{"id":461076,"date":"2026-04-26T00:05:21","date_gmt":"2026-04-26T00:05:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461076\/"},"modified":"2026-04-26T00:05:21","modified_gmt":"2026-04-26T00:05:21","slug":"dejan-savicevic-intervista-i-miei-colpi-di-genio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461076\/","title":{"rendered":"Dejan Savicevic intervista: &#8220;I miei colpi di Genio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                I dribbling, le finte, gli assist e i gol. Uno su tutti, quello al Barcellona nella finale di Champions del \u201994. Ma anche  le pause, gli infortuni, le litigate con Capello. In occasione dell\u2019uscita del suo libro, l\u2019ex campione del Milan si racconta<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/fabrizio-salvio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabrizio_salvio_avatar.png\" alt=\"Fabrizio Salvio\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    25 aprile &#8211; 21:04  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Trovarsi davanti a Dejan Savicevic, anche adesso che \u00e8 un distinto signore dai capelli bianchi capace di coprire in auto in un sol giorno la distanza dal Montenegro all\u2019Italia per fare da ospite d\u2019onore alla presentazione della sua biografia, significa riconoscere l\u2019essenza della grandezza calcistica. Purch\u00e9, certo, ci si spogli da ogni archetipo e pregiudizio imposti dal tifo. Chi ha avuto la ventura di ammirarlo dal vivo ricorder\u00e0 che nelle sue giornate migliori &#8211; sono state tante, e avrebbero potuto essere di pi\u00f9, se l\u2019incostanza propria dei geni (e lui \u00e8 stato il Genio per definizione), una certa idiosincrasia verso consegne tattiche troppo rigide e i molteplici infortuni muscolari non ne avessero limitato l\u2019impiego &#8211; Savicevic ha espresso calcio in purezza. Andatura caracollante, per non dire scomposta, puntava il difensore col pallone incollato al piede sinistro; una finta e, hop, l\u2019avversario si sbilanciava fino a cadere, mentre lui scartava dalla parte opposta. Dribbling strettissimi, controlli con la suola, il gusto tutto slavo di tornare indietro per tormentare ancora l\u2019avversario, dopo averlo gi\u00e0 saltato, con una nuova finta, un altro tunnel, l\u2019ennesimo gioco di prestigio. Nel calcio che stava gi\u00e0 cambiando &#8211; sempre pi\u00f9 forza e corsa, sempre meno tecnica ed estetica &#8211; Savicevic \u00e8 stato tra gli ultimi ad arrendersi. Ha sparso petali di rosa per il campo finch\u00e9 glielo hanno consentito le sue cosce di cristallo. Personalit\u00e0 da leader e occhi spiritati, al Milan litig\u00f2 con Fabio Capello pur di imporre la sua visione del calcio nel solo modo che conosceva: dimostrandosi il pi\u00f9 forte di tutti. Forte e vincente, come testimoniano, per limitarci alla sola carriera italiana, i 3 scudetti, la Champions, la Supercoppa Uefa e le 3 Supercoppe italiane.  Trent\u2019anni dopo, circondato dall\u2019euforia dei tifosi del Milan Club di Sesto San Giovanni che porta il suo nome, Dejan Savicevic si racconta.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Nella introduzione alla biografia, Zvonimir Boban, suo compagno al Milan, spende su di lei parole meravigliose: &#8220;Savicevic era divinamente animalesco\u2026 incarna un calcio sublime come poesia&#8221;. In quali momenti il suo calcio ha espresso la pi\u00f9 alta forma di poesia?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cSe parliamo di Milan, sicuramente nella partita col Barcellona del \u201994. Una finale di Champions vista in 110 Paesi, il loro allenatore Cruijff che alla vigilia andava ripetendo di aver gi\u00e0 vinto, avversari come Romario e Stoichkov\u2026 \u00c8 finita 4-0 per noi. Io segno il terzo gol: un pallonetto da fuori area che scavalca Zubizarreta e si infila sotto alla traversa. Nella mia mente avevo &#8216;visto&#8217; il punto esatto in cui sarebbe caduta la palla nel momento stesso in cui l\u2019avevo colpita. La notte di Atene \u00e8 stata la mia notte\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/04\/24\/69eb2d7ca2886.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69eb2d7ca2886.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Ancora Boban: &#8220;Dejan emanava fascino, carisma, l\u2019attrazione per la grandezza&#8221;.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cBaresi e Maldini erano di questo stampo. Hanno fatto la storia del Milan e rappresentavano, diciamo, il muro della squadra. Io ero un giocatore diverso, creativo ed emotivo. Per esempio, la mia prima finale di Champions, con la Stella Rossa contro il Marsiglia, l\u2019ho giocata male-male. E anche al debutto da professionista, a 16 anni e mezzo col Buducnost proprio contro la Stella Rossa, in uno stadio pieno, ero stordito, quasi non mi rendevo conto dove fossi. Una sensazione che dur\u00f2 fino al primo tocco di palla. Ma, sai, la prima volta di qualsiasi cosa \u00e8 sempre la pi\u00f9 difficile. Perci\u00f2, prima del Barcellona mi sono detto: \u2018Stasera gioco bene, non mi frega niente di chi ho davanti\u2019. Quella volta non ho avuto paura di nessuno\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Chi le fa brillare gli occhi, nel calcio di oggi?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cNegli ultimi 20 anni ci sono stati Messi, Ronaldo. A me piaceva anche Ronaldinho. E pure Neymar, ma non era un vero professionista. Peccato, perch\u00e9 poteva arrivare ai livelli di quei tre. Adesso c\u2019\u00e8 Yamal, che ha qualcosa di diverso da tutti gli altri. Mi assomiglia un po\u2019: parte dalla destra, si accentra, \u00e8 mancino, ha fantasia, dribbling, colpisce con l\u2019esterno del piede come neanche Messi o Maradona\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Fuori dal calcio, Savicevic dove cerca la bellezza, l\u2019arte?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cMah. Io sono un tipo molto pratico\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Perch\u00e9 non \u00e8 arrivato a essere grande come Maradona?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cDiego era Diego, io da giovane mi sono operato di pubalgia e dopo quella operazione ho avuto sempre problemi muscolari\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/04\/24\/69eb2ddd35691.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69eb2ddd35691.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>\u00c8 vero che alla Stella Rossa le facevano infiltrazioni per rimetterla in piedi il pi\u00f9 presto possibile?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cNo, quelle sono cazzate. Una volta sola ho preso una puntura. Ma dopo quell\u2019intervento chirurgico sono iniziati i problemi muscolari. Non ho fatto una buona riabilitazione. Mi dicevano: \u2018Corri, e tutto torna a posto\u2019, ma io mi sentivo diverso\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Cosa ruberebbe al calcio di oggi per metterlo in quello dei suoi tempi e viceversa?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cRisponder\u00f2 in un altro modo. Ai miei tempi ai difensori era permesso picchiare. Oggi Maradona e Savicevic sarebbero molto pi\u00f9 protetti. D\u2019altra parte, ora si giocano molte pi\u00f9 partite. Prima la Serie A aveva 18 squadre, per vincere la Champions dovevi giocare solo 9 partite. Per\u00f2 adesso i calciatori guadagnano molto di pi\u00f9. \u00c8 difficile fare paragoni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Boban: \u201cQuando Savicevic puntava l\u2019avversario non aveva forma. Il suo calcio fluttuava\u201d. Che cos\u2019era per lei il dribbling?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cEra l\u2019eredit\u00e0 lasciatami dal calcetto; dal futsal, che giocavo molto bene. Per questo, quando puntavo il difensore, gli facevo sempre la finta. Se lui ci cascava e andava a sinistra, io andavo a destra, e viceversa. Fintavo da una parte e spostavo la palla dall\u2019altra. Non avevo un solo tipo di dribbling e non andavo sempre dalla stessa parte\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Il bambino Savicevic aveva un idolo?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cMaradona, anche se tra noi c\u2019erano solo 6 anni di differenza. Prima ancora mi piacevano quelli che giocavano nella allora Jugoslavia, e Platini. Da noi si vedevano tanto Rai 1 e Rai 2. Aspettavamo le 18.10 per vedere 90\u00b0 Minuto. Ecco, io di quella Juve ricordo ancora la formazione: Zoff Gentile Cabrini Bonini Brio Scirea Causio Tardelli Rossi Platini Boniek\u201d (la ripete di getto come una filastrocca).\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Non dica che era tifoso bianconero&#8230;<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cNo, ma negli Anni 80 era la squadra pi\u00f9 vista in Montenegro\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Nella classifica dei grandi numeri 10 della storia Savicevic come \u00e8 piazzato?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cIo posso parlare dei \u201c10\u201d che ho visto. Di Pel\u00e9 ho guardato poca roba, ma \u00e8 uno che ha vinto tre Mondiali. Ho sentito parlare di Di Stefano, ma che ne so io di lui. \u00c8 molto difficile fare classifiche. Ok, so che ai miei tempi ero fra i tre, quattro giocatori pi\u00f9 forti al mondo, per\u00f2 non c\u2019era Messi. Forse non c\u2019era una concorrenza cos\u00ec forte in quel periodo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Che vuol dire portare il 10 sulle spalle?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201c\u00c8 il numero pi\u00f9 prestigioso. \u00c8 stato di Pel\u00e9, Maradona, Platini, Matthaus\u2026 L\u2019ho indossato alla Stella Rossa, al Milan\u2026 Te lo devi meritare\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Al Milan arriva nel \u201992 e all\u2019inizio sono problemi. Questione di lingua?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cMa quale lingua! George Weah, aveva problemi di lingua! Dopo due anni e mezzo con noi non diceva ancora una parola d\u2019italiano. Il fatto \u00e8 che c\u2019erano 6 stranieri e se ne potevano schierare solo 3. Capello, giustamente, non voleva rinunciare agli olandesi che avevano vinto tutto. A un certo punto gli dico: \u2018Fammi giocare cinque partite di seguito e, se non faccio bene, sar\u00f2 io per primo a farmi da parte, togliendo il disturbo. Ma se mi schieri ogni tanto, come posso entrare in forma?\u2019. Il primo anno giocai dieci partite: alla Stella Rossa ne facevo 30. Dopo l\u2019Intercontinentale persa nel \u201994, che lui non mi fece giocare, cambi\u00f2 tutto. In meglio. Oggi con Capello sono in buoni rapporti, ci incontriamo in qualche evento\u201d.<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>I tre compagni pi\u00f9 forti nel Milan.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cAlmeno cinque: Van Basten, Gullit, Weah, Maldini, Baresi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>A tavolta sedeva accanto a&#8230;?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cBaresi, Maldini, Boban, Tassotti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cSebastiano Rossi, perch\u00e9 vivevamo nello stesso condominio di Castellanza. Con noi c\u2019erano Marco Simone e Panucci. Pure Massaro era un amico. Ma andavo d\u2019accordo con tutti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Qual \u00e8 la partita che vorrebbe rigiocare per prendersi una rivincita?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cIl mio pi\u00f9 grande rimpianto \u00e8 essermi fatto male prima della finale di Champions del \u201995 contro l\u2019Ajax\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Era il prediletto del presidente Berlusconi: le ha mai creato problemi il vostro rapporto?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cMai. Lui mi ha aiutato tanto. E mi dispiace che, entrando in politica, si fosse un po\u2019 allontanato dal club. Come mi dispiace che non sia riuscito a trasmettere ai figli il suo amore per il Milan. Era un uomo che investiva per vincere, non per avere il bilancio in ordine come succede adesso\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Chi le piace, di questo Milan?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cSinceramente, non abbiamo un giocatore di grandissima classe. \u00c8 quello che manca al Milan. Mi aspettavo molto di pi\u00f9 da Leao, per esempio. Modric \u00e8 speciale, ma ha 40 anni. Mi dispiace che sia andato via Theo Hernandez, anche se Bartesaghi \u00e8 bravo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u201cS\u00ec. Il problema \u00e8 che non ha una squadra all\u2019altezza\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Qual \u00e8 il problema del calcio italiano?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/aipredictor.gazzetta.it\/?intcmp=linkArticoloSerieA\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pronostici sulla Serie A generati dalla nostra IA. 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Da presidente della Federcalcio del Montenegro mi dispiace per Gravina, ma l\u2019unica cosa che poteva fare per togliersi dalle spalle la responsabilit\u00e0 per la mancata qualificazione al Mondiale sarebbe stata mettere sulla panchina della Nazionale uno tra Ancelotti, Allegri o Conte, per poi dire: cosa volete, non c\u2019\u00e8 nessuno meglio di questi tre. Poteva evitare di mandar via Spalletti per Gattuso, questo s\u00ec. Spalletti ha molta pi\u00f9 esperienza ed \u00e8 un vincente\u201d.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I dribbling, le finte, gli assist e i gol. 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