{"id":456159,"date":"2026-04-22T20:08:15","date_gmt":"2026-04-22T20:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/456159\/"},"modified":"2026-04-22T20:08:15","modified_gmt":"2026-04-22T20:08:15","slug":"il-papa-nella-prigione-di-bata-tra-i-detenuti-sotto-la-pioggia-dio-non-vi-abbandonera-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/456159\/","title":{"rendered":"Il Papa nella prigione di Bata tra i detenuti sotto la pioggia: \u201cDio non vi abbandoner\u00e0 mai\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Leone XIV, in visita nella citt\u00e0 costiera della Guinea Equatoriale, visita il carcere che ospita uomini e donne che scontano una pena o sono in stato di custodia cautelare. Il Pontefice chiede di accompagnare i reclusi &#8220;in un percorso di reinserimento e ricostruzione\u201d. Poi esorta: \u201cIl passato non vi rubi la speranza del futuro\u201d. Un diluvio si abbatte sulla prigione con i detenuti che continuano a ballare e cantare e gridare: &#8220;Libert\u00e0! Libert\u00e0!&#8221;<\/p>\n<p><b>Salvatore Cernuzio \u2013 Inviato a Bata<\/b><\/p>\n<p>Una goccia, poi due, tre, quattro. Sempre pi\u00f9 veloci. Una bomba d\u2019acqua. L\u2019odore di fogna e di urina che ristagna, due topi che scappano dalla tana e corrono lungo il cortile. E loro, gli oltre 650 detenuti della prigione di Bata, fermi sul posto a ballare, saltellare, agitare bandiere guineane e vaticane, e cantare battendo i piedi: \u201cSiamo credenti, sappiamo che non saremo abbandonati. Grazie santo Padre per averci visitato\u201d.\u00a0Certe scene neppure un copione cinematografico riuscirebbe a immaginarle. Impressionante quanto avvenuto, oggi pomeriggio, 22 aprile, nel carcere di Bata, citt\u00e0 litorale sul Golfo di Guinea, considerata la capitale politica, oggi visitata da Papa Leone XIV al suo secondo giorno nella Guinea Equatoriale e alla sua prima visita da Pontefice in un penitenziario.<\/p>\n<p>Balli e canti <\/p>\n<p>L\u2019aria prima ferma, rarefatta, con solo le onde dell\u2019oceano a dettare il ritmo, muta improvvisamente quando un acquazzone tropicale si abbatte appena il Papa fa il suo ingresso in questa prigione nota per essere un luogo di detenzione duro, citato spesso in relazione a casi controversi e a condizioni di detenzione critica. I detenuti sono in gran parte uomini, ma ci sono una trentina di donne, divisi tutti per colore della tuta, arancione o marrone in base al tipo di pena che stanno scontando. Reati contro il patrimonio, reati contro la persona e \u201caltre condotte che la societ\u00e0 guineana ha ritenuto punibili\u201d, come spiega il direttore. Alzano al cielo le braccia ed eseguono la coreografia preparata per settimane appena entra il Papa. Per lungo tempo sono rimasti immobili nel cortile di questa struttura dalle mura rosate, riverniciate per l\u2019occasione e abbellite con striscioni. Tutti in fila, con le teste completamente rasate da rendere difficile distinguere gli uomini dalle donne.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2026\/04\/22\/2026-04-22-visita-alla-prigione-di-bata---viaggio-apostolico-in-\/1776876366189.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"I detenuti nella prigione di Bata\" title=\"I detenuti nella prigione di Bata\"\/><\/p>\n<p>\n   I detenuti nella prigione di Bata \u00a0 (@Vatican Media)\n  <\/p>\n<p>&#8220;Nessuno \u00e8 escluso dall&#8217;amore di Dio!&#8221; <\/p>\n<p>La prigione di Bata \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi della Guinea capace di ospitare mille reclusi. Una torretta di guardia e il filo spinato ne annunciano la presenza in una parte periferica del litorale ma in mezzo a villette dove i bambini giocano nel giardino, a boquerias e alla fitta vegetazione che caratterizza la costa del Paese. Qualcosa di dirompente \u00e8 avvenuto al suo interno oggi pomeriggio: il ballo sfrenato con le divise fradice e i piedi nudi dentro a ciabattoni di gomma, i membri del personale che si aggiungono e si abbracciano, l\u2019urlo \u201cLibertad, libertad!\u201d prima verso il ministro della Giustizia, Reginaldo Biyogo Mba Ndong Anguesomo, poi arrampicati sui palchetti, il boato generale, non violento, pacifico ma insistente. Poi il messaggio del Papa. Quello del Vangelo.<\/p>\n<p>Nessuno \u00e8 escluso dall\u2019amore di Dio! Ognuno di noi, con la propria storia, i propri errori e le proprie sofferenze, continua a essere prezioso agli occhi del Signore<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2026\/04\/22\/2026-04-22-visita-alla-prigione-di-bata---viaggio-apostolico-in-\/1776876367571.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"La visita del Papa in carcere\" title=\"La visita del Papa in carcere\"\/><\/p>\n<p>\n   La visita del Papa in carcere \u00a0 (@Vatican Media)\n  <\/p>\n<p>La pioggia, una benedizione <\/p>\n<p>Tutti applaudono. Per primo il cappellano, padre Pergentino Esono Mba, 58 anni, da ventiquattro a svolgere questo servizio, a celebrare ogni domenica la Messa, a organizzare momenti di incontro e sensibilizzazione. \u201cCerchiamo di far capire loro \u2013 aveva spiegato a margine ai giornalisti &#8211; che la vita non finisce in carcere e che possiamo fare molto di pi\u00f9 per recuperare la nostra esistenza\u201d. Leone XIV nel suo discorso in spagnolo rilancia di fatto lo stesso messaggio. Prima pronuncia alcune parole a braccio guardando alla bufera caduta sul cortile: \u201cIn alcuni luoghi si dice che la pioggia sia un segno della benedizione di Dio. Preghiamo che sia cos\u00ec. E viviamo questo momento anche come un segno della vicinanza di Dio, un Dio che non ci abbandona mai\u201d.<\/p>\n<p>La &#8220;vera giustizia&#8221; <\/p>\n<p>Riprendendo il testo scritto, il Papa si sofferma sul concetto della \u201cvera giustizia\u201d, quella che \u201ccerca non tanto di punire, ma soprattutto di aiutare a ricostruire la vita sia delle vittime, sia dei colpevoli, sia delle comunit\u00e0 ferite dal male\u201d. Le parole del Papa sono rivolte ai cuori di questi ragazzi e ragazze, alcuni giovanissimi, ma offrono indicazioni chiare e pragmatiche per quanti amministrano la giustizia. Un nervo scoperto qui nella Guinea Equatoriale. La giustizia, sottolinea, \u201cha lo scopo di proteggere la societ\u00e0, ma per essere efficace deve sempre investire sulla dignit\u00e0 e sulle potenzialit\u00e0 di ogni persona\u201d. Per questo, il Pontefice chiede che \u201csi faccia di tutto\u201d perch\u00e9 sia data a chi si trova in carcere \u201cla possibilit\u00e0 di studiare e di lavorare con dignit\u00e0\u201d.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 giustizia senza riconciliazione\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Mai abbandonati <\/p>\n<p>\u00c8 \u201cun lavoro immenso\u201d, ammette Leone, e certamente non pu\u00f2 esaurirsi dentro la prigione ma \u201cdeve coinvolgere tutta la comunit\u00e0 nazionale, per prevenire e riparare le ferite provocate dall\u2019ingiustizia\u201d. Il Papa rinnova quindi l\u2019invito alla speranza, quella che insieme alla dignit\u00e0 umana, nonostante le difficolt\u00e0, non deve mai andare perduta.<b> <\/b>Ad animarla, \u00e8 una certezza: \u201cNon siete soli. Le vostre famiglie vi amano e vi aspettano, e molti, al di fuori di queste mura, pregano per voi\u201d.<\/p>\n<p>E se anche qualcuno temesse di essere stato abbandonato da tutti, Dio non vi abbandoner\u00e0 mai e la Chiesa sar\u00e0 al vostro fianco<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2026\/04\/22\/2026-04-22-visita-alla-prigione-di-bata---viaggio-apostolico-in-\/1776876373119.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Un detenuto saluta il Papa\" title=\"Un detenuto saluta il Papa\"\/><\/p>\n<p>\n   Un detenuto saluta il Papa \u00a0 (@Vatican Media)\n  <\/p>\n<p>Inclusione, non solo reclusione <\/p>\n<p>Non solo: Leone XIV lancia un messaggio di inclusione a chi, da recluso, si sente escluso: \u201cAnche voi fate parte di questo Paese\u201d, afferma. \u201cLe vostre famiglie, le vostre comunit\u00e0 e la vostra fede sono una grande forza per questa Nazione\u201d, ricca di culture, lingue e tradizioni. Bisogna pertanto guardare oltre quelle sbarre e quel filo spinato e pensare al futuro: \u201cAnche se il carcere appare un luogo di solitudine e desolazione, questo tempo pu\u00f2 diventare un tempo di riflessione, di riconciliazione e di crescita personale\u201d.<\/p>\n<p>La vita non \u00e8 definita solo dagli errori commessi, esito in genere di circostanze pesanti e complesse: c\u2019\u00e8 sempre l\u2019opportunit\u00e0 di rialzarsi, di imparare e di diventare una persona nuova<\/p>\n<p>Nuovo inizio <\/p>\n<p>\u201cOgni sforzo di riconciliazione, ogni gesto di bont\u00e0, pu\u00f2 diventare una fiammella di speranza per gli altri\u201d, rimarca il Pontefice. E conclude con parole mutuate dal magistero di Papa Francesco.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cDio non si stanca mai di perdonare\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dio, aggiunge Leone XIV, \u201capre sempre una nuova porta a chi riconosce i propri errori e desidera cambiare. Non permettete che il passato vi rubi la speranza nel futuro. Ogni giorno pu\u00f2 essere un nuovo inizio\u201d.<\/p>\n<p>I doni al Papa e il grido &#8220;Libertad!&#8221; <\/p>\n<p>Quattro detenuti hanno offerto prima del Papa le loro testimonianze. Testimonianze di una volont\u00e0 di cambiamento, di mani che hanno compiuto azioni cattive in passato, ma di cuori che sognano di fare il bene, di errori, difficolt\u00e0, dignit\u00e0. Due di loro, in tuta arancione, regalano un crocifisso di legno al Papa che lo solleva in aria. L\u2019applauso esplode, la pioggia si fa pi\u00f9 insistente, le divise si appiccicano al petto e alle gambe, il canto non cessa: \u201cScontiamo la nostra pena sapendo che otterremo perdono\u201d.<\/p>\n<p>Leone XIV lascia in dono una statua di San Giuseppe al carcere di Bata, saluta e benedice i presenti dal palco. Verso il quale tutti corrono in massa, unendosi in un unico coro: \u201cLibertad! Libertad!\u201d.<\/p>\n<p>\n   Guarda il video della visita del Papa nel carcere di Bata\n  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Leone XIV, in visita nella citt\u00e0 costiera della Guinea Equatoriale, visita il carcere che ospita uomini e donne&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":456160,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[3623,2898,1059,14,164,165,64263,166,7,15,1358,31268,11,167,12,168,1329,94073,161,162,163],"class_list":["post-456159","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-africa","tag-carceri","tag-chiesa-cattolica","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-guinea-equatoriale","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-papa-leone-xiv","tag-pastorale","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-vaticano","tag-viaggio-apostolico","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116450171801815957","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/456159","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=456159"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/456159\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/456160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=456159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=456159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=456159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}