{"id":456942,"date":"2026-04-23T08:51:17","date_gmt":"2026-04-23T08:51:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/456942\/"},"modified":"2026-04-23T08:51:17","modified_gmt":"2026-04-23T08:51:17","slug":"avvocati-e-ai-tempi-atti-e-come-cambia-la-professione-ecco-i-rischi-di-chi-usa-i-nuovi-strumenti-e-di-chi-ne-resta-fuori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/456942\/","title":{"rendered":"Avvocati e Ai: tempi, atti e come cambia la professione, ecco i rischi di chi usa i nuovi strumenti (e di chi ne resta fuori)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">L\u2019AI entra negli studi legali e cambia il lavoro forense. L\u2019avvocato Marco Rodolfi: \u00abNe deriva pi\u00f9 efficienza, ma attenzione ai nuovi rischi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ingresso dell\u2019<b>intelligenza artificiale<\/b> negli <b>studi legali <\/b>sta modificando in profondit\u00e0 il modo di lavorare degli avvocati. Dalla gestione dei tempi alla <b>redazione degli atti<\/b>, fino all\u2019organizzazione delle attivit\u00e0, gli strumenti digitali stanno ridefinendo equilibri consolidati. Accanto alle opportunit\u00e0, emergono per\u00f2 rischi concreti: non \u00e8 un caso che poco tempo fa <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/professionisti\/avvocati\/26_marzo_17\/avvocato-usa-l-ai-e-cita-quattro-sentenze-inventate-il-giudice-lo-condanna-colpa-grave-non-verificare-le-fonti-13bd3304-9911-434f-8769-3063b1716xlk.shtml\" title=\"Avvocato usa l\u2019Ai e cita quattro sentenze inventate, il giudice lo condanna: \u00abColpa grave non verificare le fonti\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un episodio giudiziario, con un avvocato che in udienza cita 4 sentenze inventate <\/a>di sana pianta dall\u2019AI, abbia riportato l\u2019attenzione sugli<b> errori generati dall\u2019intelligenza artificiale<\/b> e sulle<b> responsabilit\u00e0 <\/b>di chi la utilizza. \u00c8 indubbio che l\u2019utilizzo della AI nella professione forense si stia rivelando una\u00a0\u00abvera e propria rivoluzione\u00bb, spiega al Corriere l\u2019avvocato Marco Rodolfi, partner dello studio legale THMR, ma \u00abaccanto agli indubbi vantaggi si devono considerare anche le necessarie cautele che dovranno essere adottate. Insomma, la trasformazione in atto impone nuove regole e maggiore consapevolezza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Avvocato Rodolfi, ormai i software AI incidono concretamente su tempi e organizzazione del lavoro; ma influiscono anche sulla qualit\u00e0 delle decisioni giuridiche?<\/b><br \/>Allo stato attuale non credo. Anzi, il rischio, semmai, che dovr\u00e0 essere evitato sar\u00e0 proprio quello di perdere la qualit\u00e0 delle decisioni giuridiche, limitandosi ad assecondare le indicazioni dell\u2019AI senza la necessaria supervisione umana (human oversight).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Comunque sia, la diffusione dell\u2019AI tra gli avvocati \u00e8 in forte crescita: \u00e8 ormai inevitabile per la professione adeguarsi?<\/b><br \/>Sar\u00e0 inevitabile per i professionisti e gli studi legali. In difetto, il rischio sar\u00e0 quello di rimanere esclusi dal mercato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma l\u2019automazione delle attivit\u00e0 ripetitive non rischia di svuotare alcune funzioni tradizionali dell\u2019avvocato?<\/b><br \/>La risposta \u00e8 no, in quanto attivit\u00e0 come la sintesi e la revisione dei documenti, agevola, senza svuotare le funzioni del legale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto \u00e8 affidabile la tecnologia nella ricerca e nella produzione di contenuti giuridici?<\/b><br \/>Direi che \u00e8 abbastanza affidabile ma necessita sempre e comunque di una attenta e necessaria verifica e controllo umano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il rischio di errori o \u00aballucinazioni\u00bb dell\u2019AI \u00e8 compatibile con un ambito delicato come quello legale?<\/b><br \/>Questo \u00e8 uno dei rischi maggiori che i legali devono evitare che si verifichino, anche perch\u00e9, laddove un legale utilizzando l\u2019AI esponga in un parere o in un atto giudiziario degli errori o \u00aballucinazioni\u00bb ne risponder\u00e0 professionalmente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Se un atto redatto con l\u2019AI contiene un errore, dove si colloca la responsabilit\u00e0 professionale?<\/b><br \/>In Italia abbiamo gi\u00e0 avuto diverse pronunce da parte della giurisprudenza di merito che hanno condannato i legali che hanno redatto un atto facendo un uso improprio dell\u2019AI. Si va dal Tar del Lazio (sentenza n. 4546 del 03.03.2025) al Tribunale di Latina (sentenze n. 1034 e 1035 del 24.09.2025) dove un legale \u00e8 stato condannato per responsabilit\u00e0 aggravata per lite temeraria (ex art. 96 cpc) avendo fatto un uso improprio dei sistemi di intelligenza artificiale, nonch\u00e9 al Tribunale di Torino con la sentenza 16.09.2025 n. 2025. Da ultimo, peraltro nel medesimo senso, si sono registrate le decisioni del Tribunale di Ferrara 20.02.2026 che ha negato che una conversazione con chat gpt potesse costituire una prova documentale, dimenticandosi il legale che aveva prodotto tale documento che l\u2019AI genera un testo statisticamente plausibile in risposta ad un input, che va verificato e controllato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E il caso recentissimo di Siracusa?<\/b><br \/>In questo caso, un legale, facendo uso dell\u2019AI aveva riportato quattro precedenti di Cassazione inesistenti. In pratica il difensore si era avvalso di uno strumento di intelligenza artificiale generativa senza sottoporre gli output ottenuti alla doverosa verifica delle fonti primarie, dimenticando che i modelli di AI generativa \u00abnon costituiscono banche dati giurisprudenziali da cui estrarre precedenti o citazioni, bens\u00ec strumenti di generazione automatica del linguaggio fondati su meccanismi inferenziali di natura statistica e probabilistica\u00bb, in pratica si limitano a produrre \u00absequenze di testo statisticamente plausibili\u00bb, proprio per questo sono soggetti al fenomeno delle \u00aballucinazioni\u00bb, vale a dire alla generazione di contenuti \u00abformalmente plausibili ma sostanzialmente falsi o inesistenti\u00bb. Aver fatto una utilizzazione acritica di questi strumenti, senza verifica delle fonti primarie, integra gli estremi della colpa grave.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La tutela dei dati e il segreto professionale sono davvero garantiti nell\u2019uso di questi strumenti?<\/b><br \/>No, infatti tra i grandi rischi a cui il professionista si espone nell\u2019utilizzo dell\u2019AI vi \u00e8 proprio quello di tutelare la riservatezza e la protezione dei dati personali dei clienti, oltre alla propriet\u00e0 intellettuale ed ai diritti connessi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le linee guida degli ordini professionali bastano a governare l\u2019uso dell\u2019AI o serve una regolamentazione pi\u00f9 stringente?<\/b><br \/>In verit\u00e0 ad oggi non vi sono solo le linee guida degli ordini ma sono gi\u00e0 state emanate delle normative sia in sede Europea (Regolamento UE n. 2024\/1689) che italiana (Legge n. 132\/2025). I consigli dell\u2019Ordine comunque si sono attivati per prevedere dei principi ai cui i legali si devono attenere nell\u2019utilizzo dell\u2019AI: si veda la &#8220;Guida sull\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale generativa da parte degli avvocati&#8221; predisposto dal Consiglio degli Ordini Forensi d\u2019Europa (Ccbe), il &#8220;Breviario Normativo sull\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale&#8221; adottato dall\u2019Ordine degli Avvocati di Torino e la Carta dei Principi per un uso consapevole di strumenti di intelligenza artificiale in ambito forense \u201cHoros\u201d adottato dall\u2019Ordine degli Avvocati di Milano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma l\u2019intelligenza artificiale rafforzer\u00e0 il ruolo dell\u2019avvocato o finir\u00e0 per metterne in discussione i principi fondamentali?<\/b><br \/>Un uso corretto ed appropriato dell\u2019AI dovrebbe rafforzare, piuttosto che svilire, il ruolo del legale debitamente preparato ma non si possono nascondere i rischi che un uso indiscriminato di questo strumento potrebbero comportare per la professione. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che, come prevedono le attuali normative europee ed italiane, nonch\u00e9 le linee guida degli ordini, un controllo umano (e quindi del professionista) non dovr\u00e0 mai mancare soprattutto in un settore delicato come quello della tutela dei diritti delle persone fisiche e giuridiche.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-16T17:43:53+02:00\">23 aprile 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n L\u2019AI entra negli studi legali e cambia il lavoro forense. 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