{"id":458468,"date":"2026-04-24T08:49:12","date_gmt":"2026-04-24T08:49:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/458468\/"},"modified":"2026-04-24T08:49:12","modified_gmt":"2026-04-24T08:49:12","slug":"il-michael-scott-del-chelsea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/458468\/","title":{"rendered":"Il Michael Scott del Chelsea"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza di Liam James Rosenior al Chelsea \u00e8 durata dal 6 gennaio al 22 aprile ed \u00e8 stata terribile. Non c\u2019\u00e8 niente da salvare, solo troppe sconfitte e una serie di momenti cringe. Rosenior \u00e8 arrivato a Londra con la fama di allenatore intelligente e tatticamente preparato, lascia come un incrocio tra Ted Lasso e Michael Scott (o David Brent, visto che siamo in Inghilterra).<\/p>\n<p>Certo, anche nel mestiere di allenatore il confine tra essere un coglione e essere un genio \u00e8 molto sottile. Rosenior, ad esempio, non ha avuto comportamenti molto diversi da quelli di Arteta, che da sette anni allena l\u2019Arsenal e che ha avuto tempo e modo di plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza e guadagnare una giusta stima per il suo lavoro. Rosenior per\u00f2 \u00e8 capitato al Chelsea, in questo Chelsea, e forse doveva capire il posto in cui era finito, una specie di esperimento accelerazionista che vuole capire quanto in l\u00e0 si pu\u00f2 spingere il capitalismo calcistico. Ha mostrato una disastrosa mancanza di autorit\u00e0 e leadership per allenare un gruppo cos\u00ec disfunzionale, trasformando rapidamente il suo entusiasmo in ingenuit\u00e0.<\/p>\n<p>Questi sono alcuni dei suoi momenti pi\u00f9 surreali da allenatore del Chelsea.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ULTIMA VITTORIA DI ROSENIOR<br \/><\/strong>Rosenior ha allenato il Chelsea per 23 partite, con 11 vittorie, 10 sconfitte e 2 pareggi. Non era partito male: nelle prime 9 partite allenate aveva vinto sette volte e perso due, sempre contro l\u2019Arsenal. Dopo la sconfitta per 5-2 contro il PSG in Champions, per\u00f2, \u00e8 crollato tutto: il Chelsea ha perso 7 partite su 8, senza mai segnare nelle ultime 6 sconfitte. 0 gol fatti e 14 subiti in sei partite, uno score che per una squadra che negli ultimi anni ha speso quanto il PIL di qualche piccola Nazione centroafricana \u00e8 inaccettabile. Ironicamente l\u2019unica vittoria in questo filotto \u00e8 stato un 7-0 contro il Port Vale nei quarti di FA Cup. <\/p>\n<p>L\u2019ultima vittoria di Rosenior con il Chelsea, quindi, rimarr\u00e0 un roboante 7-0, anche questa &#8211; secondo me &#8211; \u00e8 una piccola indicazione di quanto sia difficile prendere sul serio il suo passaggio sulla panchina del Chelsea.<\/p>\n<p><strong>LINKEDIN LIAM<br \/><\/strong>\u00abI miei giocatori hanno deciso che volevano stare vicino al pallone, per rispettare il pallone\u00bb. Con queste parole Rosenior ha spiegato perch\u00e9 prima della partita contro il Newcastle i suoi giocatori si sono stretti in un abbraccio con dentro l\u2019arbitro Paul Tierney (anche se, in realt\u00e0, non spiega la necessit\u00e0 di infilarci l&#8217;arbitro).<\/p>\n<p>Che vuol dire rispettare il pallone? Niente. Cosa trasmetti a un gruppo di ventenni annoiati con queste parole? Niente.<\/p>\n<p>Sono queste piccole assurdit\u00e0 linguistiche che hanno iniziato a incrinare la reputazione di Rosenior e fargli prendere il soprannome di LinkedIn Liam. La sua comunicazione a met\u00e0 tra quella di un guru aziendale e di un influencer del mindset \u00e8 sembrata fin da subito inadatta al contesto in cui si \u00e8 trovato a lavorare. Nella prima intervista da allenatore del Chelsea, ha definito le possibilit\u00e0 del club come \u00absenza limiti, e io non metter\u00f2 certo dei limiti a una cosa senza limiti\u00bb. Una frase che in inglese suona quasi come uno stupido scioglilingua: \u00abI won&#8217;t limit limitlessness\u00bb e che gli \u00e8 valsa le prime prese in giro.<\/p>\n<p>Alcune delle sue frasi pi\u00f9 surreali. <\/p>\n<p>Nel momento peggiore per Rosenior \u00e8 sbucata fuori un&#8217;intervista rilasciata ai tempi dello Strasburgo. Con uno stile da wannabe manager di una Big4 dice frasi assurde tipo \u00abSono un manager o un allenatore? Sono entrambi. Allenare significa educare e voler migliorare i giocatori a livello tecnico e tattico. Essere un manager \u00e8 assicurarsi che c\u2019\u00e8 una cultura forte, che i calciatori abbiano regole e tu li guidi nella giusta maniera. In inglese, \u201cmanage\u201d, se dividi la parola in due, diventa \u201cman\u201d e \u201cage\u201d, quindi \u201cageing-man\u201d (che si pu\u00f2 tradurre tipo \u201cfacendo crescere gli uomini\u201d, nda)\u00bb. Dovete vedere il video per capire bene quanto suoni tutto molto ridicolo.<\/p>\n<p><strong>LA NOTA CONTRO IL PSG<br \/><\/strong>Come detto, per\u00f2, fino al doppio confronto con il PSG agli ottavi di Champions il Chelsea di Rosenior non era andato male. Se l\u2019eliminazione contro i parigini non pu\u00f2 essere considerata sorprendente, e forse neanche il risultato largo, Rosenior si \u00e8 fatto notare, e in negativo, per un singolo momento. Al minuto 83 della sfida di ritorno, con la sua squadra sotto 8 a 2 nel punteggio cumulativo, l\u2019allenatore del Chelsea si mette a scrivere qualcosa su un foglietto strappato da una agenda. Usa le ginocchia come tavolo ed \u00e8 presissimo nella sua compilazione. Subito dopo si avvicina a Garnacho e glielo porge, spiegandogli poi serissimo che indicazioni deve dare ai compagni. A vederlo da fuori sembra quasi che, con un\u2019illuminazione improvvisa, Rosenior abbia capito come recuperare 6 gol al PSG in 7 minuti.<\/p>\n<p>Che tipo di mossa \u00e8 quella di Rosenior? \u00c8 un poser che sta fingendo di essere un allenatore di principi oltre il risultato oppure crede davvero di esserlo? Davvero non capisce quanto si sta rendendo ridicolo? C\u2019\u00e8 un confine tra l\u2019allenare a prescindere dalla sconfitta e fare quella cosa l\u00ec. \u00c8 un confine che Rosenior non sembra aver capito. La reazione di Garnacho, che pure con il tempo \u00e8 finito ai margini, \u00e8 abbastanza indicativa del momento, la perplessit\u00e0 con cui riceve le istruzioni, la lentezza da condannato al patibolo con cui si muove per condividerle coi suoi compagni. Dopo la partita Fabio Capello commentando queste immagini ha definito Rosenior \u00abFuori di testa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>THE SUPPLY TEACHER<br \/><\/strong>La BBC ha rivelato che c\u2019era almeno un calciatore nello spogliatoio del Chelsea che chiamava Rosenior il supplente. Una fonte interna alla squadra ha raccontato al Guardian come l\u2019allenatore cercasse di comportarsi da amico con i calciatori, ma che veniva percepito come \u201cpoco naturale\u201d e che facesse troppe riunioni individuali che li mettevano a disagio. <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.independent.co.uk\/sport\/football\/liam-rosenior-sacked-chelsea-new-manager-b2962996.html\" rel=\"nofollow noopener\">Altre fonti ancora<\/a> hanno raccontato come alcuni calciatori lo prendevano in giro per la scelta di non indossare gli occhiali durante gli allenamenti. Secondo loro lo faceva &#8220;per sembrare pi\u00f9 duro&#8221;. E il paradosso \u00e8 che se cercate Rosenior su Wikipedia viene descritto cos\u00ec da calciatore: &#8220;Giocatore dai piedi non proprio educati, si distingueva per la sua foga e il carattere in campo, dove eccelleva nonostante gli evidenti limiti tecnici&#8221;.<\/p>\n<p>Che il rapporto con i calciatori non rispettasse i canoni di uno spogliatoio, quelli diciamo di comandante e comandati, si \u00e8 visto anche in pubblico. Cucurella, in un\u2019intervista a The Athletic concessa durante la pausa per le Nazionali, non si era fatto troppi problemi a buttarlo gi\u00f9 dalla torre: \u00abCon Maresca alla guida eravamo pi\u00f9 stabili [&#8230;] Serve un processo affinch\u00e8 ogni giocatore capisca cosa dobbiamo fare. Negli ultimi mesi con Maresca giocavamo quasi a memoria. Se cambiavamo sistema, sapevamo cosa fare\u00bb. E ancora: \u00abNel momento in cui Enzo Maresca se n\u2019\u00e8 andato, ha avuto un grande impatto su di noi. Sono decisioni che prende il club. Se lo chiedi a me, non avrei fatto questa scelta\u00bb. Riuscite a immaginare queste parole dette da un calciatore in caso di subentro di un allenatore rispettato?<\/p>\n<p>Rosenior e il Chelsea avevano fatto finta di niente, ma poi quando pochi giorni dopo Enzo Fernandez aveva parlato alla stampa di un suo possibile trasferimento al Real Madrid in estate, l\u2019allenatore lo aveva sospeso due partite: \u00abHo parlato con Enzo e abbiamo deciso che non sar\u00e0 a disposizione per la partita di domani e con il Manchester City\u00bb aveva poi ammesso in conferenza stampa, \u00ab\u00e8 spiacevole dover parlare in questo modo, ma \u00e8 stata oltrepassata una linea nella cultura del club e abbiamo dovuto sanzionare Enzo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Altre fonti interne al club, che in questi quattro mesi sono state tante, e non \u00e8 mai un buon segno, hanno raccontato come ai calciatori non fosse piaciuto questo doppio standard di Rosenior. Enzo Fernandez, tra l\u2019altro, ha indossato spesso la fascia da capitano in assenza di Reece James, anche con Rosenior, ed \u00e8 considerato il riferimento per il gruppo di lingua spagnola del Chelsea.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo episodio di questa sottile forma di insubordinazione perenne \u00e8 arrivato pochi giorni fa: prima della partita contro il Brighton, il barbiere di Cucurella (capite l\u2019assurdit\u00e0) ha scritto su X: \u201cPalmer e Jo\u00e3o Pedro saranno assenti per infortunio stasera. Ecco la vostra esclusiva\u201d, un\u2019informazione che il club aveva scelto di tenere riservata e che, probabilmente, ha avuto un\u2019influenza sulle scelte del Brighton.<\/p>\n<p><strong>CRINGE ROSENIOR<br \/><\/strong>Quello dell\u2019allenatore \u00e8 anche un lavoro di prossemica. Sei quasi sempre davanti a una telecamera, interagisci con spazi pieni di persone e simboli, devi mostrarti come il capobranco. Per farlo bene devi essere anche un po\u2019 un attore, saper usare il corpo, mostrarti sicuro e confidente. Da questo punto di vista Rosenior \u00e8 stato un disastro.<\/p>\n<p>Con gli occhiali da nerd e la faccia da persona perbene, non era molto credibile. Qui ad esempio prova a imbruttire Arteta, colpevole di aver invaso la sua met\u00e0 campo durante il riscaldamento. Sembra pi\u00f9 impaurito e impacciato che non arrabbiato con il suo rivale.<\/p>\n<p>Qui invece cerca di avere uno scambio fisico amichevole con Enzo Fernandez mentre esce dal campo, ma l\u2019argentino lo ignora (il fatto che abbia avuto problemi con la parte spagnola dello spogliatoio, per alcuni potrebbe essere anche dovuto a un problema di razzismo, o almeno di credibilit\u00e0 che ha un allenatore afrodiscendente con giocatori cresciuti in contesti razzisti).<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 questo stop sbagliato su un pallone che gli ricadeva preciso sul piede. Anche qui, non \u00e8 tanto, o almeno non solo l\u2019errore tecnico, era sotto il diluvio con delle scarpe inadatte al compito, quanto proprio la goffaggine del gesto, la totale mancanza di quella che oggi su internet viene definita aura.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista \u00e8 piuttosto significativa l\u2019ultima immagine di Rosenior da allenatore del Chelsea. Dopo la terribile sconfitta per 3-0 col Brighton, in cui il suo Chelsea \u00e8 sembrato veramente una squadra allo sbando, Rosenior \u00e8 andato dai tifosi per scusarsi. \u00c8 un gesto che gli fa onore, che difficilmente vediamo fare agli allenatori, ma che &#8211; ancora &#8211; fatto da lui sembra avvolgersi in una patina di ridicolo. Rosenior coi piedi a papera, le mani in tasca, l\u2019abbigliamento da pap\u00e0 al parco, si batte la mano aperta sul cuore e quasi sussurra \u00absorry\u00bb guardando un punto nel vuoto.<\/p>\n<p>Dopo questa sconfitta, Rosenior \u00e8 stato molto onesto <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.football.london\/chelsea-fc\/news\/liam-rosenior-press-conference-live-33811597\" rel=\"nofollow noopener\">in conferenza stampa<\/a>. Si \u00e8 preso le sue responsabilit\u00e0 e ha messo i calciatori davanti alle loro, in maniera brutale: \u00abLa prestazione \u00e8 stata inaccettabile. Stai giocando per il Chelsea, io alleno il Chelsea e se non sei in grado di reggere questo livello, non dovresti essere qui\u00bb. Forse aveva gi\u00e0 capito di aver finito il suo tempo a Londra, oppure \u00e8 stato solo un estremo tentativo di difendere il suo lavoro. Un tentativo fallito.<\/p>\n<p>Rosenior al Chelsea si \u00e8 bruciato una carriera ad alti livelli, ma il calcio, se non dimentica, sa darti le occasioni per riprovare, ripartire da un passo indietro per dimostrare quello che sai fare, se lo sai fare. Giudicarlo solo per il passaggio al Chelsea sarebbe ingeneroso, in un posto dove fallirebbe anche un santo. Come ha detto un\u2019altra fonte interna alla squadra: \u00abDovevano esonerare Rosenior, ma \u00e8 difficile capire come questa squadra possa crescere davvero con una gestione del genere\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019esperienza di Liam James Rosenior al Chelsea \u00e8 durata dal 6 gennaio al 22 aprile ed \u00e8 stata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":458469,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[721,1740,1537,90,89,1739,245,244],"class_list":{"0":"post-458468","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-calcio","9":"tag-football","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-soccer","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116458826616760734","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=458468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458468\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/458469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=458468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=458468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=458468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}