{"id":45922,"date":"2025-08-13T22:23:09","date_gmt":"2025-08-13T22:23:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45922\/"},"modified":"2025-08-13T22:23:09","modified_gmt":"2025-08-13T22:23:09","slug":"recensioni-di-libri-obsolete-meglio-lo-storytelling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45922\/","title":{"rendered":"Recensioni di libri? Obsolete, meglio lo storytelling"},"content":{"rendered":"<p>Non sono soltanto i responsabili delle pagine culturali del New York Times a pensare che le recensioni di libri<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/lessenziale-autonomia-di-una-recensione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> abbiano fatto il loro tempo<\/a> e che se proprio si deve parlare di romanzi o di saggi, bisogna escogitare sistemi pi\u00f9 congeniali alla nostra epoca distratta: brevi video, podcast e comunque \u00abstorie\u00bb (arriver\u00e0 il tempo in cui finalmente si dir\u00e0 che, s\u00ec, gli umani amano le narrazioni, ma forse non tutto si pu\u00f2 ridurre a storytelling?). A conferma che il quotidiano newyorchese \u00e8 stato semplicemente un apripista, venerd\u00ec scorso Dan Kennedy, docente alla Scuola di giornalismo alla Northeastern University, ha pubblicato nel suo ottimo blog <a href=\"https:\/\/dankennedy.net\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Media Nation<\/a> il messaggio inviato da Anthony McCartney, global entertainment and lifestyle editor della Associated Press, ai recensori di libri che collaborano (o meglio, collaboravano) con la gloriosa agenzia di stampa, fondata ormai quasi due secoli fa, nel 1846.<\/p>\n<p><strong>VALE LA PENA<\/strong> riportarne almeno la parte iniziale: \u00abCari recensori di libri della Ap \u2013 <a href=\"https:\/\/dankennedy.net\/2025\/08\/08\/the-associated-press-tells-its-book-critics-that-its-ending-weekly-reviews\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scrive McCartney<\/a> \u2013 vi scrivo per comunicarvi che a partire dal primo settembre la Ap smetter\u00e0 di pubblicare le sue recensioni settimanali di libri. Si \u00e8 trattato di una decisione difficile, presa tuttavia dopo una analisi approfondita delle proposte di Ap e di ci\u00f2 che viene letto di pi\u00f9 sul nostro sito web e sulle app mobili, nonch\u00e9 di ci\u00f2 che i clienti utilizzano. Purtroppo, il pubblico delle recensioni dei libri \u00e8 relativamente basso e noi non siamo pi\u00f9 in grado di sostenere il tempo necessario per pianificare, coordinare, scrivere e rivedere le recensioni. Ap continuer\u00e0 a seguire le uscite di libri come storie, ma al momento queste saranno gestite esclusivamente da persone interne alla redazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>SEGUONO<\/strong> i ringraziamenti di prammatica, con menzioni speciali per \u00abCarolyn, che ha coordinato le recensioni e si \u00e8 assicurata che i titoli pi\u00f9 importanti venissero trattati, e Mark, che si \u00e8 occupato dell\u2019editing e si \u00e8 adoperato nel modo migliore per far apparire le recensioni nei risultati di ricerca e ottenere il maggior numero possibile di lettori\u00bb (non osiamo pensare a come sta Mark in questo momento); poi le rassicurazioni sulla rapidit\u00e0 dei pagamenti ancora in corso; e infine gli asciutti auguri per all the best.<\/p>\n<p>Speriamo di sbagliarci, pensando che la lista dei mezzi di informazione costretti con grande rammarico a congedare gli ormai obsoleti critici sia destinata ad allungarsi rapidamente, ma l\u2019impressione \u00e8 che il pubblico dei lettori si stia frammentando \u2013 ammesso sia mai stato davvero coeso \u2013 in una quantit\u00e0 di comunit\u00e0 pi\u00f9 o meno grandi, e scarsamente comunicanti fra loro. Se questo avvenga per una evoluzione naturale (non \u00e8 forse vero che tout passe, tout casse, tout se remplace?) o se l\u2019industria editoriale stia spingendo vigorosamente in questa direzione, \u00e8 difficile per il momento capire. Certo \u00e8 che attualmente i lettori di (libri meritevoli di) critiche argomentate occupano una nicchia fra le meno capienti.<\/p>\n<p>Express va in vacanza. Arrivederci a settembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non sono soltanto i responsabili delle pagine culturali del New York Times a pensare che le recensioni di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":45923,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-45922","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45922\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}