{"id":458093,"date":"2026-04-24T01:48:19","date_gmt":"2026-04-24T01:48:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/458093\/"},"modified":"2026-04-24T01:48:19","modified_gmt":"2026-04-24T01:48:19","slug":"un-esercito-europeo-se-francia-e-italia-ratificano-un-trattato-dimenticato-del-1952-avremmo-gia-la-difesa-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/458093\/","title":{"rendered":"\u00abUn esercito europeo? Se Francia e Italia ratificano un trattato (dimenticato) del 1952 avremmo gi\u00e0 la difesa comune\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuliana Ferraino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Il giurista Fabbrini sostiene che la sicurezza dell\u2019Europa non va costruita da zero. \u00abIl trattato Ced prevede gi\u00e0 un esercito europeo dal 1952. Serve solo la ratifica di Italia e Francia per riportarlo in vita\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un esercito europeo? Il progetto c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 ed \u00e8 vecchio di settant&#8217;anni. Mentre il dibattito sulla difesa continentale si intensifica, accelerato dal nuovo atteggiamento degli Stati Uniti di Trump, che ora minaccia persino il ritiro dalla Nato, e dalle mire espansionistiche russe dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina, si continua a ragionare come se tutto fosse da costruire da zero. Ma la strada potrebbe essere gi\u00e0 tracciata, sepolta in un trattato firmato a Parigi nel 1952 e mai formalmente abbandonato: la Comunit\u00e0 europea di Difesa, la CED. Un esercito comune, un bilancio condiviso, istituzioni dedicate. Un progetto che all&#8217;epoca fu affossato dal parlamento francese, ma che \u2014 giuridicamente \u2014 non \u00e8 mai morto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A riportarlo al centro del dibattito \u00e8 Federico Fabbrini, ordinario di diritto alla Dublin City University e Fulbright-Schuman Fellow in International Security alla Kennedy School of Government di Harvard, nel suo libro L&#8217;esercito europeo. Difesa e pace nell&#8217;era Trump (Il Mulino). La sua tesi \u00e8 semplice quanto dirompente: per costruire una difesa europea credibile non serve inventare nulla di nuovo. Basta che Italia e Francia ratifichino ci\u00f2 che firmarono pi\u00f9 di settant&#8217;anni fa.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019invasione russa dell&#8217;Ucraina ha riportato la guerra tra Stati in Europa. \u00c8 una rottura irreversibile dell&#8217;ordine postbellico o una parentesi?<\/b><br \/>\u00abL&#8217;invasione del 2022 \u00e8 certamente uno spartiacque: per la prima volta dal 1945 un paese attacca militarmente il suo vicino, qualcosa che credevamo archiviato dall&#8217;ordine internazionale costruito dopo la Seconda guerra mondiale. Ma il vero momento di rottura per il dibattito sulla difesa europea \u00e8 il ritorno di Trump alla Casa Bianca. La Russia riaccende la minaccia; \u00e8 l&#8217;America che si ritira a esporre tutte le debolezze di un&#8217;Europa che per settant&#8217;anni si era adagiata sulla Nato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto \u00e8 cambiato davvero il rapporto transatlantico?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 un cambiamento strutturale. E non dipende solo da Trump. Anche se lasciasse la Casa Bianca \u2014 tutto da vedere \u2014 non sarebbe possibile recuperare il legame transatlantico della Guerra fredda. La vera eccezione storica \u00e8 Biden, non Trump. La strategia di sicurezza nazionale di questa amministrazione \u00e8 chiarissima: l&#8217;Europa non \u00e8 un&#8217;alleata prioritaria. Pensare di aspettare che passi la mareggiata sarebbe un errore gravissimo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi l&#8217;Europa \u00e8 in grado di difendersi da sola?<\/b><br \/>\u00abNell&#8217;immmediato, no. Dipendiamo dall&#8217;apparato militare americano su tre livelli: le forze sul campo \u2014 centinaia di migliaia di soldati nelle basi europee \u2014, i cosiddetti abilitatori strategici come satelliti, rifornimento e capacit\u00e0 di colpire a lunga distanza, e infine una cultura consolidata di gestione dei conflitti che noi non abbiamo. Detto questo, l&#8217;Unione Europea \u00e8 una delle aree pi\u00f9 ricche al mondo: abbiamo le risorse tecnologiche e finanziarie per colmare questo gap. Quello che manca \u00e8 la capacit\u00e0 politica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La Nato pu\u00f2 sopravvivere senza la leadership americana stabile?<\/b><br \/>\u00abLa Nato \u00e8 un&#8217;alleanza confederale: non esiste un esercito della Nato, ogni paese mantiene le proprie forze armate e la propria catena di comando. L&#8217;alleanza funziona solo perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un azionista di maggioranza \u2014 gli Stati Uniti \u2014 che ha messo sia le capacit\u00e0 operative che, soprattutto, la volont\u00e0 politica di rendere credibile l&#8217;articolo cinque. Senza gli americani, la Nato non pu\u00f2 davvero funzionare. Quello che si pu\u00f2 salvare sono i meccanismi istituzionali rodati in settant&#8217;anni, purch\u00e9 gli europei li riempiano di capacit\u00e0 reali\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il piano ReArm EU della Commissione europea non va in questa direzione?<\/b><br \/>\u00abSono critico di quel programma. La risposta di Bruxelles alla rielezione di Trump \u2014 allentare le regole fiscali del Patto di stabilit\u00e0 e creare il fondo Safe per prestiti alla difesa \u2014 non costruisce una difesa europea: si basa interamente sul riarmo nazionale. Gli effetti sono molto asimmetrici: non tutti i paesi hanno lo stesso spazio fiscale, e quelli pi\u00f9 piccoli non riusciranno a tradurre la spesa in nuove capacit\u00e0. Lo scenario verso cui ci stiamo incamminando \u00e8 una grandissima asimmetria, con un solo paese \u2014 la Germania \u2014 che potr\u00e0 costruire un esercito da mille miliardi mentre gli altri resteranno indietro. Frammentazione, sprechi, pochissima interoperabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C&#8217;\u00e8 chi teme una nuova Germania militarizzata ed egemone.<\/b><br \/>\u00abAvevo gi\u00e0 questi timori un anno fa, e parlarne era impopolare. Ma tutto questo \u00e8 stato fatto senza una strategia di lungo termine. Ironicamente, il tema del riarmo tedesco era centrale ottant&#8217;anni fa: il progetto della Comunit\u00e0 europea di difesa nacque proprio per risolvere il problema di come riarmare la Germania in un quadro europeo. Quello che invece stiamo facendo \u00e8 ricostruire un grandissimo esercito tedesco. E tra due anni potremmo avere esattamente quel programma guidato dall&#8217;estrema destra\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei propone di rilanciare la Comunit\u00e0 europea di difesa \u2014 la CED. Di cosa si tratta esattamente?<\/b><br \/>\u00abLa CED era un progetto avanzato nei primissimi anni del dopoguerra da statisti come De Gasperi, Spinelli, Adenauer, Schuman e Monnet: un esercito comune integrato tra i sei paesi fondatori, finanziato da un bilancio comune, governato da istituzioni comuni, collegato alla Nato e aperto all&#8217;adesione di nuovi paesi. Nel 1952 fu firmato un vero trattato istitutivo a Parigi. Quattro paesi su sei lo ratificarono \u2014 inclusa la Germania, con modifica costituzionale. Nel 1954 il parlamento francese decise di posticipare la ratifica, segnando di fatto l&#8217;abbandono del progetto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma quel trattato \u00e8 ancora giuridicamente valido?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, ed \u00e8 il punto centrale. Il trattato non \u00e8 mai morto: \u00e8 rimasto in una sorta di limbo giuridico. Con la ratifica da parte dei due paesi che non lo fecero allora \u2014 Italia e Francia \u2014 si potrebbe portarlo in vita oggi, in tempi relativamente brevi. Si creerebbe cos\u00ec un nucleo europeo con un vero esercito comune, un bilancio comune e istituzioni dedicate, all&#8217;interno del quadro atlantico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come verrebbe finanziato e governato questo esercito?<\/b><br \/>\u00abIl trattato prevedeva un bilancio comune con la possibilit\u00e0 di emettere debito \u2014 una sorta di eurobond per la difesa \u2014 senza l&#8217;obbligo di pareggio di bilancio che vincola invece il bilancio dell&#8217;Unione. Sul piano istituzionale, c&#8217;era un parlamento bicamerale, un consiglio dei ministri e un commissariato collegiale di nove membri con il potere di decidere sull&#8217;uso della forza. De Gasperi e Spinelli avevano capito che non si pu\u00f2 avere un esercito comune senza un governo comune: unione militare e unione politica avanzano insieme\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sarebbe aperto anche ad altri paesi, come la Polonia o persino il Regno Unito?<\/b><br \/>\u00abIl trattato era by design aperto all&#8217;adesione di nuovi paesi. Il precedente pi\u00f9 calzante \u00e8 Schengen: nato tra cinque dei dieci paesi della Comunit\u00e0 economica europea, allargato poi quasi a tutti. La stessa logica si applicherebbe alla CED \u2014 un&#8217;avanguardia crea la struttura, poi gli altri aderiscono. C&#8217;\u00e8 anche un vantaggio sottovalutato: i paesi fondatori avrebbero il diritto di non ammettere paesi indesiderati, come l&#8217;Ungheria durante la leadership di Orban, che oggi paralizza qualsiasi decisione nel Consiglio europeo con il suo veto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E il Regno Unito, fuori dall&#8217;Unione europea?<\/b><br \/>\u00abIl trattato originario include gi\u00e0 un protocollo che stabilisce un meccanismo di mutua difesa tra la CED e il Regno Unito \u2014 qualcosa di paragonabile all&#8217;articolo cinque della Nato. Oggi, dopo Brexit, non esiste tra Europa e Londra nessun accordo militare vincolante, solo una dichiarazione politica. La CED attiverebbe automaticamente qualcosa di molto pi\u00f9 solido\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Gli eserciti europei sono oggi pronti a integrarsi operativamente?<\/b><br \/>\u00abNo, e questo \u00e8 il nodo. Ogni paese ha linee di comando e controllo separate, sistemi d&#8217;arma diversi, dottrine militari diverse. La CED prendeva il toro per le corna: integrava le forze armate in un unico esercito con strutture di comando unificate, una nuova dottrina comune e addirittura un monopolio nell&#8217;industria della difesa. Solo una soluzione di tipo CED ci consentirebbe, per esempio, di mettere sul campo una forza di rassicurazione in Ucraina. Oggi non siamo in grado di farlo senza che siano gli americani a farsi carico dello sforzo principale\u00ab.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La Francia \u2014 che blocc\u00f2 tutto nel 1954 \u2014 sarebbe oggi disponibile a ratificare?<\/b><br \/>\u00abL&#8217;ambiguit\u00e0 francese \u00e8 una costante storica: la CED fu proposta da Parigi nel 1951 dal premier Pleven, e fu Parigi a bloccarla tre anni dopo. Macron \u00e8 l&#8217;europeista pi\u00f9 convinto della Quinta Repubblica, ma il suo recente discorso sulla deterrenza nucleare non propone di europeizzare la bomba francese. Per\u00f2, credo che la risposta verr\u00e0 proprio dal riarmo tedesco: quando anche a Parigi si far\u00e0 i conti con una Germania che pu\u00f2 costruire un esercito molto pi\u00f9 grande del proprio, torner\u00e0 esattamente lo stesso dilemma degli anni Cinquanta \u2014 meglio una Germania con il suo enorme esercito, o cedere sovranit\u00e0 per costruire un esercito comune insieme ai tedeschi? \u00c8 come fu per il marco e la Banca centrale europea\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E in Italia? C\u2019\u00e8 un movimento politico concreto?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, e questo mi sorprende positivamente. Sono state presentate proposte di legge sia alla Camera che al Senato per la ratifica del trattato CED da parte dell&#8217;Italia. L&#8217;iniziativa viene da Italia Viva, ma c&#8217;\u00e8 un interesse trasversale che tocca anche il Pd e settori di Forza Italia. E ha senso soprattutto per noi: l&#8217;Italia non ha lo status nucleare della Francia n\u00e9 la capacit\u00e0 finanziaria della Germania. \u00c8 solo lavorando dentro una soluzione sovranazionale come la CED che possiamo avere vera voce in capitolo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che probabilit\u00e0 d\u00e0 a questo progetto?<\/b><br \/>\u00abNon faccio il bookmaker. Ma il fatto stesso che stiamo avendo questa conversazione \u2014 che si possa pubblicare un libro intitolato L&#8217;esercito europeo e che venga preso sul serio in Parlamento \u2014 \u00e8 gi\u00e0 l&#8217;indice di un grandissimo cambiamento di percezione. Tre anni fa la gente sarebbe scoppiata a ridere. Quando cambia il mondo, deve cambiare anche la politica\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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