{"id":45946,"date":"2025-08-13T22:36:09","date_gmt":"2025-08-13T22:36:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45946\/"},"modified":"2025-08-13T22:36:09","modified_gmt":"2025-08-13T22:36:09","slug":"piemonte-associazioni-chiedono-laccesso-alle-strutture-psichiatriche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/45946\/","title":{"rendered":"Piemonte, associazioni chiedono l&#8217;accesso alle strutture psichiatriche"},"content":{"rendered":"<p><strong>Salute mentale, teoria e pratica.<\/strong> Nel nuovo piano sociosanitario regionale, di prossima approvazione, a questo tema \u00e8 dedicato un <strong>capitolo ad hoc<\/strong>: la dimostrazione di una attenzione crescente, di per s\u00e9 meritevole, in linea con l\u2019aumento della domanda. Nel presente, <strong>le associazioni piemontesi attive nel settore<\/strong> della salute mentale e della promozione della salute segnalano al difensore civico che, nonostante una delibera del Consiglio regionale, <strong>da quasi otto anni non possono accedere liberamente alle strutture<\/strong> per controllare la gestione e le cure somministrate. Una contraddizione in termini, che a quanto pare si perpetua e che <strong>la Regione dovrebbe risolvere<\/strong>: sciogliere i vecchi nodi \u00e8 il primo passo per guardare oltre.<\/p>\n<p>  La legge regionale del 2018 <\/p>\n<p>Come fanno presente le associazioni nella lettera al difensore civico, nel <strong>2018 il Consiglio regionale approv\u00f2 la legge n.4<\/strong>: stabilisce che i rappresentanti delle Associazioni di tutela di familiari e pazienti degli ospiti delle strutture psichiatriche territoriali possono accedere \u00ab<strong>in modo libero e senza necessitare di alcuna autorizzazione o avviso<\/strong>\u00bb. L\u2019unico requisito di legittimazione all\u2019accesso era l\u2019iscrizione ad un istituendo, all\u2019epoca, <strong>Albo regionale delle Associazioni<\/strong> interessate \u201csulla scorta di criteri e modalit\u00e0 da individuare con delibera dalla Giunta regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione della legge\u201d. Dopo oltre 3 anni, <strong>la giunta regionale approv\u00f2 la Riforma del sistema della residenzialit\u00e0 psichiatrica in Piemonte<\/strong> disponendo, tra le altre azioni, la creazione dell\u2019elenco delle associazioni di utenti e familiari.<\/p>\n<p>  Il diritto di accesso ribadito <\/p>\n<p>Salvo ribadire, di nuovo, che \u00ab<strong>i rappresentanti delle associazioni di tutela di familiari e utenti hanno diritto di accedere alle strutture psichiatriche residenziali, liberamente e senza necessit\u00e0 di autorizzazione o avviso<\/strong>\u00bb. Quanto ai requisiti, \u00ab<strong>devono essere costituite da almeno 10 anni e con almeno una sede aperta al pubblico sul territorio piemontese<\/strong>\u00bb. Ribadita la costituzione dell\u2019elenco, \u00ab<strong>individuato con determinazione della Direzione Sanit\u00e0, entro 180 giorni dall\u2019entrata in vigore del provvedimento<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>  Il nuovo regolamento 2024 <\/p>\n<p>E siamo al 2024. L\u2019anno scorso l\u2019approvazione del <strong>Regolamento per l\u2019accesso delle associazioni presso le strutture residenziali psichiatriche<\/strong> e l\u2019elenco di quelle ammesse: prevista la <strong>nomina di massimo due persone incaricate per ogni associazione<\/strong> e la programmazione di un <strong>corso di formazione<\/strong> a cui le due persone dovranno partecipare. Insomma: <strong>sparito il \u201cliberamente\u201d<\/strong> contenuto nelle precedenti versioni.<\/p>\n<p>  Restrizioni nelle modalit\u00e0 di accesso <\/p>\n<p>In aggiunta, si precisa che le persone incaricate delle visite devono \u00ab<strong>rispettare tutte le indicazioni fornite dal personale delle strutture<\/strong> in merito alle modalit\u00e0 di accesso e allo svolgimento della propria attivit\u00e0, compresi i giorni e gli orari di visita indicati nella carta dei servizi\u00bb; \u00ab<strong>saranno organizzati gruppi di lavoro misti<\/strong> (Familiari, Utenti, Operatori soci delle Associazioni aventi diritto e da esse incaricati) e <strong>formulato il cronoprogramma<\/strong> delle visite per la realizzazione della attivit\u00e0 di valutazione qualitativa delle strutture\u00bb.<\/p>\n<p>  Associazioni escluse dalla formazione <\/p>\n<p>Dal <strong>20 settembre 2024<\/strong>, data della creazione dell\u2019Albo, le <strong>nove associazioni aventi titolo<\/strong> \u00ab<strong>non sono state coinvolte in alcuna attivit\u00e0 di formazione, n\u00e9 sono state contattate dal Coordinamento Regionale Area Salute Mentale<\/strong>, preposto all\u2019organizzazione delle attivit\u00e0\u00bb, segnalano al difensore civico: \u00ab<strong>\u00c8 necessario che la Regione renda la norma al pi\u00f9 presto attuativa e pi\u00f9 snella<\/strong> considerato che il Regolamento che disciplina l\u2019accesso alle strutture appare alquanto restrittivo nei confronti dei soggetti a cui consente l\u2019accesso e quindi <strong>non in linea con quanto previsto dalla legge del 2018<\/strong>\u00bb. Segue richiesta di intervento.<\/p>\n<p>  Numeri in crescita e strutture in affanno <\/p>\n<p>Un problema che, come si premetteva, si inserisce in un ambito delicato, a fronte di <strong>crescenti bisogni<\/strong>. Non a caso, <strong>la Regione ha appena costituito un settore dedicato<\/strong> e con personale proprio, mai accaduto prima: \u00e8 in corso la <strong>ricerca del dirigente<\/strong> che lo guider\u00e0. L\u2019assessore alla Sanit\u00e0, <strong>Federico Riboldi<\/strong>, ha annunciato la volont\u00e0 di un <strong>maggiore impiego degli psicologi<\/strong>, negli ospedali e nelle scuole, per <strong>intercettare precocemente tutti i casi possibili<\/strong>. <strong>850 mila persone convivono con situazioni di disagio psicologico<\/strong>, <strong>73.899 sono in carico ai Dipartimenti di salute mentale<\/strong>. Il <strong>Piemonte compare tra le regioni con pi\u00f9 sofferenza psichica<\/strong>. <strong>Oltre 62 mila accessi al Pronto soccorso<\/strong> in un anno per problemi psichiatrici: <strong>pi\u00f9 di 724 mila prestazioni<\/strong> dai servizi territoriali.<\/p>\n<p>  Verso un nuovo modello di cura <\/p>\n<p>\u00ab<strong>Il sistema di salute mentale piemontese si trova oggi ad affrontare sfide significative<\/strong>, legate da un lato all\u2019invecchiamento della popolazione assistita, dall\u2019altro all\u2019emergere di nuovi bisogni legati alle fasi precoci del disagio e alle condizioni psichiatriche in et\u00e0 giovanile \u2013 si premette nel piano sociosanitario \u2013. <strong>\u00c8 prioritario riorientare l\u2019offerta<\/strong>, favorendo una presa in carico precoce e la promozione di interventi preventivi\u00bb. Come? \u00ab<strong>La riorganizzazione del sistema dovr\u00e0 orientarsi verso modelli a bassa intensit\u00e0 assistenziale<\/strong>, e sostenere lo sviluppo di <strong>percorsi abitativi<\/strong>\u00bb. Istituita la <strong>Consulta per la Salute Mentale<\/strong> per monitorare i bisogni del territorio. <strong>Estesi, compatibilmente con le risorse disponibili, gli orari di apertura dei servizi<\/strong>. E magari permettere i controlli nelle strutture.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Salute mentale, teoria e pratica. 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