{"id":460607,"date":"2026-04-25T17:01:27","date_gmt":"2026-04-25T17:01:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/460607\/"},"modified":"2026-04-25T17:01:27","modified_gmt":"2026-04-25T17:01:27","slug":"ducati-hypermotard-v2-sp-prova-prezzo-e-scheda-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/460607\/","title":{"rendered":"Ducati Hypermotard V2 SP: prova, prezzo e scheda tecnica"},"content":{"rendered":"<p>                                Una giornata in pista con la quarta generazione di Ducati Hypermotard per una prima presa di contatto a gas spalancato: 120 Cv su 177 kg, massima agilit\u00e0 e un carattere pepato<\/p>\n<p>                    25 aprile &#8211; 07:59  &#8211; MODENA<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Vent\u2019anni di <b>Ducati Hypermotard<\/b>: a due decenni dall\u2019ingresso in scena di quell\u2019oggetto misterioso ed estremo quale la 1100, Borgo Panigale sforna la quarta generazione di una delle sue moto pi\u00f9 adrenaliniche. L\u2019Hypermotard V2 &#8211; testata sul circuito di Modena nella sua variante pi\u00f9 ricca SP &#8211; mette sul piatto il meglio della tecnologia moderna in termini di motore, ciclistica, componentistica ed elettronica senza per\u00f2 dimenticare quale fosse il punto di partenza. E non si parla solo di family feeling estetico, ma anche caratteriale, sebbene &#8211; lo vedremo a breve &#8211; l\u2019ultima creatura di Ducati stupisce per efficacia. \u00c8 <b>pi\u00f9 leggera<\/b> (ben 14 kg in meno rispetto alla precedente 950 ed \u00e8 arcinoto quanto togliere peso sia pi\u00f9 difficile e costoso che aggiungere Cv), <b>pi\u00f9 compatta<\/b>, <b>pi\u00f9 potente<\/b> e <b>pi\u00f9 sofisticata<\/b>. Tutto ci\u00f2 si fa pagare salato, perch\u00e9 parliamo di 15.590 euro per la V2 standard e di 19.890 euro per la V2 SP, con chicche come le sospensioni \u00d6hlins da 48 mm anzich\u00e9 le Kayaba da 46 mm.<\/p>\n<p>        1\u00a0Ducati Hypermotard V2 SP: in cosa cambia\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">A primo impatto, la <b>Ducati Hypermotard V2 SP<\/b>, ferma sul cavalletto laterale, \u00e8 un tuffo nel passato, tante sono le somiglianze del frontale con la prima serie. L\u2019avantreno, almeno da un punto di vista puramente estetico, \u00e8 quello, con il suo beccuccio caratteristico e, ora, con un faro full Led. Salendo in sella, pilota ha di fronte a s\u00e9 un display Tft a colori da 5\u201d con una nuova interfaccia grafica, dal quale \u00e8 possibile scegliere tre modalit\u00e0 di guida: Road, Road Pro e Track; con quest\u2019ultima si pu\u00f2 <b>modificare l\u2019elettronica<\/b> in ogni momento e ci sono anche i tempi sul giro. La livrea multicolore della SP dona energia alla moto, che si caratterizza per un profilo spiccatamente da motard, con cerchi (forgiati, nel caso della SP) da 17\u201d sia all\u2019anteriore che al posteriore, un codino minuscolo, aggressivo e super affilato e gli scarichi in prossimit\u00e0 della parte posteriore della sella. Caratterialmente non le manca niente.<\/p>\n<p>        2\u00a0Ducati Hypermotard V2 SP: il motore\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il cuore pulsante della nuova Ducati Hypermotard V2 SP \u00e8 il bicilindrico a V di 90\u00b0 gradi da <b>890 cc di cilindrata<\/b>. Un\u2019unit\u00e0 propulsiva vista anche su altre moto del brand, come Multistrada e Monster, ma con un carattere specifico per la Hypermotard e una cura dimagrante rispetto al precedente 950 tale da fregiarsi di essere il V2 raffreddato a liquido pi\u00f9 leggero mai costruito da Ducati. Nel caso della Hypermorard, il motore \u00e8 accreditato di 120,4 Cv a 10.750 giri\/min e 94 Nm di coppia a 8.250 giri\/min, con il 70% della coppia disponibile sin dai 3.000 giri\/min e l\u201980% dai 4.000 fino agli 11.000 giri\/min. Tradotto: gran schiena a medi e bassi regimi. Con gli <b>scarichi Termignoni<\/b> opzionali si guadagnano 4 Cv, 2 Nm e si perdono 4 kg di peso. <b>Non c\u2019\u00e8 la distribuzione desmodromica<\/b>: una rinuncia che porta per\u00f2 gli intervalli di manutenzione del controllo valvole a ben 45.000 km, mentre il cambio olio \u00e8 previsto ogni 15.000 km\/24 mesi. Ed \u00e8 prevista anche una variante a 48 Cv per possessori di patente A2.<\/p>\n<p>        3\u00a0Ducati Hypermotard V2 SP: l\u2019elettronica\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Sono quattro i <b>Riding mode<\/b> della Ducati Hypermotard V2 SP: Wet, Road, Sport e Race, mentre sono tre i Power Mode &#8211; High, Medium e Low, con quest\u2019ultimo che limita la potenza a 95 Cv -. Sulla V2 SP non mancano chicche come il <b>launch control<\/b> e il <b>pit limiter<\/b>, mentre funzioni come il controllo di trazione (8 livelli e off), l\u2019Abs sensibile all\u2019angolo di piega (4 livelli) e disinseribile al posteriore, il cambio Quick Shift 2.0, lo <b>Slide-by-brake<\/b> su 2 livelli per entrare in derapata in curva, il controllo del freno motore (3 livelli) e il controllo dell\u2019impennata (4 livelli e off) suggeriscono, tutti insieme, quanto sia completa questa moto in termini di elettronica.<\/p>\n<p>        4\u00a0Ducati Hypermotard V2 SP: come guidarla\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">La moto, testata sul tracciato di Modena e basata su di un telaio monoscocca in alluminio con motore come elemento strutturale e forcellone in alluminio, risulta <b>poco stancante<\/b> se confrontata a sportive o naked di pari cilindrata e potenza. Anche dopo 6 turni in pista dalla durata di 15 minuti ciascuno si ha ancora l\u2019energia per domarla e guidarla \u201cdi corpo\u201d. Una volta trovata la posizione in sella e prese le misure gli ingombri e la ciclistica, tutto viene pi\u00f9 naturale. Chiariamo subito una cosa: a differenza della 698 Mono, che pu\u00f2 venir d\u2019istinto guidarla con il piede fuori, l\u2019Hypermotard V2 suggerisce in modo piuttosto evidente, immediato e netto di prediligere la <b>guida sportiva classica<\/b>, anzich\u00e9 quella motard. Pesi e dimensioni non \u00e8 che lo impediscano, ma si \u00e8 incredibilmente meno efficaci in una pista come quella di Modena. In un kartodromo ci sarebbe stata pi\u00f9 partita, qui no.<\/p>\n<p>        5\u00a0Ducati Hypermotard V2 SP: come si sta in sella\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Capito come posizionare il corpo e come impostare e affrontare staccate, curve e ripartenze, va detto che gli <b>88 cm da terra<\/b> della sella fanno sentire il pilota sempre in posizione un po&#8217; rialzata. Una buona notizia per l\u2019uso su strada, dove agilit\u00e0 e maneggevolezza nei cambi di direzione contribuiscono in modo importante al divertimento tra le curve, in pista si predilige un assetto un po&#8217; pi\u00f9 basso, ma questi sono compromessi che riguardano qualsiasi hypermotard. Un paio di note, prima di parlare dell\u2019effettivo comportamento della moto tra i cordoli: le pedane del pilota sono posizionate piuttosto in basso, \u00e8 relativamente facile grattarle sull\u2019asfalto ancor prima di sfiorare il manto stradale con il ginocchio interno. Un discorso che dovrebbe riguardare prettamente la pista, perch\u00e9 su strada vorrebbe dire raggiungere angoli di piega pericolosi. L\u2019altro aspetto riguarda il <b>cambio, sensibile a eventuali micro movimenti<\/b> del piede sinistro: talvolta \u00e8 capitato che l\u2019elettronica tagliasse potenza in seguito a un involontario sfioramento. Sar\u00e0 anche colpa di una non perfetta posizione in sella del pilota, ma tant\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>        6\u00a0Ducati Hypermotard V2 SP: come va\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">L\u2019impressione lasciata dalla Ducati Hypermotard V2 SP \u00e8 quella che sia una <b>moto divertente e giocosa<\/b>. \u00c8 estrema per geometrie, linee, componentistica, look, ma incredibilmente idonea a <b>piloti con esperienza intermedia<\/b>. Non \u00e8 la moto ideale per i neofiti &#8211; e su questo tutti d\u2019accordo &#8211; ma non si posiziona neanche come \u201cl\u2019hypernaked che fino alla quarta marcia \u00e8 su una ruota sola\u201d. In una parola, la moto \u00e8 efficace: \u201cfa strada\u201d, come si dice in gergo, non \u00e8 scorbutica, l\u2019erogazione \u00e8 sempre corposa, fluida, lineare, senza mettere in difficolt\u00e0 il pilota, che &#8211; se abile a sfruttarla al meglio &#8211; pu\u00f2 togliersi grandi soddisfazioni. Certo, in uscita dall\u2019ultima curva di Modena, di seconda marcia e con quel cenno di cambio di direzione, vien da s\u00e9 doverla caricare un po&#8217; in avanti onde evitare di fare destra-sinistra su una ruota, ma \u00e8 tutto davvero volto alla prestazione (e alla sicurezza) prima ancora che allo spettacolo. Il merito \u00e8 anche della completissima elettronica sopracitata che funziona molto bene.<\/p>\n<p>        7\u00a0Ducati Hypermotard: alcuni dati\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Reattiva e immediata nello stretto anche grazie agli Pneumatici semislick <b>Pirelli Diablo Rossa Corsa IV<\/b> (omologati per la strada), la Ducati Hypermotard \u00e8 una moto che non disdegna curvoni veloci da terza\/quarta marcia, forte di una stabilit\u00e0 ed una percorrenza da riferimento per il segmento. Interessante anche il dato della <b>velocit\u00e0 di punta<\/b> in fondo al rettilineo di Modena: 210\/215 km\/h circa, di quinta marcia, prima di staccare per curva 1. Un motard che a quelle velocit\u00e0 deve ancora inserire una marcia, la sesta, \u00e8 una moto con un potenziale enorme, anche in contesti ben diversi dai kartodromi o dal passo di montagna tutte curve, sebbene rimanga il suo habitat naturale. Sempre sincera, sicura e convincente la frenata: potente e modulabile all\u2019anteriore &#8211; dove spicca la <b>pinza Brembo M50<\/b> dedicata &#8211; efficace anche con un solo dito sulla leva del freno, giocosa al posteriore, con l\u2019elettronica che assiste il pilota &#8211; tramite il cosiddetto Slide-by-brake &#8211; a intraversare la moto in ingresso curva.<\/p>\n<p>        8\u00a0Ducati Hypermotard V2 SP: pregi e difetti\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Di seguito i <b>pregi e difetti<\/b> della Ducati Hypermotard V2 SP, testata tra i cordoli dell\u2019Autodromo di Modena.\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li>Filosofia: in pista ha fatto intravedere doti di maneggevolezza e agilit\u00e0 che &#8211; se applicate su un passo di montagna &#8211; stampano un sorriso sotto il casco garantito. Motardoni cos\u00ec sono sempre pi\u00f9 rari, brava Ducati a portar avanti una tradizione, sebbene sia una moto di nicchia\u00a0<\/li>\n<li>Motore: 120 Cv su 177 kg di peso sono tanti, ma \u00e8 sempre dolce e pastoso in erogazione, senza mai mettere realmente in difficolt\u00e0\u00a0<\/li>\n<li>Freni: potenza frenante e modulabilit\u00e0 da prima della classe, con la possibilit\u00e0 di entrare in curva con un traverso controllato\u00a0<\/li>\n<li>Elettronica: c\u2019\u00e8 di tutto e di pi\u00f9, non si pu\u00f2 chiedere di meglio\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/ridingfest.ticketseicma.it\/it\/?utm_source=gazzetta.it&amp;utm_medium=cta&amp;utm_campaign=erf_26\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Acquista i biglietti per EICMA RIDING FEST 2026: test ride gratuiti, intrattenimento e pura passione su due ruote<\/a><\/p>\n<ul>\n<li>Pedane: un po&#8217; troppo in basso, in pista \u00e8 relativamente facile arrivare a grattarle sull\u2019asfalto ancor prima di toccare l\u2019asfalto con il ginocchio\u00a0<\/li>\n<li>Prezzo: salato, specie se si opta per la pi\u00f9 ricca SP.<\/li>\n<\/ul>\n<p>    9\u00a0Scheda tecnica<\/p>\n<p>    Ducati Hypermotard V2 SP<\/p>\n<tr>\n<p>            Motorebicilindrico a V di 90\u00b0, 890 cc, Euro 5+<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1834-1833-1835\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Potenza massima<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">120,4 Cv a 10.750 giri\/min<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1839-1838-1840\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Coppia massima<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">94 Nm a 8.250 giri\/min<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1844-1843-1845\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Dimensioni<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">interasse 1514 mm, altezza sella 880 mm (865 mm sella ribassata; 850 mm sella ribassata e kit sospensioni a corsa corta), peso in ordine di marcia senza il pieno di benzina 177 kg, serbatoio 12,5 litri<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1849-1848-1850\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Telaio<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">monoscocca in alluminio, forcellone in alluminio<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1854-1853-1855\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Sospensioni<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">anteriore forcella \u00d6hlins da 48 mm di diametro, completamente regolabile; ammortizzatore posteriore \u00d6hlins completamente regolabile<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1859-1858-1860\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Freni<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">anteriore doppio freno a disco semi-flottante da 320 mm di diametro, pinza ad attacco radiale Brembo M50 a quattro pistoncini, Abs Cornering; posteriore disco singolo da 245 mm di diametro, pinza a due pistoncini, Abs Cornering<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1864-1863-1865\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Pneumatici e cerchi<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Pirelli Diablo Rossa Corsa IV; anteriore 120\/70-17\u201d; posteriore 190\/55-17\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1869-1868-1870\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Prezzo<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">da 19.890 euro (V2 da 15.590 euro)<\/td>\n<\/tr>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/04\/21\/69e73cb24eadc.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69e73cb24eadc.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Ducati Hypermotard V2 SP: l\u2019abbigliamento utilizzato<\/p>\n<tr>\n<p>            CascoCaberg Drift Evo Carbon Nova<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1909-1908-1910\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Guanti<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">T-Ur G-Speed Grey<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1914-1913-1915\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Intimo tecnico<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Dainese<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1919-1918-1920\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Paraschiena<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Dainese<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1924-1923-1925\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Tuta<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Dainese<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1929-1928-1930\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Stivali<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Xpd<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1934-1933-1935\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Borsone<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Ogio RIG 9800<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"tile-table_row__content bck-tile-table_row table-title-color  row-add-remove-button \" id=\"m1939-1938-1940\">\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">Tester<\/td>\n<td class=\"tile-table-td__content--text hide-add-remove-button\">altezza 174 cm, peso 74,5 kg.<\/td>\n<\/tr>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una giornata in pista con la quarta generazione di Ducati Hypermotard per una prima presa di contatto 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