{"id":460179,"date":"2026-04-25T10:14:17","date_gmt":"2026-04-25T10:14:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/460179\/"},"modified":"2026-04-25T10:14:17","modified_gmt":"2026-04-25T10:14:17","slug":"25-aprile-2024-giovani-in-piazza-contro-le-guerre-e-a-sostegno-della-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/460179\/","title":{"rendered":"25 Aprile 2024: giovani in piazza contro le guerre e a sostegno della Palestina"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>25 aprile<\/strong> dei pi\u00f9 giovani, ma non solo, non passa pi\u00f9 dalle cerimonie ufficiali. Tra scuole, collettivi, universit\u00e0 e associazioni, la<strong> Liberazione<\/strong> smette di essere una ricorrenza e diventa una presa di posizione sul presente: contro la guerra, contro il riarmo, contro una certa idea di mondo. A Roma, il corteo di <strong>Roma est<\/strong> del 25 aprile si muove esplicitamente su questi punti. \u201cLo spirito di quest\u2019anno \u00e8 contro la guerra, come l\u2019anno scorso. Ma stavolta \u00e8 pi\u00f9 forte\u201d, spiega al Ilfattoquotidiano.it <strong>Alessia Pontoriero<\/strong> del <strong>Comitato 25 aprile Roma Est<\/strong>. \u201cIl corteo ha un doppio obiettivo: esprimere contrariet\u00e0 alle guerre in corso e raccontare il ruolo dei nostri Paesi. Dopo la pandemia vediamo una deriva sempre pi\u00f9 autoritaria, che si riflette anche sul piano internazionale\u201d. La guerra, raccontano, non \u00e8 qualcosa di lontano. \u201cA pochi chilometri da Roma ci sono industrie delle armi. Pensiamo, ad esempio, a ci\u00f2 che sta accadendo ad<strong> Anagni<\/strong>,<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2025\/04\/15\/3-maggioin-piazza-contro-i-nuovi-esplosivi-ad-anagni\/7953275\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> con la riconversione di una fabbrica in produzione di esplosivi<\/a>. Spostare risorse sull\u2019industria bellica significa sottrarle ai bisogni delle persone\u201d. Da qui l\u2019idea di un 25 aprile che non si limiti alla commemorazione: \u201cO ci rassegniamo a quello che vediamo oppure resistiamo, anche attraverso i cortei\u201d. Nel racconto del 25 aprile dei romani, la parola chiave \u00e8 proprio<strong> \u201cresistenza\u201d<\/strong>, ma declinata al presente: \u201cIl 25 aprile \u00e8 anche la nostra resistenza quotidiana: dagli ambulatori popolari ai doposcuola popolari. \u00c8 anche cos\u00ec che recuperiamo la memoria e la attualizziamo\u201d. Un lavoro che passa anche dalle scuole: \u201cAbbiamo fatto iniziative nelle scuole di <strong>Centocelle<\/strong> e del quadrante est insieme all\u2019Anpi, per raccontare la Resistenza dei quartieri e collegarla a ci\u00f2 che accade oggi, anche su scala globale\u201d.<\/p>\n<p>Il parallelismo con il passato \u00e8 esplicito: \u201cLe dinamiche di 81 anni fa si ripropongono in forme diverse. Pensiamo agli<strong> Stati Uniti<\/strong>, con l\u2019Ice, o all\u2019Europa, sempre pi\u00f9 orientata al riarmo. Non possiamo limitarci a osservare: dobbiamo chiederci cosa possiamo fare noi\u201d. Da qui anche il tentativo di collegare la mobilitazione locale a quella internazionale, \u201cdalla <strong>Global Flotilla<\/strong> alle mobilitazioni contro il genocidio\u201d. Da qui anche il tentativo di collegare la mobilitazione locale a quella internazionale, \u201cdalla Global Flotilla alle mobilitazioni contro il genocidio\u201d: nel pomeriggio, durante il concerto in cui ci sar\u00e0 anche <strong>Fiorella Mannoia<\/strong>, \u00e8 previsto un collegamento video con la Flotilla. In questo quadro, il ruolo dei giovani viene rivendicato come centrale: \u201cAi giovani oggi viene negato un immaginario di futuro. Proprio per questo devono essere la spinta: il nostro destino non pu\u00f2 essere qualcosa di gi\u00e0 scritto\u201d. Il 25 aprile, allora, diventa anche un terreno di costruzione politica: \u201cVogliamo opporci alla guerra e al riarmo e costruire un piano per vivere\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019impostazione che si riflette anche nella scelta simbolica del corteo: \u201cNon avr\u00e0 striscioni di singole realt\u00e0, ma <strong>in testa ci saranno i giovani<\/strong>, perch\u00e9 vogliamo rappresentare un corteo compatto, capace di dire insieme che Roma \u00e8 antifascista e contro la guerra\u201d. Lo slogan scelto \u00e8 \u201cdalla parte giusta della storia\u201d, per \u201ctenere insieme la complessit\u00e0 del 25 aprile e le sue parole d\u2019ordine: <strong>antifascismo, antisessismo, opposizione alla guerra<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/04\/23\/25-aprile-corteo-milano-diviso-spezzoni-pace-palestina-notizie\/8364236\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Una lettura che trova eco anche a Milano.<\/a> \u201cNegli ultimi anni<strong> i giovani vivono il 25 aprile con pi\u00f9 consapevolezza<\/strong> e senso di appartenenza\u201d, spiegano al Ilfattoquotidiano.it dall\u2019assemblea dei collettivi studenteschi milanesi<strong> Fuori Registro<\/strong>. \u201cLa Liberazione non \u00e8 pi\u00f9 solo una festa ma un giorno di lotta: \u2018il 25 aprile non \u00e8 una ricorrenza, ora e sempre Resistenza\u2019 \u201d. Anche qui il riferimento \u00e8 al presente: \u201cLe politiche belliche adottate dai governi occidentali alimentano un clima di tensione, ma non scoraggiano la mobilitazione: la rafforzano\u201d. E il legame con il passato resta, ma come eredit\u00e0 da reinterpretare: \u201cLe dittature e i regimi autoritari, come scriveva <strong>Umberto Eco<\/strong>, non scompaiono, si ripresentano sotto nuove forme\u201d.<\/p>\n<p>Per questo, spiegano, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/04\/25\/la-resistenza-fu-fatta-da-ventenni-e-noi-oggi-continuiamo-ecco-cosa-significa-nel-2025-lanpi-siamo-anche-noi-parlano-i-dirigenti-under-30\/7961074\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">essere giovani antifascisti e antifasciste oggi<\/a> \u201csignifica <strong>agire concretamente per la comunit\u00e0<\/strong>, combattere odio e discriminazione e praticare valori come uguaglianza e mutualismo\u201d. Il 25 aprile diventa cos\u00ec un doppio binario: \u201cCommemorazione di un evento storico e, insieme, consapevolezza di un\u2019eredit\u00e0 che ci spinge a continuare la lotta, adattandola ai tempi\u201d. Nel frattempo, il tentativo di tenere insieme memoria e presente passa anche da appelli e iniziative. I giovani palestinesi insieme all\u2019<strong>Associazione dei Palestinesi in Italia<\/strong>, in vista del 25 aprile, hanno lanciato un appello: \u201cChiediamo a tutta la cittadinanza, alle organizzazioni, alle realt\u00e0 antifasciste di questo Paese: il 25 aprile non \u00e8 una data da commemorare con le mani in tasca e la coscienza a posto. \u00c8 una data che esige scelta, schieramento e coerenza. E noi quella scelta l\u2019abbiamo fatta: stiamo dalla parte di chi resiste\u201d. Sempre a Milano, la<strong> Rete della Conoscenza<\/strong> \u2014 che riunisce tra gli altri <strong>Udu, Link<\/strong> e diverse realt\u00e0 dal basso \u2014 ha organizzato una settimana di iniziative e un festival diffuso: \u201cFesteggiamo e celebriamo insieme la Resistenza e la Liberazione con una serie di eventi a tema antifascismo. Nel contesto attuale di crescente repressione, guerra e violenza, \u00e8 ancor pi\u00f9 necessario ribadire i nostri valori di <strong>libert\u00e0, pace e uguaglianza<\/strong>, ma anche festeggiare la fine del regime fascista, coltivando gli anticorpi della Resistenza e della democrazia in un mondo che sembra averne sempre pi\u00f9 bisogno\u201d.<\/p>\n<p>Tra i banchi e le realt\u00e0 di quartiere, il 25 aprile smette cos\u00ec di essere solo una data da commemorare per diventare una scelta politica. La memoria resta il punto di partenza, ma per molti giovani il senso della giornata si gioca tutto sul presente: tra <strong>opposizione alla guerra<\/strong> e <strong>difesa dei diritti<\/strong>. Non pi\u00f9 soltanto una celebrazione del passato, ma il tentativo di definire, oggi, cosa significhi stare \u201cdalla parte giusta della storia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 25 aprile dei pi\u00f9 giovani, ma non solo, non passa pi\u00f9 dalle cerimonie ufficiali. 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