{"id":46112,"date":"2025-08-14T00:42:18","date_gmt":"2025-08-14T00:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46112\/"},"modified":"2025-08-14T00:42:18","modified_gmt":"2025-08-14T00:42:18","slug":"le-autoradio-stanno-sparendo-presto-26-milioni-di-italiani-non-avranno-piu-un-impianto-ma-radio-digitali-a-pagamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46112\/","title":{"rendered":"Le autoradio stanno sparendo, presto 26 milioni di italiani non avranno pi\u00f9 un impianto ma radio digitali a pagamento"},"content":{"rendered":"<p>Era il 1930 quando i fratelli <strong>Paul<\/strong> e <strong>Joseph Galvin<\/strong>, fondatori della <strong>Galvin Manufacturing Corporation,<\/strong> inventarono la prima <strong>autoradio<\/strong>. La battezzarono \u201cMotorola\u201d, unione delle parole \u201cmotor\u201d (auto) e \u201cola\u201d (suono), segnando l\u2019inizio di un\u2019epoca in cui la radio sarebbe diventata una compagna fedele di milioni di automobilisti in tutto il mondo. Da allora, l\u2019autoradio ha scandito i viaggi, raccontato il mondo attraverso voci familiari, trasmesso musica, notizie, sport, e ha persino salvato vite in situazioni di emergenza. Ma oggi, quasi cento anni dopo quella rivoluzione sonora, un altro cambiamento epocale \u00e8 alle porte: secondo quanto riportato da <strong>Agcom,<\/strong> nei prossimi anni circa 26 milioni di italiani potrebbero ritrovarsi senza pi\u00f9 una radio a bordo della propria auto.<\/p>\n<p>Le auto elettriche e le radio digitali a pagamento\u2026<\/p>\n<p>La transizione non \u00e8 frutto di un\u2019imposizione normativa, bens\u00ec di scelte industriali legate alla produzione di auto, in particolare delle nuove vetture elettriche. Sempre pi\u00f9 frequentemente, queste automobili vengono immesse sul mercato senza moduli <strong>FM o DAB+<\/strong>, le tecnologie che permettono la ricezione della radio tradizionale. In loro luogo troviamo interfacce <strong>USB<\/strong>, connessioni <strong>Bluetooth<\/strong> e sistemi di infotainment legati alle piattaforme di <strong>streaming<\/strong> digitale. L\u2019industria automobilistica giustifica questa tendenza come una forma di modernizzazione: le radio digitali, come<strong> Spotify, Apple Music<\/strong> o <strong>podcast on demand,<\/strong> offrono un\u2019esperienza personalizzata, su misura per l\u2019utente. Tuttavia, questa \u201c<strong>personalizzazione<\/strong>\u201d ha un prezzo, e non \u00e8 soltanto economico. Quando la radio tradizionale lascia spazio alle piattaforme digitali, il contenuto non \u00e8 pi\u00f9 scelto da una programmazione condivisa, ma da un <strong>algoritmo<\/strong> che analizza abitudini, gusti, profili. L\u2019ascolto diventa sempre pi\u00f9 autoreferenziale: la musica che gi\u00e0 ci piace, i contenuti che confermano le nostre opinioni, le notizie selezionate in base a ci\u00f2 che ci rassicura o ci intrattiene di pi\u00f9. Si perde il valore dell\u2019imprevisto, della scoperta casuale, dell\u2019informazione non filtrata da una logica di profilazione.<\/p>\n<p>Radio rete di sicurezza collettiva<\/p>\n<p>La radio \u00e8 uno dei pochi mezzi ancora in grado di offrire un servizio accessibile a tutti, senza costi aggiuntivi, senza necessit\u00e0 di connessione internet. In molte aree rurali o montane, la radio rimane l\u2019unico mezzo per ricevere <strong>informazioni<\/strong> in tempo reale, specialmente in caso di emergenze o calamit\u00e0 naturali. Rimuovere la radio dalle auto significa, quindi, anche togliere una rete di sicurezza collettiva. C\u2019\u00e8 un aspetto profondamente culturale nella presenza della radio in auto. Per milioni di italiani, l\u2019autoradio non \u00e8 solo un accessorio: \u00e8 un simbolo di libert\u00e0, una finestra sul mondo, un modo per sentirsi parte di una comunit\u00e0 mentre si viaggia da soli. I programmi mattutini, le cronache sportive, i <strong>notiziari<\/strong> regionali, i <strong>dibattiti<\/strong> politici e le trasmissioni di <strong>intrattenimento<\/strong> costruiscono una narrazione quotidiana condivisa, capace di unire generazioni, aree geografiche, sensibilit\u00e0 diverse. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la radio non \u00e8 un mezzo in declino. I dati parlano chiaro: in Italia, oltre il 60% della popolazione ascolta la radio ogni giorno. La <strong>DAB+<\/strong> (<strong>Digital Audio Broadcasting<\/strong>) sta prendendo piede e permette una qualit\u00e0 audio superiore e una maggiore quantit\u00e0 di canali. Molti giovani scoprono la radio attraverso il web e le app mobili, ma continuano ad apprezzare il suo formato immediato e autentico.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Unione Europea<\/strong> ha stabilito che tutte le nuove auto vendute dal 2021 debbano essere dotate di ricevitori DAB+, ma l\u2019applicazione della norma non \u00e8 uniforme, e molte case automobilistiche trovano modi per aggirarla, puntando su modelli pi\u00f9 tecnologici e meno \u201cradio-dipendenti\u201d. Anche il mondo radiofonico deve evolversi, investendo nella radio ibrida, che unisce trasmissioni analogiche e digitali, e sfruttando le potenzialit\u00e0 delle app per raggiungere gli utenti anche su smartphone e tablet, senza perdere la propria identit\u00e0 \u2013 Non si tratta di nostalgia. La questione dell\u2019autoradio \u00e8 un indicatore concreto del rapido mutamento dei media. Se 26 milioni di italiani dovessero davvero trovarsi senza radio in auto, non sarebbe solo un problema di intrattenimento, ma la spia di un cambiamento molto pi\u00f9 profondo: quello della transizione da un\u2019informazione collettiva e libera a un consumo individuale e controllato. In un mondo dove tutto \u00e8 personalizzato, ricordiamoci che c\u2019\u00e8 ancora valore nella condivisione. E che, a volte, una voce alla radio pu\u00f2 fare la differenza tra il sentirsi soli e il sentirsi parte di qualcosa.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/239b2e5a8f07f9ff660dfa2c18494477aa3f6b85fa80d26cf7d3046936f5cdc3\"  class=\"avatar avatar-80 photo\" height=\"80\" width=\"80\" decoding=\"async\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tTullio Camiglieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Era il 1930 quando i fratelli Paul e Joseph Galvin, fondatori della Galvin Manufacturing Corporation, inventarono la prima&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":46113,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-46112","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46112"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46112\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}