{"id":461253,"date":"2026-04-26T03:26:15","date_gmt":"2026-04-26T03:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461253\/"},"modified":"2026-04-26T03:26:15","modified_gmt":"2026-04-26T03:26:15","slug":"ne-produrranno-10mila-allanno-cosi-gli-usa-preparano-la-rivoluzione-dei-missili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461253\/","title":{"rendered":"&#8220;Ne produrranno 10mila all&#8217;anno&#8221;: cos\u00ec gli Usa preparano la rivoluzione dei missili"},"content":{"rendered":"<p>Una produzione su larga scala, costi ridotti e adattabilit\u00e0 operativa: \u00e8 cos\u00ec, affidandosi a questi tre pilastri, che gli <strong>Stati Uniti<\/strong> vogliono riscrivere il futuro dei <strong>missili tattici<\/strong>. Al centro del piano Usa c\u2019\u00e8 <strong>Zeus<\/strong>, un nuovo sistema guidato sviluppato dalla startup <strong>Aeon<\/strong>. Ecco che cosa sappiamo.<\/p>\n<p>La rivoluzione dei missili Usa<\/p>\n<p>Secondo quanto riportato da Defence Blog, il progetto nasce dall\u2019intuizione del fondatore e CEO di Zeus, <strong>Naweed Tahmas<\/strong>, che ha individuato un ritardo strutturale nell\u2019arsenale statunitense. Per decenni, infatti, le forze armate hanno fatto affidamento su sistemi poco evoluti o su piattaforme progettate tra gli anni \u201980 e \u201990.<\/p>\n<p>Zeus si colloca nella stessa categoria di peso di un razzo anticarro leggero, ma integra <strong>capacit\u00e0 di guida avanzate<\/strong> paragonabili a quelle dei sistemi di fascia pi\u00f9 alta, mantenendo per\u00f2 un costo stimato attorno ai <strong>50mila dollari per unit\u00e0<\/strong>. Un prezzo significativamente inferiore rispetto ai tradizionali <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/difesa\/risposta-minacce-asimmetriche-cosa-sappiamo-sistema-coyote-2652748.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">missili <\/a>di precisione, che spesso superano di gran lunga questa soglia.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo industriale \u00e8 altrettanto ambizioso: superare le <strong>10mila unit\u00e0 prodotte ogni anno<\/strong>, un ritmo pensato fin dall\u2019inizio per sostenere conflitti ad alta intensit\u00e0. La filosofia alla base \u00e8 chiara: non solo migliorare le prestazioni, ma garantire disponibilit\u00e0 e rapidit\u00e0 di rifornimento, elementi diventati cruciali nei teatri di guerra contemporanei.<\/p>\n<p>Il momento di Zeus<\/p>\n<p>Il cuore dell\u2019innovazione sta nella <strong>struttura modulare<\/strong> e nella <strong>componente software<\/strong>. Zeus \u00e8 progettato come un sistema adattabile, in cui sensori e carichi possono essere sostituiti rapidamente per colpire obiettivi diversi, dai veicoli corazzati ai droni.<\/p>\n<p>Questa flessibilit\u00e0 si estende anche alle <strong>modalit\u00e0 d\u2019impiego<\/strong>: pu\u00f2 essere utilizzato dalla fanteria, integrato su veicoli terrestri o installato su piattaforme navali. Ma uno degli sviluppi pi\u00f9 significativi riguarda l\u2019integrazione con i droni, in particolare i quadricotteri, che permetterebbero di aumentare raggio d\u2019azione e precisione rispetto al lancio da terra.<\/p>\n<p>Alla base di tutto c\u2019\u00e8 <strong>ODIN<\/strong>, l\u2019architettura software proprietaria che consente aggiornamenti rapidi, modalit\u00e0 di ingaggio multiple e integrazione con i sistemi di comando e controllo. Questo approccio permette al missile di evolversi senza dover essere riprogettato da zero, rispondendo a minacce in continua trasformazione.<\/p>\n<p>In ultima battuta, anche la strategia produttiva gioca un ruolo chiave: Aeon ha\n<\/p>\n<p>scelto di controllare direttamente la realizzazione di componenti fondamentali, come motori e sistemi di innesco, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e limitando i rischi legati alle catene di approvvigionamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una produzione su larga scala, costi ridotti e adattabilit\u00e0 operativa: \u00e8 cos\u00ec, affidandosi a questi tre pilastri, che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":461254,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-461253","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116468880949572069","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461253\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}