{"id":458519,"date":"2026-04-24T09:29:14","date_gmt":"2026-04-24T09:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/458519\/"},"modified":"2026-04-24T09:29:14","modified_gmt":"2026-04-24T09:29:14","slug":"larma-portata-in-questura-dietro-il-delitto-lapertura-del-loro-food-truck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/458519\/","title":{"rendered":"l&#8217;arma portata in questura. Dietro il delitto l&#8217;apertura del loro food truck"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/padova\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PADOVA<\/a><\/strong> &#8211; L\u2019assassino di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/marco-cossi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marco Cossi<\/a><\/strong>, il 48enne di Selvazzano in provincia di Padova ucciso con oltre quindici coltellate, ha un nome e un volto: \u00e8 il suo socio in affari <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/samuele-donadello\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Samuele Donadello<\/a><\/strong> di 47 anni. Di professione cuoco, tanto da meritarsi l\u2019appellativo di \u201cMasterchef\u201d, al momento \u00e8 stato indagato a piede libero con l\u2019accusa di omicidio volontario.\u00a0Nella mattinata di marted\u00ec, affiancato dal suo legale Michele Dell\u2019Agnese del foro di Padova, si \u00e8 costituito in Questura. Gli uomini della Squadra mobile lo hanno torchiato per una decina di ore, poi lo hanno rilasciato.\u00a0<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"null\" href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/fotogallery\/nordest\/marco_cossi_omicidio_brusegana_luogo_padova-9484272.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marco Cossi ucciso a coltellate, il luogo dell&#8217;omicidio a Brusegana e i rilievi FOTO<\/a><\/p>\n<p>LE INDAGINI <\/p>\n<p>Il sostituto procuratore Martina Varagnolo, titolare delle indagini, non ha firmato il fermo perch\u00e9 non c\u2019era il rischio di inquinamento delle prove, di fuga e di reiterazione del reato. Tuttavia, gi\u00e0 nella giornata di ieri, la pm ha chiesto al Gip di emettere nei confronti del sospettato una misura di ordinanza di custodia cautelare in carcere e il giudice probabilmente prender\u00e0 una decisione nelle prossime ore. Intanto gli inquirenti stanno cercando riscontri del racconto del delitto fornito dal cuoco. A partire dal coltello, consegnato dal reo confesso ai poliziotti.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019arma verr\u00e0 analizzata dalla Scientifica, per appurare se \u00e8 veramente stata utilizzata dal 47enne per uccidere Cossi. Inoltre verr\u00e0 passata al setaccio la Golf della vittima, ritrovata dalla Mobile in via Isonzo nel quartiere di Brusegana a Padova, con le portiere aperte e la chiave ancora inserita nel cruscotto. Non \u00e8 chiaro agli investigatori perch\u00e9 i due si siano dati appuntamento, domenica sera, in quell\u2019area isolata della citt\u00e0 solitamente frequentata da spacciatori e da coppie omosessuali in cerca di intimit\u00e0.\u00a0<br \/>Cossi e Donadello luned\u00ec avrebbero dovuto inaugurare insieme, nel comune di Grisignano in provincia di Vicenza, la loro attivit\u00e0 commerciale con un food truck: di fatto un camion-ristorante specializzato soprattutto nella vendita di panini. Ma qualcosa \u00e8 andato storto. Forse il movente del brutale omicidio \u00e8 di natura economica.<\/p>\n<p>Ecco che gli inquirenti andranno ad analizzare i conti correnti bancari della vittima e dell\u2019assassino, e anche i loro telefoni cellulari. La Procura ha anche ordinato l\u2019autopsia sul corpo di Cossi, originario di Latisana in provincia di Udine. L\u2019esame autoptico, oltre a stabilire con precisione la causa della morte, servir\u00e0 a ricostruire nei dettagli l\u2019aggressione subita dall\u2019autotrasportatore di farmaci. Ieri Donadello ha passato la giornata da uomo libero: il telefono rimasto muto per luned\u00ec e marted\u00ec, \u00e8 tornato attivo, con anche una veloce risposta ad una chiamata de Il Gazzettino.<\/p>\n<p>LA CONFESSIONE <\/p>\n<p>Nelle quarantott\u2019ore successive all\u2019omicidio di Marco Cossi, Il 47enne noto a tutti come \u201cMasterchef\u201d era stato sentito due volte dalla squadra mobile della Questura di Padova: lo hanno interrogato per ore gi\u00e0 luned\u00ec ma per mettere nero su bianco la sua confessione hanno dovuto aspettare il lungo faccia a faccia di marted\u00ec, iniziato alle 8 e finito nel tardo pomeriggio. Poi lo hanno dovuto lasciar andare seppur facendogli pendere sulla testa la classica spada di Damocle: un\u2019accusa (seppur a piede libero) di omicidio volontario, corroborata non solo dalle sue ammissioni, tra le quali anche la spiegazione del movente legato ad affari privati e all\u2019apertura sempre rimandata del food truck, ma anche dagli elementi raccolti in due giorni di indagini serrate e che ora serviranno a costruire il fascicolo d\u2019inchiesta: il coltello (che sarebbe l\u2019arma del delitto e che Donadello avrebbe fatto trovare), i vestiti sporchi di sangue e le tracce, anche quelle di sangue, evidenziate sulla sua auto, ora sotto sequestro.<\/p>\n<p>In pratica un tour de force investigativo durato poco meno di quarantott\u2019ore con l\u2019omicidio risolto dalla polizia nelle prime dieci. Per arrivare a lui, ai poliziotti \u00e8 bastato aprire la cronologia delle chiamate per vedere che le ultime (tanto in entrata quanto in uscita) erano state con un certo \u201cSamuTenca\u201d, cio\u00e8 il nome con il quale Cossi aveva salvato sul proprio smartphone l\u2019amico Donadello, socio in affari per l\u2019avvio di un food truck che \u2013 dopo una serie infinita di rinvii per presunte mancanze autorizzative \u2013 avrebbe dovuto alzare la serranda luned\u00ec sera e invece non aprir\u00e0 mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PADOVA &#8211; L\u2019assassino di Marco Cossi, il 48enne di Selvazzano in provincia di Padova ucciso con oltre quindici&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":458520,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,254707,7,15,9839,255580,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-458519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marco-cossi","tag-news","tag-notizie","tag-padova","tag-samuele-donadello","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116458983952291501","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=458519"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458519\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/458520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=458519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=458519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=458519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}