo anche in modo diretto, sfruttando per attaccare (sia in campo aperto che contro blocchi bassi) le tipiche catene laterali del 4-3-3, con le mezzali che potranno anche aprirsi per prendere l\u2019ampiezza. In questo senso sar\u00e0 interessante vedere come si svilupper\u00e0 il matrimonio fra un Lecce che la scorsa stagione era la squadra (dopo il Bologna) ad aver effettuato pi\u00f9 passaggi lunghi di tutta la Serie A, e un allenatore che, a Venezia, ne ha proposti il numero pi\u00f9 basso (58.4 per 90).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/b709081e9e3951da01bd19337bb881835d94934b-1920x1080.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Il Lecce si dispone per costruire dal basso in amichevole contro la Carrarese, ma poi Falcone va sul sicuro lanciando lungo per Krstovi\u0107 (fuori inquadratura).<\/p>\n<p>Fondamentale nello sviluppo della manovra salentina sar\u00e0 il lavoro del play, il vertice basso del centrocampo a tre previsto da Di Francesco. A oggi le uniche due opzioni presenti in organico per ricoprire tale posizione sono rappresentate da Yilber Ramadani (quasi sempre il titolare della scorsa stagione) e da Balthazar Pierret.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/0841cca42c99689fd051bfc9d959cddd68b62753-1920x1080.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Il Lecce di Di Francesco a base 4-3 con Pierret regista.<\/p>\n<p>A partire titolare potrebbe quest&#8217;anno essere il francese, pi\u00f9 geometrico rispetto al difensivo Ramadani. Di Francesco sembra puntare molto su questa soluzione, ma Pierret (che piaceva anche a Giampaolo) deve dimostrare di potersi calare nella parte. L\u2019ex centrocampista del Quevilly-Rouen (uno dei tanti acquisti effettuati da Corvino nella Ligue 2 francese) ha qualit\u00e0 tecnica, ma deve essere pi\u00f9 brillante nel trovare linee di passaggio verso la trequarti se vuole sopravvivere in Serie A. <\/p>\n<p>Chiss\u00e0, Di Francesco potrebbe anche provare ad arretrare Medon Berisha, ad oggi mezzala. Se star\u00e0 bene fisicamente l\u2019albanese potrebbe diventare una delle sorprese di quest\u2019anno viste le sue qualit\u00e0 tecniche.<\/p>\n<p><strong>GLI OSTACOLI SULLA VIA DI DI FRANCESCO<br \/><\/strong>Come al Venezia, per\u00f2, anche al Lecce Di Francesco sembra mancare qualit\u00e0 negli ultimi trenta metri di campo &#8211; un problema che ha quasi azzoppato la scorsa stagione della squadra salentina. I giocatori del Lecce non sono proprio brillanti nella scelta dell&#8217;ultimo passaggio e nella selezione dei tiri da effettuare (Krstovic in questo senso \u00e8 soluzione <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/nikola-krstovic-lecce-perche-tira-cosi-tanto\" rel=\"nofollow noopener\">ma anche parte del problema<\/a>) e questo ha pesato molto sulle metriche offensive, a partire da quello dei non-penalty expected goals prodotti (0.80 per 90 minuti, <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/statsbomb.com\/campaigns\/uu\" rel=\"nofollow noopener\">secondo i dati forniti da Hudl StatsBomb<\/a> &#8211; il quarto peggior dato della Serie A).<\/p>\n<p>Un contributo negativo a queste situazioni lo ha dato la stagione di Rebi\u0107 e Karlsson. Nessuno infatti, al momento dell\u2019arrivo dei due (in estate il croato, a gennaio in prestito dal Bologna lo svedese) si aspettava che avrebbero chiuso con numeri cos\u00ec deficitari: un gol a testa e nessun assist.<\/p>\n<p>A dover migliorare \u00e8 quindi il contributo offerto dai centrocampisti in fase realizzativa, l\u2019anno scorso limitatosi a due sole reti (pur importanti come quella di Coulibaly alla Lazio e quella, spettacolare, realizzata da Ramadani contro il Torino). La speranza \u00e8 che, in attesa di eventuali rinforzi (in un reparto che conta comunque gi\u00e0 tanti giocatori), possa esplodere \u00de\u00f3rir Helgason. Storia curiosa la sua: finito fuori lista con Gotti, l\u2019islandese \u00e8 stato poi ripescato da Giampaolo, che ne ha fatto uno degli inamovibili della sua squadra.<\/p>\n<p>Corvino nel frattempo ha cominciato a intervenire anche sulla batteria degli esterni offensivi, una necessit\u00e0 visto che, dalla scorsa stagione, Di Francesco ha ereditato soltanto Tete Morente (tre gol e due assist nell\u2019ultimo campionato), Santiago Pierotti (quattro gol ma spesso in difficolt\u00e0 nella selezione delle giocate), Lameck Banda (rientrato a fine campionato dopo un infortunio, ma sempre impreciso quando si tratta di centrare la porta avversaria) e l\u2019incognita Konan N\u2019dri (arrivato a gennaio e ancora un oggetto misterioso).<\/p>\n<p>Per questo motivo il Lecce ha messo a disposizione del proprio allenatore Riccardo Sottil. Il ventiseienne torinese (figlio dell\u2019allenatore Andrea Sottil) arriva in Salento in prestito dalla Fiorentina e dopo un\u2019esperienza al Milan (sempre in prestito) nella seconda parte della scorsa stagione. Giocatore promettente, mai esploso davvero, Sottil arriva a Lecce per provare finalmente a decollare, dopo tanti tentativi falliti. Vedremo se Di Francesco lo impiegher\u00e0 prevalentemente a destra o a sinistra dell\u2019attacco giallorosso o se, invece, lo utilizzer\u00e0 in entrambe le posizioni a seconda del contesto. Certo, nemmeno lui pu\u00f2 dirsi davvero un cecchino, dato che nelle ultime sei stagioni in Serie A non ha mai superato i tre gol in Serie A.<\/p>\n<p><strong>MIGLIOR SCENARIO POSSIBILE<br \/><\/strong>Le scommesse di Corvino pagano. La difesa, rinnovata e ancorata su Gaspar, regge meglio rispetto all\u2019ultima stagione (58 reti incassate) e, in avanti, il direttore tecnico azzecca ancora una volta il centravanti, pescando il nome giusto per sostituire Krstovi\u0107.<\/p>\n<p>La squadra gioca un calcio piacevole e porta a casa punti importanti, qualcuno anche contro le grandi. Di Francesco si scrolla di dosso la sfortuna che lo ha perseguitato nelle sue recenti esperienze in panchina e, finalmente, riesce a centrare quella salvezza sfuggitagli con Frosinone e Venezia. Il risultato arriva con un paio di giornate di anticipo, grazie anche alla valorizzazione di un parco giocatori che permette alla societ\u00e0, nell\u2019estate 2026, di cedere Balthazar Pierret al Manchester United per 35 milioni di euro.<\/p>\n<p><strong>PEGGIOR SCENARIO POSSIBILE<br \/><\/strong>Il Lecce segue la parabola difranceschiana vista a Frosinone: inizio promettente con squadra che si assesta a met\u00e0 classifica per poi crollare nella seconda parte di stagione. A marzo si tenta la mossa della disperazione esonerando Di Francesco e sostituendolo con Walter Mazzarri. La mossa per\u00f2 stavolta non funziona e il Lecce, dopo quattro anni, a fine campionato si ritrova mestamente in Serie B.<\/p>\n<p><strong>CESSIONE PIU&#8217; DOLOROSA<br \/><\/strong>Dolorosa e poco comprensibile \u00e8 stata quella di Federico Baschirotto. Acquistato nel 2022 dall\u2019Ascoli, Baschirotto arriv\u00f2 in Salento per fare la riserva di Valentin Gendrey (oggi giocatore dell&#8217;Hoffenheim) come terzino destro. La penuria di difensori centrali a disposizione per\u00f2 costrinse l\u2019allora tecnico giallorosso Marco Baroni a spostarlo in mezzo. Un&#8217;intuizione che ha fatto decollare la sua carriera: forse avete dimenticato che a un certo punto Roberto Mancini lo convoc\u00f2 per un pre-raduno in preparazione delle gare Final Four di Nations League.<\/p>\n<p>Attorno a Baschirotto era cresciuto un piccolo culto, sia per la sua storia di gavetta sia per il suo fisico eccezionale e un po&#8217; buffo. La sua cessione crea un vuoto nel cuore dei tifosi salentini, dopo che era diventato un simbolo delle tre salvezze consecutive.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PIAZZAMENTO LO SCORSO CAMPIONATO:\u00a017\u00b0 CHI IN PIU&#8217;:\u00a0Christ-Owen Kouassi, Corrie Ndaba, Mat\u00edas P\u00e9rez, Francesco Camarda, Riccardo Sottil; CHI IN&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":45540,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[721,1740,1537,90,89,1739,245,244],"class_list":{"0":"post-45539","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-calcio","9":"tag-football","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-soccer","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}