{"id":45836,"date":"2025-08-13T21:16:13","date_gmt":"2025-08-13T21:16:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45836\/"},"modified":"2025-08-13T21:16:13","modified_gmt":"2025-08-13T21:16:13","slug":"potenziare-le-farmacie-rurali-farmacia-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45836\/","title":{"rendered":"Potenziare le farmacie rurali &#8211; Farmacia News"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi anni, in particolare con la pandemia Covid-19, \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di puntare a una implementazione della sanit\u00e0 di prossimit\u00e0. In questa rivoluzione del sistema sanitario nazionale in chiave territoriale, <strong>le farmacie, in qualit\u00e0 di presidi capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale, hanno acquisito un ruolo crescente<\/strong> \u2013 soprattutto con l\u2019avvio della sperimentazione della farmacia dei servizi \u2013 poi riconosciuto anche dal DM77 del 2022. In questo contesto, ancora maggiore \u00e8 la centralit\u00e0 delle farmacie rurali, circa 7.200 nel nostro Paese. Di queste, 4.400 sono le farmacie rurali sussidiate, presenti cio\u00e8 in centri con meno di 3mila abitanti, fondamentali per l\u2019accesso alle cure.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma qual \u00e8 lo stato di implementazione della farmacia dei servizi in questi presidi? Quali le opportunit\u00e0 offerte dal nuovo bando PNRR? E quali ancora gli ambiti della nuova convenzione farmaceutica che interessano le farmacie rurali? A fornire una dettagliata risposta a questi e altri quesiti il presidente Sunifar, il dottor <strong>Gianni Petrosillo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Lo stato dell\u2019arte<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abQuando si \u00e8 cominciato a parlare di farmacia dei servizi c\u2019\u00e8 stata una prima reazione \u2013 tutt\u2019altro che positiva \u2013 da parte delle piccole farmacie e questo per almeno due ragioni: da una parte esisteva un\u2019impreparazione di carattere culturale e di tipo formativo, dal momento che sino ad allora la formazione era diretta soltanto al farmaco, problema questo poi superato. Dall\u2019altra, una preoccupazione per le ripercussioni che questa trasformazione avrebbe avuto da un punto di vista economico\u00bb ha spiegato il presidente Petrosillo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Trasformare la farmacia in farmacia dei servizi richiede infatti una serie di investimenti<\/strong>: trovare spazi, ampliare l\u2019arredamento, munirsi di costosi dispositivi, costi questi che nel caso delle piccole farmacie, con bacini di utenza ridotti, hanno scarse possibilit\u00e0 di generare un ritorno economico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Gli interventi<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per questa ragione, si \u00e8 pensato di fornire dei sostegni economici ai presidi rurali, come quello del nuovo bando PNRR. \u00abGrazie a questi interventi si \u00e8 raggiunto un <strong>buon livello di diffusione della farmacia dei servizi anche nei presidi rurali<\/strong>. Un sondaggio recente ha rivelato che circa il 60-70% delle piccole farmacie effettua vaccinazioni, offre servizi di telemedicina e analisi. Un livello, questo, in continua crescita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Il nuovo bando PNRR<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abLo Stato ha investito sul potenziamento di questi presidi, con risorse a valere dalla Missione 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinate ad interventi di coesione territoriale \u2013 ha ricordato il Presidente Sunifar, per quindi proseguire -. Il nuovo bando PNRR, che destina <strong>81,5 milioni di euro<\/strong>, rappresenta un secondo intervento rispetto a quello del 2021. Dal momento che non tutte le risorse stanziate erano state utilizzate, anche perch\u00e9 il primo bando era riservato esclusivamente alle farmacie rurali sussidiate, oltretutto con una differenza tra aree interne e aree non interne, \u00e8 stato aperto il nuovo bando includendo tutte le farmacie rurali, ubicate in centri fino a 5mila abitanti, siano esse di aree interne o non\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oltre alle farmacie non sussidiate, potranno, quindi, partecipare anche le farmacie rurali sussidiate che non avevano preso parte alla prima edizione del finanziamento e anche quelle che hanno gi\u00e0 partecipato, ma a due condizioni: purch\u00e9 non richiedano contributi per ambiti per cui hanno gi\u00e0 ricevuto il finanziamento e rispettino il limite massimo finanziabile di euro 44.260 come somma dei contributi di entrambi i bandi. Obiettivo del finanziamento \u00e8 supportare l\u2019adeguamento delle piccole farmacie per consentire loro l\u2019erogazione dei servizi: dalla creazione di aree all\u2019interno della farmacia, all\u2019acquisto di attrezzature, dai dispositivi di telemedicina alle analisi, all\u2019automazione dei magazzini\u2026 senza dimenticare misure in favore del monitoraggio dei pazienti, cronici e a domicilio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Digitalizzazione e aree interne<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da un\u2019analisi condotta nel 2022 dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), avente a oggetto l\u2019accesso alla sanit\u00e0 digitale in Europa, \u00e8 emerso che ad accedere maggiormente ai servizi digitali sono le persone con un buon livello di istruzione, un alto reddito, che vivono in citt\u00e0. Ne consegue che <strong>coloro che ne avrebbero pi\u00f9 bisogno \u2013 malati, anziani, persone che abitano in zone remote e rurali e che sono economicamente svantaggiate<\/strong> \u2013 rappresentano le fasce di popolazione maggiormente escluse da questi processi. Una realt\u00e0 questa ancor pi\u00f9 vera per l\u2019Italia, in cui il 70% dei Comuni ha meno di 5mila abitanti e il 65% si trova in aree rurali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>La telemedicina in farmacia<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La telemedicina in farmacia potrebbe rappresentare quindi per queste realt\u00e0 un punto di svolta essenziale. Stando a dati recenti, oltre la met\u00e0 delle farmacie dei servizi offre oggi servizi di telemedicina, con oltre 900 mila prestazioni erogate nel 2024 e una tendenza in progressiva crescita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abLa rete delle oltre <strong>20 mila farmacie italiane ha sperimentato nel tempo un processo di crescente digitalizzazione<\/strong>, tale che ormai quasi tutte le strutture sono collegate tra loro e dispongono di una rete informatica interna \u2013 ha ricordato Petrosillo -. In questo senso, un grosso passo avanti \u00e8 stato fatto con la dematerializzazione delle prescrizioni e dei processi di rendicontazione che le farmacie fanno nei confronti dei sistemi sanitari regionali. Se esistono ancora delle difficolt\u00e0 in termini di digitalizzazione dei presidi, le stesse sono relative alla connessione, pi\u00f9 critica in determinate aree, soprattutto quelle montane. \u00c8 ormai impossibile lavorare in assenza di connessione: ogni farmacia, ad esempio, gestisce rapporti informatici con il proprio distributore che gli consegna i farmaci. Non si usa pi\u00f9 il telefono per fare gli ordinativi come una volta\u2026\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>La crescente richiesta dei cittadini <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abA livello nazionale, ad oggi, le farmacie che <strong>erogano servizi sono comprese tra il 70 e l\u201980%<\/strong>.\u00a0 Tuttavia, per quanto questo presidio sia essenziale ovunque, questo \u00e8 ancor pi\u00f9 vero nelle realt\u00e0 marginali in cui \u00e8 emersa \u2013 da studi e sondaggi effettuati \u2013 una richiesta crescente proprio da parte dei cittadini\u00bb. Per chi abita nei piccoli centri, la farmacia dei servizi rappresenta un punto di riferimento importante, consentendo di trovare crescenti risposte di salute in aree in cui sono assenti ambulatori, ospedali e altri servizi. Si tratta di una rivoluzione indubbiamente positiva per il cittadino, ma anche per il SSN nel suo complesso, che permette di snellire procedure e abbattere le liste di attesa. Il SSN ha bisogno delle farmacie per essere supportato laddove non riesce ad arrivare. \u00abProprio per questo ci siamo noi a fare l\u2019ultimo miglio\u00bb ha concluso Petrosillo.<\/p>\n<p><strong>Che cosa cambia con la nuova convenzione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A marzo \u00e8 infine arrivata la nuova convenzione farmaceutica. Cosa riguarda e come impatta sulle farmacie rurali? \u00abLa nuova convenzione era attesissima, basti pensare che l\u2019ultima era quella del 1998 quando non c\u2019era ancora stata la dematerializzazione delle prescrizioni piuttosto che la legge sulla distribuzione dei farmaci per conto ASL (la DPC)\u00bb ha sottolineato il presidente Sunifar, per quindi proseguire: \u00abPer quanto riguarda le piccole farmacie, \u00e8 stato poi introdotto un metodo di calcolo dell\u2019indennit\u00e0 di residenza: si tratta di una indennit\u00e0 che va a vantaggio delle piccole farmacie con l\u2019obiettivo di garantire uniformit\u00e0 a livello nazionale. Difatti, le indennit\u00e0 di residenza erano ferme al 1968 e, in assenza di una norma aggiornata, ogni regione era andata avanti per conto proprio generando forti difformit\u00e0 a livello nazionale. \u00a0\u00c8 stato altres\u00ec <strong>creato un fondo di solidariet\u00e0 in favore di piccolissime farmacie<\/strong>. Lo stesso verr\u00e0 gestito a livello regionale tra i rappresentanti regionali e i rappresentanti sindacali per supportare le piccolissime farmacie anche per l\u2019erogazione dei servizi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La nuova convenzione rappresenta dunque un aggiornamento e un punto di svolta molto importante. \u00abPer quanto concerne l\u2019adeguamento delle procedure si parla anche di digitalizzazione della rendicontazione dei corrispettivi che vengono riconosciuti alle farmacie per l\u2019erogazione dei farmaci e servizi in regime convenzionato (la digitalizzazione della Distinta Contabile Riepilogativa) e vengono regolamentati i controlli sulle prescrizioni dematerializzate, visto che in assenza di convenzione, in questi anni i processi di dematerializzazione sono stati regolati in vario modo a livello regionale perdendo cos\u00ec l\u2019uniformit\u00e0 nazionale.<strong>Nella convenzione sono entrati anche i servizi cos\u00ec che nel giro di pochi anni anche tutte le farmacie rurali dovrebbero adeguarsi diventando farmacie dei servizi<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In tal senso il Presidente Petrosillo ha ricordato che questa trasformazione \u00e8 un processo spontaneo iniziato con qualche pioniere gi\u00e0 dall\u2019introduzione della norma del 2009 e dei decreti attuativi del 2010, anche se il cambio di passo vero e proprio si \u00e8 avuto con l\u2019avvio della sperimentazione della farmacia dei servizi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Negli ultimi anni, in particolare con la pandemia Covid-19, \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di puntare a una implementazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":45837,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-45836","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45836\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}