{"id":458922,"date":"2026-04-24T15:16:22","date_gmt":"2026-04-24T15:16:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/458922\/"},"modified":"2026-04-24T15:16:22","modified_gmt":"2026-04-24T15:16:22","slug":"reni-la-prevenzione-passa-dalla-creatinina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/458922\/","title":{"rendered":"Reni, la prevenzione passa dalla creatinina"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Antonella Sparvoli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il ruolo della diagnosi precoce e di nuovi farmaci per rallentare l\u2019evoluzione della malattia renale cronica e le sue conseguenze<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutti sanno cosa significa avere <b>il colesterolo alto<\/b>: \u00e8 un campanello d\u2019allarme immediato, associato al rischio di infarto e ictus, e richiama alla mente parole come prevenzione, dieta, farmaci. Ma <b>se si chiede a una persona qualunque che cosa sia la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/creatinina\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">creatinina<\/a>, spesso la risposta \u00e8 un silenzio incerto<\/b>. Eppure \u00e8 proprio questo parametro, semplice e che dovrebbe essere sempre inserito nelle analisi di routine, a raccontare quanto stanno lavorando i nostri reni. La creatinina \u00e8 infatti un prodotto del metabolismo muscolare e <b>il rene sano \u00e8 in grado di eliminarla completamente<\/b>. Un suo aumento nel sangue potrebbe indicare che il filtro-rene non funziona a dovere. Si tratta di un indicatore discreto, che raramente finisce sotto i riflettori, ma che <b>pu\u00f2 fare la differenza tra una diagnosi precoce e una malattia che avanza in silenzio<\/b>. Lo hanno ricordato gli esperti intervenuti alla Tavola rotonda \u00abLa malattia renale cronica oggi, tanti modi per ammalarsi, tanti modi per curarsi\u00bb, tenuta in occasione dell&#8217;assemblea generale ordinaria dell\u2019Associazione nazionale emodializzati, dialisi e trapianto renale (Aned).<\/p>\n<p>    Una malattia silenziosa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/malattie-reni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">malattia renale cronica<\/a> \u00e8 una condizione subdola: nelle fasi iniziali non d\u00e0 sintomi evidenti e <b>viene spesso scoperta per caso, durante esami fatti per altri motivi<\/b>. Quando si manifesta in modo chiaro, il danno pu\u00f2 essere gi\u00e0 significativo. Per questo <b>conoscere e interpretare correttamente i valori di creatinina nel sangue, insieme ad altri parametri come un semplice esame delle urine, rappresenta un passaggio cruciale nella prevenzione<\/b>, tanto quanto lo \u00e8 il controllo del colesterolo per il cuore. Negli ultimi anni, per\u00f2, qualcosa sta cambiando. \u00abAccanto a una maggiore consapevolezza sull\u2019importanza della diagnosi precoce, sono arrivati o sono in fase avanzata di sviluppo <b>nuovi farmaci in grado di rallentare la progressione del danno renale<\/b>, offrendo prospettive concrete ai pazienti &#8211; ha segnalato nel corso della tavola rotonda <b>Enrico Minetti<\/b>, direttore della Struttura complessa di Nefrologia, dialisi e trapianto dell\u2019Ospedale Niguarda di Milano -. Una rivoluzione silenziosa, proprio come la malattia che combattono, ma destinata ad avere un impatto sempre pi\u00f9 rilevante sulla salute pubblica\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le nuove terapie<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra i farmaci introdotti negli ultimi anni che si sono rivelati preziosi alleati per contrastare il danno renale rientrano senz\u2019altro le cosiddette <b>glifozine<\/b>: proteggono la funzionalit\u00e0 renale, riducono le proteine nelle urine e allontanano la dialisi, in diabetici e non. Importanti sviluppi sono stati fatti anche sul fronte della <b>nefropatia da IgA, la pi\u00f9 frequente glomerulonefrite<\/b>, caratterizzata dal deposito di anticorpi IgA nei glomeruli renali, causa di infiammazione e progressiva perdita di funzionalit\u00e0 renale. \u00abIn questo momento ci sono circa <b>una ventina di farmaci in fase di sperimentazione<\/b> che agiscono sulle IgA a vari livelli &#8211; riferisce Minetti -. Per esempio oggi, se dobbiamo curare un paziente, anche giovane, con nefropatia IgA usiamo <b>dosi generose di cortisone<\/b>. Ma alcuni farmaci sperimentali consentono di risparmiare sul cortisone, forse di farne a meno. Questo, nel prossimo futuro, cambier\u00e0 la vita del paziente\u00bb. Va chiarito che i nuovi farmaci, molti dei quali in fase avanzata di sperimentazione o ormai prossimi all\u2019introduzione nella pratica clinica, <b>non promettono di guarire la malattia renale cronica, ma puntano a un obiettivo altrettanto cruciale: evitare che peggiori<\/b>. \u00abOggi, curare bene l\u2019insufficienza renale cronica vuol dire innanzitutto rallentarne la progressione, mantenendo il paziente il pi\u00f9 possibile sotto controllo\u00bb fa notare Minetti.<\/p>\n<p>    La gestione dell\u2019insufficienza renale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli ultimi anni si sono registrati progressi significativi anche sul fronte dei farmaci che aiutano a gestire<b> le diverse conseguenze dell\u2019insufficienza renale cronica<\/b>, aspetti che incidono in modo rilevante sulla qualit\u00e0 di vita e sulla prognosi dei pazienti. Dall\u2019anemia, oggi trattata con molecole sempre pi\u00f9 mirate e con nuovi meccanismi d\u2019azione, al controllo dei livelli di fosforo e del metabolismo minerale, fino alla gestione dell\u2019iperpotassiemia, grazie a terapie pi\u00f9 sicure e maneggevoli rispetto al passato:<b> l\u2019armamentario terapeutico si \u00e8 ampliato in modo sostanziale<\/b>. \u00abIntervenire su questi fattori non \u00e8 solo un supporto sintomatico, ma rappresenta parte integrante della strategia di cura, perch\u00e9 consente di stabilizzare il paziente, prevenire complicanze e, soprattutto, accompagnare pi\u00f9 efficacemente il rallentamento della progressione della malattia renale\u00bb conclude Minetti.<\/p>\n<p>    Progetto \u00abPREMIO\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per migliorare davvero la gestione della malattia renale cronica \u00e8 fondamentale agire anche sull\u2019organizzazione delle cure, <b>rafforzando la collaborazione tra i professionisti coinvolti, a partire dai medici di famiglia e dai nefrologi<\/b>. In questo contesto si inserisce \u00ab<b>PREMIO &#8211; Progetto per la gestione integrata della malattia renale cronica<\/b>\u00bb, promosso congiuntamente dalla Societ\u00e0 italiana di nefrologia (Sin) e dalla Societ\u00e0 italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (Simg), che punta a costruire una rete nazionale tra territorio e centri specialistici. \u00abLe evidenze degli ultimi anni dimostrano che <b>possiamo rallentare in modo significativo la progressione della patologia, rimandando anche di 25 anni la dialisi<\/b>, riducendo nel contempo anche il rischio cardiovascolare e consentendo infine la prescrizione di terapie salvavita per le malattie neoplastiche e infettive. Ma per farlo \u00e8 fondamentale anticipare la diagnosi e costruire percorsi condivisi tra medicina generale e specialistica\u00bb, sottolinea <b>Luca De Nicola<\/b>, presidente della Sin. Dello stesso avviso <b>Alessandro Rossi<\/b>, presidente della Simg: \u00abLa medicina generale \u00e8 il primo punto di contatto con il paziente e pu\u00f2 fare la differenza nell\u2019identificazione precoce e nella presa in carico continuativa\u00bb. L\u2019obiettivo del progetto, articolato su un percorso triennale (2026-2028) con percorsi formativi e una collaborazione strutturata tra i diversi livelli di cura, \u00e8 dunque<b> rendere la diagnosi precoce una pratica diffusa e favorire una gestione integrata del paziente<\/b>, elemento chiave per rallentare la progressione della patologia e migliorare gli esiti per milioni di persone.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-24T10:58:23+02:00\">24 aprile 2026 ( modifica il 24 aprile 2026 | 10:58)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Antonella Sparvoli Il ruolo della diagnosi precoce e di nuovi farmaci per rallentare l\u2019evoluzione della malattia renale&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":202310,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[17320,83406,2567,2573,2575,39612,4933,256706,14413,17558,2664,615,2339,1095,256707,3635,30751,14138,256708,3451,2297,256709,313,149775,4031,4205,1346,26530,120922,2615,256710,4941,239,44296,26900,57827,256711,116492,1537,90,4945,89,14707,370,14410,14434,1222,5277,14436,6114,58750,8966,147462,120925,256712,4483,76342,809,6224,30310,374,2851,33395,19144,14406,120921,240,16661,338],"class_list":["post-458922","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-avanzata","tag-colesterolo","tag-collaborazione","tag-conseguenze","tag-controllo","tag-cortisone","tag-costruire","tag-creatinina","tag-cronica","tag-cruciale","tag-cura","tag-curare","tag-cure","tag-danno","tag-danno-renale","tag-diagnosi","tag-diagnosi-precoce","tag-dialisi","tag-dialisi-trapianto","tag-differenza","tag-farmaci","tag-farmaci-fase","tag-fase","tag-fase-avanzata","tag-fatti","tag-fondamentale","tag-fronte","tag-funzionalita","tag-funzionalita-renale","tag-gestione","tag-gestione-integrata","tag-grado","tag-health","tag-iga","tag-insufficienza","tag-insufficienza-renale","tag-insufficienza-renale-cronica","tag-integrata","tag-it","tag-italia","tag-italiana","tag-italy","tag-livelli","tag-malattia","tag-malattia-renale","tag-malattia-renale-cronica","tag-medici","tag-medicina","tag-metabolismo","tag-migliorare","tag-minetti","tag-modi","tag-nefrologia","tag-nefropatia","tag-nefropatia-iga","tag-nuovi","tag-nuovi-farmaci","tag-obiettivo","tag-paziente","tag-precoce","tag-prevenzione","tag-progetto","tag-progressione","tag-rallentare","tag-renale","tag-renale-cronica","tag-salute","tag-terapie","tag-ultimi"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=458922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458922\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/202310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=458922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=458922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=458922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}