{"id":460471,"date":"2026-04-25T14:46:18","date_gmt":"2026-04-25T14:46:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/460471\/"},"modified":"2026-04-25T14:46:18","modified_gmt":"2026-04-25T14:46:18","slug":"dopo-gli-spot-per-la-morte-dolce-ora-anche-i-sani-vogliono-leutanasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/460471\/","title":{"rendered":"Dopo gli spot per la \u00abmorte dolce\u00bb ora anche i sani vogliono l\u2019eutanasia"},"content":{"rendered":"<p>E anche dei \u00abprodotti ad alta impronta di carbonio\u00bb, qualunque cosa voglia dire (auguri per la stesura delle relative ordinanze). La pensata \u00e8 stata di Avs, ma la maggioranza che sostiene il sindaco <strong>Silvia Salis<\/strong> l\u2019ha adottata con gioia gioved\u00ec pomeriggio, approvando una mozione ad hoc. <\/p>\n<p>\u00c8 ancora presto per capire se saranno vietati solo i manifesti che pubblicizzano una data catena di pompe di benzina, oppure se la mannaia gretina si abbatter\u00e0 anche su caldaie, condizionatori d\u2019aria, automobili diesel. La mozione presentata da Alleanza Verdi Sinistra chiede di introdurre restrizioni alla pubblicit\u00e0 legata alle fonti fossili, con particolare attenzione alle aree connesse al trasporto pubblico locale come le fermate degli autobus, della metropolitana e gli impianti pubblicitari collegati alla mobilit\u00e0 urbana. <\/p>\n<p>La mozione impegna la <strong>Salis<\/strong> e la giunta a valutare \u00abmisure concrete\u00bb per limitare \u00abla promozione di prodotti ad alta impronta di carbonio\u00bb negli spazi pubblici, con l\u2019obiettivo dichiarato di rendere pi\u00f9 coerenti le politiche cittadine con la dichiarazione di emergenza climatica gi\u00e0 approvata negli anni scorsi. Certo, l\u2019emergenza climatica di Genova farebbe pi\u00f9 pensare a interventi seri sul patrimonio edilizio costruito sui greti dei torrenti e a una valutazione pi\u00f9 \u00abconsapevole\u00bb, come direbbero gli ambientalisti, dell\u2019elevato indice di consumo del territorio del capoluogo ligure, ma non sono cose che si possono chiedere a una turborenziana come la <strong>Salis<\/strong>, in rampa di lancio verso la leadership nazionale del centrosinistra. Molto pi\u00f9 semplice imbracciare la consueta artiglieria \u00abcancel\u00bb vietando tutto il vietabile, parole comprese; immaginare che i cittadini siano un branco di beoti che fa e compra tutto quello che dice la pubblicit\u00e0; far finta di ignorare che se si vuole spingere un consumo ci sono mille sistemi per farlo, sui media e sui social, come insegna il gioco d\u2019azzardo. Stupisce, poi, che un partito come Avs, dove l\u2019impronta post-marxista e\/o libertaria dovrebbe essere ancora forte, si metta a vietare cartelloni, anzich\u00e9 condurre le proprie battaglie attraverso il libero appello al boicottaggio delle filiere economiche che giudica \u00absbagliate\u00bb. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, la primogenitura della mozione genovese spetta ad <strong>Antonio Guterres<\/strong>, segretario generale dell\u2019Onu, che a febbraio del 2024 ha chiesto formalmente alle varie nazioni di vietare la pubblicit\u00e0 dei combustibili fossili e di invitare le societ\u00e0 di pubbliche relazioni e di lobbying a interrompere qualsiasi legame con i loro clienti nel campo di carbone, petrolio e affini.<\/p>\n<p>In Europa, si sono mosse per prime alcune citt\u00e0 come l\u2019Aia, Stoccolma e Amsterdam, che hanno introdotto limitazioni alle pubblicit\u00e0 che andrebbero contro agli obiettivi della riduzione del riscaldamento globale. Ad Amsterdam hanno anche vietato di pubblicizzare la carne, quindi con questa logica \u00e8 possibile che prima o poi arrivi anche il divieto per le pubblicit\u00e0 dei dolci. Sarebbe divertente vedere la <strong>Salis <\/strong>vietare i manifesti dei biscotti del Lagaccio o del panettone genovese. In ogni caso, al momento la primogenitura italiana spetta a Firenze, dove due mesi fa il Consiglio comunale ha approvato una mozione per la messa al bando della pubblicit\u00e0 legata al fossile e le ha appiccicato anche un bel nome come \u00ab#BanFossilAds\u00bb, campagna destinata a tutta la nazione. Lo schema fiorentino prevede restrizioni e divieti per pubblicit\u00e0 di vari prodotti, tra cui sono stati citati i Suv e le auto di grandi dimensioni, le compagnie aeree, le navi da crociera, i prodotti petroliferi. Chiss\u00e0 come saranno le versioni finali delle ordinanze, ma per due citt\u00e0 turistiche come Firenze e Genova sarebbe curioso assistere a una crociata comunale contro grandi navi e aerei.<\/p>\n<p>A Genova, comunque, Avs \u00e8 piuttosto chiara nelle sue intenzioni. Il capogruppo in Comune, <strong>Francesca Ghio<\/strong>, ha spiegato questa sorta di imperativo morale alla rieducazione: \u00abNon possiamo continuare a dichiarare l\u2019emergenza climatica e contemporaneamente consentire che lo spazio pubblico venga occupato dalla promozione di prodotti ad alta impronta di carbonio. \u00c8 una contraddizione evidente e un messaggio sbagliato alla cittadinanza\u00bb. Di tutt\u2019altra opinione il centrodestra, che parla di follia green. Il gruppo Fdi in consiglio protesta: \u00abCrediamo ci voglia un mix tra consapevolezza, responsabilit\u00e0, sviluppo e tutela del territorio e questa proposta non coniuga nessuna di queste qualit\u00e0. All\u2019ideologia e alla volont\u00e0 di accettare una sola versione della storia ritenuta valida della coalizione progressista rispondiamo riprendendo le parole del premier <strong>Meloni<\/strong>:  \u201cNon esiste un ecologista pi\u00f9 convinto di un conservatore\u00bb. Lapidario <strong>Pietro Piciocchi<\/strong>, sconfitto dalla <strong>Salis: <\/strong>provvedimento \u00abideologico e scollegato dalla realt\u00e0 economica e geopolitica attuale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E anche dei \u00abprodotti ad alta impronta di carbonio\u00bb, qualunque cosa voglia dire (auguri per la stesura delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":460472,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,2343,166,7,15,2317,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-460471","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-eutanasia","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-suicidio-assistito","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-di-mondo","18":"tag-ultimenotizie","19":"tag-ultimenotiziedimondo","20":"tag-world","21":"tag-world-news","22":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116465892726950605","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=460471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460471\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/460472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=460471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=460471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=460471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}