{"id":45876,"date":"2025-08-13T21:46:16","date_gmt":"2025-08-13T21:46:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45876\/"},"modified":"2025-08-13T21:46:16","modified_gmt":"2025-08-13T21:46:16","slug":"largentina-non-e-piu-una-grande-del-basket-ultimi-anni-difficili-con-lonta-di-mancati-mondiali-e-olimpiadi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45876\/","title":{"rendered":"L&#8217;Argentina non \u00e8 pi\u00f9 una grande del basket. Ultimi anni difficili con l&#8217;onta di mancati Mondiali e Olimpiadi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Che Argentina \u00e8 quella che l\u2019Italia ritrover\u00e0 dopo 21 anni dalla finale delle Olimpiadi di Atene 2004?<\/strong> Una cosa \u00e8 chiara ed ovvia: di allora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno. Nemmeno nello staff tecnico, che ha ragionevolmente altri piani. L\u2019ultimo a non arrendersi, all\u2019atto pratico, \u00e8 stato <strong>Carlos Delfino<\/strong>: fino a pochi mesi fa ha giocato a Cento, in A2, poi un infortunio l\u2019ha fermato e le ultime notizie riportano che l\u2019ex NBA ha ricevuto il diploma di livello 3 del corso nazionale allenatori di Argentina.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che la storia dei 21 anni successivi di pallacanestro del Paese sudamericano, va detto, \u00e8 stata spesso piena di tentativi di alzarsi verso l\u2019alto, verso le vette maggiori dei contesti mondiali. Il tutto a quasi un secolo di distanza dalle prime avvisaglie della pratica del \u201cbasquetbol\u201d (e non \u201cbaloncesto\u201d: in Argentina si usa il castigliano rioplatense, con forte influenza italiana e in particolare napoletana). Era un\u2019Argentina che raccoglieva l\u2019eredit\u00e0 del primo Campionato Mondiale ospitato e vinto in casa, di<strong> Oscar Furlong<\/strong>, del golpe del 1955 (la Revolucion Libertadora che rovesci\u00f2 Peron) e delle conseguenze sul basket, con 35, campioni mondiali compresi, cacciati perch\u00e9 simpatizzanti del peronismo. Non ci sarebbe pi\u00f9 stata un\u2019Argentina realmente forte fino alla fine delle varie dittature militari (l\u2019ultima delle quali caus\u00f2 il boicottaggio di Mosca 1980).<\/p>\n<p>Quella Generacion Dorada di cui la massima espressione si ebbe ad Atene 2004 cominci\u00f2 nel 1995, con <strong>Fabricio Oberto<\/strong> e Ruben Wolkowyski present nel roster che vinse i Giochi Panamericani. Pian piano arrivarono tutti:<strong> Manu Ginobili che fu portato a Reggio Calabria da Gaetano Gebbia, Luis Scola<\/strong> che era nel blocco dell\u2019allora Tau Vitoria,<strong> Andres Nocioni<\/strong> e poi tanti altri, compreso <strong>Hugo Sconochini<\/strong> che in Italia abbiamo conosciuto, e conosciamo tuttora, benissimo. <strong>Fu con loro che l\u2019Argentina divenne la prima squadra a battere Team USA con i giocatori ai Mondiali di Indianapolis 2002<\/strong>. Rassegna iridata, questa, che perse all\u2019overtime in finale solo perch\u00e9 l\u2019ultima squadra chiamata Jugoslavia (poi Serbia e Montenegro, prima della separazione) vide scatenarsi <strong>Dejan Bodiroga<\/strong>. Poi ci sarebbe riuscita di nuovo nel 2004, in semifinale olimpica, <strong>prima di battere quell\u2019Italia da cui aveva perso nel girone eliminatorio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da allora l\u2019Argentina \u00e8 rimasta nelle parti alte del basket mondiale.<\/strong> E l\u2019ha fatto sia nell\u2019intero continente americano preso estesamente, con una grande continuit\u00e0 nell\u2019AmeriCup, sia a livello mondiale. Ma andiamo con ordine. Dopo il successo olimpico, la selezione albiceleste \u00e8 arrivata seconda, dietro al Brasile, nell\u2019American Championship (oggi AmeriCup, i campionati americani). E, ai Mondiali 2006, ci fu la semifinale con la Spagna che fece da perfetto contrasto a Grecia-USA di poche ore prima. Famosissimo, con un basket offensivo al massimo, il colpo di mano degli ellenici, meno noto, ma di qualit\u00e0 e con un basket difensivo da vedere e rivedere, il confronto latino: fin\u00ec 75-74 per la Spagna con Nocioni che ebbe, dall\u2019angolo, il tiro della finale. Non entr\u00f2, e stavolta gli States furono spietati nella finale 3\u00b0-4\u00b0 posto.<\/p>\n<p>Una sfida, quella USA-Argentina, che si sarebbe rinnovata nei due anni successivi. All\u2019AmeriCup, innanzitutto: a Las Vegas venne quello che \u00e8 poi diventato il Redeem Team, la squadra che era di <strong>Kobe Bryant, Carmelo Anthony, Jason Kidd e LeBron James<\/strong> e che vinse largamente contro chiunque, Argentina compresa. E lo fece anche nella semifinale del 2008, co<strong>n Chris Paul e Dwyane Wade<\/strong> dentro. La Generacion Dorada, per\u00f2, il bronzo se lo port\u00f2 a casa, battendo la Lituania. Quella stessa Lituania che, due anni dopo (e con un roster un po\u2019 diverso e senza Ginobili), avrebbe incassato la vittoria nei quarti dei Mondiali.<\/p>\n<p>Ci furono tutti i big per la vittoria dell\u2019AmeriCup nel 2011, organizzata in casa, e ancora alle Olimpiadi, quelle di Londra, l\u2019Albiceleste dei canestri and\u00f2 molto avanti. Fino in semifinale: ancora sbatt\u00e9 contro gli States e, alla fine, cedette il terzo posto alla Russia. Si stavano vivendo momenti di ricambio, alcuni si infortunavano, e sotto queste premesse arriv\u00f2 l\u201911\u00b0 posto ai Mondiali 2014, per di pi\u00f9 perdendo contro il Brasile negli ottavi. Nel 2016 <strong>l\u2019ultima danza alle Olimpiadi di Manu Ginobili<\/strong>, anche con un colmo di sfortuna: girone con 4 squadre a 3 vittorie e 2 sconfitte, l\u2019avulsa piazza l\u2019Argentina quarta e \u201cregala\u201d gli USA come premio. Era troppo per una Generacion Dorada che stava svanendo. Ma qualche colpo da piazzare ancora ce l\u2019aveva.<\/p>\n<p>Quel colpo inizi\u00f2 a prendere forma ai Panamericani del 2019, vinti con Scola in campo e con una maggiore importanza rispetto ad anni passati in cui i roster erano (molto) inferiori rispetto a quelli presentati in AmeriCup. <strong>E quel colpo ebbe un clamoroso rivelarsi ai Mondiali di Cina<\/strong>, dove molto semplicemente cominci\u00f2 ad accadere l\u2019inimmaginabile. Tre vittorie, poi altre due, Scola ringiovanito, <strong>Gabriel Deck<\/strong> in signor spolvero,<strong> Facundo Campazzo<\/strong> sempre pi\u00f9 in grado di regalare assist a pioggia, poi i quarti di finale con la Serbia ricordati come una partita tra le pi\u00f9 belle dell\u2019edizione. Da quel 97-87 si pass\u00f2 all\u201980-66 sulla Francia, che aveva appena regolato il Team USA delle mille rinunce, e fu di nuovo la Spagna nel destino dei sudamericani, battuti senza mai riuscire a battersi. Vennero di seguito le Olimpiadi, nel 2021 e non nel 2020 causa Covid, e cos\u00ec venne anche <strong>l\u2019ultima recita a cinque cerchi di Luis Scola<\/strong>, chiusa da una sconfitta pesantissima contro l\u2019Australia nei quarti. Ma, nel 2022, sarebbe arrivata un\u2019altra affermazione all\u2019AmeriCup, per di pi\u00f9 in Brasile e con il gi\u00e0 citato Delfino ancora a colpire.<\/p>\n<p>E poi cos\u2019\u00e8 successo? Sono arrivati gli ultimi tre anni. 2023: l\u2019Argentina non si qualific\u00f2 per i Mondiali. Quelli che, con l\u2019Uruguay, aveva tentato di ospitare. Perse una partita nella prima fase con il Venezuela, un\u2019altra con la Repubblica Dominicana nella seconda, e quelle furono fatali per non andare alla rassegna iridata. Di pi\u00f9: costrinsero a giocare il torneo di prequalificazione ai Preolimpici. Dove, per\u00f2, l\u2019Argentina sarebbe stata attesa da una brutta sorpresa. Nel torneo americano si trov\u00f2 di fronte non una, ma due volte, le Bahamas, <strong>che oltre ai nativi DeAndre Ayton e Buddy Hield poterono contare su Eric Gordon<\/strong>, gi\u00e0 Campione del Mondo 2010 con gli USA, perch\u00e9 la FIBA consente oggi di poter effettuare il cambio per un Paese cestisticamente in via di sviluppo se questo \u00e8 \u201cper il miglior interesse del basket\u201d. Tant\u2019\u00e8: le Bahamas non solo batterono a Santiago del Estero un\u2019Argentina comunque competitiva (Brussino, Deck, Vildoza, naturalmente Campazzo) in finale, ma arrivarono anche a un passo dalle Olimpiadi, fermate dalla sola Spagna.<\/p>\n<p>Ritorniamo alla domanda iniziale: che Argentina ritrover\u00e0 l\u2019Italia? Una diversa. Molto. Sta preparando la difesa dell\u2019AmeriCup a Managua, nel Nicaragua (si giocher\u00e0 dal 22 al 31 agosto), e lo sta facendo con 14 giocatori che segnano quasi un cambiamento di rotta totale. Una nuova era, vuoi per assenze, vuoi perch\u00e9 esiste il ricambio. I nomi pi\u00f9 importanti sono quelli di <strong>Nicolas Brussino e Juan Ignacio \u201cJuani\u201d Marcos<\/strong>, l\u2019uno del Gran Canaria, l\u2019altro del Barcellona (ci era cresciuto, \u00e8 stato ripreso quest\u2019anno da Girona). Unico negli USA, a livello NCAA (Arizona State), \u00e8 <strong>Santiago Trouet<\/strong>, mentre molti giocano spesso in Liga ACB o, pi\u00f9 raramente, in Argentina. In preparazione ha messo insieme un 4-1 con vittorie contro Angola (2), Sud Sudan e Portogallo e sconfitta contro la Costa d\u2019Avorio. Pur con le discese dell\u2019ultima coppia di anni, l\u2019Argentina \u00e8 tuttora ottava nel ranking mondiale. Va per\u00f2 detto che questo si basa sulle performance degli ultimi otto anni, per cui ancora risente di successi importanti come il secondo posto iridato del 2019 e la vittoria dell\u2019AmeriCup 2022. Con quella del 2025 che, per\u00f2, si annuncia come un\u2019edizione non troppo facile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che Argentina \u00e8 quella che l\u2019Italia ritrover\u00e0 dopo 21 anni dalla finale delle Olimpiadi di Atene 2004? 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