{"id":460145,"date":"2026-04-25T09:45:14","date_gmt":"2026-04-25T09:45:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/460145\/"},"modified":"2026-04-25T09:45:14","modified_gmt":"2026-04-25T09:45:14","slug":"sono-lultimo-sopravvissuto-del-titanic-e-cosi-mi-sono-salvato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/460145\/","title":{"rendered":"Sono l\u2019ultimo sopravvissuto del Titanic e cos\u00ec mi sono salvato"},"content":{"rendered":"<p>La mattina del 10 aprile 1912 mi imbarcai sul Titanic, il favoloso nuovo transatlantico della White Star Line, che doveva compiere il suo viaggio inaugurale tra Southampton e New York. Appena salito la passerella, sentii una voce familiare.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Colonnello Gracie<\/strong>, che gioia rivederla con noi! Spero che possa godere di un meraviglioso viaggio a bordo del nostro gigante\u00bb.<\/p>\n<p>Era <strong>Herbert Pitman<\/strong>, ufficiale del\u00a0RMS Oceanic con cui avevo stretto una certa amicizia durante il viaggio che mi aveva portato in Europa. Mi spieg\u00f2 che era stato reclutato come <strong>terzo ufficiale del Titanic<\/strong> poche settimane prima della partenza.<\/p>\n<p>\u00abPer favore, Herbert, chiamami Archie, almeno <strong>Archibald<\/strong>\u00bb &#8211; risposi &#8211; \u00ababbiamo confidenza\u00bb.<\/p>\n<p>Si scus\u00f2, ma mi fece notare che le regole della compagnia non permettevano tali familiarit\u00e0 con i passeggeri di prima classe e mi fece promettere che, una volta sistemato nella mia cabina, sarei andato a cercarlo per farmi mostrare <strong>le strutture della \u201cnostra citt\u00e0 galleggiante\u201d<\/strong>, come chiamava la nave, mentre io gli avrei raccontato i dettagli del <strong>mio ultimo libro<\/strong> sulla guerra civile americana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/archibald-gracie_ad45d310_260423202623_800x1065.webp.webp\" alt=\"Archibald Gracie\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"1065\" data-aspectratio=\"800\/1065\"\/><\/p>\n<p>&#13;Archibald Gracie<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Senza dubbio, se l\u2019Oceanic era stato in passato <strong>\u201cla nave dei milionari\u201d<\/strong>, il Titanic l\u2019aveva superato di gran lunga: opulente cabine con elettricit\u00e0 (persino in terza classe), <strong>ristoranti di lusso<\/strong>, palestre, barbieri, <strong>piscine coperte e all\u2019aperto<\/strong> o bagni turchi. Un luogo all\u2019altezza delle aspettative.<\/p>\n<p>Da quel 10 aprile sono trascorsi quattro giorni idilliaci, <strong>trasformati in pochi minuti nel peggiore degli incubi per i duemila passeggeri<\/strong> e membri dell\u2019equipaggio che viaggiavamo sulla nave.<\/p>\n<p>Dopo la cena di domenica 14 e una <strong>breve serata ad ascoltare l\u2019orchestra nella sala Palm<\/strong>, mi ritirai presto nella mia cabina a prua, all\u2019altezza del primo fumaiolo, per riposare prima della <strong>sessione di ginnastica<\/strong> fissata per le 7.30 del mattino seguente.<\/p>\n<p>Ero profondamente addormentato quando un rumore stridente e <strong>una violenta scossa mi svegliarono di soprassalto<\/strong> poco prima di mezzanotte. Dopo essermi vestito salii sul ponte. La notte era fredda e stellata. Una coppia passeggiava a braccetto, senza preoccupazioni. Nessuno sembrava allarmato, ma non si sentiva il funzionamento di alcuna macchina, segno che <strong>qualcosa non andava<\/strong>.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi avrei scoperto che avevamo urtato un iceberg. Eppure <strong>gli ufficiali non mostravano segni di preoccupazione<\/strong>, almeno in presenza dei passeggeri, molti dei quali <strong>scherzavano usando il ghiaccio<\/strong> sparso sul ponte per il whisky. All\u2019inizio pensavamo ancora che la nave non sarebbe affondata e che avremmo solo dovuto attendere le imbarcazioni di soccorso che senza dubbio sarebbero arrivate al nostro <strong>segnale di emergenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma poco dopo mezzanotte, l\u2019acqua inizi\u00f2 a riempire i compartimenti di prua, facendola inclinare lentamente e inesorabilmente verso l\u2019abisso marino. Quando <strong>divenne evidente che il transatlantico sarebbe affondato<\/strong>, indossavamo gi\u00e0 tutti il giubbotto salvagente e il capitano Smith, uomo esperto con decenni di servizio nella Star Line, diede l\u2019ordine di <strong>calare le scialuppe e abbandonare la nave<\/strong>.<\/p>\n<p>Nemmeno in quel momento scoppi\u00f2 il panico. <strong>Credevamo ancora che i soccorsi sarebbero arrivati prima dell\u2019affondamento<\/strong>. L\u2019orchestra continuava a suonare e tutti agivano con ordine. Le prime scialuppe si allontanavano e i loro occupanti furono i primi, in lontananza, a rendersi conto del <strong>disastro<\/strong> che stava colpendo la nave, con <strong>la prua ormai completamente sott\u2019acqua<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul ponte delle scialuppe si verificarono <strong>scene di eroismo<\/strong> che io stesso osservai: <strong>John Jacob Astor<\/strong>, erede di una delle pi\u00f9 grandi fortune di New York, dedic\u00f2 tutte le sue energie a salvare la <strong>giovane moglie incinta<\/strong> e, non potendo salire con lei sulla scialuppa (il capitano aveva ordinato di dare priorit\u00e0 a donne e bambini), si limit\u00f2 a <strong>prendere nota del numero della scialuppa<\/strong> e and\u00f2 ad aiutare altre persone.<\/p>\n<p>Ida Straus <strong>rifiut\u00f2 di evacuare senza il marito<\/strong> Isidor, con cui era sposata da quarant&#8217;anni: \u00abAbbiamo vissuto insieme tanti anni, Isidor. <strong>Dove andrai tu, andr\u00f2 anch\u2019io<\/strong>\u00bb, disse. Poi si sedettero insieme su due sedie del ponte. Fu l\u2019ultima volta che li vidi.<\/p>\n<p>Alle due e cinque del mattino venne calata l\u2019ultima scialuppa e la <strong>falsa tranquillit\u00e0<\/strong> delle due ore precedenti si trasform\u00f2, finalmente, in <strong>panico<\/strong>. La nave si spezz\u00f2, con <strong>la prua ormai completamente sommersa<\/strong>, inclinando il resto dello scafo a un angolo sempre pi\u00f9 estremo. Il mio amico Clinch Smith e io decidemmo di dirigerci verso poppa, ma una massa di persone ci sbarr\u00f2 completamente il passaggio. Sembravano passeggeri di terza classe <strong>saliti dai ponti inferiori<\/strong>, che stavano solo rimandando il tragico finale che attendeva tutti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/deterioramento-del-titanic-2024_ed4b6255_260424090018_800x450.webp.webp\" alt=\"Deterioramento del Titanic 2024\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"450\" data-aspectratio=\"800\/450\"\/><\/p>\n<p>&#13;Deterioramento del Titanic 2024<\/p>\n<p>&#13;RMS Titanic, Inc.<\/p>\n<p>Cinque minuti dopo <strong>la nave si spezz\u00f2 e la prua affond\u00f2<\/strong> trascinando la poppa fino a un angolo quasi perpendicolare all\u2019acqua. Io saltai con l\u2019onda e <strong>mi aggrappai a un gradino della scala<\/strong> che portava al tetto della sala degli ufficiali. L\u2019onda trascin\u00f2 via tutti quelli che erano con me, incluso Clinch, che <strong>scomparvero sott\u2019acqua<\/strong>.<\/p>\n<p>Disperato per guadagnare ancora qualche secondo di vita, anche in quelle circostanze, <strong>mi aggrappai con tutte le forze alla ringhiera<\/strong> fino a quando la nave affond\u00f2 definitivamente, creando un <strong>vortice che mi trascin\u00f2 in cerchio<\/strong> con essa per un tempo che mi sembr\u00f2 interminabile.<\/p>\n<p>Scendendo in spirale, avvolto nell\u2019oscurit\u00e0 pi\u00f9 totale e senza sapere a tratti <strong>se fossi a testa in su o in gi\u00f9<\/strong>, un frenetico movimento delle gambe e l\u2019aiuto inestimabile del giubbotto salvagente mi permisero di liberarmi dal risucchio e <strong>tornare in superficie<\/strong>,\u00a0ormai trasformato in una massa di rottami aggrovigliati.<\/p>\n<p>Aggrappato a una cassa di legno, riuscii a raggiungere la <strong>scialuppa pieghevole B<\/strong>, capovolta, sulla quale un\u2019anima caritatevole mi aiut\u00f2 a salire. Non so da quanto tempo siamo qui: il mio orologio da tasca si \u00e8 fermato alle 2.22 del mattino. Siamo in trenta su questa zattera, intorpiditi e semimorti, con l\u2019acqua gelida fino alle ginocchia e paura di muoverci per non farla ribaltare. Le <strong>urla delle persone aggrappate ai resti galleggianti della nave<\/strong> si stanno spegnendo man mano che muoiono assiderate nel mare.<\/p>\n<p>Per loro, <strong>il soccorso promesso<\/strong> a bordo del Titanic non arriver\u00e0 pi\u00f9 in tempo. Pare che un altro transatlantico, il Carpathia, sia in arrivo e <strong>raggiunger\u00e0 la zona prima dell\u2019alba<\/strong>. Spero non sia troppo tardi per noi.<\/p>\n<p>&#8212;&#8211;<br \/>Questo contenuto \u00e8 stato originariamente pubblicato nella nostra newsletter settimanale. Ti \u00e8 piaciuto? <a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/newsletters\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iscriviti alla newsletter<\/a> e ricevi gratuitamente ogni settimana i migliori reportage, fotografie e notizie direttamente nella tua casella di posta elettronica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La mattina del 10 aprile 1912 mi imbarcai sul Titanic, il favoloso nuovo transatlantico della White Star Line,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":460146,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-460145","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116464708962012002","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=460145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460145\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/460146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=460145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=460145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=460145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}